Matteo Salvini querela Selvaggia Lucarelli: quando “il reato di opinione” va a suo favore

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Ricordate le discussioni in Senato sul DDL Zan? Quante ne abbiamo sentite da parte di Matteo Salvini e dalla gran parte della destra. Genitore 1, Genitore 2, i genitori decidono come educare i propri figli, fuori i bambini dalla politica, ma soprattutto si è parlato di libertà, libertà di avere una propria opinione ed esprimerla senza rischiare di essere denunciato. Era un diritto sacro, questo, per Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Simone Pillon, per tutti quei politicanti che il DDL Zan neanche l’hanno provato a leggere, ma dopotutto dovevano proteggere i propri elettori, capiamoli. E allora come mai il leader della Lega ha denunciato Selvaggia Lucarelli per una sua opinione?

Che poi, siamo sinceri: Matteo Salvini che parlava di libertà di opinione quando ha bloccato non si sa quante persone dai suoi profili social, faceva già ridere ai tempi. Se sei sempre dalla parte della libertà d’opinione, devi accettare anche quelle che non sono consone al tuo pensiero, altrimenti in primis non parli di libertà d’opinione, in secundis neanche di politicamente corretto e scorretto visto che quello che per te è scorretto viene bloccato e privato di un diritto che per te sembra essere così importante tanto da metterlo davanti alla vita delle persone discriminate per il proprio orientamento sessuale.

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In ogni caso, mettiamo le mani davanti: non ci piace Matteo Salvini con la sua incoerenza e la sua costante ricerca di consensi che lo porta a cambiare bandiera come si cambiano mutante, come però non ci piace troppo neanche Selvaggia Lucarelli che in diverse occasioni, sempre dal nostro punto di vista, non si è dimostrata proprio un’eccellente persona, mentre in altre abbiamo condiviso tranquillamente il suo pensiero. La storia che vi raccontiamo oggi è una di quelle eccezioni. D’altronde tra Lucarelli e Salvini, è quest’ultimo il politico che dovrebbe avere un po’ più di decenza e dovrebbe essere una sorta di esempio (sebbene di esempi nella politica di oggi, da destra a sinistra, siano davvero pochi).

Torniamo comunque alla nostra storia, alla storia di come uno dei tre politici che durante la pandemia hanno affermato più fake news riguardo il Covid-19, di come il politico che ha paragonato le donne e Laura Boldrini a una bambola gonfiabile, di quello che cantava cori contro i meridionali e oggi parla del bellissimo sud, ha querelato una giornalista che sul suo profilo social ha espresso una propria opinione, un pensiero, sulla sua presenza al funerale di un cantante di Amici, Michele Merlo.

Michele, alias di Mike Bird, era un giovane cantante morto lo scorso anno, il 6 giugno 2021, a causa di una leucemia fulminante che non è stata compresa dai medici. Aveva partecipato alle 16esima edizione di Amici ed era stato eliminato in semifinale, conosciuto non solo per il suo talento ma anche per essere «contestatore». Si trovava a casa di alcuni amici quando si è sentito male. Era in stato confusionale, aveva avuto delle convulsioni e quando è stato portato al 118 era già in coma. Potrebbe interessarvi: Michele Merlo: le fan chiedono ad Amadeus di dedicargli uno spazio a Sanremo.

Matteo Salvini denuncia Selvaggia Lucarelli per il post sul funerale di Michele Merlo

«Matteo Salvini e la sua querela per una mia opinione. Ma non era quello che “non si processano le idee?”, quando c’era da affossare la legge Zan? ;)», chiede Selvaggia Lucarelli sul suo profilo Twitter, allegando un articolo scritto per il Domani in cui si racconta. Durante le discussioni in Senato e non solo, infatti, il leader leghista ha più volte sottolineato come «un conto sono le minacce, gli insulti o l’istigazione al terrorismo, altra cosa sono le idee, belle o brutte, che si possono confutare ma non arrestare». E allora cosa avrà mai detto la Lucarelli? Ha minacciato la sua famiglia? Lo ha chiamato in qualche modo atroce? Vediamo.

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«La presenza di Salvini e la Meloni al funerale di un ex ragazzo di Amici morto per una leucemia fulminante, perché? Erano parenti? Amici? È un funerale in cui la presenza della politica dovrebbe significare qualcosa? No, solo passerella. Con tanto di cartolina da pubblicare sui social», aveva scritto Selvaggia Lucarelli, esprimendo anche dei dubbi a cui poi aveva risposto Francesca Verdini, compagna dell’ex ministro dell’Interno, spiegando che Salvini aveva accompagnato lei in quanto amica di famiglia, mentre Giorgia Meloni disse che era presente in quanto il padre del giovanissimo ragazzo è un dirigente di Fratelli d’Italia.

«Il poliziotto era molto gentile, si è scusato per la convocazione urgente, mi ha spiegato di essere stato incaricato dalla Digos di una città del nord Italia di farmi alcune domande. C’era un’indagine che mi riguardava a seguito di una denuncia per diffamazione. «Una denuncia di chi?». «Di Matteo Salvini», mi ha risposto il commissario con l’espressione di chi mi aveva appena diagnosticato un herpes zoster. Matteo Salvini. Quello che “basta reati d’opinione”, quello che ha contribuito ad affossare la legge Zan perché «un conto sono le minacce, gli insulti o l’istigazione al terrorismo, altra cosa sono le idee, belle o brutte, che si possono confutare ma non arrestare».

Selvaggia Lucarelli su Domani

Tuttavia, sebbene la Lucarelli avesse ricevuto la sua risposta e quindi la sua opinione fosse stata confutata, per Matteo Salvini questo non è bastato e arriva quindi la denuncia nei confronti della giornalista, che proprio per questo rimane della sua opinione: «Penso, sì, che quella sua presenza sia stata passerella politica, visto che ha pubblicato le immagini di se stesso al funerale sui suoi social, social tramite i quali fa propaganda politica. Non ho cambiato idea. Penso che non la rinnegherò dovessi anche essere mandata al rogo, sul fuoco acceso per il dio Po a Pontida».

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Selvaggia sottolinea che in effetti per mesi Salvini affermava, per affossare il DDL Zan, che «le idee non si processano», eppure adesso «vuole il carcere per chi pensa che lui sia un cinico calcolatore, con l’aggravante della cartolina da boomer sui social. A saperlo anziché chiamarla passerella la definivo «deplorevole carnevalata da gay pride», magari chissà, questa me la faceva passare». Insomma, Salvini non ci ha fatto proprio una bella figura in questa situazione. Ne era uscito quasi da signore, quando semplicemente aveva fatto spiegare il perché della sua presenza al funerale di Merlo, ma adesso ha solo dimostrato di essere il solito incoerente che fa di tutto pur di far parlare di sé e per raccattare voti.

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