Russia: siamo al quinto giorno di resistenza dell’Ucraina [28 febbraio 2022]

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Siamo arrivati al quinto giorno di resistenza, al quinto giorno di guerra fra la Russia e l’Ucraina, che non dimostra proprio di voler cedere e continua a combattere con onore. Nella giornata di ieri il presidente Zelensky ha anche chiesto alle persone in tutta Europa, e non solo, di unirsi alla battaglia come volontari, per proteggere il suo Paese, e alla fine sono riusciti a mettere su due legioni straniere. Oggi ci sarà anche un dialogo fra una delegazione russa e ucraina ai confini della Bielorussia.

Per i giorni precedenti:

  1. Russia: è scoppiata la guerra contro l’Ucraina [aggiornamenti del 24 febbraio 2022]
  2. Russia: la guerra contro l’Ucraina [25 febbraio 2022]
  3. Russia: continua la guerra contro l’Ucraina [26 febbraio 2022]
  4. Russia: il quarto giorno di guerra contro l’Ucraina [27 febbraio 2022]

Facciamo giusto una brevissima digressione sui giorni precedenti alla guerra. Cos’è successo nei giorni scorsi? Il primo a parlare di terza guerra mondiale per riferirsi al conflitto fra la Russia e l’Ucraina è stato proprio il Presidente Biden, ed è sempre stato lui, insieme agli Stati Uniti, a provare a prevedere quando ci sarà un attacco. Quando, perché per gli americani è stato sicuro sin dal principio che ci sarebbe stato. «La Russia sta cercando un pretesto per invadere l’Ucraina», aveva detto Jake Sullivan. Inizialmente si pensava che sarebbe stato mercoledì 16 febbraio, ma invece è iniziato oggi, giovedì 24 febbraio. Putin l’ha chiamata operazione per proteggere il Donbass. Insomma, ecco il casus belli. Una guerra iniziata per proteggere.

Cinque giorni fa, poi, Vladimir Putin ha deciso di riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste ucraine di Donetsk e Lugansk, firmando al Cremlino, in diretta televisiva, il riconoscimento con i leader delle due repubbliche del Donbass. Ha affermato il presidente russo: «L’Ucraina è serva dei padroni occidentali, se avrà armi di distruzione di massa il mondo cambierà drammaticamente. Kiev deve fermare immediatamente le operazioni militari». Questa decisione è stata presa «dopo una richiesta del capo della Repubblica popolare di Donetsk al ministero della Difesa della Federazione Russa, per garantire l’attuazione delle funzioni a sostegno della pace sul territorio prima della conclusione dell’accordo di amicizia, cooperazione e mutuo soccorso» con Mosca.

Della giornata di ieri un dettaglio forse troppo importante e pericoloso è quello che riguarda la messa in campo del nucleare da parte di Putin che, secondo Boris Johnson, è solamente un «diversivo», in quanto convinto che Putin fallirà, tuttavia le parole del presidente russo non sono da sottovalutare (come è stato fatto prima che questa guerra scoppiasse). Durante un discorso, infatti, ha ordinato «alle forze di deterrenza nucleare russe di essere in “un regime speciale di servizio”». Tra l’altro, sembra proprio che ormai anche la Bielorussia si sia schierata e non sia rimasta neutrale come aveva detto all’inizio del conflitto.

Quinto giorno di guerra in Ucraina: DIRETTA

Iniziamo proprio da quest’ultima notizia: come fa sapere il Kiev Independent, la Bielorussia «rinuncerà al suo status non nucleare e neutrale, consentendo alla Russia di piazzare armi nucleari sul suo territorio, a seguito del referendum tenutosi oggi». Secondo il giornale ucraino, il 65,16% dei cittadini avrebbe sostenuto questi emendamenti costituzionali. A ciò si aggiunge anche che il dittatore Alexander Lukashenko ha esteso in modo molto significativo i propri poteri esecutivi.

Sempre il Kiev Independent ha condiviso un articolo spiegando che la decisione dell’alleanza fra Russia e Bielorussia sembra essere ormai una certezza e che nella mattina del 28 febbraio alle 5.00, un aereo da trasporto Ilyshin Il-76 sarebbe decollato portando dei paracadutisti bielorussi contro l’Ucraina. Tuttavia, secondo l’ex ministro della Difesa ucraino Andriy Zagorodnyuk, in realtà, Lukashenko non ha avuto altra scelta che unirsi a questa battaglia e avrebbe il compito di invadere le regioni nord-occidentali.

