I vip banditi dal Met Gala: chi sono e perché

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Il Met Gala è da sempre uno degli appuntamenti più esclusivi e chiacchierati del mondo della moda e dello spettacolo. Non è solo una serata di abiti spettacolari e red carpet iconici, ma un evento attentamente costruito, dove ogni dettaglio, dagli invitati al dress code, è controllato con precisione quasi maniacale. Partecipare non è un diritto, ma un privilegio, e restare nella lista degli invitati è tutt’altro che scontato.

Negli anni, infatti, si è parlato sempre più spesso di celebrità che, per motivi diversi, sarebbero state escluse o addirittura bandite dall’evento. Non esiste una lista ufficiale dei “proibiti”, ma tra dichiarazioni, indiscrezioni e regole non scritte, è chiaro che il Met Gala segue una logica molto precisa: chi non rispetta certe dinamiche, difficilmente viene invitato di nuovo.

Al centro di tutto c’è la figura di Anna Wintour, vera e propria regista dell’evento, che decide personalmente chi può partecipare e chi no. Il suo criterio non riguarda solo la fama, ma anche l’immagine pubblica, il comportamento e la capacità di rappresentare lo spirito della serata. In un contesto così selettivo, basta poco per uscire dal giro: una dichiarazione fuori luogo, un atteggiamento considerato inappropriato o semplicemente non essere più rilevanti nel panorama culturale del momento.

Ed è proprio da qui che nasce la curiosità: chi sono i vip che non vedremo più al Met Gala? E soprattutto, cosa significa davvero essere “banditi” da uno degli eventi più esclusivi al mondo?

Chi sono i vip che non possono tornare al Met Gala

Donald Trump (e Melania Trump)

È uno dei pochissimi casi confermati apertamente. Anna Wintour ha dichiarato senza troppi giri di parole che Donald Trump non è più invitato al Met Gala, segnando una rottura netta rispetto al passato. Negli anni 2000, infatti, Trump era una presenza abituale, spesso accompagnato da Melania. La loro esclusione, che risale al periodo successivo al 2012, è legata principalmente a divergenze politiche, trasformando il loro caso in un esempio concreto di come anche un evento di moda possa riflettere posizioni e scelte culturali ben precise.

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Tim Gunn

La vicenda di Tim Gunn è diventata quasi leggendaria. L’ex volto di Project Runway ha raccontato nel 2016 di essere stato bandito dopo aver condiviso un aneddoto piuttosto imbarazzante su Anna Wintour: avrebbe visto la direttrice di Vogue essere trasportata in braccio da due bodyguard per diversi piani di scale. Un episodio che, secondo Gunn, avrebbe scatenato una vera e propria “guerra aperta”. Da quel momento, l’esclusione sarebbe stata definitiva, dimostrando quanto la discrezione sia fondamentale per restare nella cerchia del Met Gala.

Nicki Minaj

Nel 2026, Nicki Minaj non figura tra gli invitati, e le motivazioni sembrano essere molteplici. Da un lato, le sue dichiarazioni politiche, incluso il sostegno pubblico a figure come Trump e Vance, hanno attirato critiche e polemiche. Dall’altro, pesano anche tensioni nel mondo dell’industria musicale, in particolare la sua lunga inimicizia con Roc Nation e Jay-Z, il cui legame con Beyoncé (co-chair del Met Gala 2026) rende la situazione ancora più delicata. Un mix di fattori che avrebbe contribuito alla sua esclusione.

Demi Lovato

Demi Lovato ha partecipato al Met Gala nel 2016, ma l’esperienza è stata tutt’altro che positiva. L’artista ha descritto la serata come “tossica”, parlando di un ambiente fatto di gruppetti chiusi e dinamiche poco accoglienti. Ha raccontato anche un episodio molto personale: subito dopo l’evento, si sarebbe recata a una riunione degli Alcolisti Anonimi ancora vestita con abiti da gala e gioielli. Negli anni successivi non è stata invitata, salvo poi tornare nel 2024, segno che, a volte, anche i rapporti più complicati possono essere recuperati.

