Russia vs Ucraina: sette giorni dopo, la guerra non ha ancora fine [2 marzo 2022]

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L’Ucraina continua a resistere. Se le giornate sono difficili, e nonostante ciò tutti i cittadini continuano a lottare anche con i soldati russi davanti a loro, continuano a cantare fieramente il proprio inno e dimostrano di non aver paura, le notti lo sono ancora di più: i russi hanno continuato a bombardare diverse città, e davanti a dei missili, davanti alla disperazione, puoi fare davvero poco, persino il coraggio non è abbastanza quando trovi dei corpi senza vita che fino a una settimana fa erano in piena salute. Questo fa la guerra: distrugge la speranza. Ma gli ucraini, come tutti i popoli attaccati, hanno coraggio da vendere.

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Persone che manifestano contro Putin in Russia

Per i giorni precedenti:

  1. Russia: è scoppiata la guerra contro l’Ucraina [aggiornamenti del 24 febbraio 2022]
  2. Russia: la guerra contro l’Ucraina [25 febbraio 2022]
  3. Russia: continua la guerra contro l’Ucraina [26 febbraio 2022]
  4. Russia: il quarto giorno di guerra contro l’Ucraina [27 febbraio 2022]
  5. Russia: siamo al quinto giorno di resistenza dell’Ucraina [28 febbraio 2022]
  6. Russia: sesto giorno di bombardamenti contro l’Ucraina [1 marzo 2022]

Facciamo giusto una brevissima digressione sui giorni precedenti alla guerra. Cos’è successo nei giorni scorsi? Il primo a parlare di terza guerra mondiale per riferirsi al conflitto fra la Russia e l’Ucraina è stato proprio il Presidente Biden, ed è sempre stato lui, insieme agli Stati Uniti, a provare a prevedere quando ci sarà un attacco. Quando, perché per gli americani è stato sicuro sin dal principio che ci sarebbe stato. «La Russia sta cercando un pretesto per invadere l’Ucraina», aveva detto Jake Sullivan. Inizialmente si pensava che sarebbe stato mercoledì 16 febbraio, ma invece è iniziato oggi, giovedì 24 febbraio. Putin l’ha chiamata operazione per proteggere il Donbass. Insomma, ecco il casus belliUna guerra iniziata per proteggere.

Sei giorni fa, poi, Vladimir Putin ha deciso di riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste ucraine di Donetsk e Lugansk, firmando al Cremlino, in diretta televisiva, il riconoscimento con i leader delle due repubbliche del Donbass. Ha affermato il presidente russo: «L’Ucraina è serva dei padroni occidentali, se avrà armi di distruzione di massa il mondo cambierà drammaticamente. Kiev deve fermare immediatamente le operazioni militari». Questa decisione è stata presa «dopo una richiesta del capo della Repubblica popolare di Donetsk al ministero della Difesa della Federazione Russa, per garantire l’attuazione delle funzioni a sostegno della pace sul territorio prima della conclusione dell’accordo di amicizia, cooperazione e mutuo soccorso» con Mosca.

E ieri, cos’è successo? Ieri abbiamo continuato a vedere tre popoli continuare a resistere. Uno sotto le macerie e la disperazione, con persone che tentano di scappare e mettere in salvo la vita di chi amano, e altri che tornano a casa per combattere proprio per quelle persone che hanno lasciato andare via. Due contro due dittatori: Putin e Lukashenko, che ha deciso di schierarsi da parte di colui che ha messo i propri interessi davanti alla vita dei suoi stessi cittadini. Perché a morire e a soffrire, per quanto possa essere paradossale, sono anche i giovani militari russi, persino le leve alla prima esperienza. Ragazzini che si sono trovati in una guerra più grande di loro.

L’Ucraina sotto le macerie, resiste per il settimo giorno: LIVE

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Il Kyiv Independent ha fatto sapere che l’aviazione ucraina, con le unità dell’esercito e della difesa territoriale, è riuscita a distruggere un grande convoglio militare russo vicino alla città di Bashtanka, nella regione meridionale di Mykolaiv. I blogger militari hanno riferito che il convoglio conteneva fino a 800 veicoli. Tuttavia, il ministro della Salute Viktor Lyashko ha comunicato in un bombardamento è morta Marina Kalabin, un medico-anestetista del centro medico-pratico di cardiologia pediatrica e cardiochirurgica.

