Russia: il quarto giorno di guerra contro l’Ucraina [27 febbraio 2022]

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Siamo arrivati al quarto giorno di una guerra che sta causando tante vittime, tanta sofferenza, tanta preoccupazione e persino tanti arresti. L’Ucraina continua a combattere, non si arrende alla Russia. La solidarietà arriva da tutta l’Europa: Paesi come la Polonia stanno accogliendo tantissimi profughi, donne e bambini che hanno dovuto lasciare i propri cari per mettersi in salvo, ma anche solo le manifestazioni di pace in cui ucraini e non chiedono a Putin di far cessare la guerra. Parole al vento, però, perché sembra che il dittatore russo non abbia proprio intenzione di dare il cessate il fuoco.

Per i giorni precedenti:

  1. Russia: è scoppiata la guerra contro l’Ucraina [aggiornamenti del 24 febbraio 2022]
  2. Russia: la guerra contro l’Ucraina [25 febbraio 2022]
  3. Russia: continua la guerra contro l’Ucraina [26 febbraio 2022]
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Fonte foto: Twitter

Facciamo giusto una brevissima digressione sui giorni precedenti alla guerra. Cos’è successo nei giorni scorsi? Il primo a parlare di terza guerra mondiale per riferirsi al conflitto fra la Russia e l’Ucraina è stato proprio il Presidente Biden, ed è sempre stato lui, insieme agli Stati Uniti, a provare a prevedere quando ci sarà un attacco. Quando, perché per gli americani è stato sicuro sin dal principio che ci sarebbe stato. «La Russia sta cercando un pretesto per invadere l’Ucraina», aveva detto Jake Sullivan. Inizialmente si pensava che sarebbe stato mercoledì 16 febbraio, ma invece è iniziato oggi, giovedì 24 febbraio. Putin l’ha chiamata operazione per proteggere il Donbass. Insomma, ecco il casus belli. Una guerra iniziata per proteggere.

Cinque giorni fa, poi, Vladimir Putin ha deciso di riconoscere l’indipendenza delle repubbliche separatiste ucraine di Donetsk e Lugansk, firmando al Cremlino, in diretta televisiva, il riconoscimento con i leader delle due repubbliche del Donbass. Ha affermato il presidente russo: «L’Ucraina è serva dei padroni occidentali, se avrà armi di distruzione di massa il mondo cambierà drammaticamente. Kiev deve fermare immediatamente le operazioni militari». Questa decisione è stata presa «dopo una richiesta del capo della Repubblica popolare di Donetsk al ministero della Difesa della Federazione Russa, per garantire l’attuazione delle funzioni a sostegno della pace sul territorio prima della conclusione dell’accordo di amicizia, cooperazione e mutuo soccorso» con Mosca.

Ieri è stata una lunga giornata, e comincia anche complesso districarsi fra la guerra e la guerra di propaganda. La sera infatti era stata diffusa la notizia di alcuni bombardamenti su un ospedale pediatrico, notizia che, fortunatamente, è stata smentita dai giornalisti che si trovano in Ucraina a documentare la guerra. C’è anche da dire che ci sono sempre i soliti complottisti che, addirittura, sono convinti che non ci sia alcuna guerra e che sia tutto solo una finzione. I soliti non vedo, non credo. Potrebbero comunque andare in Ucraina, a Kiev, a vedere con i propri occhi la morte e la paura di tante persone che vorrebbero davvero che questa guerra non esistesse.

Siamo al quarto giorno di guerra fra Russia e Ucraina: diretta

Il premier ucraino Denys Shmyba ha ringraziato su Twitter «gli amici di Usa, Francia, Germania, Italia, Canada e Regno Unito per l’impegno a rimuovere diverse banche russe da Swift, la paralisi degli asset della Banca centrale russa, il divieto agli oligarchi russi di usare i loro asset finanziari sui mercati euroatlantici», ma è questione di pochi minuti prima che il deposito petrolifero di Vasylkiv, a 40 km da Kiev, venisse colpito dai missili russi, come riporta la sindaca della città, Natalia Balasynovych. Secondo la Cnn sono due le grandi esplosioni che si sono sentite fino a Kiev, proveniente dal deposito di petrolio.

