Russia: continua la guerra contro l’Ucraina [26 febbraio 2022]

Condividi

Siamo al terzo giorno di guerra. Vladimir Putin continua ad attaccare l’Ucraina, con Zelensky che si rifiuta di mettersi in salvo abbandonando il Paese, come gli hanno proprio gli Stati Uniti. Il Presidente Putin non l’ha chiamata guerra, ma «operazione militare speciale», tuttavia non sappiamo fin dove questa operazione si spingerà, e Ben Wallace, ministro della Difesa britannico, sembra essere convinto che «i russi vogliano invadere tutta l’Ucraina». Per questo motivo, il presidente ucraino continua a chiedere aiuto concreto, ma per ora sembrano esserci solo delle parole.

Per i giorni precedenti:

  1. Russia: è scoppiata la guerra contro l’Ucraina [aggiornamenti del 24 febbraio 2022]
  2. Russia: la guerra contro l’Ucraina [25 febbraio 2022]

Facciamo giusto una brevissima digressione sui giorni precedenti alla guerra. Cos’è successo nei giorni scorsi? Il primo a parlare di terza guerra mondiale per riferirsi al conflitto fra la Russia e l’Ucraina è stato proprio il Presidente Biden, ed è sempre stato lui, insieme agli Stati Uniti, a provare a prevedere quando ci sarà un attacco. Quando, perché per gli americani è stato sicuro sin dal principio che ci sarebbe stato. «La Russia sta cercando un pretesto per invadere l’Ucraina», aveva detto Jake Sullivan. Inizialmente si pensava che sarebbe stato mercoledì 16 febbraio, ma invece è iniziato oggi, giovedì 24 febbraio. Putin l’ha chiamata operazione per proteggere il Donbass. Insomma, ecco il casus belli. Una guerra iniziata per proteggere.

Quattro giorni fa, poi, Vladimir Putin ha deciso di riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste ucraine di Donetsk e Lugansk, firmando al Cremlino, in diretta televisiva, il riconoscimento con i leader delle due repubbliche del Donbass. Ha affermato il presidente russo: «L’Ucraina è serva dei padroni occidentali, se avrà armi di distruzione di massa il mondo cambierà drammaticamente. Kiev deve fermare immediatamente le operazioni militari». Questa decisione è stata presa «dopo una richiesta del capo della Repubblica popolare di Donetsk al ministero della Difesa della Federazione Russa, per garantire l’attuazione delle funzioni a sostegno della pace sul territorio prima della conclusione dell’accordo di amicizia, cooperazione e mutuo soccorso» con Mosca.

Riguardo la giornata di ieri vogliamo solo fare un paragrafo omaggio al presidente Zelensky: «Il nemico mi ha identificato come l’obiettivo numero uno. La mia famiglia è l’obiettivo numero due. Vogliono distruggere politicamente l’Ucraina abbattendo il capo dello stato. Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev ma io resto qui. Chi è pronto a combattere con noi? Non vedo nessuno. Chi è pronto a dare all’Ucraina una garanzia di adesione alla Nato? Tutti hanno paura». Un uomo che ha sempre creduto nell’Europa, ma che sta ancora aspettando, dopo due giorni di guerra, che l’Europa faccia qualcosa per il suo paese.

russia-ucraina-terzo-giorno-di-guerra-diretta
Molti edifici, monumenti e anche isole (in foto quella di Dino, in Calabria, scattata da Giuseppe Russo) si sono colorati con i colori della bandiera ucraina.

Diretta di guerra: il terzo giorno di combattimenti fra Russia e Ucraina

Oleksiy Danilov, segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, ha affermato di star «fermando l’orda nel miglior modo possibile, la situazione a Kiev è sotto il controllo delle forze armate ucraine e dei nostri cittadini», come riporta il Kyiv independent. La Cina invece, riguardo questa crisi, ha affermato che il rispetto e la salvaguardia della sovranità e dell’integrità territoriale «valgono anche per l’Ucraina». Questo è uno dei 5 punti della posizione cinese su quello che sta accadendo, pronunciata dal ministero degli Esteri Wang Yi durante la telefonata con Josep Borrell, Alto rappresentante Ue, Liz Truss, ministra degli Esteri britannica, ed Emmanuel Bonne, consigliere diplomatico di Macron.

