Tag: palestina

Il governo israeliano e l’odio verso i palestinesi: le dichiarazioni più sconvolgenti
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Il governo israeliano e l’odio verso i palestinesi: le dichiarazioni più sconvolgenti

Non tutti gli ebrei sono sionisti, così come non tutti gli israeliani supportano il governo sionista israeliano che sta mettendo in atto un genocidio nei confronti del popolo della Palestina, uccidendo bambini, donne e uomini con la scusa di "recuperare gli ostaggi", che a loro volta vengono uccisi dall'IDF, ovvero dall'esercito d'Israele. C'è chi ancora dopo quasi 30mila morti nega il genocidio, o peggio ancora: lo si giustifica. Che colpa hanno i bambini palestinesi, tutte le persone morte e ferite? Come si può in alcun modo giustificare la morte di persone innocenti. Purtroppo, a questa domanda, rispondono gli stati politici d'Israele. C'è una guerra di cuscini ma cuscini un po' pesanti.Se la guerra è dei bambini la colpa è di tutti quanti.Dargen D'amico, "Onda Alta" Cup of Gree...
“Stop al genocidio” era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no
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“Stop al genocidio” era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no

Reduci dall'attesissima 74esima edizione del Festival di Sanremo, ci siamo ritrovati a dover fare i conti con le conseguenze di uno "Stop al genocidio" sporcato di odio, e l'ignoranza di un indottrinamento che non permette di decodificare i messaggi della cultura dell'informazione. "Stop al genocidio" era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no Il palco del teatro Ariston offre la scena a Ghali e al suo alieno Rich, mentre risuonano le parole di "Casa mia", brano che gli varrà un quarto posto e tante accese polemiche. Ma queste critiche sono macchiate dalla consapevolezza di essere responsabili di un sistema che riesce a giustificare l'alone di morte e repressione che opprime il popolo palestinese da 75 anni, non solo da quel fatidico 7 ottobre...
Quali sono gli artisti che sostengono la Palestina
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Quali sono gli artisti che sostengono la Palestina

Qualche settimana fa abbiamo parlato dei vip che, alcuni per grandissima ignoranza o semplicemente perché dovevano seguire la massa, si sono schierati dalla parte di Israele. Adesso è venuto, finalmente, il momento di vedere chi invece si è schierato dalla parte della Palestina, o meglio dalla parte del cessate il fuoco, ipotesi che non solo è stata rifiutata da Israele stesso, ma anche dall'Italia, che, nonostante la costituzione italiana dica di rifiutare qualsiasi tipo di guerra, ha avuto il coraggio di astenersi. Molti vip, però, non l'hanno fatto. E non parliamo solo di Gigi e Bella Hadid. Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picchiate e arrestate da Israele, ma non è dalla parte di Hamas che uccide e violenta delle persone innocenti...
Silenzio sul genocidio palestinese, ma critiche a Zerocalcare: i media e i politici italiani
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Silenzio sul genocidio palestinese, ma critiche a Zerocalcare: i media e i politici italiani

Che ci fossero persone di serie A e di serie B per la destra italiana - e non solo - era qualcosa che avevamo compreso già da tempo. Era divenuto evidente quando accogliere gli ucraini andava bene, perché erano biondi e con gli occhi azzurri, ma i migranti che scappavano da altre guerre vengono visti come criminali solo perché non sono bianchi. Con la guerra in Palestina, poi, è divenuto ancora più evidente, considerando come si parla tanto di morti di israeliani ma nessuno piange per i quasi 3000 bambini uccisi in neanche un mese dall'IDF. Non una parola contro le morti e contro gli attacchi di Israele verso i palestinesi negli ultimi decenni (e non nell'ultimo mese). Ora, invece, ci si scaglia contro Zerocalcare perché ha deciso, come fin troppi pochi intellettuali e politici italian...
Israele critica anche Greta Thunberg per aver denunciato il genocidio palestinese
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Israele critica anche Greta Thunberg per aver denunciato il genocidio palestinese

E dopo aver pubblicamente criticato Gigi Hadid per aver sottolineato come anche i palestinesi stanno venendo uccisi, e da decenni, non da poche settimane, l'esercito palestinese si è dedicato a Greta Thunberg, che in un post su Instagram ha scritto che a Gaza è in corso un genocidio e in particolare, nel post originale del gruppo Palestinese Speaks, si parla dell'«indignazione contro il genocidio a Gaza e il terrore repressivo di stato di molti stati occidentali contro chiunque mostri e agisca in solidarietà con i palestinesi». In risposta, Israele ha risposto che «chiunque si identificherà in qualsiasi modo con Greta in futuro, a mio avviso, è un sostenitore del terrorismo». Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picchiate e arrestate...
L’ipocrisia dello stato di Israele contro Gigi Hadid
Opinioni attuali

