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Un pensiero uscito dal nulla, un flusso di pensieri, la rabbia e la tristezza ma anche la gioia e la felicità vomitate in su un foglio di Work. Se vuoi dire la tua, contattaci.

L’aborto in Italia è legale, ma la maggioranza dei medici sono obiettori di coscienza
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L’aborto in Italia è legale, ma la maggioranza dei medici sono obiettori di coscienza

In questi giorni sui social sta girando la straziante esperienza di Linda Farak, conosciuta sui social come LNDFK, napoletana che si è trovata a dover affrontare un'interruzione di gravidanza che è risultata essere un'esperienza terrificante a causa della sanità italiana. Le parole che ha condiviso sui social sull'aborto, ci fanno tanto pensare a quando leggiamo che in Italia l'aborto è legale e che nessuno vuole toccare il diritto della donna di abortire... Ma poi vai a vedere i dati e noti che la gran parte dei medici sono obiettori di coscienza, e dalla storia condivisa, sembra che persino alcune infermiere decidano di non prendersi cura delle pazienti per questo motivo. Sono ormai anni che l'aborto e il diritto d'aborto sono sotto i riflettori. Sarà che, non appena Giorgia Melo...
Parliamo di dismorfismo, disforia e disforia di genere
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Parliamo di dismorfismo, disforia e disforia di genere

Dismorfismo, disforia e disforia di genere. Ognuno di questi termini vuole indicare qualcosa di diverso tra loro, ma spesso nella banalità colloquiale queste parole vengono sfumate, travisate, da chi ancora non ne conosce realmente il significato. Parliamo di dismorfismo, disforia e disforia di genere Dismorfismo Il dismorfismo corporeo viene classificato come un disturbo mentale, associato in rete più comunemente all'inglese "body dysmorphia", che comporta una percezione dell'aspetto fisica dell'individuo falsata, in quanto non rispecchia la realtà effettiva. Si parla quindi di uno stato di preoccupazione più o meno invalidante indirizzata all'immagine di sé stessi. Una persona affetta da questo disturbo tenderà a focalizzarsi sui propri difetti - su ciò che riconosce come t...
La F1 rinnega la politica, ma Donald Trump gira per il box McLaren
Sport, Opinioni attuali

La F1 rinnega la politica, ma Donald Trump gira per il box McLaren

Lando Norris festeggia la sua prima vittoria in carriera, ma con lui c'è Donald Trump al Gran Premio di Miami 2024. Menomale che la Formula 1 aveva rinnegato la politica, oppure questa posizione vale solo in presenza della difesa dei diritti umani. Fonte: The Hill La F1 rinnega la politica, ma Donald Trump gira per il box McLaren La categoria regina non vuole proprio smetterla di stupirci. Sicuramente non in positivo, questa volta. Il Gran Premio di Miami 2024 ha visto Lando Norris conquistare la sua prima vittoria in carriera con la scuderia McLaren. Un grande sogno che il pilota coltivava da anni ormai, amareggiato dall'assenza di condizioni favorevoli a questo importantissimo traguardo. Finalmente l'occasione si è presentata, grazie anche ad una buona dose di fortuna, ma ...
3 aprile 1976: le donne del progresso in piazza per legalizzare l’aborto
Curiosità, Opinioni attuali

3 aprile 1976: le donne del progresso in piazza per legalizzare l’aborto

Quarantotto anni fa migliaia di donne scendevano in piazza per far sì che loro, le loro figlie e le loro nipoti un giorno avrebbero potuto ricorrere all'aborto non in clandestinità, ma in modo sicuro. Oggi la situazione in molti paesi europei è tragica, e l'Italia non si distingue, purtroppo. Abbiamo politici che cercano di portarci nel passato nascondendosi dietro la religione. Abbiamo politici a cui non importa minimamente della donna e dei suoi diritti. Politici che sono contro la gestazione per altri perché oggettifica la donna, ma che non si fanno scrupoli a considerarla solo come un grembo. Cosa penserebbero - e cosa pensano - le donne che quarantotto anni fa hanno fatto la storia? Foto di Piero Ravagli, su Herstory Il Presidente Giorgia Meloni all'inizio del suo mandato non a...
Ma quale 8 marzo: in Francia l’aborto entra nella Costituzione, mentre l’Italia sostiene gli obiettori e gli anti-abortisti
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Ma quale 8 marzo: in Francia l’aborto entra nella Costituzione, mentre l’Italia sostiene gli obiettori e gli anti-abortisti

Volete prima la buona o la cattiva notizia? Non che quest'ultima riesca ancora a stupirci: mentre la Francia introduce il diritto all'aborto nella sua Costituzione, l'Italia pare lontanissima da questo obiettivo, per ovvi motivi saranno in molti a vociferare. L'aborto è un diritto costituzionale, ma solo in Francia In data 5 marzo 2024 il Parlamento francese sancisce l'introduzione del diritto all'aborto nella sua Costituzione, con una netta maggioranza a sostenere la riforma che garantisce l'interruzione volontaria di gravidanza come diritto costituzionale per la prima volta. Infatti, con 780 voti favorevoli e 72 contrari (per un totale di 852 su 925 parlamentari aventi voce in capitolo), la Francia diventa il primo Paese al mondo ad apportare questa importantissima modifica a...
La Lega si preoccupa degli studenti solo quando sono dei bulli transfobici
Opinioni attuali

La Lega si preoccupa degli studenti solo quando sono dei bulli transfobici

È successo che tre bulletti transfobici hanno ben pensato di commentare in modo offensivo, con i propri profili personali, la decisione dell'Università Bocconi di implementare dei bagni unisex, quindi accessibili a uomini, donne, a chi si identifica con entrambi o con nessuno dei due. Questo risolve anche un problema di uno studente come Samuele Appignanesi che, ha spiegato, di aver avuto diversi problemi dopo il coming out come persona trans, in quanto «nei bagni degli uomini venivo guardato male e a volte anche deriso. Nei bagni delle donne mi sentivo fuori posto e anche lì ricevevo qualche sguardo». La Lega, che non ha mai espresso mezza parola per la comunità studentesca in difficoltà, difende i bulleti. Se il nome Samuele Appignanesi non vi è nuovo, è perché abbiamo già parlat...
“Stop al genocidio” era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no
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“Stop al genocidio” era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no

Reduci dall'attesissima 74esima edizione del Festival di Sanremo, ci siamo ritrovati a dover fare i conti con le conseguenze di uno "Stop al genocidio" sporcato di odio, e l'ignoranza di un indottrinamento che non permette di decodificare i messaggi della cultura dell'informazione. "Stop al genocidio" era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no Il palco del teatro Ariston offre la scena a Ghali e al suo alieno Rich, mentre risuonano le parole di "Casa mia", brano che gli varrà un quarto posto e tante accese polemiche. Ma queste critiche sono macchiate dalla consapevolezza di essere responsabili di un sistema che riesce a giustificare l'alone di morte e repressione che opprime il popolo palestinese da 75 anni, non solo da quel fatidico 7 ottobre...
Umbriacon 2024: parliamo della prima edizione
Opinioni attuali, Nerd stuff

Umbriacon 2024: parliamo della prima edizione

Esattamente una settimana fa si concludeva la prima edizione dell'Umbriacon, la fiera dedidata alla cultura Nerd e Pop della regione Umbria... E ovviamente io non l'ho persa, soprattutto considerando gli strepitosi ospiti che sono risciuti a portare sotto i tre padiglioni dell'Umbriafiere, a Bastia Umbra. Da Giorgio Vanni a Cristina D'Avena, da David Lloyd a Kevin Eastman, da Japan Town alla gara di Cosplay ai tantissimi gadget di fumetti, serie tv, manga, anime, e chi più ne ha più ne metta: forse l'Umbriacon ha avuto solo un difetto... Ma lo scoprirete solo leggendo. L'avete riconosciuta?Anche Harry Potter era all'Umbriacon Parliamo prima della fiera. Federico Piermaria, il responsabile della Fidelio che è anche l’ente che organizza UmbriaCon, ha spiegato in un primo comunicato st...
Il blocco dello scrittore
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Il blocco dello scrittore

