Il principe Harry senza scorta nel Regno Unito: a rischio il viaggio con Meghan, Archie e Lilibet
Il principe Harry potrebbe rinunciare al suo atteso ritorno nel Regno Unito insieme alla moglie Meghan Markle e ai figli Archie e Lilibet. A mettere in discussione il viaggio è la decisione della polizia britannica di non concedere alla famiglia la protezione richiesta durante la permanenza nel Paese, una scelta che avrebbe profondamente amareggiato il duca del Sussex.
Secondo quanto riferito dalla BBC, lo staff di Harry aveva presentato una richiesta formale affinché la famiglia potesse beneficiare della scorta delle forze dell’ordine durante la visita prevista per il prossimo mese. La risposta, arrivata venerdì scorso, è stata però negativa: non verrà garantita alcuna protezione finanziata con fondi pubblici.

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ToggleIl viaggio per gli Invictus Games ora è in bilico
La visita nel Regno Unito avrebbe avuto un significato particolare per Harry. Secondo il Daily Mail, il principe e Meghan Markle stavano organizzando il loro primo viaggio in quattro nel Paese dopo oltre quattro anni di assenza, portando con sé anche i figli Archie e Lilibet.
L’occasione sarebbe stata rappresentata dagli eventi in programma a Birmingham per celebrare il conto alla rovescia verso gli Invictus Games, la manifestazione sportiva internazionale dedicata ai militari feriti o reduci di guerra fondata proprio dal duca del Sussex nel 2014.
Fonti vicine al principe raccontano che Harry sarebbe rimasto sconvolto dalla decisione delle autorità britanniche, anche se starebbe cercando una soluzione alternativa che gli permetta comunque di partecipare agli appuntamenti previsti senza rinunciare alla presenza della sua famiglia.
Una battaglia che dura da anni
Il tema della sicurezza accompagna Harry ormai da diverso tempo. Dopo aver rinunciato nel 2020 al ruolo di membro senior della famiglia reale e essersi trasferito negli Stati Uniti con Meghan Markle, il principe ha perso automaticamente il diritto alla protezione garantita dallo Stato britannico.

Una decisione che Harry ha contestato in tribunale, sostenendo che il livello di rischio nei suoi confronti fosse rimasto elevato anche dopo l’uscita dalla Royal Family.
Nel febbraio 2024, però, la giustizia britannica ha respinto il suo ricorso, confermando la legittimità della scelta del governo di non assicurargli più una scorta permanente finanziata dai contribuenti.
Il nodo della sicurezza di Harry e Meghan
Da allora il duca del Sussex ha più volte spiegato di considerare la sicurezza il principale ostacolo al ritorno nel Regno Unito insieme alla moglie e ai figli. Harry ha sempre sostenuto di non sentirsi in grado di garantire l’incolumità della propria famiglia senza un adeguato dispositivo di protezione, motivo per cui le visite oltremanica sono diventate sempre più rare e, nella maggior parte dei casi, affrontate da solo.
La nuova decisione della polizia rischia quindi di compromettere quello che sarebbe stato il primo viaggio della famiglia al completo nel Regno Unito da diversi anni, alimentando ulteriormente la distanza tra Harry e il Paese in cui è nato.
Rapporti ancora complicati con la famiglia reale
La questione della sicurezza si inserisce in un contesto già delicato nei rapporti tra Harry e la famiglia reale britannica. Dopo la cosiddetta “Megxit”, le interviste, il documentario Netflix e la pubblicazione dell’autobiografia Spare hanno contribuito ad aumentare le tensioni con Buckingham Palace.

Sebbene negli ultimi mesi si siano moltiplicate le indiscrezioni su possibili tentativi di riavvicinamento, la vicenda della scorta dimostra come restino ancora aperti diversi nodi, soprattutto quando si tratta della presenza del principe sul suolo britannico.
Per il momento il viaggio previsto per Birmingham non è stato ufficialmente cancellato, ma la famiglia Sussex starebbe rivalutando i propri piani in attesa di capire se esistano soluzioni alternative che consentano di garantire la sicurezza di Harry, Meghan e dei loro figli.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