Riguardo gli altri punti, hanno parlato di «leggittime richieste di sicurezza della Russia», di moderazione contro l’escalation, di soluzione diplomatica (sì a colloqui Ucraina-Russia) e un no alla risoluzioni “leggere” Onu sull’uso di forza e sanzioni ai sensi del Capitolo VII. Zelensky, nel frattempo, ha ancora dimostrato la sua volontà di restare a proteggere il territorio, rifiutando di andarsene: «La battaglia è qui, ho bisogno di munizioni, non di un passaggio». Ha poi anche lanciato un appello alla popolazione per non deporre le armi e di continuare, quindi, a difendere la capitale.

russia-ucraina-terzo-giorno-di-guerra-diretta
Persone che abbandonano l’Ucraina
Fonte: Twitter

Stamani il presidente ha anche scritto un tweet: «Un nuovo giorno in prima linea diplomatica è iniziato con una conversazione con Emmanuel Macron. Armi ed equipaggiamenti da parte dei nostri partner stanno arrivando in Ucraina. La coalizione contro la guerra sta funzionando!». Mosca ha fatto sapere di aver preso di mira delle infrastrutture militari ucraine con dei missili da crociera. La Russia ha anche bloccato con il veto la bozza di risoluzione in Consiglio di Sicurezza Onu degli Usa che «deplora l’aggressione di Mosca dell’Ucraina» e chiede il ritiro delle sue truppe.

Emmanuel Macron ritiene che «questa guerra durerà a lungo» e che «dobbiamo prepararci». Zelensky ha poi parlato con il presidente del consiglio europeo Charles Michel «dell’ulteriore assistenza efficace e della lotta eroica degli ucraini per il loro futuro libero». «È un momento cruciale per chiudere una volta per tutte l’annosa discussione e decidere sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea», ha scritto il presidente dell’Ucraina.

Il portavoce del ministero russo della Difesa, Igor Konachenkov: «Durante la notte, le forze armate della Federazione della Russia hanno colpito dei siti di infrastruttura militare ucraina con armi a lunga gittata di alta precisione utilizzando missili da crociera aerei e navali». Ha poi affermato che all’est del Paese, dove ci sono le regioni separatiste di Donetsk e Lougansk, ci sono stati dei passi avanti, e in più che l’esercito ha preso il controllo della città di Melitopol, a sud, vicino alla Crimea che è stata annessa alla Russia nel 2014.

russia-ucraina-terzo-giorno-di-guerra-diretta
Il palazzo colpito da un missile russo

Nel frattempo, nonostante i russi avessero detto che i civili non sono colpiti in questa guerra, un edificio residenziale è stato colpito da un missile a Kiev, come riferito dai servizi di emergenza. Riguardo il palazzo il Guardian non sa quante vittime ci siano, ma ci sono diversi feriti. Il missile ha colpito tra il 18esimo e il 21esimo piano. I russi hanno colpito, durante la notte, «un totale di 821 obiettivi di infrastrutture militari ucraine, di cui 14 piste di atterraggio militari, 19 centri di controllo e nodi di comunicazione, 24 sistemi di difesa aerea missilistica S-300 e Osa, 48 stazioni radar», ha detto sempre il portavoce del ministero della Difesa russo, citato da Tass.

Il ministero degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha esortardo tutti i Paesi a «fermare i criminali di guerra russi. Kiev, la nostra splendida e pacifica città, è sopravvissuta un’altra notte agli attacchi delle forze di terra russe, dei missili. Uno di questi ha colpito un appartamento residenziale a Kiev. Chiedo al mondo di isolare completamente la Russia, espellere gli ambasciatori, imporre un embargo petrolifero, rovinare la sua economia. Fermate i criminali di guerra russi!».

«L’esercito russo non è entrato in città», ma «sono previsti più attacchi aerei». «Rimanete nei rifugi antiaerei. Non uscite», ha detto il sindaco di Kiev Vitalii Klitschko. Ha poi annunciato che c’è un nuovo allarme antiaereo. Zelensky, invece: «L’Ucraina sta combattendo l’occupante con le armi in mano, difendendo la sua libertà e il futuro europeo. Ho parlato con la presidente della commissione europea Ursula Von der Leien, di un’assistenza efficace al nostro paese da parte dell’Ue in questa lotta eroica. Ho fiducia che l’Ue scelga l’Ucraina».

Ha poi aggiunto: «Questo è l’inizio di una nuova pagina nella storia dei nostri Stati, Ucraina e Italia. Il presidente del Consiglio Mario Draghi in una conversazione telefonica ha sostenuto l’uscita della Russia da Swift, la fornitura di assistenza alla difesa. L’Ucraina deve entrare a far parte dell’Ue». A questo si aggiunge la notizia di Cipro, che, come fa sapere il ministro degli Esteri ucraino, «ha confermato che non bloccherà la decisione di mettere al bando la Russia da Swift. La diplomazia ucraina continua a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per prendere decisioni importanti e proteggere l’Ucraina dagli invasori russi».

