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Tom Holland elogia Christopher Nolan e lancia una frecciatina ai Marvel Studios: «Con lui non si arriva sul set per improvvisare»

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Lavorare con Christopher Nolan può cambiare il modo di vedere il cinema. È quello che è successo a Tom Holland durante le riprese di The Odyssey, il nuovo kolossal del regista che arriverà nei cinema nel 2027. In una lunga intervista concessa a GQ, l’attore ha raccontato la sua esperienza sul set, lasciandosi sfuggire anche alcune osservazioni che molti hanno interpretato come una frecciatina al metodo di lavoro dei Marvel Studios.

Secondo Holland, la differenza più evidente tra Nolan e molte grandi produzioni contemporanee sta nella preparazione. L’attore ha ricordato di essere rimasto impressionato dalla velocità e dall’efficienza con cui il regista britannico gestisce le riprese. «Venendo dal mondo Marvel, e credo che questa cosa farà arrabbiare un po’ la Marvel, il suo livello di preparazione è qualcosa che non avevo mai visto», ha dichiarato Holland. «Non esiste una domanda a cui non sappia rispondere immediatamente».

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Il metodo Nolan conquista Tom Holland

L’attore ha spiegato che Nolan arriva sul set con una visione estremamente chiara di ciò che vuole ottenere. Pur utilizzando tecnologie avanzate quando necessario, il regista preferisce un approccio diretto e concreto alla realizzazione delle scene. Holland ha raccontato che la prima sequenza che ha girato per The Odyssey avrebbe dovuto richiedere due giorni di lavorazione. Durante la pausa pranzo, però, Nolan avrebbe comunicato alla troupe che il lavoro sarebbe stato completato entro la giornata. E così è stato.

Un episodio che ha colpito particolarmente l’interprete di Spider-Man, abituato a produzioni enormi e molto complesse, ma spesso caratterizzate da continue modifiche e cambiamenti in corso d’opera.

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L’esperienza con Nolan sembra aver avuto un impatto diretto anche sul prossimo capitolo dell’Uomo Ragno. Durante l’intervista, Holland ha rivelato di aver portato sul set di Spider-Man 4 alcune delle lezioni apprese lavorando con il regista di Oppenheimer e Interstellar.

«Sono stato in grado di imporre una regola molto chiara: non arriveremo sul set per capire cosa fare», ha spiegato. «Dobbiamo sapere perché stiamo realizzando questo film, al di là del fatto che sia Spider-Man 4, che farà guadagnare un sacco di soldi e che sarà semplicemente un grande blockbuster estivo». Parole che sembrano suggerire una volontà precisa: dare alla nuova avventura dell’arrampicamuri una motivazione narrativa forte e non limitarsi a realizzare un sequel perché commercialmente conveniente.

Holland ha anche lodato il regista Destin Daniel Cretton, definendolo fondamentale nel processo creativo. Allo stesso tempo ha ammesso di aver chiamato più volte lo studio e i produttori per sottolineare quanto fosse rimasto colpito dal metodo di lavoro di Nolan. «Continuavo a dire: “Chris fa così. È così che dovremmo lavorare anche noi”», ha raccontato sorridendo.

Il futuro di Spider-Man e quella frase sui 30 anni

L’intervista è stata anche l’occasione per tornare su una dichiarazione che Holland aveva fatto nel 2021 e che negli anni è stata citata più volte dai fan. All’epoca l’attore aveva detto: «Se interpreto ancora Spider-Man dopo i 30 anni, significa che ho sbagliato qualcosa». Ora che il suo trentesimo compleanno è arrivato e anche passato, Holland ha riflettuto su quelle parole con maggiore ironia.

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«Ho visto quella citazione tornare a circolare recentemente e mi sono fermato a pensare a cosa intendessi davvero», ha spiegato. «Credo che il punto fosse che mi piacerebbe passare il testimone a qualcun altro, ma non ci sono ancora riuscito». L’attore ha aggiunto che il tema viene discusso spesso all’interno dello studio, lasciando intendere che il futuro del personaggio è ancora oggetto di riflessioni.

Con il sorriso che da sempre lo contraddistingue, Holland ha poi scherzato sulla famosa frase. «Forse devo semplicemente cambiare la citazione e dire 37 anni», ha commentato. Subito dopo, però, ha lanciato una battuta che ha fatto sorridere molti lettori. «Oppure stavo cercando di fare pressione su Sony e spaventarli facendogli credere che non avrei fatto Spider-Man 4. Magari faceva parte di una strategia per creare un po’ di paura».

Una risposta ironica che conferma come Holland continui ad avere un rapporto molto speciale con il personaggio che interpreta dal 2016. Nonostante i dubbi espressi in passato, tutto lascia pensare che il suo percorso nei panni di Peter Parker sia ancora lontano dalla conclusione.

Nel frattempo, però, una cosa sembra certa: lavorare con Christopher Nolan ha lasciato il segno. E se le parole dell’attore avranno un impatto concreto sul futuro di Spider-Man, i fan potrebbero ritrovarsi davanti a un capitolo molto diverso da quelli visti finora.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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