Se anche tu vivi su internet, probabilmente queste cose ti servono

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Ci penso ogni volta che resto senza caricatore, quando il mio computer decide improvvisamente di aggiornarsi nel momento peggiore possibile o quando mi accorgo di avere dodici tab aperte, i Reel di Instagram in sottofondo e il cervello completamente fritto dopo cinque ore passate a scrollare senza rendermene conto. Perché la verità è che tantissimi di noi vivono letteralmente su internet. Lavoriamo online, parliamo online, guardiamo serie online, compriamo cose online, passiamo le giornate tra notifiche, Discord, Telegram, Instagram, newsletter, Google Docs, Spotify e mille altre cose contemporaneamente.

E quindi ci sono alcuni oggetti, abitudini e strumenti che a un certo punto diventano quasi fondamentali per sopravvivere decentemente alla vita digitale senza impazzire del tutto.

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5 consigli se passi tutta la giornata su internet

Un power bank serio cambia la vita più di quanto pensassi

Sembra una cosa banalissima, ma avere sempre batteria quando sei fuori casa cambia completamente il livello di stress quotidiano. Soprattutto se lavori spesso dal telefono, usi Google Maps continuamente o passi ore in treno, università o coworking. Per anni ho comprato power bank economici pensando “vabbè, tanto uno vale l’altro”. Non è vero. Quelli troppo cheap si scaricano subito, pesano tantissimo o smettono di funzionare dopo sei mesi.

Da quando ne ho preso uno serio con ricarica veloce (in realtà, me lo ha regalato il mio ragazzo stanco di vedermi con i dispositivi sempre scarichi), è diventato letteralmente una delle cose che porto ovunque. E no, non solo per il telefono: ormai tra cuffie wireless, Kindle, smartwatch e qualsiasi altra cosa abbiamo addosso, sembra di dover alimentare metà di un piccolo ecosistema tecnologico personale.

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Le cuffie con cancellazione del rumore sono diventate il mio modo di sopravvivere al mondo

Non in senso drammatico. O forse sì. Ma da quando lavoro molto più spesso online, mi sono accorto che il rumore continuo mi stanca moltissimo più di quanto pensassi. Auto fuori dalla finestra, notifiche, gente che parla, TV accese, reel in autoplay, vicini rumorosi: sembra davvero di non avere mai silenzio.

Le cuffie noise cancelling non servono solo ad ascoltare musica. A volte servono proprio a creare uno spazio mentale minimo dove riuscire a concentrarsi, leggere qualcosa o semplicemente esistere senza sentirsi bombardati da stimoli ogni tre secondi. E sinceramente credo che internet ci abbia completamente distrutto la soglia dell’attenzione.

La luce giusta cambia davvero il modo in cui passi le giornate

Questa è una cosa che ho iniziato a capire soprattutto lavorando tanto da casa. Se passi ore davanti a uno schermo, la luce della stanza cambia tantissimo il modo in cui ti senti fisicamente e mentalmente. Per anni ho usato luci terribili senza pensarci troppo. Poi ho iniziato a usare una lampada da scrivania decente e improvvisamente stare al computer la sera è diventato meno stancante.

Sembra una sciocchezza, ma quando vivi molto online inizi ad accorgerti che l’ambiente fisico attorno a te conta ancora tantissimo. Forse anche di più proprio perché passiamo così tanto tempo nei mondi digitali. Ve ne propongo di tre tipi:

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Una cosa che consiglio a chiunque: smettere di usare il telefono appena svegli

Questa è probabilmente la cosa più difficile della lista e quella in cui fallisco più spesso. Ma le giornate in cui riesco davvero a non aprire subito la mail, Instagram o Whatsapp appena apro gli occhi sono anche quelle in cui il mio cervello funziona meglio. Perché il problema di vivere online è che internet entra immediatamente dentro la tua testa appena ti svegli.

Notizie assurde, polemiche, notifiche, messaggi, gente arrabbiata, video velocissimi, contenuti infiniti: il cervello non ha nemmeno il tempo di accendersi normalmente. Quindi sì, sembra il classico consiglio noioso da wellness influencer, ma tenere il telefono lontano per i primi venti minuti della giornata aiuta davvero.

Anche avere un posto dove appoggiare il computer conta più del previsto

Internet ci ha convinti che possiamo lavorare ovunque: letto, divano, tavolo della cucina, pavimento, treno, bar. Tecnicamente sì. Fisicamente no. Dopo anni passati piegata sul laptop ho capito che avere anche solo una postazione minimamente comoda cambia tantissimo. Una sedia decente, un supporto per il computer (una cosa del genere, per intenderci), una tastiera esterna: cose noiosissime da adulti che però improvvisamente iniziano ad avere senso quando ti ritrovi con la cervicale distrutta. Ed è assurdo quanto spesso ignoriamo il nostro corpo finché non inizia letteralmente a protestare.

Forse il vero problema è che non siamo fatti per essere online tutto il tempo

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La cosa strana è questa: internet ormai è praticamente inseparabile dalla vita reale. Eppure il nostro cervello probabilmente non si è ancora adattato completamente a vivere immerso in notifiche, contenuti e stimoli continui ventiquattr’ore su ventiquattro. Quindi sì, ci sono gadget utili, cuffie, lampade, power bank e tutte queste cose che aiutano. Però alla fine la cosa più importante che sto cercando di imparare è capire quando staccare.

Che detta così sembra una frase motivazionale terribile. Ma credo sia semplicemente sopravvivenza digitale.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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