Cominciano a sentirsi le prime sanzioni: una nave russa è stata bloccata nella Manica, e l’ambasciata russa chiede spiegazioni. Intanto sono almeno 100 mila le persone ucraine rifugiate in Polonia e alla Farnesina è in corso una riunione di coordinamento presieduta dal ministro Luigi di Maio, a cui partecipa anche l’ambasciatore italiano a Kiev. L’authority russa, come fa sapere l’agenzia Bloomberg, ha messo nel mirino i report che contengono «informazioni inaccurate circa il bombardamento di città ucraine e la morte di civili come risultato delle azioni delle forze russe». Le forze ucraine hanno anche schierato tre lanciarazzi Buk-M1 all’aeroporto di Kiev Zhuliany, dopo che già nei giorni scorsi avevano ceduto lo scalo di Hostomel.

«Se i bambini apprendono questo criterio, di collaborare, questo consente loro in futuro di essere protagonisti in senso positivo. Rispettatevi sempre tra di voi. Rispetto per tutti e collaborazione. Non perdete questo modo di rispettarvi e non perdete la fiducia perché se si afferma anche nella società, tra gli adulti, si afferma anche tra gli Stati rispetto, fiducia e reciproca collaborazione».

Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

«I combattimenti continuano in molte città e regioni del paese, ma è il nostro esercito che controlla Kiev e le città chiave intorno alla capitale», ha detto in un video Facebook il presidente Zelensky. Vladimir Klitschko, gemello del sindaco di Kiev, ha detto che «ci difenderemo fino all’ultima goccia di sangue. Non sappiamo come vivremo domani. Ma la motivazione è fortissima. Non ho mai visto una cosa del genere. Ne va della pace in Europa. Le le donne ucraine non sono
solo belle, ma sono anche delle combattenti. È davvero incredibile
».

L’Estonia ha chiuso lo spazio aereo ai russi, come annunciato dal ministro degli Affari economici e delle infrastrutture, Taavi Aas, riporta la Tass. «L’Estonia si unisce all’iniziativa della Polonia e vieterà a tutte le compagnie aeree russe l’usare del nostro spazio aereo». Palazzo Chigi invece conferma quello detto dal presidente ucraino: «Draghi ha ribadito al Presidente Zelensky che l’Italia appoggia e appoggerà in pieno la linea dell’Unione Europea sulle sanzioni alla Russia, incluse quelle nell’ambito Swift».

In una nota, poi, fanno sapere che il premier «ha telefonato oggi al Presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelensky, per esprimere a lui e al popolo ucraino la solidarietà e vicinanza dell’Italia di fronte all’attacco della Federazione Russa. Il Presidente Zelensky ha confermato il chiarimento totale del malinteso di comunicazioni avvenuto ieri e ha ringraziato il Presidente Draghi per il suo sostegno e per la forte vicinanza e amicizia tra i due popoli». «I due presidenti hanno concordato di restare in stretto contatto nell’immediato futuro», concludono.

Salvini: «Bisogna valutare tutto fino in fondo, perché se impedisci pagamenti tra banche noi non abbiamo più il gas. Per fermare la guerra vale tutto e tutti i mezzi necessari vanno messi in campo, ma un conto è bloccare i patrimoni degli oligarchi, dei politici e dei guerrafondai. Se sospendiamo i pagamenti l’Italia rimane senza gas e poi bisogna correre ai ripari. Detto questo, Draghi è il presidente del Consiglio, ha il nostro sostegno, decida».

Dalle 17 alle 8 a Kiev è stato annunciato il coprifuoco, «per una più efficace difesa della capitale e per la sicurezza dei suoi abitanti», che sarà in vigore fino al 28 febbraio. «Tutti i civili che saranno trovati in strada saranno considerati membri del gruppo di sabotaggio del nemico», ha aggiunto. Intanto delle testimonianze su Twitter hanno registrato degli elicotteri russi sull’aeroporto di Hostomel, a 30 km circa da Kiev. La scorsa notte sarebbe stato colpito da un attacco missilistico anche l’aeroporto militare di Starakostantinov tra Leopoli e Kiev.

Il portavoce di Viktor Orban, Zoltan Kovacs, ha fatto sapere che «l’Ungheria è al 100% allineata con l’Ue nei suoi sforzi congiunti. Non stiamo facendo nulla di meno di quello richiesto dalla posizione europea. E fare di più non dipende dall’Ungheria» e che quindi era una «fake news» quella che avrebbe visto Budapest come l’unica capitale europea contro le sanzioni sul sistema Swift. Morawiecki, premier polacco, ha scritto anche su Twitter di aver parlato con Orban e di aver ricevuto delle rassicurazioni sul sì ungherese.

