#55 – Impariamo il polacco: il caso accusativo

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Più di due anni fa abbiamo parlato della declinazione dei sostantivi in polacco, in un modo un po’ approssimativo. Adesso, invece, parleremo caso per caso, vedendo degli esempi e scoprendo ancor di più sulla grammatica di questa complessa lingua. Per le prossime settimane, quindi, parleremo solo dei vari casi: nominativogenitivo, dativo, accusativo, strumentale, locativo e vocativo. Come vi dicemmo in passato, per chi ha frequentato un liceo e si è scontrato con la lingua latina, ricorderà un po’ meglio il nome di tutti i casi, mentre per gli altri basterà solo un po’ di impegno in più!

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Fonte: Pexels

Voglio evidenziare, prima di cominciare, che questa rubrica va ormai avanti da ben due anni, è stata infatti la prima rubrica di questo blog. Sebbene ci siano alcune eccezioni con dei termini legati a festività o eventi d’attualità, la maggior parte degli articoli parla proprio di grammatica, partendo con il primo, dove ci siamo approcciati al polacco con l’alfabeto e i digrammi, ma poi abbiamo continuato con le declinazione, le coniugazioni e tanto altro ancora! Trovate anche canzonifilm, e anche tanta cultura, e oggi iniziamo con le ricette di cucina!

Ai tempi utilizzavo il libro “Impariamo il polacco, manuale per principianti” di Bartnicka Barbara della casa editrice Wiedza Powszechna, mentre adesso sto usufruendo di diversi libri. Per diverse lezioni abbiamo usufruito di Basic Polish: A Grammar and Workbook di Dana Bielec (come in questa) o Oscar E. Swan – A grammar of contemporary Polish-Slavica (2002). Per queste lezioni bazzicherò fra più libri, ma prenderò spunto soprattutto da Polish for Dummies di Daria Gabryanczyk. Sinceramente mi trovo molto meglio con questi libri, sebbene siano in lingua inglese.

I casi in polacco

Facciamo prima una breve ripetizione dei casi che abbiamo in polacco e di quello che significano in italiano (lo ripeteremo in ogni lezione, così alla fine li imparerete solo leggendo, ma se vi annoia potrete direttamente passare al paragrafo “genitivo”):

Nominativo/MianownikSoggetto
Genitivo/DopełniaczComplemento di specificazione
Dativo/CelownikComplemento di termine
Accusativo/BiernikComplemento oggetto
Strumentale/NardzędnikComplemento di mezzo/compagnia
Locativo/MiekscownikComplemento di stato in luogo
Vocativo/WołaczComplemento di vocazione

I casi sono importanti in quanto in polacco non ci sono gli articoli come avviene in italiano o in inglese, quindi per dire “la statua”, diremo solamente “pomnik”, insomma come avviene in latino.

L’accusativo

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Fonte: Pexels

L’accusativo è l’equivalente dell’italiano complemento oggetto, e anche in polacco si utilizza in questa situazione, ma anche in altre:

  • Complemento oggetto: un esempio è Adam lubi Martę (Ad Adam piace Marta), dove Adam è il soggetto al nominativo, piace è il verbo e Martę è il complemento oggetto dell’azione del verbo ed è al caso accusativo.
  • Durata: per dire quanto un evento dura, per esempio całą noc (tutta la notte).
  • Dopo le proposizioni przez (attraverso): un esempio è Idę przez park, che in italiano traduciamo con “sto camminando nel parco”.

Per preposizioni di solito al caso localizzativi na (su, a), o (parlare di un argomento), po (per ottenere qualcosa/qualcuno) e w si usa il caso accusativo quando esprimono il movimento. Allo stesso modo, le preposizioni altrimenti strumentali Między (in mezzo), nad (sopra), pod (sotto) e przed (davanti/fuori) si usano al caso accusativo se si usa un verbo di moto.

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Fonte: Pexels

Nelle prossime settimane vedremo il caso strumentale, locativo e vocativo, e poi andremo avanti con altri argomenti.

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