La sindaca ha raccontato di come l’aeroporto della città abbia subito dei pesanti bombardamenti dalla Russia. Ma non solo Kiev e non solo Vasylkiv, le sirene degli allarmi anti bombe hanno risuonato anche a Rivne e Lutsk, poco prima delle 6 del mattino (ora locale). Lo riferisce la BBC, raccontando anche di come i cittadini siano stati invitati a nascondersi in un rifugio.

Torna a parlare anche Trump, dopo aver lodato Putin la scorsa settimana: «Se io fossi stato presidente, questo non sarebbe accaduto. Con Bush, la Russia invase la Georgia. Con Obama, la Russia invase la Crimea. Con Biden, la Russia ha invaso l’Ucraina», ha detto sul palco della Conservative Political Action Conference, a Orlando in Florida. Intanto il vice PM, durante la notte, ha chiesto aiuto a Elon Musk di aiutare l’Ucraina con le stazioni Starlink, e l’uomo più ricco al mondo ha, ovviamente, acconsentito (Elon Musk attiva internet Starlink in Ucraina).

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Il senatore repubblicano Tom Cotton, propone di boicottare la vodka russa: «Svuotate tutte le bottiglie di vodka russa e, insieme a munizioni e missili, speditele vuote in Ucraina affinché possano essere usate come bombe Molotov». Boicottaggi a parte, le forze russe stamattina sono entrate a Kharkiv, secondo città principale dell’Ucraina. Torna ancora a parlare Putin, per omaggiare l’«eroismo» delle Forze Speciali del Paese che combattono in Ucraina. «Rendo un omaggio speciale a coloro che svolgono eroicamente il loro dovere militare durante l’operazione speciale per fornire assistenza alla Repubblica popolare del Donbass in questi giorni», ha detto, mentre i suoi cittadini muoiono per lui.

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L’Ucraina sta creando anche una Legione straniera per arruolare le persone volontarie dall’estero: «Questa sarà la prova del vostro sostegno al nostro Paese», ha detto il presidente ucraino. Il Kiev Independent comunica che un edificio residenziale di nove piani in un sobborgo di Kiev, quello di Bucha, è stato colpito da un raid aereo russo. Ha spiegato che «sono in corso pesanti combattimenti a Bucha, a circa 30 chilometri da Kiev».

La Russia, però, è pronta a negoziare, come ha riferito un portavoce del Crelino affermando che la delegazione russa è già in Bielorussia per «iniziare i colloqui». Nella delegazione russa ci sono anche i rappresentanti dei ministeri degli Esteri e della Difesa. L’Ucraina, però, risponde dicendo che «certo che vogliamo la pace, vogliamo un incontro, l’abbiamo proposto (..) ma non in un Paese dove volano i missili. Varsavia, Budapest, Baku, Istanbul, dove volete».

Mosca ha anche annunciato, tramite il ministero della Difesa russo, che sono stati distrutti finora 223 carri armati ucraini e hanno abbattuto persino due missili tattici Tochka-U. Zelensky, invece, ha descritto la scorsa notte come «una notte brutale», raccontando di come «i russi stanno attaccando qualsiasi cosa, comprese le ambulanze». «Stanno attaccando le zone civili», ha aggiunto. La Romania ha bloccato lo spazio aereo ai voli russi.

Il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, ha twittato: «72 ore di resistenza! Il mondo non ci credeva. Il mondo dubitava. Ma non ci siamo limitati a resistere, continuiamo con sicurezza a combattere con l’occupante russo! Abbiamo mostrato al mondo: non abbiate paura della Russia, siate forti e respingetela! Il supporto dell’Ucraina deve essere rafforzato! La vostra sicurezza dipende da noi!».

