Carrie: il primo trailer della serie TV di Mike Flanagan promette una nuova versione del classico di Stephen King
A quasi cinquant’anni dal film cult di Brian De Palma e dopo il remake del 2013, Carrie torna ancora una volta sullo schermo. Questa volta sarà una serie TV targata Amazon, affidata a Mike Flanagan, regista e sceneggiatore ormai considerato uno dei nomi più importanti dell’horror contemporaneo grazie a produzioni come The Haunting of Hill House, Midnight Mass e La caduta della casa degli Usher.

In occasione del San Diego Comic-Con, Amazon ha finalmente pubblicato il primo trailer ufficiale della serie e ha confermato anche la data di uscita: 7 ottobre 2026. Le prime immagini mostrano un adattamento che sembra voler rimanere fedele al romanzo di Stephen King, ma con l’approfondimento psicologico che da sempre caratterizza le opere di Flanagan.
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ToggleIl trailer ripercorre i momenti più iconici della storia
Il trailer si concentra subito sugli elementi che hanno reso Carrie uno dei romanzi più celebri di Stephen King. Ritroviamo una Carrie White isolata, umiliata e costantemente vittima di bullismo da parte delle compagne di scuola, incapace di trovare un luogo in cui sentirsi davvero accettata.
Parallelamente assistiamo alla scoperta dei suoi straordinari poteri telecinetici, che diventano sempre più forti man mano che la pressione psicologica aumenta. Come nelle versioni precedenti, anche questa volta il rapporto con la madre rappresenta uno degli aspetti centrali della storia: una donna profondamente religiosa che interpreta quei poteri come una manifestazione del demonio, trasformando la casa in una vera e propria prigione emotiva.
The first trailer for Mike Flanagan's ‘CARRIE’ series has been released.
— DiscussingFilm (@DiscussingFilm) July 26, 2026
Releasing October 7 on Prime Video. pic.twitter.com/xP2cNby47U
Il ballo di fine anno resta il momento decisivo
Naturalmente il trailer non poteva evitare di mostrare qualche anticipazione della celebre scena del ballo scolastico, probabilmente uno dei momenti più famosi della storia del cinema horror.
Pur senza svelare troppo, le immagini lasciano intuire che anche questa versione culminerà nella tragica umiliazione pubblica destinata a cambiare per sempre il destino della protagonista. È proprio durante il ballo che Carrie raggiunge il punto di rottura definitivo, dando vita a una delle sequenze più memorabili mai scritte da Stephen King e già entrata nell’immaginario collettivo grazie al film di Brian De Palma.
Summer H. Howell raccoglie un’eredità importante
A interpretare Carrie White sarà Summer H. Howell, chiamata a raccogliere un’eredità particolarmente pesante. Prima di lei il personaggio è stato infatti interpretato da Sissy Spacek, protagonista del film del 1976 diventato un classico assoluto del genere, e successivamente da Chloë Grace Moretz nel remake del 2013.

Il resto del cast comprende Siena Agudong nel ruolo di Sue Snell, Alison Thornton nei panni della perfida Chris Hargensen, Joel Oulette come Tommy Ross, Josie Tota nel ruolo di Tina, Arthur Conti come Billy e Thalia Dudek nei panni di Emaline. Completano il cast Amber Midthunder, che interpreterà Miss Desjardin, e Matthew Lillard, scelto per il ruolo del preside Grayle.
Mike Flanagan punta su un horror più psicologico
L’aspetto che incuriosisce maggiormente i fan è proprio la presenza di Mike Flanagan dietro la macchina da presa. Negli ultimi anni il regista ha dimostrato di saper raccontare l’orrore privilegiando la componente emotiva rispetto ai semplici spaventi, costruendo personaggi complessi e drammi familiari capaci di lasciare il segno.
Anche il primo trailer sembra seguire questa direzione. Più che sugli effetti speciali, l’attenzione appare concentrata sul disagio di Carrie, sulla violenza psicologica del bullismo e sull’oppressione esercitata dalla madre. I poteri telecinetici diventano così il simbolo di un dolore represso che, inevitabilmente, finisce per esplodere.
Una nuova occasione per riscoprire un classico di Stephen King
Carrie rappresenta uno dei romanzi più importanti della carriera di Stephen King e continua, dopo oltre cinquant’anni, a parlare di temi ancora estremamente attuali: il bullismo, l’emarginazione, il fanatismo religioso e le conseguenze della violenza psicologica.
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Con l’arrivo della serie Amazon, il pubblico avrà l’occasione di riscoprire questa storia attraverso un formato più lungo, che potrebbe permettere di approfondire personaggi e dinamiche rimaste inevitabilmente sacrificate nei film. Il debutto è fissato per il 7 ottobre 2026, e il primo trailer lascia già intuire che questa potrebbe essere una delle produzioni horror più attese dell’autunno.
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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty


