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Un pensiero uscito dal nulla, un flusso di pensieri, la rabbia e la tristezza ma anche la gioia e la felicità vomitate in su un foglio di Work. Se vuoi dire la tua, contattaci.

Donne uccise per aver detto no: storie di matrimoni forzati
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Donne uccise per aver detto no: storie di matrimoni forzati

Nella giornata contro la violenza sulle donne, voglio che si parli anche di quelle donne che sono state uccise per aver detto no, per essersi opposte a un futuro che era stato scelto per loro, ma che non andava bene. Per essersi opposte ai matrimoni forzati, che nel 2022 non possono essere più accettabili. Negli ultimi mesi si è parlato soprattutto del caso di Saman Abbas, della 18enne che è stata uccisa dalla sua stessa famiglia per essersi opposta alle nozze che i genitori avevano deciso per lei: Saman voleva essere libera, Saman voleva vivere. E così come lei, tantissime altre donne vittime della propria stessa famiglia. Il matrimonio forzato o combinato è un'unione in cui una o entrambe le persone coinvolte, che potrebbero essere bambine (spesso matrimonio forzato e spose bambine v...
Giuseppe Valditara tra “umiliazione” e “immoralità”: il ministro dell’istruzione è rimasto al secolo scorso
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Giuseppe Valditara tra “umiliazione” e “immoralità”: il ministro dell’istruzione è rimasto al secolo scorso

Scandalose e aberranti: non trovo altre parole per descrivere le ultime dichiarazioni del Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, leghista. Studenti che abbandonano la scuola e percepiscono il reddito di cittadinanza definiti come "immorali", come se l'abbandono scolastico non fosse un problema della scuola e della società quanto una scelta dello studente, "umiliazione" definita come un «fattore fondamentale per la crescita e per la costruzione della personalità di una persona» e ovviamente la solita incoerenza della Lega: tra umiliazione e immoralità, la Lega e il Governo Meloni vogliono che «nelle scuole ritorni un clima di serenità e di dialogo». Ma in che modo? A me fanno un po' sorridere le dichiarazioni del Ministro leghista Giuseppe Valditara... Sapete perché? ...
Quello che non avete capito della manifestazione degli studenti
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Quello che non avete capito della manifestazione degli studenti

Venerdì scorso migliaia di studenti hanno partecipato a manifestazioni in tutta Italia, dal Sud al Nord. Quando degli studenti manifestano, è perché c'è del disagio generale, perché c'è il desiderio di voler cambiare una situazione. E in effetti, in un'Italia in cui non ci sono prospettive future, in cui uno studente delle superiori viene costretto a fare alternanza scuola-lavoro spesso in un percorso che più che formativo è di sfruttamento e uno studente universitario si trova a vivere una situazione in cui devi prendere sempre più lauree per un lavoro che non esiste, il tutto con anni di esperienza, c'è tanto da manifestare. Perché il 18 novembre gli studenti sono scesi in piazza? Il motivo principale è la richiesta di una scuola «innovativa, partecipata, antifascista, antirazzista, ...
Salvini vuole proteggere solo i bambini con entrambi i genitori in vita
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Salvini vuole proteggere solo i bambini con entrambi i genitori in vita

Continua la lotta di Salvini contro il tribunale civile di Roma, che nella giornata di ieri ha ribadito l'illegalità della norma dell'allora ministro degli interni che impose sulle carte d'identità dei minori la dicitura "padre e madre". Per lui e per molti colleghi di destra il problema è che scrivendo genitori si farebbe un favore alla comunità LGBT, ma la realtà è che semplicemente si eviterebbe che dei bambini senza genitori o che vivono con dei tutori legali non si sentano discriminati. Ma lo sappiamo benissimo: alla destra importa solo delle famiglie tradizionali, ovvero quelle con una madre, un padre, dei figli, tutti clamorosamente bianchi. Ma la legge non funziona così. Il discorso omofobico di Giorgia Meloni su cui si creò il remix In realtà ne abbiamo parlato in più occa...
La storia di Giorgia Orsi non può essere normalità
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La storia di Giorgia Orsi non può essere normalità

È stata cacciata dall'aula del polo San Tommaso dell’Università dove avrebbe voluto consumare il pranzo che si era portata da casa: Giorgia Orsi, paziente oncologica e invalida al 100%, si è trovata a vivere una situazione disumata da parte del personale dell'Università dove studia. Insieme a lei c'erano altri studenti, che sono usciti dall'aula o hanno smesso di mangiare, ma per la studentessa è diverso: lei non ha la possibilità di stare in posti affollati, tantomeno di stare al freddo. E sentire due adulti urlarle contro, e addirittura tacciarla come una bugiarda, è davvero scandaloso. Non tutti gli studenti sono uguali, lo abbiamo capito ancor di più nel post-Covid. Tantissimi studenti si sono trovati a chiedere di continuare con la didattica a distanza per aver salva la propri...
Ma studiare in Italia con il progetto Erasmus+… è così semplice? La storia di una studentessa tunisina
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Ma studiare in Italia con il progetto Erasmus+… è così semplice? La storia di una studentessa tunisina