Per tutta la notte hanno continuato a suonare le sirene in diverse città, come Mariupol (al momento nell’ospedale ci sono 128 feriti), mentre il ministro della Difesa ha avvisato che potrebbe esserci una possibile offensiva dall’esercito bielorusso. Nel frattempo, in un altro paese che ha deciso di non schierarsi con l’Ucraina, o di schierarsi con Putin, il popolo insorge: in Georgia l’opposizione ha chiesto le dimissioni del primo ministro Irakli Garibashvili, poiché ha deciso di non aderire alle sanzioni dell’Europa contro la Russia, impedendo anche ai volontari di andare ad aiutare in Ucraina.

Ma anche i deputati del distretto municipale di Gagarinsk a Mosca hanno condannato le operazioni militari in Ucraina e hanno invitato Putin a ritirare le sue truppe quanto prima. «È un disastro», hanno detto. «Questo è un percorso verso il degrado e l’impoverimento del Paese. Nessun’altra azione potrebbe causare più danni all’economia russa». Valerii Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate ucraine, ha dichiarato che l’invasione russa dell’Ucraina è rallentata, le forze russe sembrano aver perso la loro iniziativa tattica e sono state costrette a mobilitare le riserve per continuare ad attaccare. Le truppe russe in Crimea, invece, si rifiutano di prendere parte all’invasione dell’Ucraina.

«L’esercito russo è atterrato a Kharkiv. È iniziata una battaglia tra gli invasori e gli ucraini difensori», ha detto il Servizio di sicurezza dell’Ucraina. Nel frattempo anche gli Stati Uniti hanno chiuso lo spazio aereo ai russi, mentre il Cada ha chiuso i proprio porti alle nave russe. «Putin può circondare l’Ucraina di carri armati, ma non sconfiggerà mai le anime e i cuori del popolo ucraino», ha detto Joe Biden. «Pensava che avrebbe potuto entrare in Ucraina e che il mondo si sarebbe arreso, invece ha trovato un muro di resistenza», ha detto ancora.

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Equipaggiamento russo distrutto a Butcha

Il Dipartimento di Giustizia USA sta creando un gruppo di lavoro speciale per «indagare sui crimini degli oligarchi russi», ha detto il Presidente degli Stati Uniti. Secondo il Ministero della Difesa ucraino, le truppe bielorusse sono in attesa di essere schierate e intanto attendono vicino al confine con l’Ucraina. Il paese è stato già utilizzato come stazione di sosta delle forze russe. L’Ucraina invece sta negoziando corridoi umanitari con l’ufficio regionale dell’OMS per la medicina e il cibo verso le aree più gravemente colpite del Paese.

Anche American Express si unisce alle aziende che hanno annunciato la fine della collaborazione con le banche russe. Secondo dei rapporti, le truppe russe hanno occupano Kherson. Il sindaco chiede al governo centrale e alle organizzazioni umanitarie di inviare delle forniture mediche e alimentari e di aiutare ad evacuare le persone ferite. Anche la città di Trostyanets è stata occupata dai russi, riferiscono i giornalisti. «Tre colonne di truppe russe sono entrate in città il 1 marzo, demolendo il cancello di The Round Court, un punto di riferimento storico, e distruggendo una galleria d’arte».

Dei paracadutisti russi sono atterrati a Kharkiv e hanno attaccato uno dei centri medici militari della città, riferisce l’agenzia di stampa Unian. Le forze ucraine stanno respingendo l’attacco. Artem Zdunov, che guida la Repubblica Mordoviana russa, ha riferito della morte del colonnello russo Viktor Isaikin. Zdunov ha detto che il colonnello Isaikin è stato inviato in Ucraina per un «incarico militare». Riguardo la Bielorussia, il Giappone ha detto di voler imporre delle sanzioni già da questa settimana, come ad esempio restrizioni all’esportazione.

