Tag: suicidio

Uno studente si ammazza, e i giornali che fino a ieri parlavano di studenti prodigio, danno la notizia con la solita freddezza
Opinioni attuali

Uno studente si ammazza, e i giornali che fino a ieri parlavano di studenti prodigio, danno la notizia con la solita freddezza

Il momento più triste del mese è quando uno studente si ammazza e io sono costretta dalla mia coscienza a scrivere ancora una volta di quanto la società sia tossica nei confronti degli universitari e degli studenti in generale, che piuttosto che fallire preferiscono morire. Ma devo scriverne, devo farlo per dare voce a tutti gli studenti che non sono considerati delle eccellenze dai soliti quotidiani che un giorno parlano della laurea record o di una laurea particolare, e poi quello dopo parlano di un ragazzo che si suicida perché non riesce più a reggere il peso del fallimento, il peso di non essere in tempo con il tempo stabilito da qualcun altro. Oggi i giornali piangono Riccardo Faggin, ma fra due giorni riprenderanno con la narrazione tossica. Bologna: ennesimo studente univer...
Vittima di bullismo a 13 anni: adolescente suicida a Monopoli
News dal mondo

Vittima di bullismo a 13 anni: adolescente suicida a Monopoli

I social possono essere un modo per unire le persone, ma anche un modo per isolarne altri. In quest'ultimo caso parliamo chiaramente di bullismo, ed è il caso di una 13enne di Monopoli, in provincia di Bari. Si chiamava Sofia, ed è stata esclusa dai propri compagni di classe in una sua chat social, tant'è che quando il suo corpo è stato trovato, aveva ancora lo smartphone in mano. I carabinieri hanno analizzato il cellulare e hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, affidato alla pm Silvia Curione, con la supervisione del procuratore aggiunto Giuseppe Maralfa. Solo pochi mesi fa, a settembre, abbiamo parlato di Alessandro, un ragazzino di 13 anni, coetaneo di Sofia, che si è suicidato a causa del bullismo. Aveva ricevuto diversi messaggi sul suo cellulare, uno di ques...
Sara Pedri: ripresa la ricerca del corpo della ginecologa vittima di mobbing
News dal mondo

Sara Pedri: ripresa la ricerca del corpo della ginecologa vittima di mobbing

Sono ripartite nel lago di Santa Giustina le ricerche per il corpo di Sara Pedri, la giovane ginecologa la cui auto è stata trovata in un parcheggio in Trentino più di un anno fa. Il suo caso fece molto scalpore in quanto vittima di mobbing a lavoro, tanto che è passata dall'essere dedita e appassionata al suo mestiere, a doverlo abbandonare e a sentire sulle proprie spalle il peso del fallimento. Il dottor Tateo, che ha negato le accuse sul mobbing, è stato prima trasferito e poi licenziato. Sara Pedri  «Siamo convinti che Sara abbia compiuto un gesto estremo perché abbiamo visto come si era ridotta. Mia sorella era vittima di mobbing e si era ammalata. Parlava con un filo di voce, non dormiva, non mangiava. Voleva liberarsi da un malessere. E poi carabinieri e Procura, impegnati ...
Bologna: ennesimo studente universitario suicidato, il sistema universitario e il giornalismo sono colpevoli
Opinioni attuali

Bologna: ennesimo studente universitario suicidato, il sistema universitario e il giornalismo sono colpevoli

Li avete visti, negli ultimi giorni, tutti quegli articoli sul "laureato più giovane d'Italia"? Beh, impossibile non averlo fatto, considerando che ne ha parlato la gran parte delle testate. Una notizia che, tra l'altro, era semplicemente un modo per far pubblicità a un'università privata che, soprattutto in questo periodo, in pochissimi possono permettersi, dato che addirittura c'è chi non può permettersi neanche un affitto. Ma i media italiani devono obbligatoriamente trasformarla in una notizia nazionale. E gli stessi media, nelle ultime ore, pubblicano la morte di uno studente dell'Università di Bologna, suicidato il giorno della "presunta laurea". Un'altra vittima di un sistema che pretende troppo, ma non ci prepara a nulla. La Repubblica, Il Corriere, Fanpage, RomaToday, La Gazze...
Rimini: adolescente si autolesiona a scuola
News dal mondo

Rimini: adolescente si autolesiona a scuola

Leggere una notizia del genere mentre ci prepariamo ad avere un governo con dei ministri che nel proprio programma elettorale non hanno neanche un minimo punto riguardante la salute mentale, ci terrorizza. A Rimini una ragazza si è autolesionata i polsi mentre si trovava a scuola, e solo grazie all'intervento delle compagne che si sono accorte della sua situazione è stata portata in ospedale e per fortuna non è in pericolo di vita. Ma l'autolesionismo come i tentativi di suicidio e i suicidi effettivi in Italia sono un gravissimo problema. Proprio di recente Giorgia Meloni, probabile futura premier d'Italia, ha detto di voler curare le "devianze" con lo sport. Cosa sarebbero queste devianze? Lo spiegano in un post: «droga, alcolismo, tabagismo, ludopatia, autolesionismo, obesità, anore...
Un 13enne si è suicidato a causa del bullismo
News dal mondo