Zelensky: «I nostri militari, la nostra guardia nazionale, la nostra polizia nazionale, la nostra difesa territoriale, il servizio speciale, i cittadini ucraini, per favore continuate. Vinceremo. Gloria all’Ucraina». Intanto anche la Russia chiude lo spazio aereo a Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca.

«Nell’ambito del rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco est dell’Alleanza, da domani l’Italia potenzierà la propria presenza in Romania raddoppiando il numero dei velivoli Eurofighter già operanti nell’attività di airpolicing. Ulteriori 4 aeroplani verranno inviati nella base di Mihail Kogălniceanu di Costanza. L’Italia sta contribuendo con rapidità e convinzione alle decisioni prese in ambito Nato, e ieri il governo ha approvato una serie di significative misure che prevedono il rafforzamento della postura militare sul fianco est a seguito dell’inaccettabile e ingiustificata aggressione della Russia all’Ucraina».

Ministro della Difesa Guerini

Viktor Liashko, ministro della Salute ucraino, ha scritto su Facebook che sono 198 gli ucraini rimasti uccisi, fra cui anche 3 bambini. «Ieri, a Kherson, sotto il bombardamento, sono nati due bambini, due nuove vite che hanno già la guerra nel loro codice genetico. Noi e loro non dimenticheremo mai, e non perdoneremo mai», ha scritto, «la vita va avanti, diamo alla luce figli e nessuno può sconfiggerci». I feriti sono invece 1.115, 33 dei quali bambini.

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha postato su Twitter delle foto di uomini in divisa, prigionieri, sostenendo che sono dei soldati russi catturati dagli ucraini. Ha lanciato quindi un appello in russo: «Portate a casa i vostri uomini, sono venuti in terra straniera per uccidere innocenti e distruggere le nostre case. Il vostro governo sta mentendo, il popolo ucraino li accoglie con le armi, non i fiori. Chiedete alle autorità di fermare la guerra di conquista, salvate i vostri cari!».

«Il convoglio con le munizioni che abbiamo offerto all’Ucraina è già in dirittura di arrivo ai nostri vicini. Aiutiamo gli ucraini, siamo solidali e ci opponiamo fermamente all’aggressione russa», ha scritto su Twitter il ministro della Difesa, Mariusz Blaszczak. Secondo delle fonti ucraine, il carico include otto droni, cento mortai e relative munizioni e munizioni anticarro.

russia-ucraina-terzo-giorno-di-guerra-diretta
Mia, la bambina nata questa notte in un corridoio della metro

Notizie anche da Zelensky, che assicura che è stato «mandato all’aria il piano» russo sebbene in «diverse aree» continuino i combattimenti contro le forze russe dall’«operazione militare speciale». «Abbiamo resistito e respinto con successo gli attacchi nemici. I combattimenti continuano in diverse città e regioni del nostro Paese», ha detto il presidente ucraino. Ha anche aggiunto che l’esercito «controlla Kiev e le città chiave» intorno alla capitale.

Il ministro della Difesa britannico ha anche annunciato che le forze russe si trovano a 30 km dal centro di Kiev e ha avvertito la Russia che le perdite «potrebbero essere pesanti e maggiore di quanto anticipato o riconosciuto dal Cremlino». Aggiunge anche che «la Russia non ha ancora il controllo dello spazio aereo dell’Ucraina, cosa che riduce l’efficienza dell’Aeronautica russa».

«Non abbiamo un reale bisogno di relazioni diplomatiche. E’ arrivato il momento di chiudere le ambasciate», ha detto l’ex Premier, ex Presidente e ora vice Presidente del Consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitry Medevedv. «Le sanzioni sono una buona ragione per rivedere le nostre relazioni una volta per tutte con i Paesi che le hanno introdotte, inclusi anche i negoziati sulla stabilità strategica». Zelensky invece aggiunge che l’Ucraina ha «quasi il pieno sostegno dei membri Ue per escludere la Russia da Swift».

«La Romania incoraggia tutti i partner e alleato a prendere la stessa decisione, in quanto siamo tutti risoluti nel supporto all’Ucraina», ha scritto il ministro degli Esteri rumeno Bogdan Aurescu, che a sua volta ha chiuso lo spazio aereo alle compagnie russe. Il parlamento ucraino invece lancia un allarme molto serio e grave, che probabilmente, come tutti gli altri, verrà smentito dalla Russia (è stato persino smentito il missile che ha colpito un edificio civile): «Attenzione! Nella regione di Sumy gli aerei russi disperdono giocattoli per bambini, telefoni cellulari e oggetti di valore pieni di esplosivo».