Zayn Malik

Zayn Malik ha partecipato al Met Gala nel 2016 insieme a Gigi Hadid, ma non ha mai fatto mistero di non amare particolarmente l’evento. In un’intervista del 2018, lo ha definito “noioso” e autoreferenziale, spiegando di preferire restare a casa a lavorare piuttosto che partecipare a serate di quel tipo. Da allora non è più tornato, e la sua assenza sembra essere più una scelta personale che una vera e propria esclusione.

PnezYrEgXbhNjT3sS6FN5Q-1000-80 I vip banditi dal Met Gala: chi sono e perché

Amy Schumer

Anche Amy Schumer non ha lasciato un ricordo particolarmente positivo della sua esperienza al Met Gala. Nel 2016, durante un’intervista con Howard Stern, ha definito l’evento “una farsa”, descrivendo un ambiente in cui le persone indossano abiti eccentrici e fingono conversazioni profonde. Ha dichiarato apertamente di non essere interessata al mondo della moda e di non voler più partecipare. Da allora, infatti, non è più tornata sul red carpet del Met.

Lili Reinhart

La situazione di Lili Reinhart è legata a una polemica ben precisa. Dopo aver partecipato al Met Gala nel 2022, l’attrice ha criticato pubblicamente Kim Kardashian per aver perso peso rapidamente al fine di indossare l’abito di Marilyn Monroe. Le sue parole hanno fatto il giro dei social, e la stessa Reinhart ha ammesso che probabilmente non sarebbe stata invitata di nuovo. “Ho detto qualcosa su una certa persona in un certo vestito”, ha commentato, lasciando intendere di essere consapevole delle conseguenze.

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Gwyneth Paltrow

Gwyneth Paltrow ha partecipato al Met Gala nel 2013, ma il suo giudizio sull’evento è stato tutt’altro che entusiasta. Lo ha definito senza mezzi termini “uno schifo”, descrivendolo come caldo, caotico e ben lontano dall’immagine glamour che viene trasmessa all’esterno. L’anno successivo non è stata invitata, anche se in seguito è tornata nel 2017 e nel 2019, dimostrando che le porte del Met Gala, a volte, possono riaprirsi.

Kanye West

Il caso di Kanye West è meno definito, ma altrettanto significativo. Non esiste una conferma ufficiale della sua esclusione, ma le numerose controversie che lo hanno coinvolto negli ultimi anni, insieme alle tensioni pubbliche con Kim Kardashian, rendono plausibile l’idea che non sia tra gli ospiti graditi. Considerando quanto il Met Gala punti sull’immagine e sul controllo della narrazione, figure così divisive rischiano facilmente di restare fuori.

GettyImages-1340131427 I vip banditi dal Met Gala: chi sono e perché

Guardando questi casi nel loro insieme, emerge un elemento molto chiaro: il Met Gala non è semplicemente una festa, ma un ambiente estremamente controllato, dove immagine, reputazione e relazioni contano quanto, se non più, della fama. Non basta essere una celebrità per essere invitati, e soprattutto non basta esserlo una volta per restarlo per sempre.

Le esclusioni, ufficiali o meno, raccontano molto di più dell’evento stesso. C’è chi è stato allontanato per divergenze politiche, chi per aver parlato troppo, chi per aver criticato apertamente l’esperienza e chi, semplicemente, non si riconosce più in quel tipo di ambiente. In alcuni casi le porte si riaprono, in altri restano chiuse, ma il messaggio è sempre lo stesso: il Met Gala non perdona facilmente chi rompe le regole (scritte o non scritte) che lo governano.

Alla fine, essere “banditi” dal Met Gala non significa solo non partecipare a una serata glamour. Significa essere esclusi da uno dei palcoscenici più influenti della cultura pop contemporanea, dove moda, potere e visibilità si intrecciano. Ed è proprio questa combinazione a rendere ogni invito e ogni esclusione così rilevante.

Trovate il thread originale con anche altre persone escluse, qui.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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