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Skincare virale su TikTok: quali ingredienti funzionano davvero (e quali sono sopravvalutati)

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TikTok, Instagram e Reddit sono diventati i nuovi consulenti di skincare per milioni di persone. Secondo una recente ricerca, il 64% dei giovani tra i 18 e i 34 anni si affida ai social media per trovare consigli sulla cura della pelle. Il problema? Non tutto ciò che diventa virale è supportato dalla scienza. Una ricerca condotta per Skinara®, piattaforma dedicata alla divulgazione sulla cura clinica della pelle, e commissionata ai ricercatori della World Health Network (WHN), ha cercato di fare chiarezza.

Lo studio ha confrontato le evidenze scientifiche disponibili nelle principali banche dati mediche con la popolarità degli ingredienti sui social network, analizzando milioni di conversazioni pubblicate su TikTok, Instagram, Facebook, Reddit, YouTube, LinkedIn e X. Il risultato è una classifica che mette a confronto ciò che è davvero efficace con ciò che è semplicemente di moda.

Skincare su TikTok: i pro e i contro

Retinolo: il re della skincare, ma spesso usato male

In cima alla classifica troviamo ancora lui: il retinolo. Da anni considerato uno degli ingredienti più efficaci contro acne, rughe e imperfezioni, continua a dominare anche sui social, con circa 2 milioni di post settimanali dedicati all’argomento. Le prove scientifiche a favore dei retinoidi sono solide. Numerosi studi hanno dimostrato la loro capacità di migliorare la texture della pelle, stimolare il rinnovamento cellulare e ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo. Tuttavia, secondo la ricerca, la maggior parte dei contenuti virali omette informazioni fondamentali.

Solo una piccola percentuale dei video più visualizzati spiega correttamente come utilizzare il retinolo o quali effetti collaterali aspettarsi. Eppure, un utilizzo scorretto può provocare irritazioni, arrossamenti, desquamazione e indebolimento della barriera cutanea. Gli esperti consigliano di introdurlo gradualmente nella propria routine, iniziando con basse concentrazioni e poche applicazioni settimanali. Inoltre, nelle prime fasi è meglio evitare di abbinarlo ad altri attivi esfolianti particolarmente aggressivi.

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Vitamina C e acido glicolico: promossi dalla scienza

Subito dietro al retinolo si posizionano vitamina C e acido glicolico, due ingredienti che vantano ottimi risultati sia in termini di efficacia clinica sia di popolarità online. La vitamina C è particolarmente apprezzata per la sua azione antiossidante. Può contribuire a uniformare l’incarnato, migliorare le macchie cutanee e favorire la produzione di collagene. Tuttavia, è anche una sostanza piuttosto delicata: luce, aria e calore possono comprometterne la stabilità e ridurne l’efficacia.

L’acido glicolico, invece, è uno degli esfolianti chimici più utilizzati. Aiuta a rinnovare la superficie della pelle, rendendola più luminosa e uniforme. Il problema è che molti contenuti social non specificano le concentrazioni utilizzate, spingendo spesso i consumatori ad acquistare prodotti troppo aggressivi per un utilizzo domestico.

Gli specialisti raccomandano di utilizzare vitamina C in concentrazioni comprese tra il 10% e il 20%, preferibilmente al mattino e sempre accompagnata da una protezione solare. Per quanto riguarda l’acido glicolico, le concentrazioni più elevate dovrebbero essere gestite con cautela, soprattutto da chi è alle prime armi.

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Acido ialuronico e bava di lumaca: utili, ma non miracolosi

Tra gli ingredienti più celebrati su TikTok troviamo anche l’acido ialuronico e la bava di lumaca. Insieme generano quasi 2 milioni di post ogni settimana e sono spesso presentati come soluzioni quasi miracolose per ogni problema della pelle. La realtà, però, è più sfumata.

L’acido ialuronico è un ottimo ingrediente idratante. Ha la capacità di trattenere acqua e migliorare temporaneamente l’aspetto della pelle. Ciò che non può fare, almeno secondo le prove scientifiche attualmente disponibili, è stimolare significativamente la produzione di collagene o cancellare i segni dell’età come spesso viene raccontato online.

Anche la bava di lumaca gode di una reputazione quasi leggendaria nel mondo della K-Beauty. Viene pubblicizzata come un ingrediente rigenerante, illuminante e riparatore. Tuttavia, gran parte dei suoi benefici derivano dalla presenza di sostanze già note e ampiamente studiate, come acido ialuronico, acido glicolico e allantoina.

Questo non significa che siano ingredienti inutili. Significa semplicemente che le aspettative create dai social spesso superano di gran lunga ciò che la scienza è in grado di confermare.

Leggi anche: Skincare coreana: cos’è?

Il caso del DNA di sperma di salmone

Tra le tendenze più discusse degli ultimi mesi c’è il PDRN topico, meglio conosciuto come DNA di sperma di salmone. Il fenomeno, arrivato dalla Corea del Sud, è stato amplificato da TikTok e da diverse celebrità internazionali, tra cui Kim Kardashian, Jennifer Aniston e Kris Jenner. Secondo lo studio, però, si tratta dell’ingrediente con il peggior rapporto tra popolarità e prove scientifiche.

Le evidenze cliniche che ne supportano l’efficacia riguardano principalmente l’utilizzo iniettabile, impiegato in alcuni trattamenti medici e di medicina estetica. Quando viene applicato semplicemente sulla pelle sotto forma di crema o siero, i benefici sembrano essere molto più limitati e paragonabili a quelli di una comune crema idratante. In altre parole, il clamore social potrebbe essere decisamente superiore ai risultati reali ottenibili a casa.

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Quando la viralità supera la scienza

La ricerca mette in evidenza un fenomeno sempre più diffuso: conoscere il nome di un ingrediente non significa comprenderne davvero il funzionamento. Molti consumatori acquistano prodotti soltanto perché contengono l’attivo del momento, senza sapere come usarlo correttamente, con quali ingredienti abbinarlo o quali rischi comporti un uso scorretto. Questo può portare a irritazioni, danni alla barriera cutanea e risultati molto diversi da quelli promessi dai video virali.

La skincare moderna offre strumenti efficaci e supportati dalla ricerca scientifica, ma richiede anche informazione e consapevolezza. Tra retinolo, vitamina C, acido ialuronico e nuove mode provenienti dalla K-Beauty, il consiglio degli esperti rimane lo stesso: prima di seguire un trend, è meglio verificare cosa dice la scienza. Perché una pelle sana non dipende dal numero di visualizzazioni su TikTok, ma dall’utilizzo corretto degli ingredienti davvero efficaci.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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