La Turchia intanto ha vietato «il passaggio nel Mar Nero alle navi da guerra russe», e Zelensky ha «ringraziato l’amico presidente turco, Recep Tayyip Erdogan e il suo popolo per il forte sostegno». Mosca però smentisce e fa sapere che «non ha ricevuto alcuna notifica ufficiale» dalla Turchia. Gli Anonymous contro Mosca: «Non perdoniamo».

Un italiano che si trova a Kiev ha raccontato all’Adnkronos di quello che sta succedendo: «ragazzi di 15-16 anni preparano bombe molotov con la benzina. Anche sotto casa mia distribuivano Ak-47 o vecchi fucili, direi che fossero di origine ceca». Ha detto anche di aver avuto delle notizie di un «grosso scambio di colpi d’arma da fuoco circa un’ora fa intorno alla stazione centrale ferroviaria tra russi e forze ucraine non in uniforme militare, probabilmente appartenenti alle milizie di destra».

Di Maio, su Facebook: «La situazione in Ucraina è drammatica, guardate questo video diffuso in queste ore: stanno bombardando anche gli edifici residenziali. Tra le vittime di questi terribili bombardamenti, sempre di più negli ultimi giorni, ci sono centinaia di civili, e tra questi anche diversi bambini». «Sulle sanzioni alla Russia, l’Italia è per la linea dura: di fronte alle atrocità di questa guerra, scatenata dal governo russo, non può esserci nessun tentennamento. Con i nostri partner Ue e atlantici mostreremo tutta la forza della nostra compattezza. Serve fermezza contro chi sta provocando la morte di donne e uomini, spargendo il sangue di persone innocenti».

«In queste ore concitate, il presidente Zelensky, il suo esercito e isuoi concittadini stanno mettendo in atto una vera e propria ‘resistenza europea’. Loro sono il fronte del nostro continente contro democrature e dittature. E tutti noi dobbiamo sentirci partecipi del loro dramma. Questa guerra non l’ha voluta il popolo ucraino e non la vuole neanche il popolo russo, che in molte città con coraggio sta protestando. Va fermata immediatamente, e c’è solo una via: isolare la Russia con sanzioni finanziarie esemplari e supportare in ogni modo possibile il popolo ucraino».

Luigi di Maio

Continua anche la battaglia navale: la Difesa russa, citata da Interfax, ha comunicato che sono state distrutte 6 navi da guerra ucraine nel mar Nero, al largo dell’isola dei Serpenti. All’azione hanno partecipato 16 mezzi di Kiev ed «è probabile che droni strategici Usa abbiano guidato le navi nell’attacco alla flotta russa nel mar Nero». Un missile russo ha anche colpito un’autoambulanza che trasportava dei feriti vicino Kherson, a sud est dell’Ucraina. A denunciarlo è il dissidente bielorusso e consiglie di Svetlana Tsikhanovskaya, Franak Viacorka.

Il Ministero della Difesa russo in un comunicato ha dichiarato che «attualmente, tutte le unità hanno ricevuto l’ordine di ampliare l’offensiva in tutte le direzioni, in accordo con il piano di attacco», poiché sembrerebbe che il governo di Kiev abbia rifiutato i negoziati. Secondo Londra, invece, «gli scontri notturni a Kiev hanno probabilmente coinvolto un numero limitato di gruppi di sabotatori già posizionati». La conquista di Kiev resta l’«obiettivo militare primario» per Mosca.

Il ministro della Difesa Guerini: «Nell’ambito del rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco Est dell’Alleanza da domani l’Italia potenzierà la propria presenza in Romania raddoppiando il numero degli Eurofighter già operanti nell’attività di airpolicing. Altri 4 aerei saranno inviati alla base di Costanza. L’Italia sta contribuendo con rapidità e convinzione alle decisioni prese in ambito NATO, e ieri il governo ha approvato significative misure che prevedono il rafforzamento della postura militare sul fianco est a seguito dell’inaccettabile e ingiustificata aggressione della Russia all’Ucraina».

Intanto Anonymous ha rivendicato gli attacchi hacker ad alcuni siti web governativi russi, tra cui quello del Cremlino e del Ministero della Difesa. «Abbiamo mandato offline i siti governativi e girato le informazioni ai cittadini russi in modo che possano essere liberi dalla macchina della censura di Putin», scrive il gruppo di hacker, che sta lavorando per «garantire al meglio la connessione online del popolo ucraino». Anche Twitter interviene, lo fa sapere il vicepremier ucraino: «Twitter ha bloccato la possibilità di registrare account nella Federazione russa. Grazie! Ora aspettiamo Facebook e Instagram».