«Tuttavia l’esercito bielorusso non ha alcuna esperienza di combattimento. È davvero importante. E i bielorussi non sono motivati, non capiscono cosa dovranno fare in Ucraina», ha aggiunto l’ex ministro. Conclude, poi: «Se Dio non voglia, Lukashenko darà l’ordine di entrare, e spero che molti si rifiuteranno di sparare agli ucraini. Altrimenti, questa sarà una tragedia storica tra i due popoli». Intanto il Presidente Zelensky ha detto al premier Johnson che queste 24 ore saranno un periodo cruciale per l’Ucraina.

Anche in Bielorussia, comunque, ci sono delle proteste contro la guerra e, come di consuetudine in una dittatura, anche in Bielorussia delle persone sono state arrestate anche solo per aver manifestato. «In Bielorussia, 800 persone sono state arrestate durante le proteste contro la guerra», ha scritto il NEXTA Live su Telegram, allegando il video di alcune persone trascinate dai militari:

Alle 4 del mattino circa, un missile ha colpito un edificio residenziale a Chernihiv, una città a 150 km a nord di Kiev, secondo il Servizio statale delle comunicazioni. I primi due piani sono in fiamme, ma al momento non ci sono informazioni su eventuali vittime. Si sa che una donna è stata ferita a causa dell’incendio, che poi è stato spento. Tra l’altro, nella giornata di ieri in questa cittadina è stato distrutto anche uno storico cinema, classificato come monumento architettonico.

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Il cinema prima della distruzione

Durante la mattina presto, ci sono state delle esplosioni a Kiev e Kharkiv, secondo quanto riferito dal Servizio statale ucraino per le comunicazioni speciali e la protezione delle informazioni. A Kiev ci sono anche degli avvisi di raid aerei, per cui i residenti devono recarsi al rifugio più vicino. Google Maps, per aiutare gli ucraini a stare in salvo, ha disabilitato il live traffic e il Live Busyness, funzioni che permettevano di vedere quanto popolare fosse un luogo in un determinato orario.

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Foto di una granata a Kiev, oggi

Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, ha anche annunciato che durante la notte i russi hanno effettuato degli attacchi missilistici in tutta l’Ucraina, mentre attacchi aerei si sono verificati Kiev, Zhytomyr, Zaporizhzhia e Chernihiv e le sirene dei raid aerei hanno suonato in molti altri posti. Stamattina intorno alle 6.32 italiane ci sono stati degli avvisi anche a Cherkasy, Dnipro e Kharkiv, per cui i cittadini si sono spostati nei rifugi più vicini. Dopo dieci minuti le sirene hanno suonato anche nella regione di Luhansk e a Zhytomyr.

Negli Stati Uniti nel frattempo il presidente Joe Biden fa sapere che nella giornata di oggi parlerà con gli alleati in modo da coordinare una risposta nella crisi ucraina. Putin, invece, ha ordinato l’allerta delle forze di deterrenza, divise in strategiche difensive, con sistemi pronti al combattimento, con strumenti delle forze di difesa aerospaziale e sistemi di difesa missilistica, e offensive, dove invece ci sono le forze nucleari strategiche. L’Italia invece ha inviato aerei militari verso Est e sostiene la difesa del popolo ucraino con mezzi e materiali di protezioni come elmetti, giubbotti antiproiettile e rilevatori di ordigni.

Il ministro degli Esteri Ucraino fa sapere che i russi «hanno bruciato l’aereo più grande, ma il nostro sogno non morirà mai». L’aereo era l’Antonov An-225 Mriya , unico esemplare che si trovava presso l’aeroporto di Hostomel, nelle vicinanze di Kiev. Il ministro degli Esteri bielorusso ha scritto su Twitter che «in Bielorussia tutto è pronto per ospitare i negoziati Russia-Ucraina. In attesa dell’arrivo delle delegazioni».

Notizia importante: la Repubblica Popolare di Donetsk ha deciso di sospendere la mobilitazione. «È sospesa perché il numero necessario di posizioni che la mobilitazione mirava a conquistare è raggiunto», ha detto Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata repubblica riconosciuta anche da Putin prima dell’invasione, sul canale televisivo Rossiya 24. Adesso le autorità si concentreranno sulle «questioni umanitarie».

Anonymous con un tweet ha rivendicato l’attacco hacker contro le ferrovie bielorusse, affermando che «tutti i servizi sono fuori uso» e resteranno «disattivati finché le forze russe non lasceranno il territorio della Bielorussia». «La delegazione russa è pronta a negoziare con l’Ucraina tutto il tempo necessario per raggiungere un accordo», ha fatto sapere Vladimir Medinsky citato da Interfax.

Dalla Bielorussia, nonostante i trattati di pace, non arrivano buone notizie: la Russia ha utilizzato i sistemi missilistici Iskander per attaccare l’aeroporto di Zhytomyr, attacchi condotti dalla Bielorussia con lanciamissile balistici russi. Il Paese di Lukashenko, però, aveva dichiarato che non avrebbe consentito attacchi aerei dal suo territorio durante gli imminenti colloqui di pace dell’Ucraina con la Russia. Evidentemente ha cambiato idea.

