F1: il due volte campione del mondo Emerson Fittipaldi si candida con Fratelli d’Italia

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Purtroppo non si tratta dell’ennesima voce di corridoio, avete letto benissimo. La Formula 1 nel corso di questa pausa estiva ha lasciato parecchi drammi aperti, dal disastro in casa Alpine che potrebbe vedere Oscar Piastri citato in giudizio, ai paragoni azzardati che toccano le leggende – ancora più stimate dello stesso Emerson Fittipaldidella categoria regina dell’automobilismo.

Ma questa notizia con il mondo della F1 non ha molto a che vedere, tranne per la possibile presenza del due volte campione del mondo non più sulla griglia di partenza, ma bensì accomodato tra le poltrone del Senato.

Dalla F1 a Fratelli d’Italia: chi è Emerson Fittipaldi?

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Fonte: Getty Images

Per chi non conoscesse la storia di Emerson Fittipaldi, possiamo raccontarvi ciò che vi potrebbe fare comodo per inquadrare una delle icone più famose della F1.

Emerson, classe 1946, nasce a San Paolo, in Brasile, ma è legato al nostro Paese dal sangue italiano dei suoi nonni paterni, originari della Basilicata, più precisamente della Trecchina. La sua passione per il motorsport nasce grazie al coinvolgimento del padre, giornalista sportivo e pilota dilettante che lo avviò inizialmente alle gare di motociclismo. Il fratello, invece, correva nei kart e presto anche Emerson decise di indirizzare il suo talento al mondo dell’automobilismo.

Fittipaldi approda in Formula 1 nel 1970, dopo essere diventato il pupillo di Colin Chapman, che lo mise al volante di una Lotus, scuderia con la quale vinse il suo primo titolo mondiale nel 1972. Il secondo arrivò nel 1974, quando ormai correva per la McLaren. Fittipaldi rimane uno dei piloti più titolati nei massimi campionati a ruote scoperte, fondatore di una sua personale scuderia, e ora – a 76 anni ancora da compiere – possiamo aggiungere alla sua pagina Wikipedia anche il ruolo di politico.

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Fonte: Getty Images

Fittipaldi appoggia Giorgia Meloni

L’ex pilota italo-brasiliano si è candidato, in seguito ad un’interessante conversazione telefonica avuta niente meno che con Giorgia Meloni, per il Senato nella circoscrizione sudamericana per Fratelli d’Italia. La notizia è stata resa nota dalla testata giornalistica Il Giornale, la quale ha confermato che la decisione è stata presa giovedì scorso, grazie al volere iniziale della Meloni, ma anche di Jair Messias Bolsonaro, attuale presidente del Brasile.

Fittipaldi si è dimostrato estasiato da tale svolgimento dei fatti, e sosterrà il candidato alla rielezione alla Camera, Luis Roberto Lorenzato, della Lega. Il due volte campione del mondo, se siederà ad una delle poltrone del Senato una volta concluse l’elezioni del 25 settembre, ha rivelato di avere grandi progetti in serbo per il settore sportivo. Inoltre, la campagna elettorale di Fittipaldi pone l’attenzione sulla tanto discussa questione dello Ius Soli: come si può già aver capito, Emerson si dimostra contrario all’approvazione del diritto di cittadinanza italiana per nascita su territorio nazionale, sostenendo – come il resto di Fratelli d’Italia – lo Ius Sanguinis.

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Fonte: Getty Images

Sono molto felice di candidarmi al Senato italiano alle elezioni del prossimo 25 settembre. Ho già messo nero su bianco diverse proposte e tutte mirano a promuovere azioni legate ai brasiliani che hanno legami forti con le terre italiane, alla cultura e allo sport. Spero di avere il sostegno degli elettori del Brasile e dell’America Latina, ma anche di quelli che vivono in Italia, e degli italiani che sono da sempre i miei supporter“, ha dichiarato alle penne de Il Giornale.

Un’altra delle proposte di Fittipaldi riguarda il caso degli atleti oriundi, ovvero coloro che sono residenti in una città di una nazione (della quale sono stati riconosciuti come cittadini) che differisce da quella italiana, ma i quali possiedono origini italiane e sono parte di una squadra sportiva italiana. L’ex pilota vorrebbe migliorare l’ammissione degli atleti oriundi ai campionati sportivi rendendola immediata, e favorendo anche il ricevimento della cittadinanza italiana.

Tra gli altri obiettivi di Emerson troviamo il riconoscimento automatico dei diplomi delle persone italo-brasiliane e sudamericane nel nostro Paese, la firma di un accordo di reciprocità degli ordini di categoria (come avvocati e giornalisti) e l’istituzione dell’Università Internazionale Italiana, con lo scopo di accogliere persone provenienti da ogni area del mondo.

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Fonte: Getty Images

Insomma, mentre la F1 degli ultimi anni ha cercato di promuovere il motto “We Race As One con l’obiettivo di dimostrarsi unita contro ogni forma di discriminazione (fallendo in molte occasioni, ma facendo la differenza in tante altre), Emerson Fittipaldi si candida con un partito presieduto da una donna contraria alla legalizzazione dell’eutanasia, fortemente discriminatoria nei confronti della comunità LGBTQ+, estimatrice di coloro che si sono occupati della diffusione della rivista La difesa della razza, e pur sempre colei che nel 2006 ha candidamente dichiarato di avere un “rapporto sereno con il fascismo“.

Sono proprio queste le notizie che strappano un sorriso.

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