L’ipocrisia dello stato di Israele contro Gigi Hadid

Abbiamo subito letteralmente per settimane personaggi pubblici che, molti con una grande ignoranza, hanno ripubblicato o condiviso dei messaggi pro-Israele, senza sapere che da ormai decenni sta attuando un genocidio nei confronti della Palestina. Ma non Gigi Hadid. Gidi Hadid, dopo essersi schierata contro la guerra e dopo aver mandato solidarietà a tutte le vittime civili, ha condiviso un'immagine che non è molto piaciuta allo stato d'Israele: «Non c'è nulla di ebraico nel trattamento dei palestinesi da parte del governo israeliano. Condannare il governo israeliano non è antisemita e sostenere i palestinesi non significa sostenere Hamas». E lo stesso stato di Israele ha voluto rispondere. Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picch...
Israele e Palestina: democratici usa attaccano i colleghi che chiedono di smettere di finanziare il governo dell’Apartheid
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Israele e Palestina: democratici usa attaccano i colleghi che chiedono di smettere di finanziare il governo dell’Apartheid

Rashida Tlaib, unica deputata palestinese del Congresso degli Stati Uniti, ha rilasciato la scorsa domenica una dichiarazione dicendosi addolorata per le vite perse nella giornata precedente in Israele e Palestina, da quando Hamas ha attaccato Israele, ma anche per le vite che vengono perse ogni giorno. «Il mancato riconoscimento della realtà violenta di vivere sotto assedio, occupazione e apartheid non rende nessuno più sicuro», ha detto la donna. Eppure, solo questa dichiarazione, ha fatto triggerare mezzi Stati Uniti, e forse anche di più, inclusi i suoi colleghi democratici (ma siamo stupiti? No). Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picchiate e arrestate da Israele, ma non è dalla parte di Hamas che uccide e violenta delle persone i...
Valditara contro i Collettivi che evidenziano le colpe di Israele
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Valditara contro i Collettivi che evidenziano le colpe di Israele

Ormai in questi giorni chiunque ha in bocca le parole Israele, Palestina e Hamas, il problema è che si fa un po' di confusione, e soprattutto c'è tanta ipocrisia in aria. I palestinesi non sono Hamas, Israele non è solo una vittima ma per decenni è stato carnefice nei confronti dei palestinesi, e Hamas è stata letteralmente nutrita dalle violenze e dai soprusi di Israele. Che poi la guerra sia sempre sbagliata, siamo tutti d'accordo. Ma c'è anche da dire che quando era Israele a uccidere civili palestinesi, nessun telegiornale o politico ne parlava. Neanche Valditara che oggi è tanto triggerato. Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picchiate e arrestate da Israele, ma non è dalla parte di Hamas che uccide e violenta delle persone innocent...
I VIP che non hanno mai detto mezza parola per la Palestina e ora sono schierati con Israele
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I VIP che non hanno mai detto mezza parola per la Palestina e ora sono schierati con Israele

La guerra fra Israele e Palestina è così lunga e piena di soprusi da parte delle IDF che vedere tutti mobilitati in queste ultime ore per difendere le vittime israeliane senza aver mai detto mezza parola per tutte le vittime palestinesi, fa un po', e perdonare il francesismo, girare le palle. Perché è questo che fa arrabbiare di più: persone che per anni sono state in un totale silenzio davanti a delle vittime, ma che adesso che gli aggressori sono vittime, hanno deciso di aprire gli occhi. E ci hanno lasciato il prosciutto sopra. Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picchiate e arrestate da Israele, ma non è dalla parte di Hamas che uccide e violenta delle persone innocenti. Cup of Green Tea non è mai dalla parte di Israele che per anni ...
I bambini palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane
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I bambini palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane

Negli ultimi giorni è stato pubblicato nelle varie pagine a sostegno della Palestina un video di un ragazzino di 12 anni che viene liberato dopo tre mesi e mezzo di detenzione in un carcere di un territorio occupato. Il nome del bambino, secondo eye.on.palestine che ha condiviso il video, è Mohammed Darwish. Online, tuttavia, non si trova alcuna notizia su di lui, ma non per questo la notizia deve essere per forza falsa: non è una novità infatti che le forze israeliane imprigionino bambini e minorenni palestinesi senza alcun motivo, e non solo. Molte donne vengono anche picchiate mentre sono imprigionate. Qualche tempo fa abbiamo discusso di come Israele spaventi gli studenti in possesso di libri di storia palestinese. Questo è stato segnalato da diverse fonti, oltre che dal Comitato d...
Giulia De Lellis e il vergognoso viaggio in Israele
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Giulia De Lellis e il vergognoso viaggio in Israele