Sia Flixbus che Wizz Air si sono mossi per dare corse gratuite alle persone che si spostano dal territorio attaccato, senza alcun limite di nazionalità. Wizz Air fornisce 100.000 biglietti gratuiti a marzo su tutti i voli dell’Europa in partenza da Polonia, Slovacchia, Ungheria e Romania, in pratica dai confini dell’Ucraina. Intanto in questi video vedete la situazione a Kharkov questa mattina, dopo una pesante notte di attacchi russi:

La Banca di Russia ha deciso di ritirarsi dal mercato europeo. Google invece ha bloccato da Google Play in Europa le applicazioni di propaganda russa come Russia Today e Sputnik. «Credo che se in questo momento interveniamo in maniera compatta come Ue, la più grande forza di pace, l’Italia non entrerà in guerra. Parliamo di questioni che non possono assolutamente coinvolgere la Nato», ha detto il Ministro degli Esteri Luigi di Maio a Di Martedì. «A me preoccupa già la situazione dei nostri concittadini europei in Ucraina. Dobbiamo sentirci già tutti ucraini, perché quel popolo è un popolo europeo. Quel popolo si sta difendendo strenuamente e noi dobbiamo sostenerlo».

Intanto diverse esplosioni continuano a udirsi nel cielo di Kharkiv, con anche diversi incendi nel centro della città. Un consigliere del capo del Ministero degli Affari Interni, Anton Gerashchenko, ha pubblicato un filmato dell’attacco all’edificio del Dipartimento di Polizia regionale di Kharkiv. I pompieri continuano a spegnere gli incendi negli edifici civili che, sebbene Putin e il suo governo abbiano detto che non li avrebbero attaccati, inevitabilmente vengono colpiti.

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Il sindaco di Energodar riferisce che le truppe russe si stanno avvicinando alla città. I sindaci di Zhovkva e Stary Sambor (regione Lviv ) hanno vietato l’insediamento di uomini di età compresa tra 18 e 60 anni senza il permesso dell’ufficio di arruolamento militare. L’ufficio della procura di Putin ha inviato una comunicazione a Twitter per bloccare l’account di Echo Russia «per diffusione di informazioni false». In Russia, intanto, fanno sapere che nei media è vietato parlare di guerra.

Nella mattina presto hanno cominciato a suonare le sirene di allerta attacco antiaereo a Kyiv, Chernihiv, Sumy, Pyryatyn, Myrhorod, Pryluky, Kyiv Oblast, Chernihiv Oblast, Dnipro e numerose esplosioni sono state sentite dai media a Kharkiv, anche durante la mattina. A partire dalle 6:00 del 2 marzo, lo stato maggiore delle forze armate ucraine afferma che le forze russe stanno cercando di avanzare in tutte le direzioni, ma la resistenza dei militari ucraini è ovunque ed è forte e stanno subendo diverse perdite.

Alcuni negozi in Ucraina hanno iniziato a gonfiare i prezzi per beni di prima necessità nel tentativo di trarre profitto dalla guerra. I negozi di Apple, invece, non hanno aperto stamattina a Mosca. Anton Gerashchenko riferisce che gli occupanti potrebbero tentare di impossessarsi della centrale nucleare nell’Ucraina meridionale. Intanto Roman Abramovich venderà le sue proprietà londinesi di 200 milioni di sterline per evitare il congelamento dei beni nel caso in cui dovesse essere sanzionato dalla Gran Bretagna.

Nell’ultimo giorno a Kharkiv sono morte 21 persone e 112 sono state ferite. A Mykolaiv è stato dichiarato il coprifuoco in seguito allo sbarco di truppe di paracadusti. Secondo il giornalista Andreï Vaitovich dei soldati russi a Kherson avrebbero saccheggiato un supermercato. Al momento c’è un attacco missilistico a Kiev. La Spagna fornirà all’Ucraina delle armi offensive. Zelensky fa un appello agli ebrei: «Mi sto rivolgendo ora agli ebrei nel mondo. Non vedete quello che sta succedendo? Per questo è importante che milioni di ebrei in tutto il mondo non restino in silenzio proprio ora», ricordando che «il nazismo è nato nel silenzio».