Nel frattempo la delegazione ucraina è arrivata al confine, ed è guidata dal ministro della Difesa Oleksii Reznikov e dal deputato David Arakhamia, leader del partito di Zelensky. La delegazione russa si trova già a Gomel ad attenderli, come fa sapere l’assistente del presidente, Vladimir a Interfax. L’Ucraina, però, è ancora colpita. Altri allarmi per raid aerei si sentono a Kiev. Zelensky, come fa sapere l’AFP, chiede «immediata» adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Ha anche annunciato che «gli ucraini con una reale esperienza di combattimento saranno rilasciati dalla prigione e saranno in grado di fare ammenda nelle aree più calde della guerra».

Salvini, stretto sostenitore e fan numero 1 di Vladimir Putin, a Mattino Cinque, intanto ha detto che «bisogna fare di tutto per fermare una guerra e salvare donne e bambini in Ucraina. È una guerra vera e questi sono profughi veri e l’Italia sarà per loro una seconda casa. Accoglienza per chiunque la chieda; ci lavoriamo notte e giorno». Evidentemente per l’ex ministro dell’Interno ci sono guerre di serie A e guerre di serie B, profughi con la pelle chiara e profughi con la pelle scura.

Di Maio, su Twitter: «Appena arrivato ad Algeri per incontrare il mio omologo e le piu’ alte cariche algerine. Discuteremo del rafforzamento della cooperazione bilaterale, in particolare per far fonte alle esigenze di sicurezza energetica europea, alla luce del conflitto in Ucraina».

Il viceministro degli Esteri della Polonia, Pavel Yablonsky, ha fatto sapere che non si esclude la possibilità di chiudere il confine con la Russia. «Tutte le possibilità sono sul tavolo. Siamo pronti a imporre ulteriori sanzioni, ma dobbiamo ricordare che in Russia ci sono anche i nostri cittadini, che dovrebbero poter tornare in Polonia se vogliono, non dobbiamo dimenticarlo, non possiamo chiudere del tutto. Alcuni meccanismi devono funzionare».

Nel frattempo NEXTA Live fa sapere che «il ponte di Paton e il ponte Darnytsky a Kiev sono bloccati e non possono essere attraversati. Sui ponti Sud e Nord è possibile attraversare i blocchi stradali». Hanno anche aggiunto che «il sindaco di Mariupol ha riferito la distruzione di un aereo da combattimento occupante che ha bombardato il villaggio di Sartana e il distretto di Left Bank di Mariupol quattro volte ieri».

L’Eliseo ha fatto sapere che oggi ci sarà anche una videoconferenza fra i leader dei principali Paesi occidentali, l’Ue e la Nato. Stoltenberg in un tweet ha scritto che «gli Alleati stanno aumentando il loro supporto con missili per la difesa aerea, armi anti-carro, aiuti finanziari e umanitari», lodando il «coraggio del popolo e dell’esercito ucraino». Carlo Calenda su Twitter, invece, scrive: «ammettere l’Ucraina nell’Unione Europea mentre è in guerra con la Russia vuol dire andare in guerra con la Russia. Guerra, non sanzioni. La priorità è colpire duro con sanzioni e aiuti finanziari e militari per far cessare l’aggressione. Non favorire un’escalation che Putin cerca».

«È urgente e necessario che l’Europa continui nella mobilitazione per attivare un canale non solo umanitario ma anche sanitario in favore della popolazione ucraina. La protezione civile italiana è già pronta a fornire mille posti letto, materiale sanitario, presidi medici e farmaci, ma aspetta segnali dall’Ue, che sta cercando di capire quali siano le zone più adatte dove mandare questi aiuti», ha detto l’eurodeputata Luisa Regimenti, componente della commissione Sanità al Parlamento europeo, membro del dipartimento Sanità di Forza Italia e appena nominata rappresentante per i rapporti con il Parlamento da parte della Società italiana di medicina legale.

«Il presidente della Simla, Francesco Introna, ha dato la sua disponibilità ad offrire medici legali che vadano in Ucraina per verificare le condizioni dei malati, oltre che certificare eventuali abusi o torture da parte dei militari russi. Ma è ovvio che tutte queste iniziative siano soggette alle decisioni che dovrà prendere l’Unione europea, valutando modi e luoghi dove l’intervento possa essere più efficace e vantaggioso per la sfortunata popolazione ucraina.

Come si vede, ogni azione dovrà essere ragionata e coordinata, perché non sia resa vana l’imponente mobilitazione in atto da parte di ogni Paese dell’Ue. Proprio per questo, resta ancora più urgente che si arrivi all’Unione europea della salute, in modo che di fronte ad ogni grave crisi, come quella in atto, la risposta sia immediata, adeguata e univoca».

