Stranger Things 4: la nuova stagione fuori su Netflix

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Abbiamo atteso tanto, sperato invano, chiesto spiegazioni, ma in questo fine settimana di maggio è finalmente giunto il momento: Stranger Things 4 è ora disponibile in streaming sulla piattaforma Netflix. Vi ricordiamo che la serie sarà suddivisa in due parti, composte relativamente da sette episodi e due episodi conclusivi, la cui data di uscita è programmata per il 1° luglio.

I Duffer Brothers avevano già affermato che «Sette anni fa avevamo immaginato l’intero arco narrativo di Stranger ThingsE avevamo previsto una durata di quattro o cinque stagioni. Poi ci siamo resi conto che quattro saerbbero state troppo poche, ma vedrete anche voi che ci stiamo avvicinando sempre più al finale. Infatti, la quarta stagione sarà la penultima e la quinta l’ultima».

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Fonte: Twitter

Stranger Things 4: recensione primo episodio

Il gruppo di ragazzi protagonisti della nuova serie Netflix, perchè sì, non sono più i bambinetti di una volta ormai, torna in una spaventosa quanto entusiasmante avventura nella città di Hawkins. Abbiamo trovato che questa scelta degli autori sia stata davvero azzeccata, poichè ci ha permesso di approfondire alcune tematiche legate alla nuova fase adolescenziale dei protagonisti e di inserire nuovi personaggi all’interno della serie, fondamentali per l’intrigante sviluppo della trama.

Stranger Things 4 esplora il passato di Hawkins, scavando al suo interno e mostrandoci velatamente alcuni eventi di 30 anni prima e definendo alcuni risvolti delle vicende già viste in precedenza.

La storyline centrale parte dalla medesima città presente anche nelle altre stagioni, ma il finale di stagione 3 ci aveva preparati ad un nuovo blocco narrativo in una città della California, dove Joyce, Will, Jonathan e Undici si sono trasferiti dopo la scomparsa di Hopper. Vediamo inoltre un terzo scenario narrativo, ambientato in un campo di prigionia russo della Kamčatka dove Hopper sembra essere stato imprigionato e costretto ai lavori forzati.

Sin dal primo episodio vediamo in azione una new entry davvero interessante come Eddie (Joseph Quinn) capo dell’Hellfire Club, un gruppo di giocatori incalliti di D&D di cui fanno parte Dustin e Mike, ma non Lucas, troppo impegnato a diventare un nuovo membro della squadra di basket dell’istituto. Quasi al termine del primo episodio apprezziamo un significativo parallelo tra una partita di basket e una sessione di gioco, in cui la partita culmina con un tiro allo scadere dei 10 minuti di gioco e un tesissimo lancio dei dadi, ma subito dopo il nucleo della storia si focalizza su un nuovo mistero che il nostro gruppo di protagonisti dovrà nuovamente affrontare.

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Fonte: Twitter

Stranger Things 4: la crescita della serie e dei protagonisti

In un’intervista gli stessi Natalia Dyer (Nancy) e Charlie Heaton (Jonathan) ci avevano già avvisati: «Se la prima stagione era I Goonies, questa quarta è Nightmare – Dal profondo della notte», e in effetti non hanno tutti i torti. Il nuovo villain della serie non è il solito “mostro sotto il letto dei bambini”, è una presenza oscura, tetra, in grado di insinuarsi nella mente di alcuni ragazzi della zona e di finirli in maniera brutale e a dir poco agghiacciante.

Arrivata alla quarta stagione, Stranger Things ha sentito la necessità di crescere, così come sono cresciuti i suoi personaggi principali, che adesso si trovano ad affrontare problematiche sempre più vicine al mondo dei giovani adulti, lasciando un po’ da parte quella spensieratezza che aveva caratterizzato le prime stagioni della serie.

L’unica negatività che vogliamo sottolineare è il netto contrasto tra le diverse stagioni, infatti si fa davvero fatica a tratti si fa fatica a credere che siano passati solo tre anni dall’inizio della serie, poiché nella realtà sono passati ben sei anni, a causa dei tempi di produzione dilatati a causa della pandemia. Ovviamente nessuno poteva prevederlo, ed è inevitabile crescere insieme ad un cast così giovane, tuttavia allo spettatore è richiesto uno sforzo non indifferente per metabolizzarlo, soprattutto quando subentrano flashback dalle stagioni passate a enfatizzare il confronto.

Stranger Things 4: cosa ne pensa il pubblico?

Chi sarà il nuovo antagonista? Riusciranno i protagonisti a sventare la minaccia? Che fine ha fatto Hopper? Noi di Cup of Green Tea vi consigliamo di scoprirlo guardando la serie, promossa a pieni voti grazie alle scene ancora più movimentate, la consapevolezza dei personaggi e il mistero, tutti fattori che portano la serie ad un livello superiore rispetto alle stagioni precedenti.

Vediamo insieme cosa ne pensa il pubblico con alcuni divertenti tweet che vi lasciamo qui sotto:

Fonte: Twitter
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Mi raccomando continuate a leggere il nostro blog, ci vediamo l’1 luglio con la prossima recensione!

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