«Io ho intenzione di restare qui a Kiev fino all’ultimo, fino a quando è possibile. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei tanti connazionali che ci stanno chiedendo aiuto. Inoltre la ritengo una manifestazione di attenzione nei confronti del governo ucraino in carica, che sta affrontando davvero una situazione straordinaria», lo ha detto l’ambasciatore italiano in Ucraina Pier Francesco Zazo.

Anche Instagram e Facebook hanno iniziato a identificare tramite delle segnalazioni i profili che sono considerati da propaganda. Con l’agenzia di stampa russa Tass, ad esempio, esce un avvertenza: «Contenuti multimediali controllati dal seguente stati: Russia», «Facebook ha contrassegnato questo editore perché ritiene che possa essere totalmente o parzialmente sotto il controllo editoriale di uno stato. Questo è stabilito in base a una serie di fattori tra cui, a titolo esemplificativo, il finanziamento, la struttura e gli standard giornalistici».

Il deputato Davide Crippa, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha affermato che «la crisi energetica va affrontata dall’Europa con convinzione e unità, attraverso proposte efficaci e concrete in grado di sostenere i Paesi che maggiormente rischiano le gravi ripercussioni della guerra in Ucraina dopo aver già subito le forti tensioni speculative dei mercati a partire dallo scorso anno».

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, invece, ha spiegato che «la prossima settimana avremo un vertice con tutti i ministri della Salute europei e lì sarà la Commissione europea che farà da coordinamento attraverso la struttura per l’emergenza per valutare quali sono le esigenze, i bisogni e ovviamente l’Italia aderirà a pieno titolo con tutto quello di cui ci sarà bisogno».

Un altro italiano ha lasciato la propria testimonianza all’Adnkronos: «Siamo 8 coppie italiane e stiamo tutti bene. Ci troviamo nella prima periferia di Kiev e la situazione è di calma apparente. Dovevamo rientrare domani, ma non possiamo per ora allontanarci su consiglio dell’ambasciata. Qui non si viene in vacanza, o lavoro o salute. Si deve considerare che Kiev è immensa, noi siamo nella prima periferia e pare tutto tranquillo, ci chiedono di entrare nel bunker solo in casi eccezionali».

L’Osce ha iniziato a evacuare lo staff sul territorio controllato dalle forze di Kiev, trasferendolo in Moldavia. Il ministro per le Disabilità, Erika Stefani, invece ha detto che «in Consiglio dei Ministri abbiamo adottato un Decreto legge intanto per intervenire su questa emergenza che nasce dalla guerra. Ci saranno degli stanziamenti, ricorse che andranno sicuramente a ricadere su questa missione umanitaria. In Consiglio dei Ministri si è posto anche il tema dell’eventualità dei rifugiati di guerra: l’Italia è accogliente per chi vuole fuggire da guerre vere, non quelle degli ultimi anni che hanno alimentato fenomeni migratori assolutamente disordinati».

L’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk: «Siamo molto grati ai nostri partner che forniscono supporto al nostro governo. Grazie al governo italiano per l’assistenza politico finanziaria militare e per la rimozione dal programma Swift. Al momento ci sono 73 Paesi che supportano l’Ucraina. Ringrazio per le sanzioni già imposte da Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea e grazie Italia. Il mondo democratico è abbastanza forte per rispondere all’aggressore. Il nostro popolo sta morendo per la libertà dell’Ucraina. Il popolo ucraino ha già guadagnato e ha il diritto di entrare nell”Ue. È tempo di porre fine alla discussione retorica e unire l’Ucraina all’Ue».

Aggiunge che «per il terzo giorno consecutivo continua la guerra della Russia contro l’Ucraina. La Russia usa tutto il suo potenziale militare attaccando con aviazione, carrarmati e artiglieria e invia gruppi d’assalto. Le ultime due notti sono state le peggiori dal 1941». Fa sapere che «un missile ha colpito un palazzo presidenziale poche ore fa. Le truppe russe hanno colpito la centrale di Chernobyl e dopo di questo è aumentato il livello delle radiazioni, e ciò minaccia una catastrofe nucleare non solo in Ucraina. I russi hanno attaccato anche nel Mar Nero e un orfanotrofio commettendo crimini di guerra: è difficile immaginare quali siano i motivi dietro l’attacco ai bambini. E ci sono minacce anche su altre centrali nucleari».