Un 13enne si è suicidato a causa del bullismo

Siamo nel 2022, siamo stati un anno in lockdown, mesi interi attaccati ai cellulari perché era l'unico modo in cui potevano avere dei rapporti con il mondo esterno, e nonostante ciò, non siamo ancora riusciti a debellare il cyberbullismo. Un bambino di 13 anni a Gregnano, si è suicidato a causa del bullismo, a causa di alcune minacce rivoltegli online da coetanei adolescenti. Perché non riusciamo a educare i figli o gli studenti? Perché questa generazione passa dall'essere una di quelle che più si preoccupa per il futuro, a una di quelle più ignoranti e cattive? In Giappone il cyberbullismo è punito con un anno di carcere, in Italia invece qualche politico dà delle condoglianze e condanna l'accaduto, senza però fare davvero niente di concreto, eppure di ragazzi suicidatasi a causa ...
30enne si suicida e accusa l’università: in quanti dovranno morire ancora?
Opinioni attuali

30enne si suicida e accusa l’università: in quanti dovranno morire ancora?

Qual è il limite che va superato per far sì che il sistema universitario in Italia vada incontro agli studenti? Quanti altri dovranno suicidarsi? Quante volte ancora dovremo scrivere articoli del genere, arrabbiati e feriti perché ci stanno lasciando morire? Perché sembra che a nessuno importi di quanti ragazzi si stanno togliendo la vita? Non è normale suicidarsi a causa dell'università. Non possono bastarci quelle parole e quelle promesse che vengono pronunciate ogni volta che accade una tragedia. Abbiamo bisogno di fatti. Fonte: Pexels In queste occasioni online leggiamo: “l’università non è per tutti” o ancora “l’università è una scelta” o ancora “solo i deboli si suicidano“, qualcuno si limita a qualche "RIP". Perché non proviamo a domandarci: perché gli studenti arrivano a que...
Sara Pedri: la perizia psichiatrica conferma il mobbing
News dal mondo

Sara Pedri: la perizia psichiatrica conferma il mobbing

La tragedia di Sara Pedri ha colpito tutta Italia e, ancora oggi, si spera che possa riuscire a ottenere la giustizia che merita. Aveva 32 anni quando il 4 marzo dello scorso anno è scomparsa da Cles (Trentino). Subito i genitori hanno denunciato la situazione di mobbing a cui loro figlia, e non solo, era sottoposta da quando lavorava nel reparto di ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Proprio in seguito a ciò, l'ex primario di Ginecologia dell’ospedale dove lavorava Sara, Saverio Tateo, è stato licenziato. Sara Pedri Il caso di Sara Pedri ha evidenziato un grave problema di mobbing che da anni veniva praticato nell'ospedale dove la giovane ginecologa lavorava. Il mobbing, per chi non lo sapesse, è una serie di comportamenti aggressivi subiti da un lavoratore da parte d...
Dazhariaa Quint Noyes, tiktoker suicida a 18 anni
Vip news

Dazhariaa Quint Noyes, tiktoker suicida a 18 anni

Nelle ultime ore si parla della tiktoker morta: si chiamava Dazhariaa Quin Noyes, aveva 18 anni, uno splendido sorriso, 1 milione di followers su Tiktok e 189k su Instagram. Dai suoi fan si faceva chiamare Dee e, sul social dove si postano le foto e gli aggiornamenti, il suo nomignolo è accompagnato da un emoji triste e un cuore nero. In tutte le foto sorride, o ha un'espressione serena, nessuno, neanche i genitori, sono riusciti a credere alla morte della giovanissima figlia. Purtroppo la depressione non lascia scampo, ti colpisce e non sempre permette a chi ti ama di salvarti. «Vi sto infastidendo, questo sarà il mio ultimo post», queste sono le ultime parole che la giovane tiktoker morta a 18 anni ha rivolto ai suoi followers prima di suicidarsi, impiccandosi. È morta l'8 febbrai...
Palermo, bambina morta per una challenge su Tiktok (o forse no)
News dal mondo

Palermo, bambina morta per una challenge su Tiktok (o forse no)

Una bambina di 10 anni di Palermo è morta nelle ultime ore, soffocata dalla cinta dell'accappatoio. Di questa tragedia ancora non ci sono certezze, ma sul web e in varie testate le colpe sono ricadute su Tiktok, ultima applicazione utilizzata dalla bambina. Si parla di Hanging o Blackout Challenge ma, potete cercare voi stessi, sul social non risulta esserci nulla di minimamente pericoloso. Negli articoli che leggiamo online sulla bambina di 10 anni, le testate ci fanno sapere che queste challenge consistono nel soffocamento, sono delle sfide di resistenza in cui i ragazzi si strangolano con una cintura e cercano di capire fino a quanto resistono. Ma, facendo una brevissima ricerca, ci si rende conto che, in realtà, questa ipotetica challenge non esiste, o meglio le challenge ci son...