Olimpiadi 2020: i successi di oggi, 30 luglio

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Una nuova giornata di Olimpiadi si è conclusa al meglio, e oggi abbiamo di nuovo fatto la storia, questa volta nella disciplina del Tiro con l’arco! Ottime prestazioni dei nostri azzurri anche nella disciplina dell’atletica che è iniziata questa notte con le qualificazioni e quello che possiamo dirvi, senza spoilerare nulla, è che l’Italia c’è! Splendida anche la partita del beach volley in cui Nicolai, contro la Polonia, ha fatto un’azione che ha lasciato tutti a bocca aperta e che merita di essere vista.

Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono ufficialmente iniziate. La cerimonia è iniziata alle 13 circa del 23 luglio e, per la prima volta, ci siamo trovati davanti a uno stadio vuoto, senza pubblico, senza nessuno a gioire o a urlare. Gli spalti del National Stadium erano vuoti a causa delle direttive anti-Covid19, non c’era pubblico e gli atleti erano distanziati per evitare ulteriori contagi, infatti sono diversi gli sportivi che hanno dovuto rinunciare alle Olimpiadi a causa di questo virus che, ancora una volta, ci privano di qualcosa e, in questo caso, di un sogno.

Perché le Olimpiadi sono un sogno. Per noi sono solo delle competizioni in cui seguiamo i nostri atleti preferiti, in cui possiamo sostenere il nostro paese che si sta ancora riprendendo dalla pandemia che ci ha bloccati per più di un anno. Ma per gli atleti sono un sogno, l’obiettivo di una vita per cui si ha lavorato per anni interi tutti i giorni e, per questo motivo, vogliamo inaugurare un buona fortuna a tutti. Sono però anche una festa, sono una ricorrenza gioiosa, per questo vedere lo stato vuoto ci ricorda solamente il periodo che stiamo passando.

Noi di Cup of Green Tea ci occuperemo di alcuni sport, ma intanto vi ricordiamo che qui (inserire collegamento ad articolo con tutti gli atleti) trovate tutti gli atleti italiani in gara. Nel prossimo paragrafo invece troverete tutte le gare di cui ci siamo già occupati (aggiorneremo volta per volta, per cui stay tuned):

Vi ricordo anche che qui trovate alcuni consigli per capire come seguire le Olimpiadi di quest’anno.

Olimpiadi 2020: i risultati della settima giornata

Come sicuramente sapete, ci sono tantissime discipline, quindi non riusciremo a coprire interamente tutti gli sport, tuttavia vi lasciamo i risultati di tutti e qualche dettaglio in più su altri, giusto per tenervi aggiornati sul fronte Olimpiadi, in modo che, se vi trovate al bar a bere un caffè con gli amici, saprete di cosa parlare.

Atletica

Finalmente, dopo una settimana dall’inizio di queste Olimpiadi, possiamo assistere anche alla disciplina dell’atletica. I nostri atleti che gareggeranno oggi per le qualificazioni sono Stefano Sottile, Gianmarco Tamberi, Osama Zoghlami, Ala Zoghlami, Giovanni Faloci, Elena Bello e tanti altri ancora, che proveranno a lasciare il segno nel salto in alto, nei 3000m siepi, nel lancio del disco, negli 800 metri e altre discipline. Prove diverse e ognuna complicata, ma per cui gli azzurri sono pronti. Per cui buona fortuna ragazzi!

Alle 2:23 circa sono iniziate le qualificazioni per il salto in alto, con Tamberi che riesce prima a superare i 2.17, come anche l’americano Harrison, il cubano Zayas e anche il collega italiano Stefano Sottile. Per qualificarsi per la finale i nostri atleti devono riuscire a saltare 2.30, oppure riuscire a piazzarsi nei primi dodici posti in classifica. Difficile ma non impossibile. Gianmarco Tamberi piano piano si fa strada anche nelle altre altezze, saltando al primo tentativo anche i 2.21, mentre Stefano Sottile fa il suo primo e poi secondo errore.

