Come prendere appunti con Notion

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Ormai la gran parte degli studenti universitari prende appunti con il computer: Word, Google Drive, tantissimi programmi di iPad e cose del genere (e quanto vanno virali su TikTok!), in pochi utilizzano ancora carta e penna, e se lo fanno probabilmente sono studenti che hanno bisogno di fare grafici e non possono permettersi un iPad. Ma posso suggerirvi Notion? Da quando l’ho scoperto, non vivo più senza: veloce, ordinato, ha diverse funzionalità, e infatti ormai è l’unico programma che utilizzo per prendere appunti. Tuttavia, ci sono dei pro e dei contro non da poco, quindi vediamolo insieme.

In primis: cos’è Notion? Notion Labs Inc è una startup con sede a San Francisco, fondata nel 2013 da Ivan Zhao, Chris Prucha, Jessica Lam, Simon Last e Toby Schachman. All’epoca rifiutarono di incontrare investitori di capitale di rischio o di discutere l’acquisizione di una valutazione più elevata. Nel marzo del 2018, hanno rilasciato la seconda versione ed è persino divenuto prodotto del mese per Product Hunt. Ai tempi l’impresa aveva meno di 10 dipendenti. Nel giugno del 2018, è stata rilasciata un’app ufficiale Android.

Un anno dopo, la società ha annunciato di aver raggiunto 1 milione di utenti. Nell’aprile 2020, è stata valutata due miliardi di dollari. Nel gennaio 2020, Notion ha ricevuto 50 milioni di dollari in investimenti da Index Ventures e altri investitori. Da lì è stato un susseguirsi di finanziamenti finché, quest’anno, Notion non ha lanciato il programma certificato, un accreditamento ufficiale che consente agli utenti di espandere la loro esperienza. Ha inoltre aderito alla Security First Initiative, una coalizione di società tecnologiche che si impegnano a condividere in modo proattivo le informazioni sulla sicurezza con i propri clienti.

Di base, però, Notion è una piattaforma di collaborazione con supporto Markdown modificato che integra schede Kanban, attività, wiki e database. Si tratta di uno spazio di lavoro all-in-one per la notetaking, la conoscenza e la gestione dei dati, e la gestione dei progetti e delle attività, come leggiamo su Wikipedia. In altre parole, un po’ più semplici, è un’applicazione o un sito che permette a chiunque di prendere appunti e di sistemarli come si preferisce, o partendo da un foglio bianco, o seguendo dei modelli preinpostati.

Notion: pro e contro

Partiamo dai pro: lo puoi portare ovunque. Non devi preoccuparti di salvare, non devi preoccuparti di portare il computer, e il tablet, e il cellulare: Notion è letteralmente ovunque. Puoi avere l’applicazione sullo smartphone, puoi utilizzare quella sul tablet o, ancora, il sito (o l’app) sul computer. In più, è facile anche esportarli o inviarli: se a qualcuno servono giusto gli appunti di quella specifica lezione, puoi esportare come preferisci nel formato che ti aggrada di più, e potrai inviarli tranquillamente. Allo stesso modo, se vuoi inviare tutte le lezioni di un corso, puoi farlo sia inviando tutti i file scaricandoli, oppure semplicemente inviando un link.

Questa sotto è come io ho organizzato i miei appunti: come vedete ho suddiviso in primis le pagine in base ai corsi che devo seguire o ho seguito, e poi in ogni pagina ho allegato nuove pagine in cui scrivere gli appunti giornalmente. Nella prima pagina, quella dove poi si trovano tutti gli appunti tramite date, ho scritto la mail del prof, gli argomenti dell’esame e anche la bibliografia. Poi, eventualmente, altre note che mi servono per l’esame. Insomma, è semplice, efficace e soprattutto ordinato.

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E parliamo anche di questo link! È possibile permettere alle persone di modificare i vostri appunti o una raccolta: questo significa che un giorno gli appunti li prende una persona, un altro giorno un’altra, oppure per lo stesso giorno la stessa persona e poi li confrontate. Altro pro: i template. Come ho scritto prima, Notion ti permette di partire da una pagina bianca, così come di utilizzare quello creato da altri. Noi infatti abbiamo parlato di appunti, ma in realtà potete utilizzarlo anche come to-do-list, ma anche come pagina di organizzazione fra coinquilini! Ecco alcuni esempi che trovate anche sul sito o sulle app:

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Ma quindi in Notion ci sono solo pro? No, ovviamente no. Uno che ho compreso subito e che mi ha piuttosto infastidita è che senza internet non funziona. Certo, in università molto di noi hanno il Wifi, così come lo hanno a casa, ma avere costantemente internet attivo consuma la batteria, quindi può essere un contro, e anche l’unico che rilevo. Se proprio volessi esagerare ci aggiungerei anche il fatto che è solo in inglese, ma glielo facciamo andare bene.

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