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Un missile russo ha colpito l’aerea residenziale Vyhurivschyna-Troyeschyna, nel distretto di Desniansky della capitale ucraina. «Un attacco insensato e crudele sull’area residenziale di Kiev, Troyeschyna. Dovrete rispondere per tutto questo!», ha scritto su Telegram il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko. Il missile, come si vede dalle immagini condivise sui social, ha colpito il cortile dell’edificio distruggendo molte auto parcheggiate, di cui alcune sono andate in fiamme. Anche i vetri del palazzo sono stati infranti e un’area giochi vicina è andata distrutta.

Zelensky ha lanciato anche un comunicato sempre per chiedere a tutto il mondo di unirsi alla guerra come volontari: «Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskiy si rivolge a tutti i cittadini del mondo, amici dell’Ucraina, pace e democrazia. Chiunque voglia unirsi alla difesa dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo può venire e combattere fianco a fianco con gli ucraini contro i russi criminali di guerra». Stanislaw Zaryn, portavoce del ministero che coordina i servizi speciale, ha avvisato che allestirà un treno speciale per l’Ucraina: «La Polonia non dimentica di fornire aiuto all’Ucraina. Stiamo preparando un treno per le persone rimaste ferite a seguito delle operazioni militari della Russia contro l’Ucraina».

Vicino Kharkiv una donna civile è stata uccisa, mentre tre bambini sono rimasti feriti. I soccorritori hanno evacuato circa una ventina di persone dall’edificio che è stato colpito. Riguardo la mediazione fra Putin e Zelensky, si è proposto Erdogan. «La Turchia sta facendo tutto il possibile per giungere a una fine del conflitto in corso», ha detto Fahrettin Altun, capo della comunicazione della presidenza turca.

Mykhailo Podoliak, consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, ha detto che la Russia sta proponendo degli ultimatum inaccettabili. «La manipolazione della parte russa con il processo negoziale è ovvia. La Russia sta semplicemente umiliando la Bielorussia usandola. La Russia sta cercando di mettere l’Ucraina in condizioni di ultimatum inaccettabili, che abbiamo rifiutato a lungo e categoricamente. Ma allo stesso tempo, stanno cercando di dire al mondo che, presumibilmente, sono i più pronti per i negoziati».

Secondo lui, «con un comportamento così sporco della parte russa, anche nel tema dei negoziati, si può sicuramente contare su una reazione negativa ancora maggiore dalla parte occidentale e pacchetti di sanzioni ancora maggiori. Con la totale esclusione della Russia da qualsiasi comunicazione internazionale. Poiché tutti sanno perfettamente come dovrebbero essere i negoziati nelle attuali condizioni».

Zelensky è felice e soddisfatto per la «coalizione» che «si è formata per sostenere l’Ucraina, una coalizione contro la guerra» che gli sta facendo ricevere «armi, medicine, cibo, carburante e denaro». Un gruppo di soldati russi invece entrano in un negozio di Trostyanets, nella regione di Sumy, impossessandosi di cibo, bevande e soldi, come si vede da una telecamera di sicurezza del supermercato.

La Tass intanto riporta un intervento di Lukashenko, presidente della Bierlossuai, che ha voluto sottolineare come non ci sia «un solo soldato bielorusso, non un singolo proiettile in Ucraina». In più, ha accusato Zelensky di aver «mentito, nessuno ha bombardato Kiev finora». Dall’Inghilterra invece arrivano cattive previsioni: secondo la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, questo conflitto potrebbe durare «svariati anni». In Italia è in corso una riunione di coordinamento presieduta dal ministro Di Maio con l’ambasciata di Kiev alla Farnesina.

«Riteniamo inaccettabile che il sostegno finanziario per l’aggressione armata contro il nostro Stato sia fornito attraverso i sistemi di pagamento internazionali Visa e MasterCard. Spero che Visa e MasterCard prendano una decisione giusta in nome della pace mondiale in Ucraina», ha detto il governatore della Banca Nazionale dell’Ucraina Kyrylo Shevchenko.