Sirene anti aerei anche a Leopoli, Neil Hauer, giornalista, ritiene che siano le prime durante il giorno. L’Unione Europea sta preparando delle nuove sanzioni contro gli imprenditori russi. «Nelle scorse ore la Commissione europea ha deciso di mobilitare 500 milioni di euro per l’assistenza umanitaria all’Ucraina», ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un punto stampa in Polonia con il premier polacco, Mateusz Morawiecki. L’Ambasciata dell’Ucraina in Russia è chiusa. I dipendenti sono partiti, il cancello è sigillato, la bandiera è stata rimossa. Zelensky invece ha sostituito i governatori delle regioni di Cherkasy e Odessa.

«Pensate a questo numero: 6000 russi sono morti. Per ottenere cosa? Per occupare l’Ucraina? È impossibile», lo ha detto il presidente ucraino. Si è poi rivolto ai suoi concittadini: «Ammiro ognuno di voi. Il mondo intero vi ammira, dalle star di Hollywood ai politici. Oggi voi, ucraini, siete il simbolo dell’invincibilità. Il simbolo che le persone in qualsiasi paese possono diventare le migliori persone sulla terra in qualsiasi momento».

«Il sito web dell’emittente televisiva pubblica è stato attaccato – temporaneamente non funzionerà. Come si è saputo, i russi hanno lanciato un virus che distrugge i file, compresi gli archivi di Suspilne. Allo stesso tempo, il segnale satellitare UA:Pershyi è stato bloccato. Ci stiamo preparando per un backup», ha riferito il sito web di Suspilne sul canale Telegram.

Il sindaco di Conotop ha detto ai suoi cittadini che gli occupanti hanno emesso un ultimatum: o dà loro la città o la distruggono completamente. A Starobelsk, invece, la gente è andata a bloccare l’avanzata dell’equipaggiamento militare degli occupanti. Anche a Energodar i cittadini hanno bloccato la strada per prevenire l’avanzata dei russi. Le forze armate ucraine hanno catturato sei nuovi carri armati vicino Kharkiv.

«Noi, la Russia, vogliamo essere una nazione pacifica. Purtroppo, poche persone ci chiamerebbero così ora. Ma almeno non diventiamo una nazione di persone silenziose spaventate. Di codardi che fanno finta di non notare la guerra aggressiva contro l’Ucraina scatenata dal nostro palesemente folle zar. Non posso, non voglio e non rimarrò in silenzio a guardare come le sciocchezze pseudo-storiche sugli eventi di 100 anni fa siano diventate una scusa per i russi per uccidere gli ucraini e per gli ucraini per uccidere i russi mentre si difendono.

È il terzo decennio del 21° secolo e stiamo guardando notizie di persone che bruciano in carri armati e case bombardate. Stiamo osservando vere minacce per iniziare una guerra nucleare sui nostri televisori. Io stesso vengo dall’URSS. Sono nato lì. E la frase principale da lì – dalla mia infanzia – era “lotta per la pace”. Invito tutti a scendere in piazza ea lottare per la pace. Putin non è la Russia. E se c’è qualcosa in Russia in questo momento di cui puoi essere più orgoglioso, sono quelle 6824 persone che sono state detenute perché – senza alcuna chiamata – sono scese in piazza con cartelli che dicevano “No War”.

Dicono che chi non può partecipare a un raduno e non rischia di essere arrestato per questo non può invocarlo. Sono già in prigione, quindi penso di poterlo fare. Non possiamo più aspettare. Ovunque tu sia, in Russia, Bielorussia o dall’altra parte del pianeta, recati nella piazza principale della tua città tutti i giorni feriali e alle 14:00 nei fine settimana e nei giorni festivi. Se sei all’estero, vieni all’ambasciata russa. Se puoi organizzare una manifestazione, fallo nel fine settimana. Sì, forse solo poche persone scenderanno in piazza il primo giorno. E nel secondo – ancora meno.

