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Scooter Braun rompe il silenzio: da Justin Bieber a Taylor Swift, tutte le rivelazioni dell’ex manager delle star

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Dopo anni lontano dai riflettori e dopo aver lasciato ufficialmente il ruolo di CEO di Hybe America, Scooter Braun è tornato a parlare. E lo ha fatto in una lunga intervista al podcast Second Thought di Suzy Weiss, affrontando alcuni dei temi più discussi della sua carriera: il rapporto con Justin Bieber, Ariana Grande e Kanye West, la controversia con Taylor Swift e persino la sua nuova relazione, che secondo molti riferimenti sarebbe con Sydney Sweeney.

L’ex manager, che per oltre un decennio è stato una delle figure più potenti dell’industria musicale americana, ha raccontato il lato più complicato del lavorare con artisti cresciuti sotto gli occhi del pubblico, riflettendo anche sugli errori del passato e sul momento personale che sta vivendo oggi.

Nel corso dell’intervista, Scooter Braun ha spiegato di essere oggi concentrato soprattutto sulla famiglia, sugli investimenti e sulla propria vita privata. Dopo anni trascorsi a gestire alcune delle più grandi popstar del mondo, l’ex manager ha ammesso di sentirsi ancora “irrequieto”, ma anche molto più consapevole rispetto al passato. Braun ha raccontato di aver vissuto “tutto” durante gli anni nel music business, spiegando quanto sia particolare osservare artisti crescere pubblicamente fin dall’adolescenza. Un riferimento che molti hanno collegato immediatamente a Justin Bieber, scoperto da Braun quando era ancora un ragazzino su YouTube e diventato nel giro di pochi anni una delle popstar più famose del pianeta.

Parte del lavoro è vedere il meglio e il peggio delle persone”, ha raccontato. “Ma soprattutto vedere ragazzi crescere sotto il giudizio costante del mondo intero”. L’ex manager ha anche parlato dell’importanza di “proteggere” gli artisti, ammettendo però che a volte questo meccanismo può diventare eccessivo. Una riflessione che sembra quasi un bilancio personale dopo anni di rapporti professionali intensissimi e spesso finiti al centro delle polemiche.

È stato un privilegio davvero unico poter vivere tutto questo e averne assistito in prima persona. E si vedono tante follie? Si assistono agli alti e bassi? Sì. E vedi anche alcune persone crescere davanti agli occhi di tutto il mondo ed essere giudicate durante l’adolescenza, quando nessuno di noi viene giudicato in quel modo durante l’adolescenza. Penso che la cosa migliore che si possa fare in questo lavoro sia esserci per loro e cercare di proteggerli al meglio. A volte li proteggi troppo. E parte di questo consiste nel concedere alle persone un po’ di tregua.

Le parole su Justin Bieber e il successo mondiale

IMG_6927-1024x576.jpeg Scooter Braun rompe il silenzio: da Justin Bieber a Taylor Swift, tutte le rivelazioni dell’ex manager delle star

Uno dei momenti più interessanti dell’intervista riguarda proprio Justin Bieber. Scooter Braun ha raccontato di aver capito immediatamente il potenziale del cantante canadese fin dal primo incontro, definendolo “uno dei talenti più straordinari” mai visti. Secondo Braun, lavorare con Bieber è stato come ricevere una sorta di “download” improvviso, una sensazione istintiva che gli diceva chiaramente quale fosse la strada giusta da seguire anche quando nessun altro sembrava crederci davvero.

L’ex manager ha ricordato il percorso incredibile fatto insieme all’artista e ha dichiarato di essere molto felice per il punto in cui Bieber si trova oggi, nonostante gli anni complicati vissuti sotto la pressione della fama mondiale. Le sue parole arrivano dopo mesi di speculazioni sul rapporto tra i due, soprattutto dopo il ritiro di Braun dal management musicale e il progressivo allontanamento da molti artisti storicamente legati a lui.

Scooter Braun, Kanye West e le polemiche sull’antisemitismo

Nel podcast, Braun ha parlato anche di Kanye West, oggi noto come Ye, raccontando in modo molto dettagliato gli anni trascorsi lavorando insieme. L’ex manager ha definito West un “genio creativo”, spiegando quanto abbia cambiato il suo modo di vedere il design, la moda e perfino il modo in cui il pubblico vive i concerti. Braun ha ricordato in particolare il Saint Pablo Tour del 2016 e l’intuizione di Kanye sulla famosa pedana sospesa sopra il pubblico, pensata già allora per essere perfetta nei video girati dagli smartphone e destinati ai social.

