F1, cosa sta succedendo in casa Red Bull? Ancora DNF per Max Verstappen

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Anche il tanto atteso Gran Premio d’Australia ha terminato la sua corsa, ma la Red Bull del campione del mondo in carica Max Verstappen non ha mai visto la sua bandiera a scacchi. Si tratta del secondo DNF della stagione per il pilota (e il terzo per la sua scuderia): nonostante i suoi tifosi – l’ormai celebre Orange Army – siano abituati a questi risultati, si tratta di un’amara sorpresa se considerato che questa gara è soltanto la terza stabilita dal campionato.

Altro DNF per Verstappen: il primo in Bahrain, stessa sorte per Perez

Il campionato mondiale di Formula 1 2022 si è aperto con il GP del Bahrain (se ve lo siete persi qui trovate la diretta) che ha dimostrato la rinascita della Ferrari, e anche lo scoppio di una rivalità mai assopita tra Charles Leclerc e Max Verstappen. Purtroppo per il campione del mondo non c’è stata possibilità di dimostrarlo fino alla linea del traguardo: la prima gara della stagione si è conclusa per lui a pochi giri dalla fine, costretto a rientrare ai box per quello che durante tutta la corsa era parso “soltanto” un problema allo sterzo.

Lo stesso destino ha colpito Sergio Perez: la sua monoposto si è spenta all’ultimo giro, devastando le ultime speranze di portare a casa una bella somma di punti in ottica Campionato costruttori.

Inizialmente, influenzati anche dai problemi tecnici riscontrati per l’Alpha Tauri di Pierre Gasly, si era ipotizzato un problema al motore. Infatti, dopo il ritiro della Honda dalla F1, la Red Bull starebbe utilizzando una Power Unit costruita dai suoi meccanici sulla base del progetto della multinazionale giapponese, ma con alcune modifiche: considerando i successi della stagione 2021, la Honda ha deciso di potenziare la Power Unit in modo da garantire risultati ancora migliori.

Queste modifiche comprendono un albero a camme più compatto e più vicino al suolo per migliorarne le prestazioni; un cambio dell’angolazione della valvola per implementare l’efficienza della combustione; un coperchio della testata più compatto e abbassato per permettere un flusso d’aria al di sopra ottimale.

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Fonte: Instagram @ redbullracing

Successivamente è stato ipotizzato un malfunzionamento della pompa del carburante: “Sospettiamo che il problema sia derivante dalla pompa del carburante su entrambe le monoposto. Questa non è una componente realizzata in Red Bull, ma da un fornitore. Non abbiamo mai avuto problemi simili. Questa è una cosa strana“, aveva sostenuto Helmut Marko, nel ruolo di consulente della scuderia, parlando con Motorsport.com.

Le pompe di innesco e ad alta pressione, così come altri pezzi associati, sono elementi standard forniti a tutte le scuderie in gara per evitare spese di sviluppo, ma soprattutto per garantire alla FIA un maggiore controllo sull’operato di queste ultime (anche se le componenti non sono direttamente fornite dalla FIA, ma da due fornitori nominati già nel 2019).

I test pre-stagionali a Barcellona avevano segnalato alcuni problemi in relazione alla pompa del primer, ma le uniche informazioni pervenute appartengono a Gunther Steiner, team principal della Haas: “Al mattino abbiamo avuto un problema alla pompa del carburante, una perdita interna nel serbatoio, quindi la pressione non era giusta“.

Così, dopo le qualifiche del GP del Bahrain, è stato permesso alle vetture che avevano raggiunto le Q3 di “ritardare la copertura delle vostre auto un’ora più tardi di quanto richiesto al fine di ispezionare la pompa del carburante SSC“, in modo da controllare eventuali problematiche, e difatti nessuno ne ha riscontrate in quella notte. “La FIA ha voluto assicurarsi che non fosse qualcosa che è un difetto comune. Siamo abbastanza soddisfatti, abbiamo firmato un paio di pompe nei test, le abbiamo corse qui, coglieremo l’opportunità di firmare altre pompe“, ha affermato Jody Egginton, direttore tecnico dell’Alpha Tauri.

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Fonte: Instagram @ redbullracing

Quindi, neanche questa era stata la causa del terribile fiasco per la Red Bull: le ultime analisi hanno comprovato una depressione nel sistema di alimentazione del carburante, causando il conseguente esaurimento del motore. Le due vetture erano rimaste a secco, direte.

