Tag: università

Giornata degli insegnanti: ma la strada è ancora lunga
Opinioni attuali

Giornata degli insegnanti: ma la strada è ancora lunga

Non ho intenzione di parlare degli insegnanti, tantomeno del sistema scolastico italiano, di quello che non va, di quello che andrebbe migliorato. Ne ho parlato così tante volte da farmi venire la nausea al solo sentir pronunciare didattica, e immaginate quanto sia tragica, considerando che ho due esami di didattica nel mio piano di studi. Tuttavia, voglio ancora una volta fare quella polemica su come sia complesso diventare docenti in Italia, come se poi per tutti gli altri mestieri sia semplice. La verità è che l'Italia non è un paese per il futuro, non fanno niente per farci restare, non fanno niente per aiutarci concretamente. Fonte: FreePik Hanno ragione i Pinguini Tattici Nucleari quando cantano "Italia Italia che chi resta sogna di partire e chi se ne va sogna di farvi ritor...
Ci sarà un corso universitario su Lana Del Rey?
Vip news

Ci sarà un corso universitario su Lana Del Rey?

Dopo Taylor Swift, il Clive Davis Institute della New York University ha introdotto un corso su Lana Del Rey per questo autunno. Come docente ci sarà la giornalista e autrice Kathy Iandoli, il corso che si svolgerà dal 20 ottobre al 12 dicembre, darà agli studenti due crediti e sarà intitolato: "Topics in Recorded Music: Lana Del Rey", esaminando quindi i contributi della cantante pop in diversi argomenti che spaziano dal femminismo al movimento Black Lives Matter, insomma sarà un'analisi sulle canzoni e sulla vita della cantante ma, allo stesso tempo, parlerà anche di attualità. Diciamo qualche informazioni sulla cantante: Lana Del Rey è lo pseudonimo di Elizabeth Woolridge Grant ed è una cantautrice, poetessa e modella statunitense. La sua carriera ha inizio nel 2005, ma solo n...
Affitti a studenti: i prezzi salgono ancora
Economia e finanza

Affitti a studenti: i prezzi salgono ancora

Università pubblica, diritto allo studio, la didattica a distanza non serve a niente, bisogna laurearsi in tre anni, poi però gli affitti aumentano ancora e ancora e per studiare devi essere ricco, avere obbligatoriamente una borsa di studio o dover lavorare. Ovviamente non è colpa degli affittuari: certo, potrebbero essere più umani, ma anche loro affrontano una crisi. La colpa è delle università che non vanno incontro agli studenti, perché la didattica a distanza o mista, siamo onesti, avrebbe permesso a chiunque di studiare senza dover spendere soldi. Fonte: Pexels Quando pensiamo alla didattica a distanza, si pensa agli "studenti che vogliono copiare". O meglio, lo pensano le persone che evidentemente non si sono mai trovate nella situazione di voler studiare a casa propria, di ...
30enne si suicida e accusa l’università: in quanti dovranno morire ancora?
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30enne si suicida e accusa l’università: in quanti dovranno morire ancora?

Qual è il limite che va superato per far sì che il sistema universitario in Italia vada incontro agli studenti? Quanti altri dovranno suicidarsi? Quante volte ancora dovremo scrivere articoli del genere, arrabbiati e feriti perché ci stanno lasciando morire? Perché sembra che a nessuno importi di quanti ragazzi si stanno togliendo la vita? Non è normale suicidarsi a causa dell'università. Non possono bastarci quelle parole e quelle promesse che vengono pronunciate ogni volta che accade una tragedia. Abbiamo bisogno di fatti. Fonte: Pexels In queste occasioni online leggiamo: “l’università non è per tutti” o ancora “l’università è una scelta” o ancora “solo i deboli si suicidano“, qualcuno si limita a qualche "RIP". Perché non proviamo a domandarci: perché gli studenti arrivano a que...
Emergenza Università: le urla silenziose degli studenti
Opinioni attuali

Emergenza Università: le urla silenziose degli studenti

Tante volte abbiamo, ho scritto degli studenti universitari che hanno scelto il suicidio. Ogni volta che ho scritto un articolo del genere, soffrivo tanto. Non solo perché una persona si era tolta la vita. Ma perché questa persona era uno studente proprio come me e molto probabilmente provava le stesse cose che io, insieme a tanti altri universitari, proviamo ogni giorno. Forse avremmo potuto fare qualcosa, forse avremmo potuto salvarlo, pensavo ogni volta. Ma soprattutto mi chiedevo: perché nessuno evidenzia il problema? Perché nessuno interviene in qualche modo? Perché nessuno denuncia le università italiane? Quando ho pensato di dover scrivere una dedica sulla mia tesi, non ci ho pensato due volte. Le parole mi sono uscite spontanee, una dopo l'altra. A chi non ce l'ha fatta, a chi...
La storia della turista morta perché l’operatore non conosceva l’inglese (ma smentita dalla Regione)
Opinioni attuali