Ha raccontato anche un aneddoto diventato virale online: la nascita delle iconiche magliette “admission”, create insieme a Virgil Abloh quasi all’ultimo minuto e diventate uno dei merchandising musicali più venduti di sempre. Nonostante l’ammirazione artistica, Braun ha parlato apertamente anche delle dichiarazioni antisemite di Kanye West, definendole “molto dolorose”, soprattutto considerando la storia della sua famiglia legata all’Olocausto.

L’ex manager ha spiegato che proprio quelle dichiarazioni hanno interrotto il loro rapporto personale, ma ha aggiunto di credere ancora nella possibilità di crescita e cambiamento delle persone, sottolineando anche i problemi di salute mentale affrontati dall’artista negli ultimi anni.

Taylor Swift e il caso dei master musicali

Taylor-Swift Scooter Braun rompe il silenzio: da Justin Bieber a Taylor Swift, tutte le rivelazioni dell’ex manager delle star

Naturalmente non poteva mancare il tema Taylor Swift. Scooter Braun è tornato a parlare della controversa acquisizione di Big Machine Records, l’etichetta che possedeva i master dei primi sei album della cantante. Una vicenda che, nel 2019, trasformò Braun in uno dei personaggi più criticati dell’industria musicale, soprattutto dopo il duro sfogo pubblico di Taylor Swift, che accusò il manager di aver acquisito il controllo del suo catalogo senza il suo consenso.

Nel podcast, Braun ha dichiarato di non aver mai avuto un vero rapporto personale con la cantante. “Credo di averla incontrata tre volte nella mia vita”, ha raccontato, spiegando di essere rimasto sorpreso dalla narrazione di una presunta “faida” tra loro. L’ex manager ha spiegato che, dal suo punto di vista, l’acquisizione di Big Machine era semplicemente un investimento legato all’industria discografica tradizionale, in cui le etichette detengono i master degli artisti.

Braun ha però ammesso che l’intera vicenda gli ha insegnato molto e che, in un certo senso, il caso Taylor Swift ha contribuito a cambiare l’industria musicale, spingendo sempre più artisti a voler possedere direttamente i propri master. Una riflessione che oggi appare ancora più significativa, considerando il successo delle “Taylor’s Version”, con cui Swift ha ri-registrato gran parte della sua discografia.

Non conosco Taylor Swift. Credo di averla incontrata nella mia vita tre volte. Non ho mai avuto una conversazione sostanziale con lei in vita mia. Una volta sono stato invitato a una festa privata da lei. Mi ha detto che aveva il massimo rispetto per me. Io le ho detto che avevo il massimo rispetto per lei. Non si spendono 300 milioni di dollari per comprare un’etichetta discografica di cui lei fa parte a meno che non si sia entusiasti dell’opportunità di lavorare con lei. Non capirò mai veramente quella situazione. Ancora oggi, le auguro solo il meglio.

Il riferimento a Sydney Sweeney e “Euphoria”

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Verso la fine dell’intervista, Scooter Braun ha accennato anche alla sua vita sentimentale, parlando di una “donna straordinaria, gentile e intelligente” senza però fare esplicitamente il nome di Sydney Sweeney. Quando gli è stato chiesto se stesse guardando la nuova stagione di Euphoria, Braun ha risposto di sì, aggiungendo di essere “di parte” e lodando la performance di “una certa attrice”, alimentando ulteriormente i rumor sulla relazione con la star della serie HBO.

Un dettaglio che ha inevitabilmente attirato l’attenzione dei fan, soprattutto considerando quanto Sydney Sweeney sia oggi una delle attrici più richieste di Hollywood. Dopo anni trascorsi a costruire le carriere degli altri, Scooter Braun sembra quindi trovarsi in una fase completamente diversa della sua vita: più riflessiva, meno esposta e forse anche più personale. Ma a giudicare dall’attenzione generata da questa intervista, il suo nome continua a restare uno dei più discussi dell’intera industria dello spettacolo.

Leggi anche: Euphoria 3 e l’effetto Sydney Sweeney: aumento della ricerca “Puppy” su Pornhub

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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