Tag: palestina

Palestina: dieci cittadini sono stati uccisi da un raid israeliano
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Palestina: dieci cittadini sono stati uccisi da un raid israeliano

Le truppe israeliane hanno ucciso 10 palestinesi nella Cisgiordania occupata, in uno dei raid più sanguinari da quando si sono intensificati all'inizio dello scorso anno. Secondo il Ministero della Salute palestinese, nove dei palestinesi uccisi erano nel campo profughi di Jenin, dopo che le forze israeliane hanno fatto irruzione nella zona. In più, nella città di al-Ram, a nord di Gerusalemme, è stato ucciso un altro ragazzo della Palestina, di 22 anni. Fra le altre morti, c'è anche una donna anziana. Zain Jaafar/AFP Qualche mese fa abbiamo parlato di come Israele terrorizzi gli studenti in possesso di libri di storia palestinese, come denunciato da diverse testate ma anche dal Comitato di Gerusalemme della Conferenza popolare per i palestinesi all’estero, che ha condannato t...
Israele: attivista italiana arrestata dall’esercito israeliano
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Israele: attivista italiana arrestata dall’esercito israeliano

Un'attivista italiana, la cinquantenne Stefania Costantini, è stata arrestata nella giornata di ieri durante un blitz dell'esercito israeliano a Betlemme, in Cisgiordania, mentre si trovava nel campo profughi di Dheisheh. La donna è stata portata via violentemente e non è chiaro il motivo, ma le autorità diplomatiche italiane, il consolato a Gerusalemme e l’ambasciata in Israele stanno seguendo il caso. Da quanto emerge, tuttavia, Stefania Costantini era a casa della madre anziana di un giornalista dentro la cui casa i soldati di israele (lo stato democratico e civile) hanno fatto irruzione. Potrebbe interessarvi: L’FBI ha aperto un’indagine sull’uccisione del giornalista palestinese Aqleh I giornalisti in Israele non vivono poi così bene. Quelli palestinesi, almeno. Pensiamo a Shir...
Israele: vietato sventolare la bandiera palestinese in pubblico
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Israele: vietato sventolare la bandiera palestinese in pubblico

Il ministro della sicurezza nazionale dell'Israele ha ordinato alla polizia di bandire le bandiere palestinesi dai luoghi pubblici, sempre perché sono un paese democratico che è contro le discriminazioni. Eppure, questo è solo l'ultimo degli ordini di Itamar Ben-Gvir, esponente dell'estrema destra che ha preso la carica il mese scorso, per punire gli abitanti della Palestina solo per essere palestinesi. Il motivo? Mostrarla, è una «identificazione con il terrorismo». È curioso vedere come, le persone che vanno giustamente contro l'Iran e contro l'Afghanistan, giustificheranno invece Israele. Photograph: Jaafar Ashtiyeh/AFP/Getty Images Qualche mese fa abbiamo parlato di come Israele terrorizzi gli studenti in possesso di libri di storia palestinese, come denunciato da diverse testat...
Italia vota contro la mozione anti-Israele dell’Onu: perché se le vittime non sono bianche, bionde e con gli occhi azzurri, possono continuare a morire
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Italia vota contro la mozione anti-Israele dell’Onu: perché se le vittime non sono bianche, bionde e con gli occhi azzurri, possono continuare a morire

Scandalosi. Disumani. Ipocriti. Mesi e mesi passati a fare campagne di sensibilizzazione nei confronti delle vittime ucraine, di quei bambini che hanno perso tutto, delle famiglie che si sono dovute separare, delle vittime della guerra... E poi l'Italia, insieme agli Stati Uniti e altri quindici Paesi, hanno deciso di votare contro la mozione che chiede alla Corte internazionale di giustizia di occuparsi “urgentemente” del conflitto palestinese e della “annessione” di Territori della Palestina da parte di Gerusalemme. Insomma, di poter mettere fine a un conflitto che dura da fin troppi decenni. Proprio ieri ne abbiamo parlato: Israele ha terrorizzato gli studenti in possesso di libri di storia palestinese, come denunciato da diverse testate ma anche dal Comitato di Gerusalemme della C...
Israele terrorizza gli studenti in possesso di libri di storia palestinese
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Israele terrorizza gli studenti in possesso di libri di storia palestinese

Continua la discriminazione, l'odio e la persecuzione di Israele nei confronti della Palestina e dei suoi abitanti da parte di Israele, che afferma ancora una volta (perché è già successo in passato) che la violenza palestinese è causata da ciò che viene insegnato nelle scuole (e quella israeliana, invece, da cosa è causata?), e per questo motivo il Congresso degli Stati Uniti sta chiedendo un'altra revisione dei curricula. Ovviamente il Comitato di Gerusalemme della Conferenza popolare per i palestinesi all'estero ha condannato questa imposizione palestinese. Per conoscere le origini del conflitto Israelo-Palestinese, vi riporto a un nostro vecchio articolo, in cui, con l’aiuto di alcuni esperti di storia e geopolitica, e insieme ai video e alle immagini dei giorni contemporanei, ...
Palestine Youth Club: il basket per l’inclusione
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Palestine Youth Club: il basket per l’inclusione