Stava passando un po' nell'ombra il vergognoso e terrificante viaggio di Giulia De Lellis con il suo compagno Carlo Beretta, vicedirettore dell'omonima casa di produzione di armi, in Israele, dove hanno avuto l'occasione non solo di incontrare il Presidente dello Stato ma anche di fare un vero e proprio addestramento con l'IDF (Israel Occupation Force), ovvero le forze armate israeliane che letteralmente hanno ucciso più di 40 minori solo nell'ultimo anno. Stava passando inosservato perché evidentemente i 5 milioni di followers dell'influencer non sono minimamente informati sulla questione palestinese, ma fortunatamente l'account @karem_from_haifa ha denunciato tutto tramite un video. Giulia De Lellis e Carlo Beretta In molti si son detti stupiti, che non se l'aspettavano. Ma davver...
Palestina: dieci cittadini sono stati uccisi da un raid israeliano
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Palestina: dieci cittadini sono stati uccisi da un raid israeliano

Le truppe israeliane hanno ucciso 10 palestinesi nella Cisgiordania occupata, in uno dei raid più sanguinari da quando si sono intensificati all'inizio dello scorso anno. Secondo il Ministero della Salute palestinese, nove dei palestinesi uccisi erano nel campo profughi di Jenin, dopo che le forze israeliane hanno fatto irruzione nella zona. In più, nella città di al-Ram, a nord di Gerusalemme, è stato ucciso un altro ragazzo della Palestina, di 22 anni. Fra le altre morti, c'è anche una donna anziana. Zain Jaafar/AFP Qualche mese fa abbiamo parlato di come Israele terrorizzi gli studenti in possesso di libri di storia palestinese, come denunciato da diverse testate ma anche dal Comitato di Gerusalemme della Conferenza popolare per i palestinesi all’estero, che ha condannato t...
Israele: attivista italiana arrestata dall’esercito israeliano
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Israele: attivista italiana arrestata dall’esercito israeliano

Un'attivista italiana, la cinquantenne Stefania Costantini, è stata arrestata nella giornata di ieri durante un blitz dell'esercito israeliano a Betlemme, in Cisgiordania, mentre si trovava nel campo profughi di Dheisheh. La donna è stata portata via violentemente e non è chiaro il motivo, ma le autorità diplomatiche italiane, il consolato a Gerusalemme e l’ambasciata in Israele stanno seguendo il caso. Da quanto emerge, tuttavia, Stefania Costantini era a casa della madre anziana di un giornalista dentro la cui casa i soldati di israele (lo stato democratico e civile) hanno fatto irruzione. Potrebbe interessarvi: L’FBI ha aperto un’indagine sull’uccisione del giornalista palestinese Aqleh I giornalisti in Israele non vivono poi così bene. Quelli palestinesi, almeno. Pensiamo a Shir...
Israele: vietato sventolare la bandiera palestinese in pubblico
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Israele: vietato sventolare la bandiera palestinese in pubblico

Il ministro della sicurezza nazionale dell'Israele ha ordinato alla polizia di bandire le bandiere palestinesi dai luoghi pubblici, sempre perché sono un paese democratico che è contro le discriminazioni. Eppure, questo è solo l'ultimo degli ordini di Itamar Ben-Gvir, esponente dell'estrema destra che ha preso la carica il mese scorso, per punire gli abitanti della Palestina solo per essere palestinesi. Il motivo? Mostrarla, è una «identificazione con il terrorismo». È curioso vedere come, le persone che vanno giustamente contro l'Iran e contro l'Afghanistan, giustificheranno invece Israele. Photograph: Jaafar Ashtiyeh/AFP/Getty Images Qualche mese fa abbiamo parlato di come Israele terrorizzi gli studenti in possesso di libri di storia palestinese, come denunciato da diverse testat...
Italia vota contro la mozione anti-Israele dell’Onu: perché se le vittime non sono bianche, bionde e con gli occhi azzurri, possono continuare a morire
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Italia vota contro la mozione anti-Israele dell’Onu: perché se le vittime non sono bianche, bionde e con gli occhi azzurri, possono continuare a morire

Scandalosi. Disumani. Ipocriti. Mesi e mesi passati a fare campagne di sensibilizzazione nei confronti delle vittime ucraine, di quei bambini che hanno perso tutto, delle famiglie che si sono dovute separare, delle vittime della guerra... E poi l'Italia, insieme agli Stati Uniti e altri quindici Paesi, hanno deciso di votare contro la mozione che chiede alla Corte internazionale di giustizia di occuparsi “urgentemente” del conflitto palestinese e della “annessione” di Territori della Palestina da parte di Gerusalemme. Insomma, di poter mettere fine a un conflitto che dura da fin troppi decenni. Proprio ieri ne abbiamo parlato: Israele ha terrorizzato gli studenti in possesso di libri di storia palestinese, come denunciato da diverse testate ma anche dal Comitato di Gerusalemme della C...
Israele terrorizza gli studenti in possesso di libri di storia palestinese
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Israele terrorizza gli studenti in possesso di libri di storia palestinese