In questi giorni non si fa che parlare di sbarchi e di immigrazioni; in molti domandando, ignorantemente, "perché non vengono con l'aereo o con il treno?". Semplicemente perché anche facendo tutto legalmente, l'Italia è razzista. L'Italia non invoglia gli studenti a venire a studiare nel nostro belpaese, neanche con l'Erasmus. Nonostante ami vantarsi delle nostre università (senza però parlare degli studenti fuoricorso, della salute mentale e neanche dei suicidi degli studenti che sentono troppa pressione addosso), poi chiude le porte agli studenti non europei o non statunitensi che sognano di frequentare una delle nostre facoltose università. È il caso di Nour, una studentessa tunisina di giurisprudenza, che avrebbe voluto fare l'Erasmus in un'università italiana. Nour ha condivis...
Caso Rossignoli: è giusto porsi domande, ma occhio a non cadere nel cyberbullismo
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Caso Rossignoli: è giusto porsi domande, ma occhio a non cadere nel cyberbullismo

Porsi delle domande su come Carlotta Rossignoli sia riuscita a laurearsi in anticipo nella facoltà di medicina, è lecito, e dovrebbe continuare a parlarsene finché tutti i nodi non saranno venuti al pettine. Tuttavia, ricordiamo che il cyberbullismo è sempre una pratica sbagliata e nociva, a prescindere contro chi sia rivolta. I commenti sul suo aspetto, non sono necessari per arrivare alla verità di questa storia. Le insinuazioni su eventuali pratiche sessuali che avrebbe praticato sui docenti, sono sessismo allo stato puro. Quindi, continuate a lottare per la verità e la giustizia, ma fermandovi a ciò. Facciamo un passo indietro in questa storia: dal Corriere della Sera siamo venuti a sapere che la neo dottoressa ha concluso la maturità classica in quattro anni (scuola privata, o...
Bisogna investire nella cultura, ma deve essere accessibile a tutti: caso ministro Sangiuliano
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Bisogna investire nella cultura, ma deve essere accessibile a tutti: caso ministro Sangiuliano

La cultura dovrebbe essere alla portata di tutti. Lo ripetiamo quando dei ragazzi non hanno la possibilità di iscriversi all'università in quanto non sarebbero in grado di pagare un affitto che nell'ultimo anno è salito alle stelle, e lo ripetiamo anche quando il nuovo ministro della Cultura Gennario Sangiuliano ritiene che bisognerebbe far pagare le entrate al museo perché altrimenti «si deprezza il valore delle opere». Se pensiamo a un Vincent Van Gogh, ci rendiamo conto che avere un pubblico che apprezzasse davvero i suoi capolavori, lo avrebbe reso più felice di ricevere semplicemente soldi da esse. Domani sarà la prima domenica del mese, quindi tutti i musei saranno gratuiti in tutta Italia, per cui, per chi può, potrebbe approfittare di quest'occasione per godersi dello splen...
La vita non è una gara, e il sonno è importante
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La vita non è una gara, e il sonno è importante

Credetemi, è uno strazio anche per me tornare ogni tot settimane a dover sottolineare l'importanza del non prendere la vita e l'università come una costante gara a chi si laurea per primo, ma se trovo nei miei DM il link a un articolo in cui una ragazza, neo laureata in medicina, afferma che «per me il sonno è tempo perso» e viene persino esaltata per il suo stile di vita chiamiamolo frettoloso, perdonatemi ma non posso non scriverne ancora, e ancora, e ancora, finché davvero non entrerà nella testa di tutti i giornalisti che prima parlano degli studenti che si suicidano e poi due giorni dopo di quelli che si laureano in tempo record, che il problema sono anche loro. Carlotta Rossignoli mentre fa after studiando dalle 2 alle 6 a Sharm El Sheikh Sapete, in genere scrivo sempre: non v...
Luana D’Orazio: vittima sul lavoro, i colpevoli patteggiano
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Luana D’Orazio: vittima sul lavoro, i colpevoli patteggiano

Luana D'Orazio aveva 22 anni, era toscana ed è stata uccisa a Prato il 3 maggio 2021, mentre lavorava in una ditta tessile di Montemurlo. È una vittima sul lavoro, una dei tanti, una di quelli di cui ogni tanto si parla perché era molto giovane, ma non è mai abbastanza. Oggi torniamo a parlare di lei perché due dei tre imputati accusati per la sua morte hanno ottenuto il patteggiamento. Luana Coppini, titolare della ditta in cui è avvenuto l'incidente mortale, ha patteggiato 2 anni di reclusione, il marito Daniele Faggi, titolare di fatto, un anno e mezzo. La madre della giovane, che ha lasciato anche un giovane bambino, è delusa e amareggiata. E così, l'Italia. Luana D'Orazio aveva 22 anni quando è morta in una fabbrica del tessile a Oste di Montemurlo (Prato). Secondo le ricostru...