Il Palestine Youth Club è una squadra di basket femminile e palestinese del campo profughi di Shatila, ma anche della stessa Palestina. Oggi dieci giocatrici sono volate a Madrid, in Spagna, grazie al progetto Basket Beats Borders, che consiste nella creazione di una squadra di basket di sole donne nel campo di Shatila. Lo scopo dell'iniziativa è quello di far conoscere alle ragazze il mondo fuori dal Campo Profughi, e, dopo essere andate in Libano e in Italia, adesso sono state in Spagna. Fonte foto: Fundacion Estudiantes su Twitter Durante un'intervista con Large Movements, Daniele Bonifazi ha spiegato che Basket Beats Borders, grazie al supporto di diverse ONG e del Servizio Civile, porta le ragazze della Palestine Youth Club in Italia per giocare con delle squadre popolari di Ro...
Palestina: la guerra senza fine
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Palestina: la guerra senza fine

Abbiamo parlato dell'Afghanistan, abbiamo parlato dell'Ucraina, abbiamo parlato dello Sri Lanka, e continuiamo a parlare della Palestina, perché purtroppo nel Paese occupato da Israele l'oppressione non ha mai fine, e le vittime sono anche dei bambini. Ma non sono dei bambini bianchi, biondi e con gli occhi azzurri, per cui sembra che non siano troppo importanti per la comunità internazionale ed europea, e di certo non lo sono per gli Stati Uniti. Per questo motivo, oggi, a distanza di pochi giorni da quando l'oppressione si è inasprita ancora di più, torniamo a parlare della Palestina. Per conoscere le origini del conflitto Israelo-Palestinese, vi riporto a un nostro vecchio articolo, in cui, con l’aiuto di alcuni esperti di storia e geopolitica, e insieme ai video e alle immagini...
Israele attacca Emma Watson per un post pro-Palestina
Vip news

Israele attacca Emma Watson per un post pro-Palestina

La situazione Palestina - Israele è ancora abbastanza... delicata, sebbene sembra chiaro dalle vittime e da tutti i video condivisi online chi siano i carnefici, e molti vip decidono di esporsi su questo fronte, mentre altri utilizzano la scusa del «non sono abbastanza informato a riguardo», ma tra questi non c'è Emma Watson, che ha condiviso un post su Instagram con la scritta "solidarietà è un verbo" e diverse persone che manifestavano per la libertà della Palestina sotto. Come didascalia, uno scritto di Sara Ahmed, una studiosa femminista, sulla solidarietà. Tuttavia, a causa di questo post, è stata accusata di antisemitismo. Il post di Emma Watson Fare un breve recap di quello che sta succedendo nel territorio palestinese è molto complesso e riassumerlo in pochi caratteri è davv...
Qaher Harhash, modello palestinese, attaccato dalla responsabile del design di Zara con commenti islamofobi
Vip news

Qaher Harhash, modello palestinese, attaccato dalla responsabile del design di Zara con commenti islamofobi

Sebbene in Italia alla notizia non sia stato dato tanto rilievo, è importante parlare di come Qaher Harhash, modello palestinese di Gerusalemme Est, sia stato pesantemente attaccato dalla responsabile del design di Zara, Vanessa Perilman, dopo aver condiviso dei contenuti sul suo profilo pro-Palestina. La donna si è scatenata con insulti arabofobi e islamofobi, e ha chiesto scusa solo dopo che il modello ha condiviso gli screen dei suoi attacchi, quindi per paura di perdere il lavoro. Il razzismo, contro chiunque sia, non deve più passare inosservato, e infatti la comunità ha deciso di boicottare Zara. La storia ha subito fatto il giro dei social network (non di quelli italiani, purtroppo, infatti la notizia è stata condivisa da Giovani Palestinesi su Instagram ma su Twitter non c'è al...
Bella Hadid, licenziata da Dior per il supporto alla Palestina: siamo sicuri che non sia una fake news?
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Bella Hadid, licenziata da Dior per il supporto alla Palestina: siamo sicuri che non sia una fake news?

Ci risiamo: qualcuno, un profilo non ufficiale di TikTok che non ha alcun rapporto con i diretti interessati, mette in giro una voce senza alcuna fonte, e all'improvviso diventa una delle fake news più cliccate. Bella Hadid non ha perso il suo contratto con Dior, smettetela di credere a qualsiasi cosa leggiate su TikTok, su Twitter o sui social in generale, cercate le fonti. Una notizia del genere avrebbe già diversi articoli da parte delle più grandi testate, eppure non ne parla nessuno, né fra le grandi né fra le piccole: vi siete chiesti il perché? Ovviamente perché è un rumor. Bella Hadid è sempre stata impegnata nella campagna per difendere la Palestina, paese di cui lei è originaria dal ramo paterno, e anche questa volta non si è trattenuta dal postare storie e post su Instagram ...