Continua la discriminazione, l'odio e la persecuzione di Israele nei confronti della Palestina e dei suoi abitanti da parte di Israele, che afferma ancora una volta (perché è già successo in passato) che la violenza palestinese è causata da ciò che viene insegnato nelle scuole (e quella israeliana, invece, da cosa è causata?), e per questo motivo il Congresso degli Stati Uniti sta chiedendo un'altra revisione dei curricula. Ovviamente il Comitato di Gerusalemme della Conferenza popolare per i palestinesi all'estero ha condannato questa imposizione palestinese. Per conoscere le origini del conflitto Israelo-Palestinese, vi riporto a un nostro vecchio articolo, in cui, con l’aiuto di alcuni esperti di storia e geopolitica, e insieme ai video e alle immagini dei giorni contemporanei, ...
Palestine Youth Club: il basket per l’inclusione
Sport

Palestine Youth Club: il basket per l’inclusione

Il Palestine Youth Club è una squadra di basket femminile e palestinese del campo profughi di Shatila, ma anche della stessa Palestina. Oggi dieci giocatrici sono volate a Madrid, in Spagna, grazie al progetto Basket Beats Borders, che consiste nella creazione di una squadra di basket di sole donne nel campo di Shatila. Lo scopo dell'iniziativa è quello di far conoscere alle ragazze il mondo fuori dal Campo Profughi, e, dopo essere andate in Libano e in Italia, adesso sono state in Spagna. Fonte foto: Fundacion Estudiantes su Twitter Durante un'intervista con Large Movements, Daniele Bonifazi ha spiegato che Basket Beats Borders, grazie al supporto di diverse ONG e del Servizio Civile, porta le ragazze della Palestine Youth Club in Italia per giocare con delle squadre popolari di Ro...
Palestina: la guerra senza fine
News dal mondo

Palestina: la guerra senza fine

Abbiamo parlato dell'Afghanistan, abbiamo parlato dell'Ucraina, abbiamo parlato dello Sri Lanka, e continuiamo a parlare della Palestina, perché purtroppo nel Paese occupato da Israele l'oppressione non ha mai fine, e le vittime sono anche dei bambini. Ma non sono dei bambini bianchi, biondi e con gli occhi azzurri, per cui sembra che non siano troppo importanti per la comunità internazionale ed europea, e di certo non lo sono per gli Stati Uniti. Per questo motivo, oggi, a distanza di pochi giorni da quando l'oppressione si è inasprita ancora di più, torniamo a parlare della Palestina. Per conoscere le origini del conflitto Israelo-Palestinese, vi riporto a un nostro vecchio articolo, in cui, con l’aiuto di alcuni esperti di storia e geopolitica, e insieme ai video e alle immagini...
Israele attacca Emma Watson per un post pro-Palestina
Vip news

Israele attacca Emma Watson per un post pro-Palestina

La situazione Palestina - Israele è ancora abbastanza... delicata, sebbene sembra chiaro dalle vittime e da tutti i video condivisi online chi siano i carnefici, e molti vip decidono di esporsi su questo fronte, mentre altri utilizzano la scusa del «non sono abbastanza informato a riguardo», ma tra questi non c'è Emma Watson, che ha condiviso un post su Instagram con la scritta "solidarietà è un verbo" e diverse persone che manifestavano per la libertà della Palestina sotto. Come didascalia, uno scritto di Sara Ahmed, una studiosa femminista, sulla solidarietà. Tuttavia, a causa di questo post, è stata accusata di antisemitismo. Il post di Emma Watson Fare un breve recap di quello che sta succedendo nel territorio palestinese è molto complesso e riassumerlo in pochi caratteri è davv...
Qaher Harhash, modello palestinese, attaccato dalla responsabile del design di Zara con commenti islamofobi
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Qaher Harhash, modello palestinese, attaccato dalla responsabile del design di Zara con commenti islamofobi

Sebbene in Italia alla notizia non sia stato dato tanto rilievo, è importante parlare di come Qaher Harhash, modello palestinese di Gerusalemme Est, sia stato pesantemente attaccato dalla responsabile del design di Zara, Vanessa Perilman, dopo aver condiviso dei contenuti sul suo profilo pro-Palestina. La donna si è scatenata con insulti arabofobi e islamofobi, e ha chiesto scusa solo dopo che il modello ha condiviso gli screen dei suoi attacchi, quindi per paura di perdere il lavoro. Il razzismo, contro chiunque sia, non deve più passare inosservato, e infatti la comunità ha deciso di boicottare Zara. La storia ha subito fatto il giro dei social network (non di quelli italiani, purtroppo, infatti la notizia è stata condivisa da Giovani Palestinesi su Instagram ma su Twitter non c'è al...