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Un pensiero uscito dal nulla, un flusso di pensieri, la rabbia e la tristezza ma anche la gioia e la felicità vomitate in su un foglio di Work. Se vuoi dire la tua, contattaci.

La Lega si preoccupa degli studenti solo quando sono dei bulli transfobici
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La Lega si preoccupa degli studenti solo quando sono dei bulli transfobici

È successo che tre bulletti transfobici hanno ben pensato di commentare in modo offensivo, con i propri profili personali, la decisione dell'Università Bocconi di implementare dei bagni unisex, quindi accessibili a uomini, donne, a chi si identifica con entrambi o con nessuno dei due. Questo risolve anche un problema di uno studente come Samuele Appignanesi che, ha spiegato, di aver avuto diversi problemi dopo il coming out come persona trans, in quanto «nei bagni degli uomini venivo guardato male e a volte anche deriso. Nei bagni delle donne mi sentivo fuori posto e anche lì ricevevo qualche sguardo». La Lega, che non ha mai espresso mezza parola per la comunità studentesca in difficoltà, difende i bulleti. Se il nome Samuele Appignanesi non vi è nuovo, è perché abbiamo già parlat...
“Stop al genocidio” era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no
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“Stop al genocidio” era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no

Reduci dall'attesissima 74esima edizione del Festival di Sanremo, ci siamo ritrovati a dover fare i conti con le conseguenze di uno "Stop al genocidio" sporcato di odio, e l'ignoranza di un indottrinamento che non permette di decodificare i messaggi della cultura dell'informazione. "Stop al genocidio" era un messaggio di pace, la solidarietà al governo israeliano e i manganelli no Il palco del teatro Ariston offre la scena a Ghali e al suo alieno Rich, mentre risuonano le parole di "Casa mia", brano che gli varrà un quarto posto e tante accese polemiche. Ma queste critiche sono macchiate dalla consapevolezza di essere responsabili di un sistema che riesce a giustificare l'alone di morte e repressione che opprime il popolo palestinese da 75 anni, non solo da quel fatidico 7 ottobre...
Umbriacon 2024: parliamo della prima edizione
Opinioni attuali, Nerd stuff

Umbriacon 2024: parliamo della prima edizione

Esattamente una settimana fa si concludeva la prima edizione dell'Umbriacon, la fiera dedidata alla cultura Nerd e Pop della regione Umbria... E ovviamente io non l'ho persa, soprattutto considerando gli strepitosi ospiti che sono risciuti a portare sotto i tre padiglioni dell'Umbriafiere, a Bastia Umbra. Da Giorgio Vanni a Cristina D'Avena, da David Lloyd a Kevin Eastman, da Japan Town alla gara di Cosplay ai tantissimi gadget di fumetti, serie tv, manga, anime, e chi più ne ha più ne metta: forse l'Umbriacon ha avuto solo un difetto... Ma lo scoprirete solo leggendo. L'avete riconosciuta?Anche Harry Potter era all'Umbriacon Parliamo prima della fiera. Federico Piermaria, il responsabile della Fidelio che è anche l’ente che organizza UmbriaCon, ha spiegato in un primo comunicato st...
Il blocco dello scrittore
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Il blocco dello scrittore

Tre anni fa acquistavo il dominio di Cup of Green Tea, che inizialmente era Cup of Tea. Da quel giorno, non c'è stata una singola giornata in cui io non abbia postato un singolo articolo, anche quando ero tanto stanca e non ce la facevo proprio. Il blog veniva prima della mia salute mentale e, nonostante scrivere sia davvero una mia passione, ha finito per sfinirmi e per farmi cadere nel cosiddetto blocco dello scrittore. Ci sono tante cose di cui vorrei parlare, tanti drama di cui voglio scrivere, tante polemiche da accendere... Ma poi apro un foglio bianco, e resta tale. Da quando sono adolescente ho aperto e chiuso tantissimi blog, che erano più dei diari segreti. Mi mettevo lì e polemizzavo su quel che accadeva nella mia vita, tutto clamorosamente in anonimo. Poi dopo qualche ...
Jannik Sinner porta in alto l’Italia, ma come lo ripaga il giornalismo “nazionale”?
Sport, Opinioni attuali

Jannik Sinner porta in alto l’Italia, ma come lo ripaga il giornalismo “nazionale”?