Gianmarco Tamberi continua invece ad avanzare, riuscendo a superare i 2.25 al primo tentativo. Questo ragazzo sta letteralmente volando! Sui 2.28 ha una piccola difficoltà e infatti fa un errore al primo tentativo, mentre Stefano Sottile viene ufficialmente eliminato al terzo errore sempre sui 2.21. Tamberi invece riesce nell’impresa dei 2.28 al secondo tentativo e quindi si presta nella misura finale, i 2.30: superandola, riuscirà ad andare in finale.

Non c’è neanche bisogno di saltare perché gli atleti rimasti, sui dodici previsti, sono tredici, e i giudici hanno deciso che va bene anche così, quindi il nostro azzurro Tamberi riesce a saltare direttamente alle finali delle Olimpiadi di salto in alto, che saranno domenica. Buona fortuna!

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Fonte: Italia Team

Intanto cominciano anche i 3000 siepi con in gara l’azzurro Ala Zoghlami che riesce a qualificarsi al quarto posto con un tempo di 8’14”06, migliorando il suo personale di 3″59. Per riuscire a qualificarsi bisogna riuscire ad arrivare fra i primi tre in batteria oppure essere fra i sei migliori tempi, per cui il nostro azzurro palermitano potrebbe esserci riuscito. Adesso, per la stesso disciplina, gareggia l’azzurro Abdelwahed, che riesce subito a qualificarsi al terzo posto, con un tempo di 8’12″71.

Nella terza e ultima batteria di 3000 siepi abbiamo Osama Zoghlami, che però non riesce a qualificarsi chiudendo al quarto posto con 8’19″51. Due azzurri su tre riescono quindi a qualificarsi per la fine dei 3000 siepi, uno perché arrivato terzo in batteria e uno per ripescaggi. Un risultato di cui possiamo comunque andare molto fieri!

Elena Bellò è pronta a partire negli 800 metri. Inizia molto bene tuttavia nel finale crolla e riesce a qualificarsi solo quinta con 2’01″07, tuttavia riesce comunque a qualificarsi per la finale tramite i ripescaggi.

Iniziano adesso le qualificazioni per le Olimpiadi dei 400 metri ostacoli, con l’azzurro Alessandro Sibilio, che si trova nella terza batteria (in cui c’è anche il record del mondo Warholm) di cinque. Per questa disciplina a qualificarsi saranno i primi quattro della batteria, più quattro ripescaggi. Si vede subito la grande abilità di Sibilio che riesce a chiudere al terzo posto con 49″11, riuscendo quindi a qualificarsi.

Si preparano anche le Olimpiadi del lancio del disco, con l’italiano Giovanni Faloci che si trova nel gruppo B e che dovrà superare i 66.00 oppure essere fra i primi 12 per potersi qualificare alla finale. I primi due lanci dell’azzurro sono nulli, per cui dobbiamo sperare tutto nel terzo. Purtroppo, però, ottiene solo 57.33, concludendo la sua avventura a queste Olimpiadi.

Voltiamo pagina e ci prepariamo ai 100 metri femminili, con Vittoria Fontana nella seconda batteria e Anna Bongiorni nella terza. Vittoria, con un crono di 11″53, si piazza al settimo posto in batteria, per cui, purtroppo, non riesce ad accedere alle semifinali. Molto meglio per Bongiorni che riesce ad arrivare terza in batteria con 11″35, riuscendo quindi a qualificarsi.

Nella prima parte di qualificazione delle Olimpiadi d’atletica, l’Italia ottiene ottimi risultati, con Ahmed Abdelwahed e Ala Zoghlami nei 3000 siepi, Elena Bellò negli 800, Alessandro Sibilio nei 400 ostacolo e Anna Bongiorni nei 100. Bravi ragazzi, continuiamo così! Durante la serata (in Giappone), ci sarà la prima medaglia alle Olimpiadi di atletica nei 10000 metri maschile, e noi abbiamo in gara Yemaneberhan Crippa. In più, anche Dariya Derkach dovrà fronteggiare il salto triplo femminile, mentre a Nadia Battocletti toccano i 5000 metri femminili. Assisteremo anche alla 4×400 misti con Edoardo Scotti, Alice Mangione, Rebecca Borga e Vladimir Aceto.