Aggiunge anche che «finora 190 persone sono state uccise in questo conflitto, sono 1015 i feriti tra cui 33 bambini. Mentre l’aggressore ha perso tante forze aeree, camion e carri armati. Sono 3.500 gli uomini persi dalla Russia e abbiamo fatto 300 prigionieri».

Al momento in Ucraina, come riporta Asianews, la metropolita di Kiev del patriarcato di Mosca Onufryj (Berezovskij) ha dato disposizione di usare le cripte e i piani inferiori delle chiese come luoghi di riparo dai bombardamenti. Lo stesso hanno detto metropolita Epifanyj (Dumenko) della Chiesa ucraina autocefala. Al momento l’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, mons. Sviatoslav Snevchuk, «si trova in un rifugio anti-aereo sotto la cattedrale di Kiev della Resurrezione insieme con tante altre persone».

Il governo tedesco ha avvisato che invierà 1000 armi anticarro e 500 missili terra-aria Stinger. Alcuni ucraini arriveranno nelle prossime ore in Italia, a Modena. Sono delle donne che raggiungeranno i propri parenti nella città emiliana, ma il piano è di accogliere molte più persone. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha fatto sapere che, insieme alla prefettura, coordinerà l’accoglienza. Ha stabilito che le persone saranno registrate da questura e carabinieri e con l’Usl organizzeranno anche un percorso di assistenza e controlli sanitari.

L’ambasciatore ucraino in Italia Yaroslav Melnyk ha detto in una conferenza stampa che «il presidente ucraino resta aperto ai negoziati per salvare vite umane. Questo è un inizio di guerra contro l’Europa e valori europei, contro la convivenza nel continente. Il destino dell’ Europa si determina in Ucraina. Quando bombe e missili uccidono ucraini significa che uccidono uomini europei. Noi siamo pronti a discutere per fermare la guerra».

«Mentre tutta l’Ucraina è colpita dai bombardamenti, mentre i nostri concittadini
stanno subendo i pesanti attacchi delle truppe russe, mentre si contano molte vittime tra la popolazione civile, io voglio parlare con voi: noi non siamo soldati, ma dobbiamo fare tutto, il possibile e l’impossibile. Purtroppo i nostri studenti sono dispersi in tutta l’Ucraina, non sappiamo dove sono né riusciamo a rintracciarli, mentre quelli che riusciamo a contattare stanno nascosti per mettersi al sicuro dai bombardamenti
». Queste le parole della prorettrice dell’Università di Kiev, Olena Motuzenko, in collegamento al congresso dell’Udu, la Sinistra universitaria di Perugia.

Joe Biden, in un’intervista con Bryan Tyler Cohen, ha detto che «l’alternativa all’imposizione di dure sanzioni alla Russia sarebbe la terza guerra mondiale». Il coprifuoco a Kiev non è più dalle 17 alle 8 di domani, bensì dalle 17 alle 8 del 28 febbraio. Nella giornata di domani quindi sarà completamente vietato uscire da casa. Intanto la Cnn ha confermato l’autenticità delle immagini che giravano già da un po’ in cui si vedono dei civili che cercano di fermare i carri armati mettendosi davanti o lanciando le proprie biciclette sotto ai cingoli.

Sandro Colombi, segretario generale Uil Pubblica Amministrazione ha fatto sapere che «sta concludendosi per il meglio l’avventura di 130 italiani rimasti bloccati in una struttura messa a disposizione dall’ambasciata a Kiev. Tra questi nostri concittadini anche alcuni iscritti alla Uil; situazione complicata visto la presenza di bambini e persone anziane».

«Nel contesto dell’incapacità dei paesi Nato di negoziare e della loro mancanza di desiderio di un reale rafforzamento della sicurezza in Europa, basato sul principio di una sicurezza uguale e indivisibile, consideriamo infondati i loro tentativi di accusarci di aggressione. Prima di chiamare la Russia a rendere conto dell’operazione per smilitarizzare e denazificare l’Ucraina, i Paesi dell’Alleanza dovrebbero rispondere delle loro avventure militari, nonché della loro inazione nell’incoraggiare il regime di Kiev a risolvere pacificamente il problema del Donbass».

Portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova

Sembra che la Russia sia stata ancora attaccata da hacker, infatti, sono trasmesse canzoni live ucraine. Restano anche «disservizi sui siti governativi afferenti al Cremlino». «Dalle ore 9.00 del 26 febbraio sembra inoltre che la Russia stia censurando i social network in tutto il paese, in primis Twitter e Facebook, agendo tramite diversi provider di rete presenti sul territorio come Rostelecom, Mts, Beeline and MegaFon», fanno sapere le fonti, affermando anche che «nella community underground è stato chiuso il noto forum RaidForums. L’appartenenza del forum alla comunità hacker russa è stata più volta accertata, restano da valutare le cause dell’operazione di shut down».

