Tag: ddl zan

Giorgia Meloni dice di non essere contro le persone LGBT, ma solo contro la lobby
Opinioni attuali

Giorgia Meloni dice di non essere contro le persone LGBT, ma solo contro la lobby

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare in diverse occasioni delle temibili lobby gay, che la stessa Giorgia Meloni, regina indiscussa dei discorsi omofobici, condanna. Quest'ultima, in un'intervista con La Stampa, ha proprio voluto sottolineare di essere contro queste lobby LGBT, ma non contro le persone. Però poi ha votato contro il DDL Zan e parla dei diritti delle persone omosessuali solo quando qualcuno muore, o viene minacciato (e neanche sempre). E soprattutto, poi pronuncia discorsi inquietanti come quello al comizio di Vox. È stata una dei più ardui sostenitori della campagna fake di genitore 1 e genitore 2 (potrebbe interessarvi leggere nel dettaglio: La verità su genitore 1 e genitore 2: ennesimo fail della destra), tanto che divenne popolare grazie a un remix di un su...
Discriminazioni LGBT: 500 euro di multa in 8 comuni
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Discriminazioni LGBT: 500 euro di multa in 8 comuni

Il Partito Gay LGBT ha deciso di non fermarsi davanti alla bocciatura del DDL Zan, e per questo motivo 8 comuni italiani hanno scelto di introdurre delle multe per chi discrimina le persone per il proprio orientamento sessuale. «Dove non arriva lo Stato, col Parlamento che ha bocciato la legge Zan, arriviamo noi», ha detto Andrea Grassi, assessore del partito Gay all'Agi, presentando una sanzione nei confronti di chi fa dichiarazioni omotransfobiche anche online, accolta da otto comuni. DDL Zan Mentre il DDL Zan torna in Senato con lo stesso testo dello scorso anno, le persone hanno cominciato ad avere un po' più di consapevolezza su quello che il decreto avrebbe potuto fare per alcune persone, ad esempio Cloe Bianco, che si è suicidata a causa della transfobia. Lo scorso anno, con ...
Samuele Appignanesi: la storia del candidato trans costretto a utilizzare il proprio deadname e il genere femminile
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Samuele Appignanesi: la storia del candidato trans costretto a utilizzare il proprio deadname e il genere femminile

Inaccettabile e vergognosa la storia di Samuele Appignanesi, studente della Bocconi di Milano, una delle Università più conosciute in tutta Italia, che è costretto a utilizzare il proprio deadname e il genere femminile nei manifesti delle elezioni studentesche sebbene in università sia riconosciuta la carriera alias. Il problema, quindi, non deriva dall'università, bensì dallo stesso Ministero dell'Istruzione italiano, che evidentemente nel 2022 è ancora omotransfobico. Samuele Appignanesi Solo ieri abbiamo parlato del ritorno in aula del DDL Zan, del decreto di legge contro l'omobitransfobica, e fra una decina di giorni celebreremo anche la giornata contro questo problema, per cui parlare della situazione che sta vivendo Samuele Appignanesi fa davvero riflettere. In molti si raccon...
DDL Zan torna in Senato con lo stesso testo dello scorso anno
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DDL Zan torna in Senato con lo stesso testo dello scorso anno

Ce lo avevano promesso, e lo hanno fatto: il DDL Zan torna in Senato con lo stesso testo che è stato bocciato nel 2021, ma magari in questi mesi la destra si è resa conto che effettivamente un aggravante per gli attacchi omobitransfobici serve. Soprattutto potrebbe esser stato un esempio il caso di Jean Pierre Moreno avvenuto a Roma il 26 febbraio 2021, ma a cui il giudice nelle ultime settimane non ha concesso l'aggravante omofoba. E se ci fosse stato il DDL Zan? Facciamo un breve recap: 154 voti favorevoli alla tagliola sul DDL Zan. 131 i contrari. 2 gli astenuti. Il voto è ovviamente stato segreto ma sappiamo chi è che lo ha affossato, perché sono coloro che hanno festeggiato e urlato come se fossero a uno stadio, perché sono le stesse persone che scrivono i post omofobici, che ...
DDL Zan: il 27 aprile scadono i 6 mesi e si tornerà a discutere
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DDL Zan: il 27 aprile scadono i 6 mesi e si tornerà a discutere

Era il 27 ottobre quando il DDL Zan è stato affossato in Senato sotto gli applausi e le urla rumorose di politici che hanno scambiato il Senato per uno stadio e che hanno avuto il coraggio di applaudire all'affossamento dei diritti di persone che, semplicemente, amano una persona dello stesso sesso. Era il 27 ottobre quando Simone Pillon ha pubblicato su Facebook una foto in cui sorride scrivendo "ciao ciao Zan", come se avesse fatto un dispetto ad Alessandro Zan e alla sinistra e non ai bambini, ai ragazzi, agli studenti, agli adulti, a qualsiasi persona che quel decreto di legge avrebbe protetto. Facciamo un breve recap: 154 voti favorevoli alla tagliola sul DDL Zan. 131 i contrari. 2 gli astenuti. Il voto è ovviamente stato segreto ma sappiamo chi è che lo ha affossato, perché s...
L’Italia che non va avanti: dal DDL Zan alla Cannabis Legale
Opinioni attuali