«Ciò che gli occupanti stanno facendo a Charkiv, Akhtyrka, Kiev, Odesa e altre città deve essere valutato da un tribunale internazionale. Registriamo chiaramente tutti i loro crimini. Hanno mentito dicendo che non avrebbero toccato la popolazione civile. Ma dalle prime ore dell’invasione, le truppe russe hanno colpito le infrastrutture civili. Hanno scelto deliberatamente tattiche per sconfiggere le persone e tutto ciò che rende la vita semplicemente normale. Centrali elettriche, ospedali, asili, edifici residenziali – tutti sono sotto attacco ogni giorno».

Presidente dell’Ucraina Zelensky

Nel frattempo nella giornata di oggi il Consiglio Esteri Ue dovrebbe cominciare a dare il via libera per la fornitura di equipaggiamenti militari all’Ucraina, utilizzando lo strumento dell’European Peace Facility. La riunione sarà online alle 18, in modo da analizzare la proposto dell’Alto rappresentante Josep Borrel. Si dovrebbe anche decidere su un accordo politico sul nuovo pacchetto di sanzioni (inclusa quella sull’esclusione della Russia dal sistema Swift).

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, parlando in una seduta straordinaria del Bundestag, ha detto che «la guerra è una catastrofe per l’Ucraina, ma si dimostrerà una catastrofe anche per la Russia. Putin non cambierà il suo corso da un giorno all’altro». La Germania ha poi annunciato che chiuderà il suo spazio aereo ai velivoli russi dalle 15 di oggi.

Vladimir Medinsky, il capo della delegazione russa a Gomel, ha detto alla stampa: «Proponiamo con calma quanto segue: fino alle 15 continuiamo ad
essere qui e aspettiamo la risposta della parte ucraina a conferma della propria decisione di avviare trattative a Gomel. Non appena riceveremo questa conferma, incontreremo i nostri colleghi nelle trattative. Siamo a favore della pace
. In caso di rifiuto di negoziare, tutta la responsabilità dello spargimento di sangue sarà dalla parte ucraina». Ricordiamo che Zelensky si è rifiutato di negoziare in Bielorussia, ma ha proposto di farlo a «Varsavia, Budapest, Baku, Istanbul», ovunque tranne che in Bielorussia.

Tra l’altro, a proposito della Bielorussia, secondo il Kyiv Independent il presidente bielorusso Lukashenko avrebbe confermato il lancio di razzi contro l’Ucraina dal suo Paese. Secondo la stessa fonte avrebbe anche confermato che i soldati russi feriti vengono curati negli ospedali bielorussi. Queste dichiarazioni arrivano dopo che Lukashenko stesso aveva negato la presenza sia di soldati che di proiettili bielorussi in Ucraina.

L’ambasciata ucraina a Roma: «Secondo i media bielorussi, forze armate bielorusse si imbarcano su aerei per un’operazione militare speciale in Ucraina. Stanno preparando un assalto aereo. Ciò significa che la Bielorussia ha dato l’inizio all’invasione dell’Ucraina. Luoghi di atterraggio sono: direzione Kyiv e Zhytomyr».

Zelensky su Twitter: «L’Ucraina ha ufficialmente intentato una causa contro la Federazione Russa presso la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia. Chiediamo che la Russia sia ritenuta responsabile per aver distorto il concetto di genocidio per giustificare l’aggressione. Chiediamo alla corte di ordinare immediatamente alla Federazione Russa di fermare le ostilità e programmare le udienze già la prossima settimana».

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Anche l’Italia, tramite Palazzo Chigi, ha annunciato di aver chiuso lo spazio aereo alla Russia. «Dall’inizio dell’aggressione russa contro l’Ucraina, 187 mila persone hanno attraversato il confine dall’Ucraina alla Polonia. I rifugiati in fuga dall’Ucraina colpita dalla guerra stanno entrando in Polonia indipendentemente dalla loro nazionalità», ha scritto su Twitter la Cancelleria del Primo Ministro della Polonia. Anche in Italia alcuni ucraini sono arrivati Italia, prevalentemente al Nord tra Brescia, Vicenza, Milano, ma anche a Roma.

