Tag: università

La storia della turista morta perché l’operatore non conosceva l’inglese (ma smentita dalla Regione)
Opinioni attuali

La storia della turista morta perché l’operatore non conosceva l’inglese (ma smentita dalla Regione)

Nelle ultime ore si parla molto della turista tedesca che a gennaio è morta durante un viaggio in Italia, a Focene, in provincia di Roma. Si parla molto, perché secondo la versione del fidanzato irlandese, il 118 lo avrebbe lasciato in attesa poiché ha dovuto cercare un operatore in grado di parlare in inglese. La Regione Lazio, però, ha smentito diffondendo l'audio della telefonata, assicurando anche che «è stata subito gestita correttamente in lingua inglese». Questo però ci apre a una discussione un po' più ampia: lo studio della lingua inglese in Italia. Si chiamava Janna Gommelt, aveva 25 anni ed era originaria della Germania. Si trovava in viaggio con il suo fidanzato, Michael Douglas, 34 anni, che ha raccontato la storia a La Repubblica. La chiamata ha avuto luogo il 20 gennaio ...
Caro studente universitario: non è colpa tua
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Caro studente universitario: non è colpa tua

Quante volte ne abbiamo parlato. Quante volte ne continueremo a parlare. Quante volte sentiremo quelle stesse emozioni e quante volte ci ripeteremo nella nostra testa: ognuno ha i propri tempi, io non sono come gli altri, l'esame era molto difficile. Quante volte, l'università italiana, dimostrerà che alla fine dei conti si vede che per diventare docenti non servono solo 24 CFU o una, due, anche tre lauree. Perché per essere un bravo professore, bisogna essere una brava persona, che vede gli studenti non dalla testa in su, ma dalla mente in giù. "Vedere gli studenti non dalla testa in su, ma dalla mente in giù" non è una frase coniata, o pensata, da me. Durante il mio Erasmus in Croazia, quello che mi ha fatto ritrovare la passione in quello che studio e in quello che dovrebbero es...
Alessandro Orsini: la storia del docente censurato e accusato di essere filorusso
Opinioni attuali, Ucraina News

Alessandro Orsini: la storia del docente censurato e accusato di essere filorusso

Partiamo da un presupposto: Alessandro Orsini non ha giustificato Putin, non ha indossato una maglietta pro-Putin né ha detto che è uno dei politici migliori di oggi, tantomeno che la Russia è migliore dell'Occidente. Il docente della Luiss, intervistato in televisione, ha espresso la propria opinione sulla crisi che sta vivendo in Ucraina, sottolineando anche come le uniche vittime siano ovviamente il popolo degli ucraini. Tuttavia, nel suo intervento, ha voluto evidenziare come la colpa del conflitto non sia solo di Putin. Da quest'opinione, poi, è iniziata da una parte la censura e dall'altra il sostegno. Chi è Alessandro Orsini? È un professore, un accademico di un certo livello, apprezzato non solo in Italia ma anche all'estero, direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internaz...
Erasmus: avere dei crolli mentali è normale
Erasmus

Erasmus: avere dei crolli mentali è normale

Quella appena conclusa non è stata una settimana delle migliori. Ho avuto momento molto belli, insieme alle mie amiche e anche in classe, ma anche molto, molto, tristi, ovviamente dovuti alla meravigliosa università che è l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che persino in Erasmus mi distrugge psicologicamente e mi fa venire attacchi di panico anche quando penso di essere tranquilla. Tuttavia, avere dei mental breakdown è normale, anche mentre vi trovate in Erasmus, anche quando pensate che questo dovrebbe essere il periodo più bello della vostra vita, per cui oggi voglio fare una piccola digressione su questo. Prima, però, vediamo com'è andata questa settimana. Diciamo che la settimana è iniziata bene, o meglio, è iniziata tranquilla. Certo, una delle mie docenti è positiva al ...
La lotta degli studenti per continuare con la didattica mista
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La lotta degli studenti per continuare con la didattica mista

No, non sono fancazzisti, né scansafatiche, tantomeno vogliono barare agli esami. Sono semplicemente degli studenti che negli ultimi due anni si sono resi conto dei vantaggi della dad a livello economico come di spreco di tempo, che non vogliono togliere nulla a nessuno ma vogliono semplicemente avere la possibilità di scegliere e di non fare un passo indietro. Sono universitari, studenti delle superiori, uniti in una lotta collettiva contro il sistema scolastico e universitario che è fermo al secolo scorso, e non parlo solo di dad, didattica mista o in presenza, ma proprio di argomenti d'esame e valutazione. Fonte: Pixabay Io sono in Erasmus, è il mio secondo Erasmus quindi ho avuto modo di conoscere come si studia all'estero e no, non solo come studentessa Erasmus ma anche ascolt...
La versione della professoressa sulla studentessa cacciata dall’Università di Bologna
News dal mondo

La versione della professoressa sulla studentessa cacciata dall’Università di Bologna