Tre anni fa acquistavo il dominio di Cup of Green Tea, che inizialmente era Cup of Tea. Da quel giorno, non c'è stata una singola giornata in cui io non abbia postato un singolo articolo, anche quando ero tanto stanca e non ce la facevo proprio. Il blog veniva prima della mia salute mentale e, nonostante scrivere sia davvero una mia passione, ha finito per sfinirmi e per farmi cadere nel cosiddetto blocco dello scrittore. Ci sono tante cose di cui vorrei parlare, tanti drama di cui voglio scrivere, tante polemiche da accendere... Ma poi apro un foglio bianco, e resta tale. Da quando sono adolescente ho aperto e chiuso tantissimi blog, che erano più dei diari segreti. Mi mettevo lì e polemizzavo su quel che accadeva nella mia vita, tutto clamorosamente in anonimo. Poi dopo qualche ...
Jannik Sinner porta in alto l’Italia, ma come lo ripaga il giornalismo “nazionale”?
Sport, Opinioni attuali

Jannik Sinner porta in alto l’Italia, ma come lo ripaga il giornalismo “nazionale”?

Jannik Sinner è il talento del tennis di cui tutti parlano: una stella precoce, capace di condurre l'Italia alla vittoria della prestigiosa Coppa Davis 2023. C'è però chi non riesce a tenere a freno la malevole lingua, e di commenti sulla sua nazionalità ne proferisce fin troppi. Discriminato Jannik Sinner che porta però l'Italia a vincere la Coppa Davis Jannik nasce a San Candido, in provincia di Bolzano, Trentino-Alto Adige. Un dettaglio simile pare superfluo solitamente, ma ora è tornato a far discutere. Classe 2001, cresce sempre nella zona di Bolzano, trascorrendo la sua infanzia a cimentarsi nello slalom gigante (dove le capacità promettenti non mancano), fino all'età di otto anni, quando prende in mano racchetta e pallina, cominciando a dilettarsi nel tennis. Lasciata def...
Giulia, non ti dimenticheremo
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Giulia, non ti dimenticheremo

Ero alla fermata del bus quando mi è arrivata una notifica: Giulia Cecchettin è morta, il suo corpo è stato trovato in un canalone tra Piancavallo e il lago di Barcis (Pordenone). Da quel momento, non ho smesso di pensarci. Non ho smesso di pensare a Giulia, che si chiamava come me, che era poco più giovane di me, che era fidanzata con un "bravo ragazzo", con una gelosia "normale per i ragazzi della sua età", neanche per un momento in questa giornata. Pensavo a lei, che si stava per laureare, stava per coronare il traguardo tanto atteso, tanto sudato. E poi ho pensato a lui, che le ha tolto la vita. Pochi giorni fa la Procura di Venezia ha comunicato che Filippo Turetta è indagato per tentato omicidio, e per lui è stata disposta «l’iscrizione di Filippo Turetta nel registro degli ...
Verso il 25 novembre: Giulia Cecchettin e i media
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Verso il 25 novembre: Giulia Cecchettin e i media

Ormai tutti parlano di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta. La prima, scomparsa; il secondo, indagato per il suo tentato omicidio. Da quando la notizia è stata diffusa, in molte hanno cominciato a scrivere che già sapevano come sarebbe finita la storia, come lo si sapeva anche con Giulia Tramontano; alcuni not all men invece hanno cominciato a difendere lui, addirittura dicendo che, chissà, magari era stata lei a uccidere lui. Intanto, però, lui è indagato per tentato omicidio, viene descritto come un bravo ragazzo geloso come qualsiasi ragazzo della sua età. E la settimana prossima li vedremo tutti con un fiocchetto rosso. Giulia Cecchettin Nella giornata di oggi la Procura di Venezia ha comunicato che Filippo Turetta è indagato per tentato omicidio, e per lui è stata disposta «l'i...
Silenzio sul genocidio palestinese, ma critiche a Zerocalcare: i media e i politici italiani
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Silenzio sul genocidio palestinese, ma critiche a Zerocalcare: i media e i politici italiani