Ma dobbiamo, stringendo i denti e superando la paura, uscire allo scoperto e chiedere la fine della guerra. Ogni persona arrestata deve essere sostituita da due nuovi arrivati. Se per fermare la guerra dobbiamo riempire le prigioni e i furgoni della polizia, riempiremo le prigioni e i furgoni della polizia. Tutto ha un prezzo, e ora, nella primavera del 2022, questo prezzo lo dobbiamo pagare. Non c’è nessuno che lo faccia per noi. Non “siamo contro la guerra”. Combattiamo contro la guerra».

Alexey Navalny, maggiore oppositore di Vladimir Putin

Putin vuole reintegrare Yanukovich come presidente dell’Ucraina. Viktor Yanukovych sarebbe a Minsk e il Cremlino sta preparando un’operazione per sostituire Zelensky con l’ex presidente estromesso dalla rivoluzione EuroMaidan nel 2014, secondo le fonti di Ukrainska Pravda. Intanto il Servizio stampa del NAPC ha comunicato: «Hai catturato un carro armato russo o un portaerei corazzato e sei preoccupato di come dichiararlo? Mantieni la calma e continua a difendere la Madrepatria! Non c’è bisogno di dichiarare i carri armati russi catturati e altre attrezzature, perché il costo di questo… non supera i 100 salari di vita (UAH 248,100)».

«Mosca è pronta a secondo round dei negoziati con Kiev, ma la parte ucraina sta prendendo tempo in linea con le istruzioni degli Usa», ha detto il ministro degli Esteri, Sergei Lavorv, dopo che dal Cremlino era stato ribadito che «la delegazione russa oggi pomeriggio aspetterà quella ucraina nel luogo stabilito per i colloqui». Lo ha riportato il sito russo Sputnik. Intanto secondo un sondaggio il sostegno degli ucraini alla NATO, l’integrazione nell’UE raggiunge livelli senza precedenti. Secondo un recente sondaggio del gruppo Rating, l’86% degli ucraini vuole che l’Ucraina faccia parte dell’Unione Europea, mentre il 76% ritiene che l’Ucraina dovrebbe essere un membro della NATO.

La Banca Centrale della Russia ha vietato ai non residenti di prelevare più di $ 5.000 al mese senza aprire un conto. Il Capo del Ministero degli Affari Esteri ucraino Kuleba: «Non è ancora noto quando avrà luogo il secondo round di negoziati con la Federazione Russa». Olaf Scholz, cancelliere tedesco, ha detto a Gerusalemme, mentre visitava Israele che «naturalmente ora si tratta di tornare a dare alla diplomazia una grande opportunità», e forse dovrebbe dirlo anche ad Israele che continua a uccidere i palestinesi.

Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il premier britannico Boris Johnson. Le autorità britanniche hanno annullato il discorso dell’ambasciatore russo in Parlamento. «Ieri al Parlamento europeo è stato mostrato un supporto gigantesco all’Ucraina, specie dopo il discorso del nostro presidente Zelensky e ci aspettiamo di ricostruire l’Ucraina insieme all’Unione Europea e ci aspettiamo che questo accada presto, velocemente, affinché poi insieme possiamo costruire l’Unione europea», ha detto l’Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andriy Yurash, in un’intervista a InBlu2000, la radio della Conferenza episcopale italiana.

Il portavoce del Cremlino in dichiarazioni riportate dalla CNN: «A giudicare dalle misure che molti Paesi stanno adottando contro di noi, ora sono tutti ostili de facto. Che siano sulla lista o meno. Va analizzata la risposta a queste azioni ostili. Facciamo quello che dobbiamo, quello che ci conviene». Intanto il canale Youtube del propagandista russo Solovyov è bloccato in Europa. A Kharkiv, invece, si è sentita una forte esplosione vicino alla torre della TV. Evidentemente i russi continuano a voler censurare l’informazione.

L’Ambasciatore del Sudafrica in Ucraina ha lasciato Kiev e, come ha detto alla BBC, non ha avuto altra scelta. Insieme alla moglie, i tre figli e il personale rimasto si sono diretti verso Romania, Moldavia o Ungheria. Andre Groenewald ha sottolineato che lui e i colleghi hanno lavorato duramente per aiutare i concittadini a lasciare il Paese, denunciando anche le discriminazioni razziali quando hanno tentato di fuggire (potrebbe interessarvi: Il razzismo ai confini dell’Ucraina, e non solo: profughi di serie A e profughi di serie B).