Jannik Sinner è il talento del tennis di cui tutti parlano: una stella precoce, capace di condurre l'Italia alla vittoria della prestigiosa Coppa Davis 2023. C'è però chi non riesce a tenere a freno la malevole lingua, e di commenti sulla sua nazionalità ne proferisce fin troppi. Discriminato Jannik Sinner che porta però l'Italia a vincere la Coppa Davis Jannik nasce a San Candido, in provincia di Bolzano, Trentino-Alto Adige. Un dettaglio simile pare superfluo solitamente, ma ora è tornato a far discutere. Classe 2001, cresce sempre nella zona di Bolzano, trascorrendo la sua infanzia a cimentarsi nello slalom gigante (dove le capacità promettenti non mancano), fino all'età di otto anni, quando prende in mano racchetta e pallina, cominciando a dilettarsi nel tennis. Lasciata def...
Giulia, non ti dimenticheremo
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Giulia, non ti dimenticheremo

Ero alla fermata del bus quando mi è arrivata una notifica: Giulia Cecchettin è morta, il suo corpo è stato trovato in un canalone tra Piancavallo e il lago di Barcis (Pordenone). Da quel momento, non ho smesso di pensarci. Non ho smesso di pensare a Giulia, che si chiamava come me, che era poco più giovane di me, che era fidanzata con un "bravo ragazzo", con una gelosia "normale per i ragazzi della sua età", neanche per un momento in questa giornata. Pensavo a lei, che si stava per laureare, stava per coronare il traguardo tanto atteso, tanto sudato. E poi ho pensato a lui, che le ha tolto la vita. Pochi giorni fa la Procura di Venezia ha comunicato che Filippo Turetta è indagato per tentato omicidio, e per lui è stata disposta «l’iscrizione di Filippo Turetta nel registro degli ...
Verso il 25 novembre: Giulia Cecchettin e i media
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Verso il 25 novembre: Giulia Cecchettin e i media

Ormai tutti parlano di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta. La prima, scomparsa; il secondo, indagato per il suo tentato omicidio. Da quando la notizia è stata diffusa, in molte hanno cominciato a scrivere che già sapevano come sarebbe finita la storia, come lo si sapeva anche con Giulia Tramontano; alcuni not all men invece hanno cominciato a difendere lui, addirittura dicendo che, chissà, magari era stata lei a uccidere lui. Intanto, però, lui è indagato per tentato omicidio, viene descritto come un bravo ragazzo geloso come qualsiasi ragazzo della sua età. E la settimana prossima li vedremo tutti con un fiocchetto rosso. Giulia Cecchettin Nella giornata di oggi la Procura di Venezia ha comunicato che Filippo Turetta è indagato per tentato omicidio, e per lui è stata disposta «l'i...
Silenzio sul genocidio palestinese, ma critiche a Zerocalcare: i media e i politici italiani
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Silenzio sul genocidio palestinese, ma critiche a Zerocalcare: i media e i politici italiani

Che ci fossero persone di serie A e di serie B per la destra italiana - e non solo - era qualcosa che avevamo compreso già da tempo. Era divenuto evidente quando accogliere gli ucraini andava bene, perché erano biondi e con gli occhi azzurri, ma i migranti che scappavano da altre guerre vengono visti come criminali solo perché non sono bianchi. Con la guerra in Palestina, poi, è divenuto ancora più evidente, considerando come si parla tanto di morti di israeliani ma nessuno piange per i quasi 3000 bambini uccisi in neanche un mese dall'IDF. Non una parola contro le morti e contro gli attacchi di Israele verso i palestinesi negli ultimi decenni (e non nell'ultimo mese). Ora, invece, ci si scaglia contro Zerocalcare perché ha deciso, come fin troppi pochi intellettuali e politici italian...
La salute mentale è importante… anche in Erasmus!
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La salute mentale è importante… anche in Erasmus!

