Noah Schnapp parla della sessualità di Will: «È gay e ama Mike»

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Sebbene qualche mese fa sia Noah Schnapp che Millie Bobby Brown abbiano pseudo negato l’orientamento sessuale di Will in Stranger Things, l’attore che lo interpreta ha spiegato in un’intervista con Variety che, con la quarta stagione, è ormai evidente che il ragazzino provi dei sentimenti per il suo migliore amico. In quest’articolo sono presente spoiler della quarta stagione di Stranger Things, per cui non leggetelo se ancora non avete avuto modo di vedere l’ultima stagione.

Non appena è uscita, abbiamo parlato di questa nuova stagione di Stranger Things, uno dei gioielli di Netflix che è quasi arrivata alla fine (gli ultimi episodi verranno trasmessi proprio i primi di luglio), non solo proponendovi la nostra recensione, ma anche e soprattutto per parlare dell’analogia della depressione nell’episodio 4, in cui una dei personaggi si trova ad affrontare Vacna (trovate qui l’articolo, ma occhio agli spoiler). Oggi, invece, parliamo nuovamente dell’orientamento di Will, che è una delle incognite, non poi così incognite.

In primis, vi ricordo qualche scena fondamentale. Una delle prime cose che notiamo sin dal primo episodio di quest’ultima stagione di Stranger Things è che Will sembra nascondere qualcosa ai suoi amici, ma soprattutto notiamo come abbia il cuore distrutto quando Mike arriva a ignorarlo e a essere completamente indifferente nei suoi confronti, destinando tutte le sue attenzioni a Undici. Nell’episodio 4, poi, Mike si confida con lui, dicendo che avrebbe voluto parlare più chiaramente con la fidanzata, ed è questa la scena più strappalacrime.

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In quel momento Will commenta in un modo che fa molto pensare a una persona che vorrebbe fare coming out con il proprio migliore amica: «A volte, penso che sia solo spaventoso, per aprirsi in questo modo – per dire come ti senti veramente, soprattutto con le persone a cui tieni di più. Perché cosa succede se a loro non piace la verità?». Ai tempi Noah Schnapp disse che Will stava seguendo un percorso come ogni ragazzino e non doveva per forza etichettarsi, adesso invece la situazione sembra aver fatto dei passi avanti.

Noah Schnapp sull’orientamento di Will in Stranger Things

Adam B. Vary, giornalista di Variety, parla in primis dell’arco narrativo e, secondo Noah Schnapp, è stato molto graduale: «è abbastanza chiaro in questa stagione che Will prova dei sentimenti per Mike. Lo hanno intenzionalmente tirato fuori nelle ultime stagioni. Anche nella prima stagione, hanno accennato a questo e lentamente, lentamente, è cresciuta quella trama. Penso che per la quarta stagione sono stato solo io a interpretare questo personaggio che ama il suo migliore amico ma lotta per sapere se sarà accettato o meno, sentendosi un errore e come se non gli appartenesse», ha detto.

Ovviamente non si è potuta non citare neanche la conversazione nel furgono fra Will e Mike e, pensate, inizialmente non era nel copione. Quando però i due registi hanno visto l’attore spettacolare in quella scena, piangendo per l’amore nei confronti dell’amico con il fratello che lo guardava apprensivo, hanno deciso che «questa scena è stata davvero importante per lui, perché ha davvero consolidato quella verità, che ama il suo migliore amico e non sa come dirglielo», e quindi subito dopo ha avuto seguito quella della conversazione fra i due fratelli.

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La scena è stata creata anche per far comprendere alle persone che «Will non è solo, perché tutto ciò che vediamo di lui è lottare e sentirsi depresso e che non può essere se stesso. Jonathan gli sta parlando in codice: è semplicemente il modo perfetto per dire a qualcuno come Will che tiene a lui e che lo accetta, qualunque cosa accada. Penso che fosse davvero salutare». E, in effetti, quella scena è stata importante per tantissime persone a prescindere da Stranger Things e dai due personaggi.

Noah Schnapp poi ha anche affrontato un’interessante domanda. Infatti, molti dimenticano che non solo il personaggio di Will sta crescendo e affrontando un delicato periodo della sua vita, cercando di comprendersi, ma anche lo stesso attore, che ha solo 17 anni.

«Penso che sia tutto solo una parte della sfida della recitazione. Tipo, sì, è stata una sfida, ma penso che sia stato divertente poter mettersi nei suoi panni. Perché devo davvero prendere in considerazione, tipo, che questa non è solo una cosa a un solo livello di cui sta lottando con il coming out. È questo trauma multiforme che risale a anni fa, perché è stato preso dal Demogorgone e poi dai suoi amici, non lo hanno mai riconosciuto, e ora ha paura di uscire allo scoperto e non sa se lo accetteranno. 

E poi Undici è come sua sorella, ma non vuole ferirla perché se dice che gli piace Mike, questo ferirà i suoi sentimenti. Ci sono tutte queste cose che girano nella sua mente. Quindi devo solo assicurarmi di trasmettere la profondità di tutti i suoi traumi.»

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E possiamo dire che Noah Schnapp riesce davvero bene nel suo obiettivo e nel farci comprendere alla perfezione quello che prova il personaggio che interpreta. Aspettiamo solamente di poterlo vedere per l’ultima volta nei panni di Will. Nell’intervista si parla di diversi topic interessanti, come ad esempio la discussione con Doja Cat, per cui se foste interessati a leggerla, la trovate completa in lingua originale a questo link.

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