Che ci fossero persone di serie A e di serie B per la destra italiana - e non solo - era qualcosa che avevamo compreso già da tempo. Era divenuto evidente quando accogliere gli ucraini andava bene, perché erano biondi e con gli occhi azzurri, ma i migranti che scappavano da altre guerre vengono visti come criminali solo perché non sono bianchi. Con la guerra in Palestina, poi, è divenuto ancora più evidente, considerando come si parla tanto di morti di israeliani ma nessuno piange per i quasi 3000 bambini uccisi in neanche un mese dall'IDF. Non una parola contro le morti e contro gli attacchi di Israele verso i palestinesi negli ultimi decenni (e non nell'ultimo mese). Ora, invece, ci si scaglia contro Zerocalcare perché ha deciso, come fin troppi pochi intellettuali e politici italian...
La salute mentale è importante… anche in Erasmus!
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La salute mentale è importante… anche in Erasmus!

Una ragazza francese di 21 anni si è suicidata, impiccandosi, a Lecce, dove stava facendo la sua esperienza Erasmus. Nei giorni scorsi aveva raccontato di aver subito una violenza sessuale, nonostante non abbia formalizzato la denuncia. Questo tragico evento mette sotto i riflettori due fenomeni di cui purtroppo si parla troppo poco: la salute mentale mentre si è in Erasmus, e il post violenza sessuale. Si sarebbe potuto evitare il suicidio di una ragazza che, come si suol dire, era nel periodo più bello della sua vita? Cosa possiamo fare noi come società? Esiste una convinzione diffusa che durante l'esperienza Erasmus sia obbligatorio divertirsi, fare festa, bere, fumare, insomma, tutto tranne studiare e sentirsi tristi. Ma non diciamo sciocchezze. È del tutto accettabile provare ...
Andrea Giambruno e la molestia sul lavoro
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Andrea Giambruno e la molestia sul lavoro

Stanno tutti parlando di come Andrea Giambruno abbia tradito Giorgia Meloni e di come Giorgia Meloni abbia lasciato Andrea Giambruno dopo 10 anni e una figlia. Eppure nessuno parla della giornalista che ha letteralmente subito una molestia sul lavoro da parte di un suo superiore. Toccarsi il pacco, tresche con colleghe e proposte di threesome e foursome, diciamo diverse parole che vanno molto contro la morale che la premier ha cercato di inculcare in tutti i suoi elettori e non, e forse è stata proprio questa la goccia a far traboccare il vaso. Di uomini che tradiscono donne e di donne che tradiscono uomini ce ne sono a bizzeffe, purtroppo, eppure nessuna di loro è protagonista di qualsiasi testata e qualsiasi telegiornale o trasmissione televisiva e radiofonica. Ma perché? Solo p...
L’ipocrisia dello stato di Israele contro Gigi Hadid
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L’ipocrisia dello stato di Israele contro Gigi Hadid

Abbiamo subito letteralmente per settimane personaggi pubblici che, molti con una grande ignoranza, hanno ripubblicato o condiviso dei messaggi pro-Israele, senza sapere che da ormai decenni sta attuando un genocidio nei confronti della Palestina. Ma non Gigi Hadid. Gidi Hadid, dopo essersi schierata contro la guerra e dopo aver mandato solidarietà a tutte le vittime civili, ha condiviso un'immagine che non è molto piaciuta allo stato d'Israele: «Non c'è nulla di ebraico nel trattamento dei palestinesi da parte del governo israeliano. Condannare il governo israeliano non è antisemita e sostenere i palestinesi non significa sostenere Hamas». E lo stesso stato di Israele ha voluto rispondere. Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picch...
Matteo Salvini si scaglia sul passato del giudice di Catania: ma lui paragonava una donna a una bambola gonfiabile, cantava inni contro Napoli e stringeva mani a mafiosi
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Matteo Salvini si scaglia sul passato del giudice di Catania: ma lui paragonava una donna a una bambola gonfiabile, cantava inni contro Napoli e stringeva mani a mafiosi