Una ragazza francese di 21 anni si è suicidata, impiccandosi, a Lecce, dove stava facendo la sua esperienza Erasmus. Nei giorni scorsi aveva raccontato di aver subito una violenza sessuale, nonostante non abbia formalizzato la denuncia. Questo tragico evento mette sotto i riflettori due fenomeni di cui purtroppo si parla troppo poco: la salute mentale mentre si è in Erasmus, e il post violenza sessuale. Si sarebbe potuto evitare il suicidio di una ragazza che, come si suol dire, era nel periodo più bello della sua vita? Cosa possiamo fare noi come società? Esiste una convinzione diffusa che durante l'esperienza Erasmus sia obbligatorio divertirsi, fare festa, bere, fumare, insomma, tutto tranne studiare e sentirsi tristi. Ma non diciamo sciocchezze. È del tutto accettabile provare ...
Andrea Giambruno e la molestia sul lavoro
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Andrea Giambruno e la molestia sul lavoro

Stanno tutti parlando di come Andrea Giambruno abbia tradito Giorgia Meloni e di come Giorgia Meloni abbia lasciato Andrea Giambruno dopo 10 anni e una figlia. Eppure nessuno parla della giornalista che ha letteralmente subito una molestia sul lavoro da parte di un suo superiore. Toccarsi il pacco, tresche con colleghe e proposte di threesome e foursome, diciamo diverse parole che vanno molto contro la morale che la premier ha cercato di inculcare in tutti i suoi elettori e non, e forse è stata proprio questa la goccia a far traboccare il vaso. Di uomini che tradiscono donne e di donne che tradiscono uomini ce ne sono a bizzeffe, purtroppo, eppure nessuna di loro è protagonista di qualsiasi testata e qualsiasi telegiornale o trasmissione televisiva e radiofonica. Ma perché? Solo p...
L’ipocrisia dello stato di Israele contro Gigi Hadid
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L’ipocrisia dello stato di Israele contro Gigi Hadid

Abbiamo subito letteralmente per settimane personaggi pubblici che, molti con una grande ignoranza, hanno ripubblicato o condiviso dei messaggi pro-Israele, senza sapere che da ormai decenni sta attuando un genocidio nei confronti della Palestina. Ma non Gigi Hadid. Gidi Hadid, dopo essersi schierata contro la guerra e dopo aver mandato solidarietà a tutte le vittime civili, ha condiviso un'immagine che non è molto piaciuta allo stato d'Israele: «Non c'è nulla di ebraico nel trattamento dei palestinesi da parte del governo israeliano. Condannare il governo israeliano non è antisemita e sostenere i palestinesi non significa sostenere Hamas». E lo stesso stato di Israele ha voluto rispondere. Cup of Green Tea è dalla parte delle vittime palestinesi che da anni vengono uccise, picch...
Matteo Salvini si scaglia sul passato del giudice di Catania: ma lui paragonava una donna a una bambola gonfiabile, cantava inni contro Napoli e stringeva mani a mafiosi
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Matteo Salvini si scaglia sul passato del giudice di Catania: ma lui paragonava una donna a una bambola gonfiabile, cantava inni contro Napoli e stringeva mani a mafiosi

«Preoccupa e sconcerta quanto sta emergendo», ha affermato Matteo Salvini in un video postato poi su Twitter. E ha ragione: siamo preoccupati e sconcertati del fatto che una donna non possa partecipare a una manifestazione senza essere letteralmente schedata, e che poi il video in cui si vede il suo volto venga mandato al Ministro dei Trasporti che lo pubblica su Twitter con l'intento di denigrarla per le sue idee politiche. Preoccupa e sconcerta questo. Così come un Ministro che stringe la mano a un mafioso, che indossa la maglia di Putin, che paragona una donna a una bambola gonfiabile, che canta inni contro Napoli... Ma di questo non parliamo, vero Ministro Salvini? Matteo Salvini ci ha imbarazzato così tante volte che trovare solo poche situazioni per poter iniziare l'articolo, è c...
Alessandra Matteuzzi: le dichiarazioni della madre del killer sono il risultato di una società maschilista
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Alessandra Matteuzzi: le dichiarazioni della madre del killer sono il risultato di una società maschilista

