Un raro ciondolo di Elisabetta I torna all’asta: potrebbe valere fino a 200 mila dollari
Un piccolo gioiello risalente a oltre quattro secoli fa sta facendo parlare il mondo del collezionismo. Un rarissimo ciondolo in ambra raffigurante la regina Elisabetta I sarà battuto all’asta nel mese di luglio con una valutazione che potrebbe raggiungere le 150.000 sterline (circa 175.000 euro). Una cifra impressionante, soprattutto se si considera che lo stesso oggetto era stato venduto appena pochi mesi fa per poco più di 5.500 sterline (circa 6.500 euro).
Secondo gli esperti, si tratta di uno dei più affascinanti cimeli sopravvissuti dell’epoca Tudor, un gioiello che non rappresenta soltanto un’opera d’arte di straordinaria fattura, ma anche un simbolo della figura della celebre sovrana passata alla storia come la “Regina Vergine”.

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ToggleUn gioiello unico risalente al 1600
Il pendente, realizzato intorno al 1600, è scolpito in ambra bianca e presenta una raffinata forma a cuore. Su un lato compare un ritratto di Elisabetta I realizzato in stile cameo, mentre sul retro è inciso un pappagallo, elemento apparentemente insolito ma ricco di significato simbolico.
Gli studiosi non conoscono ancora con certezza chi commissionò l’opera. Tra le ipotesi più suggestive c’è quella che possa essere stata proprio la stessa regina a ordinare la realizzazione del gioiello, forse per donarlo a un membro della corte o a un alleato politico.
Il ciondolo misura appena quattro centimetri di altezza e tre di larghezza, ma la ricchezza dei dettagli ha convinto gli esperti che sia stato realizzato da uno dei più grandi maestri incisori dell’epoca.

Da 7 mila a quasi 200 mila dollari in pochi mesi
La storia recente del pendente è altrettanto sorprendente.
Nel novembre 2025 il gioiello era stato venduto durante un’asta a Edimburgo per 5.588 sterline (circa 6.500 euro). Oggi, a meno di un anno di distanza, sarà nuovamente messo in vendita da Sotheby’s, che lo stima tra 100.000 e 150.000 sterline, ovvero tra circa 117.000 e 175.000 euro.
Un incremento di valore che testimonia quanto il mercato dei cimeli storici possa cambiare rapidamente quando emergono nuove ricerche, attribuzioni più precise o semplicemente una maggiore attenzione internazionale verso un determinato oggetto.
Il ritratto di Elisabetta I e il misterioso pappagallo
Uno degli elementi più affascinanti del pendente è proprio il ritratto della sovrana. Secondo Sotheby’s, l’immagine sarebbe stata realizzata prendendo come riferimento una celebre incisione di Crispijn de Passe il Vecchio, a sua volta ispirata a un ritratto dal vero eseguito dal miniaturista Isaac Oliver tra il 1590 e il 1592.
Sul gioiello compare inoltre l’iscrizione latina: “Elisabet.D.G.Ang.Fran.Hib.Et.Vir.Regi.F.D.” ovvero: “Elisabetta, per grazia di Dio Regina d’Inghilterra, Francia e Irlanda.”
Sul lato opposto è invece scolpito un pappagallo. Potrebbe sembrare una semplice decorazione, ma secondo lo storico e volto di Antiques Roadshow Geoffrey Munn rappresenterebbe un simbolo della verginità della regina.
L’esperto spiega infatti che la forma a cuore del pendente richiamerebbe la celebre affermazione di Elisabetta I di essere “sposata soltanto con il Regno d’Inghilterra”, mentre il pappagallo costituirebbe un messaggio simbolico legato alla sua immagine pubblica di sovrana nubile e indipendente.
Un’opera probabilmente realizzata dai migliori maestri dell’epoca
La qualità dell’incisione ha colpito profondamente gli specialisti.
L’estrema precisione delle decorazioni e la straordinaria nitidezza della superficie suggeriscono infatti che il gioiello possa essere stato realizzato da Hans Klingenberg oppure da Georg Schreiber, due tra gli incisori più rinomati attivi nell’Europa settentrionale tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.
Un’attribuzione di questo tipo contribuirebbe ulteriormente ad aumentare il valore storico e artistico dell’opera.
Il lungo viaggio del pendente
Anche la provenienza del gioiello aggiunge fascino alla sua storia. Il pendente apparteneva infatti agli antichi arredi di Poltalloch House, storica residenza scozzese situata nell’Argyll.
Circa tre secoli dopo la morte della regina, il gioiello entrò nella collezione della famiglia Malcolm. In particolare appartenne a John Malcolm, considerato uno dei più importanti collezionisti britannici dell’Ottocento.
La presenza all’interno di una collezione tanto prestigiosa rappresenta un ulteriore elemento che ne rafforza autenticità e valore.
Perché l’ambra era così preziosa nel Rinascimento
Oggi l’ambra è apprezzata soprattutto come pietra ornamentale, ma nel XVI secolo possedeva un valore ancora più importante.
All’epoca si riteneva infatti che questa resina fossile possedesse proprietà benefiche per il corpo e fosse addirittura capace di segnalare la presenza di veleni grazie all’odore che avrebbe emesso entrando in contatto con sostanze tossiche.
Per questo motivo era molto ricercata dalle famiglie reali e dall’aristocrazia europea, che la utilizzavano sia come ornamento sia come presunto strumento di protezione personale.
L’eredità della Regina Vergine

Elisabetta I regnò su Inghilterra e Irlanda dal 1558 fino alla sua morte, avvenuta nel 1603, diventando una delle sovrane più importanti della storia britannica.
Durante il suo lungo regno non si sposò mai e non ebbe eredi, scelta che contribuì a costruire il mito della “Regina Vergine”. Con la sua morte terminò ufficialmente la dinastia Tudor e il trono passò a Giacomo VI di Scozia, figlio di Maria Stuarda.
Oggi, a oltre quattro secoli di distanza, questo piccolo pendente continua a raccontare quella storia. E se le stime saranno confermate, potrebbe trasformarsi in uno dei cimeli dedicati a Elisabetta I più preziosi mai passati recentemente sul mercato delle aste.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