«Preoccupa e sconcerta quanto sta emergendo», ha affermato Matteo Salvini in un video postato poi su Twitter. E ha ragione: siamo preoccupati e sconcertati del fatto che una donna non possa partecipare a una manifestazione senza essere letteralmente schedata, e che poi il video in cui si vede il suo volto venga mandato al Ministro dei Trasporti che lo pubblica su Twitter con l'intento di denigrarla per le sue idee politiche. Preoccupa e sconcerta questo. Così come un Ministro che stringe la mano a un mafioso, che indossa la maglia di Putin, che paragona una donna a una bambola gonfiabile, che canta inni contro Napoli... Ma di questo non parliamo, vero Ministro Salvini? Matteo Salvini ci ha imbarazzato così tante volte che trovare solo poche situazioni per poter iniziare l'articolo, è c...
Alessandra Matteuzzi: le dichiarazioni della madre del killer sono il risultato di una società maschilista
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Alessandra Matteuzzi: le dichiarazioni della madre del killer sono il risultato di una società maschilista

Tutti, ormai, stanno parlando delle dichiarazioni della madre di Giovanni Padovani, l'uomo che ha ucciso la sua ex compagna, Alessandra Matteuzzi. La donna è stata la testimone principale per la nuova udienza del processo, mentre il figlio, ex calciatore di Senigallia, è ormai in carcere dal 23 agosto 2022 accusato di femminicidio, in quanto ha ucciso Alessandra Matteuzzi, sua ex fidanzata di cui era molto geloso. La donna lo aveva anche denunciato, ma questo non è bastato per non ridurla all'ennesimo numero e l'ennesimo nome nella lista dei femminicidi in Italia. Alessandra Matteuzzi aveva 57 anni ed era appassionata di moda, tanto da lavorare nel settore da anni in qualità di rappresentante di vendita di uno showroom con sede anche a Milano. Sul suo profilo Instagram, infatti, si ved...
Ragazza suicida a 17 anni dopo violenza di gruppo: la rassegnazione di “non poterla avere vinta mai”
Opinioni attuali

Ragazza suicida a 17 anni dopo violenza di gruppo: la rassegnazione di “non poterla avere vinta mai”

Ci sono voluti otto anni per solo chiede il processo per i due ventiseienni che, da minorenni, hanno violentato una ragazza di 15 anni insieme a due amici maggiorenni, registrando tutto. La ragazza, due anni dopo, si è suicidata perché non riusciva più a reggere il peso dello stupro, lasciando una lunga lettere d'addio tramite un post su Facebook. Una lettera che dimostra come le donne in questo paese non siano protette e per quanto lottino, a volte non ci riescono. A volte, si trovano davanti delle battaglie che sono troppo difficili da combattere, e si trovano da sole... Abbandonate da chi dovrebbe dare loro la certezza di proteggerle. Ci dicono di denunciare. Denunciate, donne. Denunciate così gli uomini cattivi vengono puniti per quello che vi hanno fatto. Denunciate perché altrime...
Il lavoro gratuito non è un privilegio
Economia e finanza, Opinioni attuali

Il lavoro gratuito non è un privilegio

Lo chiamano "privilegio", ma altro non è che lavoro gratuito. Non è una distopia, ma una campagna realizzata dal Comune di Parma per reclutare volontari nel settore dei beni culturali, un settore che, lo sappiamo, è già in crisi perché non viene adeguatamente pagato, ma che è composto da persone che hanno a lungo studiato, che si sono formate e che meritano rispetto, e di certo il rispetto non lo si ottiene con qualcosa da inserire sul curriculum o con il vedere in anteprima una mostra, ma con uno stipendio dignitoso. D'altronde, siamo nell'epoca del governo che boccia il salario minimo, quindi questo comportamento è quasi normalità. L'anno scorso, la Germania ha deciso di aumentare il salario minimo a €12 all'ora, innescando una discussione anche in Italia. È importante notare che...