Luisa Regimenti, componente della commissione Sanità al Parlamento europeo, membro del dipartimento Sanità di Forza Italia e appena nominata rappresentante per i rapporti con il Parlamento da parte della Società italiana di medicina legale

Un video postato da NEXTA Live mostra dei soldati russi fatti prigionieri che giurano di non sapere che sarebbero stati mandati in guerra. Zelensky: «Già 4.500 soldati russi sono stati uccisi. Perché siete venuti qui? Lasciate cadere le armi e andatevene, non fidatevi dei vostri comandanti, non fidatevi dei vostri propagandisti, salvate solo le vostre vite – andatevene».

«Il piano dell’invasione russa è stato costruito sui principi dei loro predecessori nazisti – una blitzkrieg di colonne corazzate meccanizzate in profondità nel territorio, la distruzione delle infrastrutture critiche, il blocco delle grandi città, la distruzione dei legami logistici, creando panico e caos usando gruppi di sabotatori e operazioni speciali per distruggere la leadership del paese… Finora nessuno di questi obiettivi è stato raggiunto. Il nemico è stato respinto su tutti i fronti, ma i combattimenti pesanti continuano», ha scritto il Segretario della sicurezza nazionale e del Consiglio di Difesa Oleksiy Danilov su Facebook. Queste invece sono le immagini condivise sui social dopo un attacco aereo ad Akhtyrka:

Riguardo la richiesta del presidente Zelensky di aderire all’Ue, «il governo ucraino sta preparando la richiesta ufficiale per aderire all’Ue. Ciò vuol dire che la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale» e «significa che anche il Consiglio Ue dovrà prendere posizione. Io penso che il dibattito ci sarà molto presto», ha comunicato il presidente del Consiglio Ue in un’intervista ad alcuni media europei, tra i quali l’ANSA. Nel frattempo in Russia l’applicazione MEGOGO ha cessato di rendere disponibili i propri servizi, mentre a Chernihiv, città del nord dell’Ucraina, c’è un grande incendio.

Alle ore 11.16 sono ufficialmente iniziati i negoziati fra la Russia e l’Ucraina, lo riferisce NEXTA Live. Il Cremlino nel frattempo ha deciso di non svelare «la sua posizione» nel corso dei negoziati e ha anche detto all’Interfax che l’Unione Europea sta adottando «una posizione non amichevole e misure ostili contro la Russia». Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: «Mosca risponderà al divieto dei voli delle compagnie aeree russe in modo simmetrico, ma tenendo conto dei propri interessi. Naturalmente, ci sarà una risposta, che sarà guidata dal principio di reciprocità, e i nostri interessi saranno sicuramente in prima linea».

«Per noi è solo business e siamo apolitici, siamo interessati solo ai soldi derivanti dal nostro innocuo e utile lavoro. Mai e per nessuna ragione prenderemo parte a cyber-attacchi condotti alle infrastrutture digitali di un qualsiasi Paese al mondo né prenderemo parte in alcun modo a conflitti internazionali»: lo scrivono gli hacker di Lockbit, un’altra attività di gang di hacker a livello mondiale che, però, a differenza di Anonyous ha deciso di non entrare in campo.

Airbnb ha offerto gratuitamente degli alloggi a 100.000 ucraini. I soggiorni saranno finanziati dall’azienda, dai donatori e dagli jost. Airbnb ha anche deto di star lavorando con vari governi europei per ospitare gli ucraini fuggiti anche a lungo termine. Zelensky invece ringrazia su Twitter il presidente della Romania Klaus Iohannis: «sono grato alla Romania per il suo contributo significativo alle capacità di difesa del nostro paese. Sono grato a Klaus Iohannis per aver sostenuto l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Sentiamo il sostegno politico e di difesa dei nostri partner».

«La diplomazia ucraina ha mobilitato una coalizione anti-Putin senza precedenti per sostenere l’Ucraina nella guerra popolare contro l’invasione russa. Attualmente comprende 84 paesi e 13 organizzazioni internazionali. La Russia sta già soffrendo perdite inaudite. E questo è solo l’inizio», ha detto il servizio stampa del Ministero degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, su Telegram. «Abbiamo raccolto più di 160 milioni di dollari per soddisfare i bisogni umanitari urgenti degli ucraini colpiti dall’aggressione russa. La quantità di questa assistenza è in aumento ogni giorno».