Come in ogni storia, ci sono due versioni ed entrambe devono essere ascoltate. Abbiamo ascoltato il discorso della studentessa di Bologna, l'abbiamo commentato e abbiamo cercato di capire i suoi errori e quelli dei suoi compagni (sempre secondo quello che lei stessa ha detto in una piazza, sostenuta dai manifestanti no-Green Pass). Adesso, però, è arrivata anche la versione della docente accusata di averla cacciata dall'aula e poi annullato la lezione quando le ha chiesto di andarsene, e non sembra poi così grave come ha descritto la studentessa. Facciamo un breve recap per chi si fosse perso la vicenda, che ha avuto luogo mercoledì scorso nel suo Ateneo. La lezione che stavano seguendo era quella di Psicologia cognitiva tenuto dalla professoressa Luisa Lugli. Lei è una No Green Pa...
Ennesima tragedia in Italia: uno studente universitario si suicida il giorno della presunta laurea
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Ennesima tragedia in Italia: uno studente universitario si suicida il giorno della presunta laurea

Quando l'Italia si renderà conto che c'è qualcosa che non va nel sistema universitario, nei docenti universitari e nella società, sarà troppo tardi. No, è già troppo tardi, perché tantissimi studenti si sono già suicidati per paura di dire di aver fallito. Un altro studente, un 29enne, venerdì si è suicidato a Bologna, gettandosi dal ponte di via Stalingrado. Aveva detto ai suoi genitori che si stava per laureare ma, quando i genitori sono arrivati in città, non lo hanno trovato. Lui, intanto, si buttava dal ponte, concludendo una vita piena di ansia e angoscia. Fonte: Pixabay È facile dire "l'università non è per tutti" o ancora "l'università è una scelta" o ancora "solo i deboli si suicidano". Perché non proviamo a domandarci: perché gli studenti arrivano a questo punto? Perché se...
Il problema delle donne in Afghanistan continua: niqab obbligatorio e poliziotta incinta uccisa
News dal mondo

Il problema delle donne in Afghanistan continua: niqab obbligatorio e poliziotta incinta uccisa

Sebbene le attenzioni mediatiche siano già crollate e tutti stanno cominciando a riprendere le proprie vite, le persone in Afghanistan continuano a soffrire giornalmente. Alle donne, infatti, è stato dato un compromesso per poter ancora frequentare le università, in realtà più di uno e che ovviamente non piacciono perché fanno una discriminazione e tolgono alle donne la possibilità di scegliere. In più è giunta la notizia tramite la BBC di una poliziotta incinta uccisa dai talebani, di fronte ai suoi familiari. Una protesta a viso scoperto delle donne in Afghanistan La situazione in Afghanistan non sembra migliorare, ma solo peggiorare. Da una parte per le donne, dall'altra per le persone LGBT che non vengono considerate da tutti come dei rifugiati politici, addirittura ad alcuni ...
Cina: università di Shangai chiede “lista” degli studenti omosessuali
News dal mondo

Cina: università di Shangai chiede “lista” degli studenti omosessuali

Sconvolgente la notizia che arriva dalla Cina e che riguarda la comunità LGBT: sembra che una nota università di Shangai avrebbe chiesto a tutti i college di stilare una lista di tutti gli studenti omosessuali iscritti, aggiungendo anche delle note sul loro «stato mentale». A riportare la notizia è il The Guardian basandosi su una denuncia avvenuva dal sito cinese Weibo ma anche da alcuni utenti su Twitter, in cui si vede proprio la direttiva in cui l'università chiede di «indagare e cercare» come se essere omosessuali significhi essere degli assassini. Fonte: Pinterest Da ormai decenni in ogni stato civile l'omosessualità non è considerata né una malattia né un reato. In Italia stiamo ancora discutendo sul DDL Zan e su come sia necessario per aiutare le persone LGBT a essere più r...
The Kissing Booth 3: recensione dell’ultimo capitolo
Nerd stuff

The Kissing Booth 3: recensione dell’ultimo capitolo

Ci siamo. The Kissing Booth 3 è ufficialmente uscito su Netflix per chiudere la trilogia di una delle saghe più amate di Netflix. Sappiamo che è trash, cringe e imbarazzante? Sì. Lo abbiamo guardato comunque? Assolutamente sì. E ci aggiungo anche che io a un certo punto ho iniziato a piangere e non ho più smesso. Perché, in fin dei conti, tutti sappiamo che ci son film migliori di questo, ma lo guardiamo proprio perché è leggero. Non abbiamo pretese e non rimaniamo delusi per le scene imbarazzanti. In The Kissing Booth abbiamo visto Elle crescere e innamorarsi follemente del fratello del suo migliore amico, l’abbiamo vista discutere con entrambi e perdere entrambi, l’abbiamo vista lottare contro se stessa e contro ciò che davvero vuole (sentimentalmente parlando), l’abbiamo vista rinu...