Iniziamo con il salto triplo con Dariya Derkach, che gareggerà nel gruppo A, con l’americana Orji. Per arrivare in finale dovrà saltare 14.40 oppure essere una delle prime 12. Il suo primo salto non è ottimo, 13.69, mangiandosi più di 22 centimetri sull’asse. Non è però finita. Al secondo tentativo guadagna infatti qualche centimetro, saltando 13.73, ma non è ancora abbastanza per la finale. Con l’ultimo salto si sfumano le speranze: 13.90 non è abbastanza. Brava comunque.

Tocca poi a Nadia Battocletti nella 5000 metri, e la nostra azzurra, all’età di 21 anni e al suo esordio alle Olimpiadi, riesce a qualificarsi senza difficoltà alle finali (passano le prime cinque e cinque ripescaggi), chiudendo terza dietro le storiche Tsegay e Obiri, con un tempo di 14’55”85, migliorando anche il suo personale di 3 secondi. Prima di lei solo Roberta Brunet, che ottenne il bronzo ad Atlanta nel 1996, ed Elena Romagnolo che arrivò quindicesima a Londra 2021.

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Fonte: Italia Team

Adesso possiamo vedere il lavoro della nostra staffetta azzurra (Edoardo Scotti, Alice Mangione, Rebecca Borga e Vladimir Aceto) a queste Olimpiadi nella 4×400 metri. Fanno una grandissima prestazione, una gara splendida, chiudono anche con il record italiano 3’13”51, tuttavia non riescono a qualificarsi per 22 centesimi. Sono i primi esclusi, al quinto posto in batteria. Squalificati gli Stati Uniti e la staffetta dominicana per un cambio irregolare, ma comunque l’Italia chiude al nono posto.

Infine, concludiamo con la finale dei 10000 metri con Yeman Crippa, che non è fra i favoriti ma che proverà a limare il suo personale. La gara è vinta dall’Etiopa, con l’argento e il bronzo per l’Uganda. Undicesimo il nostro azzurro, che comunque riesce a migliorare il suo tempo. A domani con le prossime gare di atletica in queste Olimpiadi 2020!

Nuoto

Per le Olimpiadi di nuoto di oggi abbiamo solo un’italiana in vasca come individuale, Margherita Panziera che cercherà di arrivare alle finali dei 200 dorso donne. Per quanto riguarda le ragazze ci sarà la 4×100 misti. Vi comunichiamo anche che la Schoenmaker, sudafricana del 1997, è riuscita nell’impresa del record del mondo nei 200 rana, che è anche la prima donna nella storia a scendere sotto i 2’19”. Complimenti Tatjana, e anche complimenti a Emma Mckeon, anche lei record olimpico nei 100 stile libero donna con 51″96.

Dopo le premiazioni dei 200 dorso uomo, iniziano i 200 dorso donna. La gara di ieri della nostra atleta non è stata il massimo, ma abbiamo comunque tanta fiducia nelle sue prestazioni. E infatti fa delle vasche meravigliose ma poi, proprio nel finale, crolla e conclude solo con un 2’09″54 al quinto posto, ma potrebbe non essere abbastanza per la finale. Purtroppo non riesce a qualificarsi per un soffio, al nono posto in classifica. «Mi dispiace, ero senza forze nel finale, non sono al top della forma», ha detto molto delusa. Comunque brava, Margherita, andrà meglio alle prossime!

Tocca adesso alla staffetta 4×100 misti donne, con Panziera, Castiglioni, Di Liddo e Pellegrini che si trovano alla prima batteria. Le nostre ragazze riescono a chiudere al secondo posto in batteria con il record italiano di 3’55″79, riuscendo a volare in finale! Grandissime ragazze, ve lo siete meritato, e adesso cerchiamo di dare il meglio in finale!

Arriva anche la qualificazione per la finale 4×100 mista maschile composta da Ceccon (dorso), Martinenghi (rana), Burdisso (farfalla), Miressi (stile libero), chiudono al primo posto nella propria batteria in 3’30”02, ottenendo il miglior tempo assoluto. Paltrinieri invece chiude terzo la propria batteria col tempo di 14’49”17 e ottiene l’accesso per la finale con il 4° tempo assoluto. Domenico Acerenza chiude invece con 14’53”84 ed è eliminato.

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Fonte: Italia Team

Pallavolo

Volley maschile al terzo successo su quattro partite giocate al torneo olimpico di Tokyo collezionando una nuova vittoria contro l’Iran.