«Gli Stati Uniti, il Canada, la Gran Bretagna, l’Australia, l’UE e altri paesi ci forniscono un gran numero di sistemi di difesa aerea portatili, installazioni anticarro, armi di piccolo calibro, cartucce, attrezzature per lo sminamento, giubbotti antiproiettile, caschi, kit medici, e carburante per attrezzature militari. Ora la questione del trasferimento di caccia da combattimento jet al nostro stato è stato deciso al fine di respingere in modo più efficace gli attacchi nemici in aria», hanno aggiunto. «La diplomazia ucraina sta conducendo un’offensiva diplomatica attiva verso un embargo totale sul petrolio e il gas russo. Circa 32 paesi hanno chiuso il loro spazio aereo alle compagnie aeree russe».

Il presidente russo Putin presiederà a una riunione di emergenza con il suo gabinetti e la banca centrale poiché le sanzioni occidentali al Paese «hanno cambiato in modo significativo la realtà economica della Russia», ha detto il Cremlino. Dmitry Peskov, portavoce, ha aggiunto che le sanzioni sono «dure, problematiche», tuttavia la Russia ha «il potenziale necessario per compensarne i danni». È stata condivisa la prima foto delle due delegazioni riunite. Inizialmente erano presenti dei giornalisti, ma successivamente sono stati cacciati:

Il Servizio di Emergenza di Stato dell’Ucraina ha scritto su Telegram, sul canale ufficiale, che «il nemico sta senza pietà bombardando Chernihiv. A partire da 12:20 il 28 febbraio, il bombardamento intensivo della città è durato 20 minuti… Le residenze private e gli edifici residenziali a più piani sono nella zona interessata», aggiungendo che anche il centro commerciale Epicenter è stato colpito e incendiato. Anche la base petrolifera di Akhtyrka è in fiamme, colpita da un proiettile russo.

Anonymous ha hackerato il sito russo Tass, scrivendo: «Cari cittadini. Vi esortiamo a fermare questa follia, e non mandate i vostri figli e mariti a morire. Putin ci sta facendo mentire e ci sta mettendo in pericolo. Siamo stati isolati dal mondo, abbiamo smesso di comprare petrolio e gas. Tra qualche anno vivremo come la Corea del Nord. Perché dovremmo farlo? Per far entrare Putin nei libri di testo? Non è la nostra guerra, fermiamola!». «Questo messaggio sarà cancellato, e alcuni di noi saranno licenziati o addirittura imprigionati. Ma non possiamo più sopportarlo. Giornalisti preoccupati della Russia».

Il Giappone intanto sta imponendo delle sanzioni contro la Banca centrale russa e anche contro il dittatore bielorusso Lukashenko. Scrive Zelensky: «Ho parlato con il Primo Ministro del Giappone Fumio Kishida. Ringraziato per il forte supporto all’Ucraina nel contrastare l’aggressione. Il Giappone stanzia $ 100 milioni all’aiuto già approvato di $ 100 milioni, sostiene pienamente le severe sanzioni contro la Russia. Grazie! Una coalizione contro la guerra veramente globale funziona».

Brutta notizia dall’Ucraina. Interfax comunica che «l’esercito russo ha attaccato Kharkiv con lanciarazzi grad, ci sono decine di morti e centinaia di feriti». NEXTA Live comunica che «c’è un vero inferno in corso a Kharkiv. Ci sono civili uccisi». La Difesa di Mosca ha annunciato che le truppe russe hanno «assunto il controllo delle cittadine di Berdyansk e Enerhodar». Interfax invece fa sapere che «il deposito di petrolio» a Okhtyrka «è stato colpito. C’è il pericolo di combattimenti per strada. Restate in un luogo sicuro a casa, lontano dalle finestre».

OnlyFans si è unito alla protesta di social e piattaforme, come Pornhub, e chiude i pagamenti ai modelli russi e bielorussi a causa della guerra in Ucraina. Bolt invece ha interrotto le corse in Bielorussia. Anche le agenzie di stampa russe Fontanka e Rbk e i quotidiani Kommersant e Izvestia, insieme al sito di notizie Znak.ru, sono stati colpiti da un cyberattacco firmato da Anonymous. Stasera Draghi sarà in videocall con il presidente francese Emmanuel Macron, con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, e con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen per parlare di Ucraina.

Joseph Borrell, Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera ha denunciato che «in Bielorussia c’è un referendum falso per rimuovere lo status di Paese non nucleare dalla Costituzione. Questo è molto pericoloso. Significa che la Russia può mettere armi nucleare in Bielorussia. E’ un passaggio pericoloso e chiedo al popolo di protestare». Ha anche parlato, prima della riunione, del fatto che «parleremo di come usare il mezzo miliardo di euro che è stato stanziato per le forze armate ucraine. Serviranno per armi difensive, di grosso calibro e armi anticarro per respingere l’aggressione. Dobbiamo anche fornire carburante».