L’Italia che non va avanti: dal DDL Zan alla Cannabis Legale

Ne avremmo potuti fare di passi avanti nell'ultimo anno. Avremmo potuto approvare il DDL Zan, proteggendo le persone LGBT a discapito di... nessuno se non degli omofobi. Avremmo potuto approvare un referendum sull'eutanasia, in modo da far decidere alle persone sulla propria vita. Avremmo potuto approvare il referendum sulla cannabis, andando contro alle mafie, solo contro alle mafie. Ma abbiamo scelto sempre di non essere un paese civile. E questi sono solo alcuni esempi. Ricordiamo anche i troppi femminicidi, il victim blaming, le gonne corte, i ginecologi obiettori, il razzismo, tutto giustificato dalla religione. Oggi, dopo l'ennesimo fallimento della civiltà, dopo gli ennesimi applausi dagli stessi politici che dicono di voler fare del bene per i bambini non rendendosi conto c...
Matteo Salvini querela Selvaggia Lucarelli: quando “il reato di opinione” va a suo favore
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Matteo Salvini querela Selvaggia Lucarelli: quando “il reato di opinione” va a suo favore

Ricordate le discussioni in Senato sul DDL Zan? Quante ne abbiamo sentite da parte di Matteo Salvini e dalla gran parte della destra. Genitore 1, Genitore 2, i genitori decidono come educare i propri figli, fuori i bambini dalla politica, ma soprattutto si è parlato di libertà, libertà di avere una propria opinione ed esprimerla senza rischiare di essere denunciato. Era un diritto sacro, questo, per Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Simone Pillon, per tutti quei politicanti che il DDL Zan neanche l'hanno provato a leggere, ma dopotutto dovevano proteggere i propri elettori, capiamoli. E allora come mai il leader della Lega ha denunciato Selvaggia Lucarelli per una sua opinione? Che poi, siamo sinceri: Matteo Salvini che parlava di libertà di opinione quando ha bloccato non si sa quante p...
Tutte le volte in cui il Parlamento è andato contro la comunità LGBT nel 2021
News dal mondo, Curiosità

Tutte le volte in cui il Parlamento è andato contro la comunità LGBT nel 2021

Ormai è questione di giorni e diremo addio anche al 2021, per cui cominciamo a tirare le somme di quest'anno che all'Italia ha donato tantissime vittorie, ma non a livello civile e umanitario. Abbiamo perso Gino Strada, e abbiamo affossato il DDL Zan nel mezzo di adulti vaccinati e molti padri di famiglia che sembra che per i propri figli non desiderino il rispetto, ma semplicemente l'omofobia. In ogni caso, nel 2022 ci riproveremo ancora e chissà se questa volta il decreto che vuole proteggere ed educare non riuscirà a divenire realtà. In questo articolo, comunque, troveremo principalmente le scandalose dichiarazioni che sono state pronunciate da alcuni parlamentari durante la discussione in aula proprio per il DDL Zan, perché ne abbiamo sentite davvero di tutte i colori, ma soprattut...
DDL Zan, Letta: «ad aprile riparte la battaglia in Senato»
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DDL Zan, Letta: «ad aprile riparte la battaglia in Senato»

Il DDL Zan non è morto. È stato sottolineato quando il Senato l'ha "affossato", ma lo ha ripetuto anche Enrico Letta, ancora una volta. Infatti qualche settimana fa il segretario del PD ha affermato che la «nostra battaglia continua. [...] Questa battaglia è una missione che sentiamo importante per tutti noi, che travalica i confini del nostro ambito politico perchè è anche un tema di modernizzazione della società», parole che sono state confermate durante una diretta su Instagram. «Quanto accaduto in Senato è solo la tappa di una battaglia che arriverà al risultato positivo. La società è lì, più avanti. Noi saremo con questo grande avanzamento in una logica nazionale e europea. La battaglia è diventata una grande battaglia europea. L’Europa ci indica la strada su tanti temi ma su ques...
Zan risponde all’attacco degli Stati Genderali
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Zan risponde all’attacco degli Stati Genderali

Qualche giorno fa gli Stati Genderali lgbtqia+ & Disability hanno attaccato frontalmente Grillini, Zan, Scalfarotto, definendoli "omonazionalisti", appellativo che i politici e attivisti non hanno accettato e hanno deciso di rispondere a Enrico Gullo, attivista del Palermo Pride che è stato abbastanza critico nei confronti dei politici e attivisti che hanno provato a rendere realtà il DDL Zan sulle colonne di Dinamo Press. Gli Stati Genderali si erano riuniti proprio per discutere del Post DDL Zan, con un programma che, riassumendo, includeva semplicemente l'intersezionalità. Fonte: FreePik «Esistono, non va dimenticato, le frocie di potere omonazionalista: Grillini, Zan, Scalfarotto, che poi paradossalmente lavorano per la comunità ma portando solo sconfitte», ha detto Enrico ...