Tutti, ormai, stanno parlando delle dichiarazioni della madre di Giovanni Padovani, l'uomo che ha ucciso la sua ex compagna, Alessandra Matteuzzi. La donna è stata la testimone principale per la nuova udienza del processo, mentre il figlio, ex calciatore di Senigallia, è ormai in carcere dal 23 agosto 2022 accusato di femminicidio, in quanto ha ucciso Alessandra Matteuzzi, sua ex fidanzata di cui era molto geloso. La donna lo aveva anche denunciato, ma questo non è bastato per non ridurla all'ennesimo numero e l'ennesimo nome nella lista dei femminicidi in Italia. Alessandra Matteuzzi aveva 57 anni ed era appassionata di moda, tanto da lavorare nel settore da anni in qualità di rappresentante di vendita di uno showroom con sede anche a Milano. Sul suo profilo Instagram, infatti, si ved...
Ragazza suicida a 17 anni dopo violenza di gruppo: la rassegnazione di “non poterla avere vinta mai”
Opinioni attuali

Ragazza suicida a 17 anni dopo violenza di gruppo: la rassegnazione di “non poterla avere vinta mai”

Ci sono voluti otto anni per solo chiede il processo per i due ventiseienni che, da minorenni, hanno violentato una ragazza di 15 anni insieme a due amici maggiorenni, registrando tutto. La ragazza, due anni dopo, si è suicidata perché non riusciva più a reggere il peso dello stupro, lasciando una lunga lettere d'addio tramite un post su Facebook. Una lettera che dimostra come le donne in questo paese non siano protette e per quanto lottino, a volte non ci riescono. A volte, si trovano davanti delle battaglie che sono troppo difficili da combattere, e si trovano da sole... Abbandonate da chi dovrebbe dare loro la certezza di proteggerle. Ci dicono di denunciare. Denunciate, donne. Denunciate così gli uomini cattivi vengono puniti per quello che vi hanno fatto. Denunciate perché altrime...
Il lavoro gratuito non è un privilegio
Economia e finanza, Opinioni attuali

Il lavoro gratuito non è un privilegio

Lo chiamano "privilegio", ma altro non è che lavoro gratuito. Non è una distopia, ma una campagna realizzata dal Comune di Parma per reclutare volontari nel settore dei beni culturali, un settore che, lo sappiamo, è già in crisi perché non viene adeguatamente pagato, ma che è composto da persone che hanno a lungo studiato, che si sono formate e che meritano rispetto, e di certo il rispetto non lo si ottiene con qualcosa da inserire sul curriculum o con il vedere in anteprima una mostra, ma con uno stipendio dignitoso. D'altronde, siamo nell'epoca del governo che boccia il salario minimo, quindi questo comportamento è quasi normalità. L'anno scorso, la Germania ha deciso di aumentare il salario minimo a €12 all'ora, innescando una discussione anche in Italia. È importante notare che...
Le testate italiane non sanno parlare di parto in anonimato
Opinioni attuali

Le testate italiane non sanno parlare di parto in anonimato

È la seconda, forse la terza, volta che una donna nell'ultimo anno sceglie di affidare i propri figli a un ospedale scegliendo un parto in anonimato, e alla fine la sua storia finisce su tutte le più grandi testate italiane con il titolo "donna abbandona il figlio". Ripetiamolo tutto insieme: lo ha partito in ospedale e ha stabilito di non potersene prendere cura, e quindi lo ha affidato a qualcuno che potrà farlo. Quando si va contro l'aborto, si dice che si può partorire e poi dare in adozione. Quando si dà in adozione, si dice che si deve tenere i propri figli. Allora dite direttamente che volete che le donne siano madri, e la chiudiamo qui. Il caso più celebre è quello avvenuto lo scorso aprile, quando  bambino di nome Enea viene lasciato nella Culla per la vita, ovvero «una st...
Ministri della distopia: le soluzioni alla violenza di genere del governo Meloni
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Ministri della distopia: le soluzioni alla violenza di genere del governo Meloni