Il portavoce del Cremlino ha anche fatto sapere che la decisione del presidente russo di mettere  in stato d’allerta il deterrente nucleare è stata una decisione presa in base alle minacce attribuite alla ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, che ieri aveva tra l’altro assicurato sostegno alla partecipazione di «volontari» britannici alla guerra in Ucraina. «Vi sono state dichiarazioni inaccettabili fatte da diversi esponenti occidentali su possibili scontri fra Nato e Russia. Dichiarazioni i cui autori non intendo svelare, sebbene si tratti del ministro degli Esteri britannico», ha detto Peskov.

Borrell ha anche detto che al momento l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea «non è in agenda». «Dobbiamo dare una risposta per le prossime ore, non per i prossimi anni», ha detto, aggiungendo anche che «l’Ucraina ha una chiara prospettiva europea», ma per ora bisogna «lottare contro un’aggressione». La Polonia invece, secondo un comunicato stampa del Ministero dell’Energia che cita un incontro tra il ministro dell’Energia tedesco Halushchenko e il ministro polacco del Clima e dell’Ambiente Anna Moskwa, ha affermato di sostenere la rapida integrazione del sistema energetico ucraino nella ENTSO-E europea.

Una bella notizia arriva da un giornalista del Kiev Independent, Illia Ponomarenko, che conferma che «i marinai di Snake Island sono vivi», come conferma la Marina, ma sono prigionieri dei russi. Intanto il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato la sospensione dell’ambasciata a Minsk. Da NEXTA Live arrivano notizie dalle negoziazioni: gli ucraini avrebbero chiesto il ritiro di tutte le truppe russe, anche dalla Crimea e dal Donbass.

Riguardo il deposito di petrolio andato in fiamma a causa di alcuni bombardamenti russi a Okhtyrka, il sindaco Pavlo Kuzmenko ha fatto sapere che «gli occupanti russi hanno sganciato una bomba a vuoto. Questo tipo di arma è conosciuta come la bomba non nucleare più letale, producendo esplosioni ad alta temperatura». La Russia nel frattempo sta chiudendo i voli con Germania, Spagna, Italia, Francia e altri 32 paesi.

«Continueremo con i partner del G7 a sostenere il governo ucraino economicamente e militarmente. In ambito Ue ci siamo impegnati a sostenere sanzioni efficaci e incisive contro il governo russo e siamo pronti a fare di più, d’intesa con partner europei e atlantici. L’Italia è al fianco del popolo ucraino e per tutti noi il popolo ucraino rappresenta una resistenza europea», lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio da Algeri.

Il coprifuoco a Kiev oggi sarà dalle 20:00 alle 7:00 del mattino. L’Unione Europea intanto fa sapere che c’è una procedura da rispettare per far entrare un paese nell’Unione, tuttavia «data la necessità politica» può essere anche più veloce (in genere è dai 15 ai 18 mesi). «L’UE è un progetto che si basa sulla pace e la risoluzione dei conflitti attraverso il dialogo», ha detto un alto funzionario europeo che vuole rimanere anonimo. A riportare la notizia è Interfax.

I negoziati sono finiti. A breve ci saranno altre informazioni. Intanto la Svizzera fa sapere che applicherà alla Federazione russa tutte le sanzioni che sono state già imposte dall’Unione Europea. «La Russia dovrebbe essere espulsa dall’organizzazione dell’Interpol per aver violato i suoi principi fondamentali e abusato massicciamente di strumenti e servizi per coprire i suoi crimini e perseguitare i nemici politici, anche in Ucraina», ha scritto su Facebook il ministro dell’Interno Denys Monastyrsky.

Il Times ha riportato che più di 400 mercenari russi del gruppo paramilitare Wagner sono entrati nel territorio ucraino con la missione di uccidere il presidente Zelensky e altri membri del suo governo. Secondo il Times i miliziani sarebbero stati fatti rientrare cinque settimane fa da una missione in Africa con la promessa di una ricca ricompensa. Sabato mattina le autorità di Kiev avrebbero appreso la notizia, proprio poche ore prima che il coprifuoco venisse imposto sulla capitale, che dura ancora fino a domani. Il ministero degli Interni ucraino ha postato una raccolta video con i bombardamenti di Kharkov:

Il Comitato Internazionale Olimpico ha chiesto l’esclusione di tutti gli atleti russi e bielorussi dagli eventi internazionali. La Lettonia invece vuole revocare la cittadinanza del co-proprietario di Alfabanc, Peter Aven, un importante uomo d’affari russo. Durante l’ultimo attacco russo a Kharkiv, un civile è stato ucciso, mentre con quelli aerei degli ultimi giorni sono morti cinque civili e due soldati, mentre 44 sono rimasti feriti (22 civili e 20 soldati). Secondo le forze armate ucraine, ieri la Russia avrebbe lanciato 6 attacchi missilistici e 4 attacchi aerei. La maggior parte di questi proveniva dalla Bielorussia. Dall’inizio della guerra sono stati lanciati circa 180 missili balistici.