Non proprio, le pompe erano integre, e il carburante residuo non è stato individuato a causa di un problema di pescaggio, ma purtroppo “entrambe le vetture hanno sofferto per la mancanza di pressione del carburante lo scorso fine settimana. La corretta quantità di carburante era in entrambe le auto, ma il vuoto impediva alle pompe di aspirare il carburante per alimentare il motore. Abbiamo adottato le misure necessarie per correggere il problema e non ci aspettiamo che si ripeta in questo fine settimana“, ha rivelato la scuderia.

La pressione comunque è crollata e le due Red Bull hanno guadagnato ben due DNF.

Cosa sta succedendo in casa Red Bull?

Ma la tragedia non è ancora finita: dopo la vittoria del campione del mondo al Gran Premio dell’Arabia Saudita, Verstappen conquista il secondo DNF nel Circuito Albert Park, in occasione del GP d’Australia, ancora a venti giri dalla fine della gara.

Questa volta il guasto tecnico sembrerebbe dovuto ad una perdita di carburante, problema descritto da Christian Horner, team principal della Red Bull, come qualcosa di diverso da ciò che si era presentato in Bahrain.

Ovviamente, è molto frustrante vedere un DNF di Max. Si tratterebbe di una perdita di carburante, esterna al serbatoio. Le parti saranno inviate in Giappone e, naturalmente, cercheremo di capire quale sia il problema il più velocemente possibile“.

Verstappen aveva iniziato a sentire odore di benzina quando è stato costretto ad accostare al bordo della pista, a seguito dell’entrata in modalità protezione del motore.

Finora abbiamo riscontrato problemi indipendenti tra loro non c’è un filo conduttore. Dobbiamo capirli e farlo rapidamente, perché anche se oggi non eravamo veloci come la Ferrari, avevamo un secondo posto garantito, come in Bahrain. Abbiamo lasciato per strada 36 punti, che diventano 50 come squadra. A quest’ora, sia il Campionato Costruttori che quello Piloti sarebbero stati totalmente differenti. Ma siamo solo al 10% del Campionato. Quindi, penso ci sia ancora tanto da fare“.

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Fonte: Motorsport.com

Difficile da spiegare al campione del mondo in carica Max Verstappen, che tutti questi problemi siano indipendenti tra loro e che si sta lavorando per risolvere la questione: “Siamo già molto in dietro in classifica. Il nostro obiettivo deve essere quello di riuscire a terminare le gare senza avere problemi. Non aver tagliato il traguardo neanche oggi è frustrante e inaccettabile”.

Sapevamo di non poter puntare alla vittoria ma il secondo posto era nelle nostre mani. Abbiamo avuto tanto degrado sulle gomme e questo ci ha penalizzati. Non potevo fare nulla. Mi hanno detto di fermare la macchina. Dobbiamo ancora capire quale sia stato il reale problema ma siamo già al secondo ritiro in tre gare e questo non è un buon segno“.

Ricordiamo che Verstappen ha firmato un contratto pluriennale con la scuderia fino al 2028, ma sarà complicato per lui competere con una Ferrari impeccabile come quella di questa stagione, se continuerà a collezionare DNF nei Gran Premi a venire.

I commenti (e le frecciatine) della F1

È un peccato per il team con Verstappen, sarebbe stato importante il doppio podio: in questo avvio di stagione siamo stati davvero sfortunati“, ha rivelato Sergio Perez ai microfoni di Sky Sport. Perez è riuscito a conquistare la P2 dopo un acceso duello con il sette volte campione Lewis Hamilton, il quale ha terminato il Gran Premio d’Australia in P4.

C’è poi chi non manca di indirizzare frecciatine: “Siamo riusciti a capitalizzare le sfortune degli altri. Forse abbiamo avuto fortuna in due occasioni, ma ce la prendiamo volentieri. Il podio è speciale, è frutto del duro lavoro“, ha riferito George Russell, il quale ha ottenuto la P3 in seguito al ritiro di Verstappen.

Non importa quanto sia veloce la tua macchina, se non riesci a finire la gara non ne potrai raccogliere i risultati“, ha continuato il pilota della Mercedes, immedesimandosi già nel ruolo di acerrimo nemico della Red Bull, in memoria della scorsa stagione.

La F1 torna con il Gran Premio dell’Emilia Romagna, che si correrà domenica 24 alle 15:00, nella nostra Imola. Nella giornata di sabato si terrà la prima Sprint Race della stagione, mentre tutto il week-end di gara sarà documentato da noi di Cup of Green Tea!

Potrete seguire il GP in diretta sui canali Sky Sport F1, Sky Sport 1, Sky Sport 4K ed eccezionalmente TV8, e in streaming su SkyGO e NOW. 

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