F1: Charles Leclerc sta a Hamilton come Max Verstappen sta a Schumacher? I paragoni che indignano i tifosi

Condividi

Charles Leclerc e Max Verstappen sembrano essere ancora i rivali favoriti di questa stagione, nonostante vi siano ben 80 punti a separare il pilota della Ferrari dal campione del mondo in carica.

La pausa estiva non è ancora terminata e ha portato con sé numerose novità da digerire: dal ritiro del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, ai problemi riscontrati in casa Alpine nella scelta della line-up per il 2023. In assenza del brivido della race-week, la sensibilità dei tifosi si è spostata sugli ultimi gossip del Circus, incappando così in una delle questioni più spinose della Formula 1 di questi anni.

Charles Leclerc sta a Hamilton come Max Verstappen sta a Schumacher?

Dovessimo chiedere a tutti gli appassionati della F1 di indicare alcune delle più grandi leggende di questo sport, non avremmo dubbi a credere che i nomi di Lewis Hamilton e Michael Schumacher rientrerebbero tra quelle. Nonostante abbiano storie diverse alle loro spalle, questi due piloti sono stati gli unici a conquistare sette titoli mondiali nella massima categoria, dimostrando capacità impressionanti e tanta forza in differenti situazioni.

schumacher-hamilton-f1
Fonte: Ultima Staccata

Il Track Engineering Director della Mercedes, Andrew Shovlin, ha avuto l’occasione di lavorare con entrambi i piloti, e ha deciso di spendere due parole – sicuramente più disinteressate di quelle rilasciate dal campione del mondo Nico Rosberg – su ciò che accomuna queste personalità cult del motorsport: “I due personaggi non potrebbero essere più diversi”

“Ai suoi avversari (di Lewis) piace pensare che sia solo veloce in macchinama che non ci si dedichi più di tanto. Invece è uno dei piloti che lavora più duramente che abbiamo mai conosciuto. Quando Michael è arrivato, la cosa che emergeva di lui era il modo in cui inseguiva anche dei guadagni minimi. Non importa se si trattasse di un centesimo di secondo, lui ci provava e li raccoglieva“.

Michael poi aveva la capacità di guidare qualsiasi bilanciamento fosse il più veloce, se si aveva bisogno di un’auto sottosterzante, lo faceva. Se si doveva spostare il lavoro sulle gomme anteriori, lo faceva. Era molto adattabile nel suo stile di guida. Queste sono certamente due caratteristiche che Lewis ha da offrire. Molti dei bravi piloti non hanno uno stile particolare. Qualsiasi cosa sia veloce, si adattano a farla“.

Con Michael non importava quante cose gli dicessi detto di fare in un giro, se si trattava di spostare il bilanciamento dei freni, dove tenere d’occhio le gomme, cosa fare per farle entrare nella finestra giusta. Lui era in grado di metterle tutte insieme. E ancora una volta, questo è quello che fa Lewis. Puoi continuare a dirgli una cosa dopo l’altra e lui non le dimentica. Lo fa e basta e poi, se gli si danno più cose da fare, le aggiunge alla lista. Quindi penso che, solo per come sono in macchina, siano in realtà più simili di quanto si possa credere. È solo che fuori dall’auto sono due persone molto diverse“, ha concluso Shovlin.

charles-leclerc-f1
Fonte: Instagram @ charles_leclerc

Le differenze, però, riaffiorano ora che la Formula 1 sembra aver trovato delle giovani promesse.

Il team principal dell’Alfa Romeo, Frederic Vasseur, il quale ha avuto l’occasione di conoscere Charles negli anni in cui il pilota correva per la sua scuderia, ha dichiarato che “la sua più grande qualità oltre alla velocità e al talento puri? Ho visto soltanto un pilota così duro e autocritico nei confronti di se stesso nel momento in cui la prestazione offerta è stata al di sotto degli standard richiesti ovvero Lewis Hamilton. Tutti gli altri piloti si darebbero delle pacche sulle spalle auto-complimentandosi quando vincono, Leclerc e Hamilton invece pensano che avrebbero potuto guidare meglio“.

Invece Franz Tost, team principal dell’Alpha Tauri, ha voluto raccontare la sua prima impressione su Max Verstappen: ” La prima volta che l’ho visto era al Nurburgring e correva nei kart. Poi l’ho di nuovo incontrato al Norisring, fine settimana dove ha vinto tutte e tre le gare in programma ed era reduce da un’altra tripletta a Spa-Francorchamps in Belgio, dove sul bagnato ha corso una gara in una categoria tutta sua come se le sue traiettorie fossero asciutte. Mi ha ricordato immediatamente Michael Schumacher, perché era evidente il fatto che si era davanti ad un mega talento“.

leclerc-verstappen
Fonte: Getty Images

Ed è proprio il campione del mondo Jenson Button a voler demarcare la differenza – a parer suo – tra questi due giovani talenti: “Penso che Max vada per ogni opportunità. Durante i sorpassi, ad esempio, è un po’ più aggressivo. Per lui funziona, ha uno stile unico e questa è la differenza. Sono entrambi estremamente abili, ma penso che ciò che Max può fare con una vettura non stabile sia folle. Può guidare un’auto sovrasterzo molto rapidamente. Tutti i suoi compagni di squadra hanno lottato con quello, quindi ha uno stile unico e penso che l’abbiamo visto nel corso degli anni”.

Charles sembra molto calmo”, ha continuato Button, “Max sta dando tutto e Charles sembra molto rilassato al volante e sceglie i suoi momenti. È davvero forte e penso che con una macchina del genere, che è molto competitiva, è difficile da battere ma se qualcuno può, sarà Max. La Red Bull è ancora un’auto forte“.

L’intervista rilasciata da Jenson a Total-Motorsport pare non essere invecchiata bene, dato che al momento l’incubo peggiore di Charles Leclerc è proprio la Ferrari e Max è diventato il leader del Mondiale Piloti.

max-verstappen-f1
Fonte: Instagram @ maxverstappen1

I tifosi della F1 non sembrano essere molti contenti di questi paragoni: Lewis Hamilton e Michael Schumacher hanno raggiunto risultati quasi ineguagliabili, e risulta estremamente difficile già porli a confronto tra di loro, figuriamoci se nell’equazione bisogna far rientrare anche i nomi di Charles Leclerc e Max Verstappen.

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.