Il consigliere del capo dell’Ufficio di Zelensky, Arestovych, ha detto che la posizione di Kiev durante i negoziati con la Russia è comprensibile e consiste nel cessate il fuoco e nel ritiro delle truppe dal territorio ucraino. «Non violiamo. La nostra posizione è approssimativamente chiara: nessuna condizione e ultimatum», ha detto in onda sul canale televisivo Current Time, dove ha anche sottolineato che «le condizioni dell’Ucraina sono chiare». Ha anche aggiunto che vuole che se ne vadano «tutte le truppe dal territorio dell’Ucraina. Seppelliranno tutti comunque, quindi è meglio andarsene volontariamente. Non avete idea di cosa sta succedendo qui. Abbiamo più di 100.000 riservisti in fila in un giorno».

NEXTA Live ha comunicato che i negoziati non sono finiti, ma solamente sospesi, e riprenderanno a breve. Di Maio intanto ringrazia la Svizzera: «Ho espresso al presidente Ignazio Cassis apprezzamento per la decisione svizzera di unirsi alle sanzioni contro la Russia. Un importante segnale di stretto coordinamento della comunità internazionale in ferma condanna dell’aggressione del governo russo all’Ucraina». Ministro della Difesa svizzero, Viola Amherd: «Abbiamo concluso che l’utilizzo di armi nucleari da parte della Russia sia improbabile, la popolazione non dovrebbe esserne spaventata».

«Siamo disponibili a ricoverare e assistere adulti e bambini nei nostri ospedali e in queste ore stiamo promuovendo la possibilità di creare un corridoio umanitario per poter curare i pazienti più fragili, anche organizzando il loro trasferimento assistito», ha detto il presidente della Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), Giovanni Migliore, che ha inviato una lettera all’ambasciatore d’Ucraina a Roma per aiutare il Paese.

«Quello che sta accadendo ora a Kharkiv è un crimine di guerra! Questo è il genocidio del popolo ucraino. Il nemico russo sta bombardando intere aree residenziali di Kharkiv, dove non vi è alcuna infrastruttura critica, dove non ci sono posizioni UAF che i russi potrebbero mirare a Saltivka, Pavlove Pole», ha detto il Capo dell’amministrazione militare civile regionale Oleh Syniehubov . Ha aggiunto: «a causa dei bombardamenti ancora in corso, non possiamo nemmeno attivare i servizi di soccorso in tempo e rimuovere le conseguenze. Proprio in questo momento, circa 11 morti, decine di feriti. Esprimiamo le nostre condoglianze ai defunti».

Il sindaco di Kupyansk a Kharkiv Oblast è stata accusata di tradimento, poiché sembra che Hennadiy Mazehora abbia collaborato con le forze russe, secondo il procuratore generale Iryna Venediktova. La donna è stata accusata di aver offerto sostegno alle truppe che occupavano la città e di dare loro il controllo. Il presidente Macron intanto ha concluso la chiamata di un’ora e mezza con il presidente Putin, che, secondo quanto riferito dall’Eliseo, si è impegnato a far cessare qualsiasi attacco delle truppe russe contro i civili e contro le zone residenziali dell’Ucraina.:

Il capo del ministero degli Esteri britannico ha dichiarato che i primi passi sono stati compiuti verso la completa disconnessione della Russia da SWIFT. L’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell in conferenza stampa ha aggiunto che «l’Ucraina ci ha chiesto appoggio anche sul fronte dell’intelligence geo-spaziale e quindi stiamo mobilitando il nostro centro satellitare che si trova a Madrid per andare incontro a questa richiesta».

L’Ucraina ha ufficialmente fatto la richiesta per entrare a far parte dell’Unione Europea. L’Ungheria invece ha vietato il transito di armi per l’Ucraina attraverso il suo territorio, mentre l’Inghilterra ha vietato il transito di navi russe. Riguardo i negoziati, sembra che siano conclusi ma che non ci sia un accordo e che quindi ci sarà un secondo round di colloqui.

Il Cremlino, secondo quanto riporta il sito Sputnik, ha comunicato di aver firmato un decreto «per applicare misure economiche speciali contro gli Stati Uniti ed i Paesi che li hanno seguiti» nelle sanzioni imposte alla Russia. Al momento, 17.41 italiane, c’è un altro attacco missilistico a Kiev, ed è stata anche segnalata un’esplosione. Intanto i prossimi negoziati saranno al confine tra Polonia e Bielorussia, come fa sapere il Cremlino citato dalla Tass, e saranno nei «prossimi giorni».