La nazionale di Blengini vince 3-0 contro l’Iran senza particolare difficoltà, se non nel primo periodo iniziale. L’Italia si trova dunque ad un totale di otto punti nel gruppo A, è aritmeticamente impossibile scendere sotto la quarta posizione e la nostra qualificazione al turno è ormai assicurata.

La prossima sfida sarà domenica 1 agosto alle ore 16.25 contro il Venezuela. Il regolamento recita così: le prime di ogni girone sfideranno le quarte dell’altro gruppo, mentre le seconde sfideranno le rispettive seconda o terze degli altri gironi in base a un sorteggio. Attendiamo dunque il prossimo match e vedremo che cosa ci riserverà la sorte, nel frattempo dai ragazzi!

Tiro con l’arco individuale femminile – finale

In data odierna Lucilla Boari ha scritto la storia: nessuna italiana era mai salita sul podio olimpico nella categoria di tiro con l’arco, ma Lucilla Boari è riuscita a conquistare la medaglia di bronzo, strappandola a Brown (Stati Uniti).

Non iniziano bene gli ottavi di finali per l’arciere azzurro contro Marusava (Bielorussia), che si aggiudica il primo parziale 27-26, ma la ripresa è immediata: 27-22 per Boari, lo score sale a 2-2. Marusava recupera vincendo il terzo set e il quarto termina in parità, 5-3.

La vittoria per Boari arriva grazie ad un 29-28 che scatena lo shoot-off: 10 per Boari, 9 per Marusava.

Boari accede ai quarti di finale dove si scontra con Wu (Cina) e conquista il primo set grazie al 29-27 nella prima volée. L’azzurra non si lascia intimidire dall’avversaria e vince anche il secondo set, ma è Wu (Cina) ad aggiudicarsi il terzo, 2-4. Boari non si smentisce e conquista anche la quarta volée grazie ad un 29-27, 6-2.

La semifinale per Boari si apre con Osipova (ROC): è Osipova a guadagnarsi il primo set a causa di un tremendo 7 ottenuto dall’azzurra. 4-0, anche il secondo set viene conquistato da Osipova che vince 6-0 contro Boari. Purtroppo l’arciere azzurra vede sfumare il sogno della medaglia d’oro olimpica, ma la attende la sfida con Brown (Stati Uniti) per il bronzo!

Ed è proprio Boari a vincere la medaglia e conquistare il podio: il primo set termina in parità, ma la finalina si conclude con un 7-1 per Boari con un 8-10 finale!

Così Boari si riscatta: “Un bronzo storico non c’era mai stata una medaglia nell’individuale. Svegliatemi se è un sogno, magari tra qualche ora realizzerò. Per le donne pesa tantissimo, e per l’arco è una grande rivincita, spero si apra un bel percorso adesso. L’avevo sognata e stanotte non ho dormito. Questa medaglia è bella, non vedevo l’ora di tenerla ed è bella pesante. È un bronzo, ma vale oro. L’avevo già sfiorata a Rio, ce l’avevo nella testa quella gara ma qui ho tentato il tutto per tutto. Adesso mi comprerò un orologio, la macchina ce l’ho già. La musica mi aiuta a immaginarmi sulla gara e su quello che devo fare. La dedico all’Italia. A Rio ero molto giovane, mi qualificai durante gli esami di maturità, ero una bambina al parco giochi. Essere qui dopo cinque anni vuol dire avere la testa. Un po’ di autostima è aumentata nelle ultime ore. Il titolo sulle cicciottelle di cinque anni fa? Ora aspetto un nuovo titolo di giornale, vediamo cosa diranno domani, io vorrei che scrivessero di me “ha fatto la storia”. Mi dissero che quel titolo voleva essere di conforto, non spregiativo, ma passò un messaggio totalmente opposto”.

Infatti, a Rio 2016 una testata giornalistica definì lei e le sue compagne di squadre “cicciottelle”. Il direttore venne rimosso e loro lanciarono un hashtag #jesuiscicciottello.

La medaglia d’oro spetta ad An (Corea del Sud), l’argento a Osipova (ROC).

Un enorme applauso a Lucilla Boari per il traguardo da lei raggiunto!

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Fonte: OA Sport

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