Secondo la Ministra per la Famiglia Eugenia Roccella, per contrastare la violenza di genere, per evitare che degli adolescenti stuprino in gruppo una diciannovenne come è successo al Foro Italico di Palermo, bisogna limitare il porno quando sono ancora minorenni. Bisogna vietargli di vedere qualcosa che sicuramente influisce sulla loro concezione del sesso e della figura della donna, ma se c'è qualcosa che so è che più vieti una cosa a un adolescente, più troverà il modo per fruirne. Provo a fare un esempio: i canali Telegram. Puoi anche mettere i filtri famiglia sui siti pornografici (esistono già)... Ma Telegram come lo fermi? Forse bisognerebbe, semplicemente, educare? Sembra di vivere in una distopia in cui tutti i politici partecipano a una gara a chi dice la cosa più idiota. Il m...
Non una di meno – Palermo: “Non erano mostri, né cani, né un branco in movimento: erano ragazzi”
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Non una di meno – Palermo: “Non erano mostri, né cani, né un branco in movimento: erano ragazzi”

Da quando lo stupro di una diciannovenne di Palermo per mano di sette giovani uomini e un minorenne è divenuto pubblico e tutti i giornali hanno cominciato a parlarne, è divenuto evidente anche come le testate e le persone in generale siano inconsapevolmente figli del patriarcato. "Branco", "mostri", "bestie", sono i termini utilizzati per descrivere i sette, che però sono ragazzi. Sono quelli che vediamo a scuola, sono quelli che incontriamo al supermercato, i nostri colleghi di lavoro. Non sono tutti gli uomini, ma sono sempre uomini. Anche quelli che non ti aspetti. Per questo il comunicato di Non una di meno - Palermo è importante e tutti dovrebbero leggerlo. Fonte foto: Non una di meno - Palermo Lo abbiamo detto più volte, e lo ripeteremo altrettante volte: chiamandoli "branco"...
Stupro di gruppo: l’Italia che odia le donne
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Stupro di gruppo: l’Italia che odia le donne

Non è un'Italia fatta per le donne. È un'Italia che ci dice di denunciare, ma poi ci violenta di nuovo con domande e articoli in cui fanno sembrare noi le colpevoli. È un'Italia che cresce e difende uomini violenti, inclini allo stupro. È un'Italia in cui da una parte una ragazza di 20 anni viene stuprata da un gruppo di 7 amici che la fanno ubriacare proprio per abusare di lei, e dall'altra assolve dei ragazzi stupratori di una ragazza perché non avrebbero compreso il no della vittima mentre la stavano violentando senza il suo consenso. E poi ci chiedono perché ce ne vogliamo andare. Ci dicono di denunciare. Denunciate, donne. Denunciate così gli uomini cattivi vengono puniti per quello che vi hanno fatto. Denunciate perché altrimenti non siete poi così dispiaciute di quello che avete...
La storia di Tommaso: vittima di bullismo, la madre gli dà voce in un post su Facebook
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La storia di Tommaso: vittima di bullismo, la madre gli dà voce in un post su Facebook

La scorsa settimana un ragazzo di 24 anni, di nome Tommaso, ha tentato il suicidio buttandosi dal terrazzo della palazzina in cui vive insieme al padre. Fortunatamente, è riuscito a sopravvivere, ma è in gravissime condizioni. Dietro il suo gesto, ovviamente, c'è tantissima sofferenza, come denuncia la madre, Valeria Greco, in un post su Facebook divenuto virale ma che è uno schiaffo in faccia a una società che ancora nel 2023 denigra e bullizza le persone per le proprie condizioni mediche: «Volevo solo dire che Tommy non ha tentato il suicidio ma, paradossalmente, voleva salvarsi». Non ci si rende conto di quanto il bullismo possa essere pericoloso, finché qualcuno non muore, o finché non ne sei vittima. Il bullismo ti segna, il bullismo ti lascia ferite indelebili sulla pelle anc...