La Finlandia insieme alla Svezia e alla Norvegia hanno annunciato che invieranno del materiale utile per la guerra all’Ucraina, in modo da continuare la resistenza contro i russi che continuano imperterriti ad attaccare il territorio. Il Ministero dell’istruzione della Lituania, dell’Estonia e della Lettonia hanno invece proposto di continuare a dare sostegno ai bambini ucraini: i piccoli in età prescolare e secondaria saranno in grado di ricevere gratuitamente l’istruzione, verranno anche istituite delle borse di studio solo per gli studenti ucraini.

«Non abbiamo intenzioni di trasferirci in Ucraina, né a terra né nello spazio aereo»,ha detto Stoltenberg rispondendo a un giornalista che gli aveva chiesto se poteva escludere l’introduzione di un no-fly zone da parte dell’alleanza ucraina. La NATO ha la responsabilità di assicurare che questa guerra «non vada fuori controllo e che non si aggravi ulteriormente causando una vera e propria guerra in Europa che coinvolgerebbe gli alleati della NATO», ha concluso.

Varsavia, nel frattempo, tramite le parole del ministro degli Esteri polacco, ha annunciato che sosterrà il processo di adesione dell’Ucraina nell’Unione Europea. È divenuta virale l’ultima conversazione di un soldato russo con la madre, un ragazzo che è stato ucciso da Vladimir Putin, dall’unico che ha la colpa di aver mandato i suoi concittadini a morire, senza neanche dirgli la verità su quel che succede, come un vero dittatore che pensa solo ai propri scopi:

Gli Stati Uniti hanno ordinato l’espulsione di 12 diplomatici della missione di Mosca alle Nazioni Unite. Lo ha fatto sapere l’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia. Ai giornalisti ha poi riferito che sono state dichiarate persone «non grate» e che hanno una settimana di tempo (fino al 7 marzo) per lasciare gli USA. Nebenzia ha denunciato che si tratta di una violazione degli accordi da parte del Paese ospitante un’organizzazione internazionale.

Sul sito del Presidente della Lituania è uscito un comunicato firmato dai presidenti della Bulgaria, della Repubblica Ceca, dell’Estonia, della Lettonia, della Lituania, della Polonia, della Slovacchia e della Slovenia in cui affermano di credere «fermamente che l’Ucraina meriti di ricevere una prospettiva di adesione immediata all’UE. Pertanto, chiediamo agli Stati membri dell’UE di consolidare il più alto sostegno politico all’Ucraina e consentire alle istituzioni dell’UE di intraprendere azioni per concedere immediatamente all’Ucraina lo status di paese candidato all’adesione all’UE e aprire il processo negoziale».

L’Unione Europea si prepara a garantire agli ucraini che sono fuggiti e che fuggiranno dal Paese in guerra il diritto di rimanere e lavorare nell’UE per i prossimi tre anni. Il ministero della Difesa della Federazione russa, invece, ha proposto di concedere lo status di veterano al personale militare che partecipa all’operazione militare speciale in Ucraina. Certo, sempre che riescano a tornare in Russia e che non muoiano come i tantissimi altri militari.

Il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, ha comunicato che le truppe russe continuano a bombardare la città. Secondo le autorità ucraine, tutti gli operatori di telefonia mobile in Ucraina hanno vietato le chiamate da schede SIM russe sul territorio ucraino. Gli utenti russi invece non possono pagare con le carte bancarie degli abbonamenti a Netflix e a Spotify. Zelensky ha firmato un decreto conferendo il titolo di Eroe dell’Ucraina a 12 persone. 6 di queste, però, sono purtroppo morte.

Intanto nella libera Russia, nella Russia che libera gli ucraini dalla democrazia, il Dipartimento degli Affari Interno ha riferito che dall’inizio della guerra nel Paese di Putin sono stati detenuti 6443 persone che hanno protestato contro la guerra. Riguardo le sanzioni alla Russia, la Mondavia non si schiera: «La Moldova è uno stato neutrale. Questo è ciò su cui ci affidiamo in questo caso. Non prenderemo parte al conflitto. Né ci uniremo ad alcuna sanzione. L’economia moldava è troppo integrata e dipendente dalla Russia», ha spiegato Popescu in diretta sul canale TV8, come riporta Interfax.

«Per il momento escludiamo una telefonata tra Biden e Putin», ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaky, sottolineando che l’Amministrazione non ritiene opportuno «un colloquio con il leader di un Paese che ne sta invadendo un altro. Questa è la nostra posizione, altri la pensano in modo diverso». L’ambasciatore di Kiev all’ONU, Sergiy Kyslytsya, ha detto al Consiglio di Sicurezza che la Russia si sta macchiando di crimini di guerra: «Sta attaccando ospedali, team di soccorso mobili e ambulanze. Questa non è l’azione di uno stato con legittimi problemi di sicurezza. È l’azione di uno stato determinato a uccidere civili».

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