#58 – Impariamo il polacco: il caso vocativo

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Più di due anni fa abbiamo parlato della declinazione dei sostantivi in polacco, in un modo un po’ approssimativo. Adesso, invece, parleremo caso per caso, vedendo degli esempi e scoprendo ancor di più sulla grammatica di questa complessa lingua. Per le prossime settimane, quindi, parleremo solo dei vari casi: nominativogenitivodativoaccusativostrumentale, locativo e vocativo. Come vi dicemmo in passato, per chi ha frequentato un liceo e si è scontrato con la lingua latina, ricorderà un po’ meglio il nome di tutti i casi, mentre per gli altri basterà solo un po’ di impegno in più!

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Fonte: Pexels

Voglio evidenziare, prima di cominciare, che questa rubrica va ormai avanti da ben due anni, è stata infatti la prima rubrica di questo blog. Sebbene ci siano alcune eccezioni con dei termini legati a festività o eventi d’attualità, la maggior parte degli articoli parla proprio di grammatica, partendo con il primo, dove ci siamo approcciati al polacco con l’alfabeto e i digrammi, ma poi abbiamo continuato con le declinazione, le coniugazioni e tanto altro ancora! Trovate anche canzonifilm, e anche tanta cultura, e oggi iniziamo con le ricette di cucina!

Ai tempi utilizzavo il libro “Impariamo il polacco, manuale per principianti” di Bartnicka Barbara della casa editrice Wiedza Powszechna, mentre adesso sto usufruendo di diversi libri. Per diverse lezioni abbiamo usufruito di Basic Polish: A Grammar and Workbook di Dana Bielec (come in questa) o Oscar E. Swan – A grammar of contemporary Polish-Slavica (2002). Per queste lezioni bazzicherò fra più libri, ma prenderò spunto soprattutto da Polish for Dummies di Daria Gabryanczyk. Sinceramente mi trovo molto meglio con questi libri, sebbene siano in lingua inglese.

I casi in polacco

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Fonte: Pixabay

Facciamo prima una breve ripetizione dei casi che abbiamo in polacco e di quello che significano in italiano (lo ripeteremo in ogni lezione, così alla fine li imparerete solo leggendo, ma se vi annoia potrete direttamente passare al paragrafo “genitivo”):

Nominativo/MianownikSoggetto
Genitivo/DopełniaczComplemento di specificazione
Dativo/CelownikComplemento di termine
Accusativo/BiernikComplemento oggetto
Strumentale/NardzędnikComplemento di mezzo/compagnia
Locativo/MiekscownikComplemento di stato in luogo
Vocativo/WołaczComplemento di vocazione

I casi sono importanti in quanto in polacco non ci sono gli articoli come avviene in italiano o in inglese, quindi per dire “la statua”, diremo solamente “pomnik”, insomma come avviene in latino.

Il vocativo

Il vocativo è utilizzato, in tutte le lingue in cui era usato o in cui è ancora oggi utilizzato (come il polacco) per richiamare, chiamare o invocare delle persone, delle divinità o altre elementi animati e non. I polacchi lo utilizzano, allo stesso modo, per rivolgersi a persone, animali o cose. Quindi, se vuoi rivolgerti a Maria, dovrai chiamarla Mario. Sì, per noi italiani è molto strano, in quanto Mario è un nome maschile, ma in polacco fanno così e se lo vogliamo studiare dobbiamo adeguarci a queste regole.

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Fonte: Pexels

Tra l’altro, il vocativo è ormai quasi interamente sostituito dal caso nominativo, in particolare nel parlato, quindi possiamo anche non preoccuparci troppo. Nello scritto, eventualmente, puoi ricontrollare le regole o chiedere a un madrelingua polacco, che di certo saprà aiutarti.

Con questa lezione abbiamo ufficialmente concluso con i casi nella lingua polacca, per cui dalla settimana prossima riprenderemo con altri argomenti, probabilmente non di grammatica per almeno due settimane: potremmo tradurre una canzone, una puntata di una serie tv, o anche qualche poesia polacca. Quello che so per certo è che lunedì 31 ottobre parleremo di Halloween!

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