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha detto in un video su Facebook che «l’Ucraina è pronta per il prossimo round di colloqui con la Russia ma non è pronta per gli ultimatum». Intanto i russi stanno distruggendo gli edifici storici di Kharkiv e Arestovich ha definito la città come «la Stalingrado del 21esimo secolo. Il nemico ha perdite incredibile lì».

Un italiano a Kharkiv ha raccontato all’ANSA: «Siamo tutti sotto shock, mi sembra di vivere dentro un film, è difficile credere che tutto ciò nel 2022 sia possibile. Negli ultimi 4 giorni siamo stati senza riscaldamento perché la caldaia senza corrente non funziona, e senza acqua. Per fortuna c’era la neve, è da lì che abbiamo ricavato la nostra acqua. Abbiamo sigillato tutte le finestre per evitare che si rompano, poi con la paura continua che passino e sparino come fanno in città senza motivo, questi sono i russi».

La delegazione russa è andata nella città di Konotop per negoziare una resa, affermando effettivamente che la città sarebbe stata distrutta nei combattimenti altrimenti. Il viceministro degli Esteri russo ha detto che «non si possono escludere rischi di scontro con la NATO». Intanto anche la Nokia si è dissociata dalla Russia, smettendo di vendere i propri cellulari in Russia. Un volontario ha condiviso sui social questo video in cui, mentre parla, un edificio civile è stato colpito da un missile. Fortunatamente l’uomo sta bene. A Kharkiv, però, non tutti hanno avuto la sua fortuna e molti sono morti.

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha inviato una proposta affinché l’UE adotti un pacchetto di assistenza finanziaria da 100 miliardi di euro che aiuterebbe gli ucraini a ricostruire il loro paese una volta finita la guerra. La delegazione russa, intanto, si è mossa per il punto d’incontro con quella ucraina, proprio al confine fra Polonia e Bielorussia. Il parlamento russo, invece, ha proposto il carcere per chi diffonde “notizie false” sulla guerra. Scrivere della guerra della Russia contro l’Ucraina può portare a 15 anni di carcere.

A Energodare, una città vicino a Zaporizhzhia, i cittadini stanno proteggendo la centrale nucleare dalle truppe russe. Le carte bancarie di russi e bielorussi non funzionano più in Ucraina. Nell’ultimo pacchetto di sanzioni contro la Russia l’Unione europea vieta anche l’export di euro verso la Russia se non per motivi personali o diplomatici. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto durante un briefing da Ginevra che «l’Organizzazione mondiale della sanità ha finora messo in campo 5,2 milioni di dollari dal Fondo per le emergenze. I nostri bisogni per i prossimi 3 mesi sono di 45 milioni di dollari per l’Ucraina e 12,5 milioni per sostenere i Paesi vicini».

Le forze armate ucraine su Facebook: «Sulla base delle informazioni ricevute, abbiamo appreso che i documenti di pianificazione per la guerra con l’Ucraina sono stati approvati il 18 gennaio 2022 e l’operazione di conquista dell’Ucraina si sarebbe dovuta compiere in 15 giorni, cioè dal 20 febbraio al 6 marzo. Grazie al successo delle azioni di una delle unità delle Forze Armate dell’Ucraina, gli occupanti russi perdono non solo equipaggiamento e vite umane. In preda al panico, abbandonano anche documenti segreti».

Gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso un programma che permetteva ai cittadini ucraini di non aver necessità di un visto per recarsi nel Paese. Il programma permetteva agli ucraini di rimanere nel Paese per 30 giorni senza aver bisogno di un visto. Megogo, intanto, ha promosso in Ucraina dei canali televisivi gratuiti con film, serie tv e cartoni per bambini, mentre in Russia continua a non essere disponibile.