Di Maio su Facebook: «Ho comunicato al collega Dmytro Kuleba di aver appena firmato la delibera che dispone l’erogazione immediata di 110 milioni di euro al governo di Kiev, come espressione concreta della solidarietà e del sostegno dell’Italia a un popolo con cui coltiviamo un rapporto fraterno. In questo momento l’Ucraina è sotto assedio senza avere una colpa, attaccata con continui bombardamenti dal governo russo».

Lukashenko, secondo quanto riporta la Tass, ha detto che le sanzioni contro la Russia sono «peggio di una guerra. La Russia viene spinta verso una terza guerra mondiale. In una situazione come questa dovremmo essere consapevoli che ci sono tali sanzioni. Si parla tanto di settore bancario, gas, petrolio, Swift. Dovremmo essere molto riservati e stare alla larga da essa. Perché la guerra nucleare è la fine di tutto». Zelensky ha anche annunciato su Telegram di aver parlato con il presidente bielorusso.

«La Deutsche Bahn permette ai rifugiati con un passaporto o una carta di identità ucraina di viaggiare gratuitamente su tutti i treni dalla Polonia verso la Germania e fino a Berlino», lo ha annunciato la Deutsche Bahn, in modo da far viaggiare gratis gli ucraini che sono arrivati in Polonia, per raggiungere la Germania.

Il Giappone ha deciso di unirsi ai paesi occidentali per escludere la Russia dal sistema Swift, come ha annunciato il premier giapponese Fumio Kishida citato dal Guardian. Ha anche aggiunto che il suo Paese applicherà sanzioni al presidente russo Vladimir Putin e stanzierà 100 milioni di dollari in aiuti umanitari di emergenza per l’Ucraina. Lukashenko, invece, inviterà Mosca a schierare armi nucleari in Bielorussia se gli Stati Uniti o la Francia le schiereranno in Polonia o in Lituania.

«Importante! Le campane delle chiese possono suonare allarmi in tutta l’Ucraina. Dopo aver sentito le campane, è necessario recarsi urgentemente ai rifugi», si legge in una nota rilanciata da Risu, l’agenzia di informazione religiosa ucraina. Il Belgio ha annunciato, tramite il premier Alexander De Croo, che invierà altre armi all’Ucraina. In Russia tantissime persone stanno cercando di prelevare denaro contante. La Banca Centrale russa stamani aveva rassicurato facendo sapere che «tutti i fondi sono al sicuro e disponibili in qualsiasi momento».

Una delegazione ucraina è in partenza per Gomel, in Bielorussia, per avviare negoziati con la Russia. Lo fanno sapere delle fonti politiche bielorusse citate dall’agenzia russa Tass. La notizia è stata confermata anche dal vicepresidente russo Medinskiy. Non ci sono però conferme da Kiev.

Il Ministro della Trasformazione Digitale dell’Ucraina ha chiesto alle aziende tecnologiche globali di limitare l’accesso ai loro prodotti per la Russia. «Ingannati dalle autorità, i russi continuano a vivere vite ordinarie e non conoscono la situazione reale in Ucraina. L’accesso limitato a Instagram, TikTok, Facebook, Tinder, Pinterest, Gmail e altri servizi costringerà le persone in Russia a leggere i media affidabili, protestare contro il loro governo e lottare per la libertà e la verità», ha detto il ministero in un messaggio nel suo canale Telegram. «Se sei un rappresentante di 15five, Adobe, Airbnb, Aircall, Alibaba, Amazon, Apple, Booking, Blizzard, Facetune, Github, Getcontact, Godaddy, Google, Grammarly, Hubspot, Microsoft, Pipedrive, ecc., si prega di usare la vostra autorità e agire immediatamente!».

