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Parliamo di quella scena del penultimo episodio di The Boys

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[ATTENZIONE SPOILER IMPORTANTE DI THE BOYS, NON LEGGERE L’ARTICOLO SE ANCORA NON HAI VISTO IL PENULTIMO EPISODIO]

the-boys.jpeg-1-1024x768 Parliamo di quella scena del penultimo episodio di The Boys
NON SCORRERE SE NON HAI VISTO IL PENULTIMO EPISODIO DI THE BOYS

A questo punto credo sia impossibile parlare del penultimo episodio di The Boys senza affrontare direttamente il trauma collettivo che ha lasciato online. Perché la serie di Eric Kripke ci ha abituati a qualsiasi tipo di violenza, morte assurda e shock gratuito possibile immaginabile, ma quello che succede nell’episodio 7 della quinta stagione ha colpito il pubblico in modo completamente diverso. Anche perché stavolta non si tratta soltanto di splatter o provocazione. È una scena emotivamente devastante.

Nel penultimo episodio della stagione finale, Frenchie si sacrifica per salvare Kimiko durante lo scontro contro Homelander, morendo tra le sue braccia in uno dei momenti più pesanti dell’intera serie. Una scelta narrativa che ha lasciato sconvolti tantissimi fan, soprattutto considerando quanto Frenchie e Kimiko fossero diventati il cuore emotivo dello show negli ultimi anni.  E a quanto pare nemmeno Tomer Capone riesce ancora a riguardare quella scena.

Leggi anche: The Boys 5: calendario ufficiale della stagione finale

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“Non riesco a guardare quell’episodio”

Parlando della morte del suo personaggio, Tomer Capone ha raccontato a Variety di aver vissuto la scena in modo molto più emotivo del previsto. L’attore ha spiegato che, ancora oggi, fatica a riguardare il penultimo episodio proprio per il peso emotivo di quel momento. Capone ha raccontato:

Posso essere sincero? Non ho visto l’episodio. È troppo vicino, amico. Ci sono troppo affezionato. È il personaggio che ho interpretato più a lungo in tutta la mia carriera. Frenchie è stato con noi per cinque stagioni, e in questo momento mi sembra troppo recente per guardarlo. Sono contento che ti abbia emozionato. Non mi era mai capitato prima di sentirmi così nervoso all’idea di guardarlo e di pensare a come mi sarei sentito. Ci vediamo e ci sentiamo ancora; sembra che la serie continui. Non credo di aver ancora realizzato che questa sia l’ultima stagione e che sia finita. Forse cercherò di resistere ancora un po’ e di sentire cosa ne pensano gli altri dell’episodio

E sinceramente? Comprensibile. Perché al di là della brutalità tipica di The Boys, la morte di Frenchie funziona soprattutto grazie al rapporto costruito con Kimiko nel corso di cinque stagioni. La serie ha sempre usato la loro relazione come una delle poche cose sinceramente umane dentro un universo dominato da persone orribili, violenza estrema e supereroi sociopatici. 

Tomer-Capone Parliamo di quella scena del penultimo episodio di The Boys

C’è questa cosa che succede agli attori: dopo aver finito un progetto, ti ritrovi nei momenti più assurdi, magari mentre fai la doccia o lavi i piatti, e pensi a una scena specifica girata un anno prima. Ti dici: “Ce l’ho fatta. Aspetta, posso tornare indietro? Come possiamo rifarla?”. Ma ovviamente non possiamo tornare indietro con l’ultimo episodio di Frenchie. Quindi è una novità per me. Ho fatto del mio meglio e non si può tornare indietro. Io e Karen ovviamente parliamo molto dell’episodio 7. Siamo emozionati ed è una sensazione agrodolce.

Frenchie e Kimiko erano diventati il centro emotivo di The Boys

Negli anni The Boys è cambiata tantissimo. Le prime stagioni puntavano soprattutto sulla satira politica, sul gore e sulla decostruzione del genere superhero. Ma andando avanti, molti personaggi hanno iniziato ad avere archi emotivi molto più profondi e vulnerabili. E Frenchie e Kimiko probabilmente sono quelli che hanno funzionato meglio.

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La loro relazione è sempre stata strana, silenziosa, traumatizzata e profondamente tenera nello stesso momento. Ed è proprio questo che rende la scena finale così devastante: non sembra una morte fatta soltanto per shockare il pubblico, ma la conclusione inevitabile di un percorso emotivo costruito da anni. Secondo Eric Kripke, infatti, la decisione di uccidere Frenchie nasceva proprio dalla necessità di alzare davvero le stakes della stagione finale. Lo showrunner di The Boys ha spiegato che, essendo l’ultima stagione, nessun personaggio poteva più sentirsi davvero al sicuro. 

La scena è stata girata in modo volutamente doloroso

Una delle cose più interessanti emerse dalle interviste è il modo in cui la produzione ha costruito quella sequenza. La morte di Frenchie non arriva durante un momento eroico classico da blockbuster Marvel. Non c’è musica trionfale, non c’è gloria, non c’è redenzione spettacolare. C’è soltanto devastazione.

Frenchie sceglie di sacrificarsi pur di dare a Kimiko una possibilità contro Homelander, e il risultato è una scena molto più intima che epica. Anche la scelta musicale, “Dream a Little Dream of Me”, rende tutto ancora più disturbante e malinconico. Ed è probabilmente questo il motivo per cui tanti fan stanno reagendo così male online. Perché The Boys ha sempre ucciso personaggi, ma raramente lo aveva fatto lasciando addosso una sensazione così triste e vuota.

La cosa più inquietante è che questa morte arriva mentre la serie sta diventando sempre più cupa e apocalittica. Nell’episodio 7 Homelander ormai si comporta apertamente come un dittatore totalitario, elimina chiunque osi contraddirlo e trascina gli Stati Uniti verso una specie di regime teocratico delirante. 

E quindi la morte di Frenchie non sembra nemmeno il classico “grande sacrificio eroico” destinato a cambiare tutto. Sembra piuttosto il segnale che il mondo di The Boys stia definitivamente collassando. Che poi, a pensarci bene, è sempre stato il vero messaggio della serie: in un mondo dominato da persone ossessionate dal potere, spesso i primi a sparire sono proprio quelli più umani.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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