«Lodo l’approvazione da parte dell’ONU con una maggioranza di voti senza precedenti della risoluzione con una forte richiesta alla Russia di fermare immediatamente l’attacco infido all’Ucraina. Sono grato a tutti e a tutti gli stati che hanno votato a favore. Avete scelto il lato giusto della storia. I risultati distruttivi del voto all’Onu per l’aggressore mostrano in modo convincente che una coalizione globale anti-Putin si è formata e sta funzionando. Il mondo è con noi. La verità è dalla nostra parte. La vittoria sarà nostra». Lo ha scritto il presidente Zelensky su Twitter.

Il miliardario russo Roman Abramovich venderà il Chelsea Football Club e donerà il ricavato in beneficenza a favore di «tutte le vittime della guerra in Ucraina». Secondo l’Ambasciatore russo presso l’ONU, il legittimo Presidente degli Stati Uniti è stato rovesciato. Brutte notizie però arrivano dall’Ucraina: l’Armed Forces of Ukraine Special Operations Unit dichiara che non farà più prigionieri. Ogni soldato russo catturato sarà “inciso come un maiale”.

Nel messaggio leggiamo che «dopo che non avete mostrato pietà, attaccando le nostre pacifiche città, uccidendo i nostri bambini e i nostri cari, siete diventati il nostro obiettivo numero uno». Quelli a cui si riferiscono sono gli artiglieri che attaccano a distanza, che non vedono le loro vittime, non le conoscono e non si preoccupano per loro. «Ma sappiamo già chi sei. Abbiamo tutte le informazioni su di te. Niente più pietà. Chiama tua madre e digli che morirai presto».

Continuano le allerte per gli attacchi anti aerei così come anche le esplosioni a Kiev e a Kharkiv. Dei testimoni a Kiev raccontano di finestre che tremano e di bombe. Nel frattempo la delegazione ucraina si dirige al meeting con la delegazione russa a Belovezhskaya Pushcha. Un altro soldato russo prigioniero ha avuto la possibilità di chiamare sua madre in Russia, in lacrime. Ha spiegato lei quello che succede: il presidente Putin sta facendo fare loro cose orribili, e ha chiesto alla madre di dirlo a tutti, perché in Russia le notizie sono censurate.

Continuano anche le manifestazioni in Russia contro la guerra, e ovviamente continuano anche gli arresti da parte della polizia. Tra l’altro, i russi hanno pubblicato il bollettino delle morti (quelle ammesse, ovviamente, in realtà sono molte di più) e hanno registrato quasi 500 morti.

Dall’inizio della guerra sono morti almeno 227 civili e 525 sono stati feriti in Ucraina. Questi dati fanno notare come le perdite siano molto superiori in Russia, ma questo non sta bloccando Putin. E non sta fermando i soldati di Putin dal continuare ad attaccare, per tutta la notte le varie città, in particolare Kiev e Kharkiv. Secondo il Daily Mail, poi, Anonymous avrebbe fatto chiudere l’agenzia spaziale russa. Sul New York Times invece leggiamo che «La Cina sapeva dell’invasione e chiese alla Russia di ritardare l’invasione a dopo i Giochi».

In Russia, intanto, Alex Konanykhin, ha offerto una taglia da un milione di dollari a «qualsiasi agente di polizia che, adempiendo al proprio dovere costituzionale, arresti Putin come criminale di guerra ai sensi delle leggi russe e internazionali». Il sindaco di Kherson, Igor Kolykhaev, ha raccontato che la situazione nella capitale della regione meridionale è tesa, con le truppe russe che entrano in città e prendono edifici amministrativi. «La città è circondata», ha detto.

Secondo il vicesindaco Volodymyr Matsokin, la città della regione Izyum (Kharkiv) è stata colpita da bombardamenti, uccidendo almeno tre civili. L’attacco ha colpito un condominio e una casa privata, ha detto il vicesindaco. A morire in un attacco a Kharkiv è stata anche Maryna Fenina, membro nazionale della Missione speciale di monitoraggio dell’OSCE in Ucraina. L’OSCE ha denunciato l’azione militare russa in Ucraina e condanna fermamente il bombardamento di aree civili.

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