Palazzo Chigi su Twitter: «Il Governo accoglie con favore e sostiene la rapida decisione del primo ministro Kishid di aderire alla Dichiarazione del 26 febbraio sulle ulteriori misure restrittive nei confronti della Russia. Ci coordineremo strettamente nei prossimi giorni per darle attuazione». Vladimir Putin nel frattempo ha ordinato «alle forze di deterrenza nucleare russe di essere in “un regime speciale di servizio».

«I Paesi occidentali non sono stanno prendendo azioni economiche non amichevoli contro il nostro Paese, ma i leader dei principali Paesi della Nato stanno facendo dichiarazioni aggressive sul nostro Paese», ha denunciato Vladimir Putin. Intanto Nikolenko, portavoce del ministro degli Esteri ucraino, ha detto che «l’Ucraina è aperta a colloqui per fermare l’aggressione armata della Russia. Allo stesso tempo, il ministero degli Esteri non conferma che la delegazione ucraina ai colloqui sarà guidata dal vice ministro Mykola Tochytsky, e inoltre non conferma che si terranno a Gomel»

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Il Kyiv Indipendent ha però confermato che l’Ucraina oggi parlerà dei colloqui di pace con la Russia. «Durante una telefonata con il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, il presidente Volodymyr Zelensky ha convenuto che la delegazione ucraina si sarebbe incontrata con la delegazione russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat». «Lukashenko si è assunto la responsabilità di garantire che tutti gli aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante il viaggio, i colloqui e il ritorno della delegazione ucraina», ha scritto l’ufficio di Zelensky.

Il deputato della Piattaforma di Opposizione – Per la Vita, fazione di Viktor Medvedchuck, sospettato nel caso di forniture di carbone dal Donbass occupato, è fuggito dagli arresti domiciliari, come fa sapere il Ministro degli Affari Interni dell’Ucraina Anton Gareshchenko. «Ho controllato. Confermo. Il traditore dell’Ucraina, Medvedchuk, è scappato dagli arresti domiciliari. Quando vinceremo, troveremo il giudice che ha deciso di rimuovergli un braccialetto e l’unità di difesa territoriale di Kiev avrà una bella chiacchierata con lui», ha scritto su Telegram.

Ha aggiunto: «Sarà più difficile con il traditore Medvedchuk, se non viene catturato ora, passerà il resto della sua vita nella Federazione Russa insieme a Yanukovych. A proposito, Medvedchuk sapeva con certezza che ci sarebbe stata un’invasione su larga scala, e quindi Oksana Marchenko è fuggito in fretta dall’Ucraina attraverso la Bielorussia».

I negoziati ucraino-russi inizieranno a breve, ha detto il deputato Fedir Venislavsky. «Penso che i negoziati inizieranno nei prossimi minuti, forse sono già iniziati», ha detto sul canale Ucraina 24TV. Il difensore civico per i diritti umani, intanto, conta 210 ucraini uccisi dai russi, tuttavia, «la cifra non include le morti di oggi ed è sia per i civili che per il personale militare. Liudmyla Denisova ha anche detto che 1.100 ucraini sono rimasti feriti», ha scritto il Kyiv Independent. La Russia, invece, «in questi pochi giorni di guerra la Russia ha perso 4.300 uomini», ha detto Dmytro Kuleba in conferenza stampa.

«Ora stiamo ricevendo assistenza militare da altri paesi. Una legione straniera è stata formata da volontari provenienti da altri paesi, che sono un sacco. Forse due legioni dovrebbero essere formate da coloro che sono ora iscritti per la difesa dell’Ucraina. La nostra resistenza sta diventando su larga scala», ha detto Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, in un briefing presso l’Ufficio del Presidente sulla situazione nel paese.

Liashko, invece, dà cattive notizie: «Per il quarto giorno, operando i feriti tutto il giorno, stiamo salvando vite. Stiamo anche operando sui bambini. Purtroppo, 16 sono morti, non potevano essere salvati. Questi sono i risultati di ciò che l’esercito russo sta facendo, che non può essere chiamato un esercito, perché l’esercito non spara ai medici, ai bambini, alle scuole, agli asili – i terroristi lo fanno. E lo ripeto: questo non è esercito – questi sono terroristi».

