In Francia hanno trovato oltre 100 uova di dinosauro: la scoperta potrebbe essere gigantesca
Ogni tanto arrivano quelle notizie scientifiche che sembrano uscite direttamente da un film. E questa probabilmente è una delle più assurde degli ultimi mesi: nel sud della Francia sono state trovate oltre 100 uova fossilizzate di dinosauri risalenti a circa 70 milioni di anni fa. Una scoperta che i paleontologi stanno già definendo eccezionale sia per quantità che per stato di conservazione.
Il ritrovamento è avvenuto nel sito paleontologico di Mèze, nella regione francese dell’Occitania, grazie al lavoro del geologo e paleontologo Alain Cabot insieme alla figlia Marina Cabot. Le uova sono emerse in un’area ancora inesplorata del Musée-Parc des Dinosaures, uno dei siti fossiliferi più importanti della Francia meridionale. E la cosa più impressionante è che, secondo Cabot, questo potrebbe addirittura diventare “il più grande giacimento di uova di dinosauro al mondo”.
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ToggleLe uova hanno circa 70 milioni di anni
Secondo le prime analisi, le uova risalirebbero al tardo Cretaceo, quindi a un periodo compreso tra circa 74 e 65 milioni di anni fa, poco prima dell’estinzione dei dinosauri causata dall’impatto dell’asteroide. Le dimensioni sono enormi: molte uova hanno una circonferenza paragonabile a quella di un pallone da calcio o di un grosso melone. Gli studiosi pensano che possano appartenere ai titanosauri, giganteschi dinosauri erbivori quadrupedi che potevano raggiungere anche i 12-15 metri di lunghezza.
I titanosauri erano tra gli ultimi grandi sauropodi esistiti sulla Terra e vivevano anche in quella che oggi è la Francia meridionale. In passato proprio in quell’area erano già stati trovati resti ossei riconducibili a specie simili. Anche se gli esperti stanno mantenendo cautela: senza embrioni fossilizzati all’interno delle uova è impossibile identificare con certezza la specie.
La parte più assurda? Potrebbero essercene ancora milioni
La dichiarazione più incredibile di Alain Cabot è probabilmente questa: «Inizialmente abbiamo trovato un nido danneggiato dalle radici. Ma scavando un po’ più a fondo, ci siamo imbattuti in file di uova. Si tratta di un giacimento straordinario e ci vorranno generazioni di paleontologi per studiarlo a fondo. Ci sono milioni di uova nel sud della Francia. Credo che potrebbe essere il più grande giacimento al mondo», hanno raccontato al The Times.
Una dichiarazione che sembra totalmente folle, ma che in realtà racconta quanto il territorio della Francia meridionale sia ricco di depositi fossiliferi legati al periodo finale del Cretaceo. Negli ultimi decenni infatti il sud della Francia è diventato uno dei luoghi più importanti d’Europa per lo studio dei dinosauri. Proprio lì sono stati scoperti numerosi nidi fossili, resti ossei e tracce di dinosauri erbivori e carnivori vissuti poco prima dell’estinzione di massa.
Ma trovare oltre 100 uova concentrate nello stesso sito resta qualcosa di estremamente raro. E soprattutto potrebbe aiutare gli studiosi a capire meglio come vivevano, si riproducevano e forse perfino come stavano cambiando gli ecosistemi poco prima della scomparsa dei dinosauri.

Gli studiosi stanno cercando di capire cosa stava succedendo ai dinosauri prima dell’estinzione
La cosa interessante è che alcuni ricercatori pensano che i dinosauri fossero già in difficoltà prima dell’asteroide che colpì la Terra circa 66 milioni di anni fa.
Secondo alcune analisi citate dagli studiosi che lavorano a Mèze, il numero di specie che deponevano uova nella zona sembrava già diminuire negli ultimi milioni di anni del Cretaceo. Ed è anche per questo che un sito del genere potrebbe diventare importantissimo: non soltanto perché contiene tantissime uova, ma perché potrebbe raccontare cosa stava succedendo agli ecosistemi preistorici immediatamente prima dell’estinzione di massa.
In pratica, queste uova potrebbero aiutare a capire se i dinosauri fossero davvero al massimo della loro espansione quando arrivò l’asteroide… oppure se fossero già in una fase di declino.

Come prevedibile, online la notizia è esplosa immediatamente. Perché i dinosauri continuano ad avere qualcosa di profondamente affascinante nell’immaginario collettivo. Forse perché sembrano irreali, forse perché fanno parte di un passato così lontano da sembrare quasi fantasy. E trovare oggi oltre 100 uova fossilizzate perfettamente conservate crea inevitabilmente quell’effetto da: “Aspetta… questi animali sono esistiti davvero.” Che poi è sempre la parte più assurda dei dinosauri: il fatto che siano stati reali.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