La storia della turista morta perché l’operatore non conosceva l’inglese (ma smentita dalla Regione)

Nelle ultime ore si parla molto della turista tedesca che a gennaio è morta durante un viaggio in Italia, a Focene, in provincia di Roma. Si parla molto, perché secondo la versione del fidanzato irlandese, il 118 lo avrebbe lasciato in attesa poiché ha dovuto cercare un operatore in grado di parlare in inglese. La Regione Lazio, però, ha smentito diffondendo l'audio della telefonata, assicurando anche che «è stata subito gestita correttamente in lingua inglese». Questo però ci apre a una discussione un po' più ampia: lo studio della lingua inglese in Italia. Si chiamava Janna Gommelt, aveva 25 anni ed era originaria della Germania. Si trovava in viaggio con il suo fidanzato, Michael Douglas, 34 anni, che ha raccontato la storia a La Repubblica. La chiamata ha avuto luogo il 20 gennaio ...
Caro studente universitario: non è colpa tua
Opinioni attuali

Caro studente universitario: non è colpa tua

Quante volte ne abbiamo parlato. Quante volte ne continueremo a parlare. Quante volte sentiremo quelle stesse emozioni e quante volte ci ripeteremo nella nostra testa: ognuno ha i propri tempi, io non sono come gli altri, l'esame era molto difficile. Quante volte, l'università italiana, dimostrerà che alla fine dei conti si vede che per diventare docenti non servono solo 24 CFU o una, due, anche tre lauree. Perché per essere un bravo professore, bisogna essere una brava persona, che vede gli studenti non dalla testa in su, ma dalla mente in giù. "Vedere gli studenti non dalla testa in su, ma dalla mente in giù" non è una frase coniata, o pensata, da me. Durante il mio Erasmus in Croazia, quello che mi ha fatto ritrovare la passione in quello che studio e in quello che dovrebbero es...
Alessandro Orsini: la storia del docente censurato e accusato di essere filorusso
Opinioni attuali, Ucraina News

Alessandro Orsini: la storia del docente censurato e accusato di essere filorusso

Partiamo da un presupposto: Alessandro Orsini non ha giustificato Putin, non ha indossato una maglietta pro-Putin né ha detto che è uno dei politici migliori di oggi, tantomeno che la Russia è migliore dell'Occidente. Il docente della Luiss, intervistato in televisione, ha espresso la propria opinione sulla crisi che sta vivendo in Ucraina, sottolineando anche come le uniche vittime siano ovviamente il popolo degli ucraini. Tuttavia, nel suo intervento, ha voluto evidenziare come la colpa del conflitto non sia solo di Putin. Da quest'opinione, poi, è iniziata da una parte la censura e dall'altra il sostegno. Chi è Alessandro Orsini? È un professore, un accademico di un certo livello, apprezzato non solo in Italia ma anche all'estero, direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internaz...
Erasmus: avere dei crolli mentali è normale
Erasmus

Erasmus: avere dei crolli mentali è normale

Quella appena conclusa non è stata una settimana delle migliori. Ho avuto momento molto belli, insieme alle mie amiche e anche in classe, ma anche molto, molto, tristi, ovviamente dovuti alla meravigliosa università che è l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che persino in Erasmus mi distrugge psicologicamente e mi fa venire attacchi di panico anche quando penso di essere tranquilla. Tuttavia, avere dei mental breakdown è normale, anche mentre vi trovate in Erasmus, anche quando pensate che questo dovrebbe essere il periodo più bello della vostra vita, per cui oggi voglio fare una piccola digressione su questo. Prima, però, vediamo com'è andata questa settimana. Diciamo che la settimana è iniziata bene, o meglio, è iniziata tranquilla. Certo, una delle mie docenti è positiva al ...
La lotta degli studenti per continuare con la didattica mista
Opinioni attuali

La lotta degli studenti per continuare con la didattica mista

No, non sono fancazzisti, né scansafatiche, tantomeno vogliono barare agli esami. Sono semplicemente degli studenti che negli ultimi due anni si sono resi conto dei vantaggi della dad a livello economico come di spreco di tempo, che non vogliono togliere nulla a nessuno ma vogliono semplicemente avere la possibilità di scegliere e di non fare un passo indietro. Sono universitari, studenti delle superiori, uniti in una lotta collettiva contro il sistema scolastico e universitario che è fermo al secolo scorso, e non parlo solo di dad, didattica mista o in presenza, ma proprio di argomenti d'esame e valutazione. Fonte: Pixabay Io sono in Erasmus, è il mio secondo Erasmus quindi ho avuto modo di conoscere come si studia all'estero e no, non solo come studentessa Erasmus ma anche ascolt...