Anche due giornalisti stranieri «sono stati feriti durante il bombardamento a Akhtyrka, nella regione di Sumy. Attualmente, i cittadini danesi stanno ricevendo le cure mediche necessarie presso l’Ospedale Clinico Regionale Poltava», ha scritto la Polizia Nazionale su Twitter. I medici hanno detto che i feriti sono in condizioni moderata e, i rappresentati dell’ambasciata danese, sono già stati informati sulle condizioni dei due giornalisti.

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba: «se l’ordine del presidente Putin di mettere in allerta le sue armi nucleari è una minaccia diretta per usare queste armi nucleari contro l’Ucraina, allora ho un messaggio molto semplice: sarà un disastro per il mondo, ma non ci distruggerà. Quest’ordine è arrivato subito dopo che c’è stato l’annuncio delle due delegazioni pronte a incontrarsi. Lo consideriamo come un tentativo di alzare la posta in gioco e mettere ulteriore pressione sulla delegazione ucraina, ma non soccomberemo».

Dall’Italia, intanto, arriva la notizia del Consiglio dei Ministri che si riunirà domani pomeriggio per discutere sulle posizioni relative a questa crisi. Palazzo Chigi riferisce che, in particolare, si parlerà per garantire sostegno e assistenza al popolo ucraino attraverso la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative dell’Ucraina. A Kiev, comunque, è ancora presente l’ambasciata italiana, così come quella di Francia, Belgio, Italia, Croazia, Polonia, Cipro, Bulgaria, Slovacchia e Ungheria.

«Gli alleati della Nato stanno rafforzando il loro sostegno politico e pratico all’Ucraina mentre continua a difendersi dall’invasione su vasta scala della Russia. Migliaia di armi anticarro, centinaia di missili per la difesa aerea e migliaia di armi leggere e munizioni stanno per essere inviate in Ucraina»: lo ha detto la Nato, spiegando anche che «Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Regno Unito e Stati Uniti hanno già inviato o stanno approvando consegne significative», mentre «l’Italia sta provvedendo a un sostegno finanziario».

Le truppe russe sono andate in ritirata tattica vicino a Kiev e Charkiv, ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’ufficio del presidente. Ha osservato che il territorio era relativamente tranquillo in tutta l’Ucraina a partire dalle 17:00, con l’eccezione di Volnovakha, dove le truppe ucraine hanno rioccupato la zona, e la periferia nord-occidentale di Kiev, dove i russi hanno cercato di avanzare in gruppi separati, ma c’è stata una grande resistenza da parte degli ucraini. Lo fa sapere Arestovych, secondo cui «il nemico è esausto».

Arrivano notizie anche da Telegram, applicazione di messaggistica russa ma usata anche in Europa e Ucraina: «I canali di Telegram stanno diventando sempre più una fonte di informazioni non verificate relative agli eventi ucraini. Non abbiamo la capacità fisica di controllare tutte le pubblicazioni della scanalatura per accuratezza. Esorto gli utenti provenienti da Russia e Ucraina a non credere a tutti i dati che vengono condivisi su Telegram in questo momento», ha scritto Pavel Durov, che ha anche aggiunto che si potrebbe restringere persino l’accesso ai canali Telegram nelle zone del conflitto, finché non sarà concluso.

«Chiedo a tutti i paesi di fornire all’Ucraina più armi, munizioni, forniture, attrezzature e carburante. Abbiamo bisogno di armi per combattere, per difendere il nostro paese. Abbiamo soprattutto bisogno di armi anticarro, antiaeree, anti-missile. Abbiamo bisogno di più missili aria-aria e terra-aria per resistere agli invasori. Abbiamo bisogno di più droni, veicoli, aerei, munizioni, mitragliatrici, cartucce – tutto ciò che può aiutare a difenderci contro la Russia, la sua aggressione armata volta a uccidere ucraini e distruggere il nostro paese».

Ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina Dmytro Kuleba

Valeriy Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate ucraine, ha detto che «siamo contro uno dei più grandi eserciti del mondo. Ma siamo più forti! E ogni giorno i nostri ranghi sono sempre più forti. Quasi 100.000 cittadini sono stati mobilitati in due giorni, la metà dei quali sono riservisti delle Forze di Difesa Territoriale».

«Alla luce della situazione umanitaria in generale, la previsione è di oltre 7 milioni di sfollati ucraini. E nello scenario peggiore, se l’aggressione dovesse continueranno, si ritroveranno nella necessità di assistenza umanitaria urgente», ha dichiarato il commissario europeo per la Gestione della ciris, Janez Lenarcic, al termine del Consiglio straordinario Affari interni. Riguardo invece il presunto conflitto nucleare, ipotesi messa in campo durante il pomeriggio dal presidente russo, risponde il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric: «La sola idea di un conflitto nucleare è semplicemente inconcepibile». Secondo Boris Johnson, invece, è solo stato un «diversivo».

Mario Draghi: «L’Italia dà il suo pieno e convinto appoggio al pacchetto di misure contro la Federazione Russa presentato oggi dalla Commissione Europea. L’aggressione dell’Ucraina è un atto barbaro e una minaccia per tutta l’Europa. L’Unione Europea deve reagire con la massima fermezza». «L’Ucraina è una di noi e la vogliamo nell’Unione», ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. Intanto a Kiev si sentono nuove esplosioni e dei missili Iskander lanciati dalla Bielorussia hanno colpito l’aeroporto della città ucraina di Zhytomyr.

«Questo è quello che è stato colpito dagli Iskander lanciati dalla Bielorussia attorno alle 17… i russi e i fascisti bielorussi hanno preso di mira l’aeroporto di Zhytomyr».

Anton Herashchenko, consigliere del ministero dell’Interno ucraino

Zelensky, intanto, ringrazia ancora il Belgio: «È stato bello sapere che, oltre agli accordi di ieri, il Belgio ci sta mandando altre 30mila mitragliatrici e 200 lancia granata anti tank. Grazie (primo ministro) Alexander De Croo». Di Maio, ministro degli Esteri, invece ricorda che ci sono ancora 100 italiani in ambasciata a Kiev e 1900 in tutta l’Ucraina, ma «in questo momento non può evacuare nessuno».

Aggiunge poi che al momento «è inimmaginabile pensare a ripristinare le relazioni con la Russia». «Tutti i leader occidentali hanno provato a negoziare con Putin, io stesso sono andato da Lavrov. Quando ha deciso di invadere l’Ucraina l’ha fatto non perché sono falliti i negoziati ma perché era terminata la tregua olimpica, altrimenti l’avrebbe fatto anche prima», ha concluso il ministro degli Esteri italiano.

Continuano poi le sfide di Anonymous nei confronti di Vladimir Putin: «I siti web oscurati sono solo l’inizio. Ha mostrato come il suo regime non abbia rispetto per i diritti umani, né per il principio di autodeterminazione dei Paesi vicini. Questa è una guerra che lei non può vincere». Borrell, Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, però teme il peggio: «Temiamo che la Russia non si fermi all’Ucraina e l’influenza russa possa espandersi sui Paesi vicini, la Moldavia e la Georgia, e avere un impatto sui Balcani occidentali». «Forniremo all’Ucraina armi importanti, compresi dei jet da combattimento. L’Ucraina ci ha indicato quali può usare e ci sono alcuni Stati membri che li hanno e li forniremo», aggiunge.

Secondo l’agenzia Tass, il Rappresentante Permanente della Cina all’Onu, Zhang Jun, in una riunione del Consiglio di sicurezza dell’organizzazione mondiale, avrebbe sostenuto «un dialogo paritario tra Russia e Unione Europea sulle questioni di sicurezza europea, mantenendo il principio dell’indivisibilità della sicurezza, al fine di giungere a un meccanismo di sicurezza equilibrato, efficace e sostenibile in Europa».

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