Vitali Klitschko, sindaco di Kiev, in un’intervista alla Bild ha detto che «la situazione è molto tesa. Kiev è quasi circondata. Sono sicuro che nessuno ha dormito stanotte. Molti civili sono morti, ma anche migliaia di soldati russi. Vorrei ringraziare perché è arrivata una buona notizia. La Germania ci invia le armi. Qui siamo cresciuti, qui ci sono le nostre famiglie e i nostri amici. E difendiamo i valori della libertà. Non c’è altra scelta».

Biden commenta Putin, che, attaccando l’Ucraina, «sta ottenendo esattamente l’effetto opposto di quello che voleva. Il mio obiettivo dall’inizio era tenere unite la Nato e l’Ue. Perché Putin pensava di poter dividere la Nato, creando un varco a lui utile. E questo non è successo», ha detto in un’intervista trasmessa oggi e riportata dalla Cnn. Ha commentato poi le sanzioni sulla Russia, che secondo lui sono uno dei pochi modi con cui penalizzare la Russia senza però rischiare di far esplodere una terza guerra mondiale.

Anche il Belgio si unisce alla Germania è invierà all’Ucraina 2mila mitragliatrici e 3800 tonnellate di carburante per i mezzi dell’esercito. La Grecia ha invece convocato l’ambasciatore russo poiché sei greci etnici sono stati uccisi dalle bombe russe «in alcuni villaggi». «La morte di greci etnici provoca tristezza e rabbia per questo inaccettabile atto di aggressione russa contro civili», ha detto il premier Kyriakos Mitsotakis. Il ministero degli Estero ad Atene ha detto che «il bombardamento vicino al villaggio di Sartana ha causato la morte di due membri dell’etnica greca e sei feriti, tra cui un bambino».

In Russia, nel frattempo, si è arrivati quasi a quota 2700 per gli arresti di persone che hanno deciso di manifestare contro il dittatore. Lo riferisce il sito OVD-Info, che si occupa della tutela dei diritti umani in Russia, citato dalla Cnn. Zelensky: «Oggi ho parlato con i leader degli Stati amici dell’Ucraina. Uno straordinario risultato è stato raggiunto nelle relazioni con l’Italia. Questo è veramente un nuovo capitolo per i nostri Paesi. La conversazione con il primo ministro Draghi ha messo ogni cosa a posto».

Anche Youtube si unisce a Twitter, Facebook e Instagram, sospendendo «la capacità di un certo numero di canali di monetizzare su YouTube, tra cui diversi canali russi legati alle recenti sanzioni». Una notizia terribile poi arriva dal Kyiv Independent, poi smentita dagli stessi ucraini: «L’artiglieria russa ha colpito l’ospedale oncologico per bambini Okhmadyt di Kiev, causando la morte di un bambino e il ferimento di altri due, insieme a due adulti». Il bambino è morto davvero, colpito però per strada e poi morto mentre cercava di essere salvato in ospedale.

«Il primo ministro ha parlato questa sera con il presidente ucraino Zelensky. I leader hanno concordato sulla necessità che la comunità internazionale isoli la Russia completamente diplomaticamente e finanziariamente», ha detto Downing Street, in una dichiarazione. Gli Stati Uniti hanno chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite che si terrà domani, 27 febbraio. Un’altra fonte ha invece fatto sapere che questo incontro è stato convocato «per una votazione procedurale». Blinken twitta: «Gli Stati Uniti e l’Ucraina ricordano l’ottavo anniversario dell’invasione della Crimea da parte della Russia nel 2014 come un esempio del mancato rispetto della legge internazionale e della sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina».

Ursula von der Leyen: «Faremo in modo che Putin non utilizzi più i suoi fondi di guerra. Paralizzeremo le transazioni della Banca Banca Centrale Russa. Inoltre l’Ue, in accordo con gli Usa, si appresta a “proibire agli oligarchi russi l’uso dei nostri mercati finanziari». Continua anche dicendo che le misure restrittrive «danneggeranno in modo significativo la capacità di Putin di finanziare la sua guerra. Avranno un impatto erosivo sull’economia. Lavoreremo per vietare agli oligarchi russi di utilizzare le loro attività finanziarie sui nostri mercati. Putin ha intrapreso un percorso con l’obiettivo di distruggere l’Ucraina, ma quello che sta facendo, in effetti, è anche distruggere il futuro del suo stesso Paese».

Autore

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.