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#2 – Impariamo il polacco: declinazione dei sostantivi

Anche questo lunedì, ci immergiamo nella lingua polacca con Impariamo il polacco, trattando due nuovi argomenti: le declinazioni e i sostantivi. Per chi ha frequentato un liceo e si è quindi scontrato con la lingua latina, probabilmente sarà un tantino più semplice ricordare le declinazioni, ma non demoralizzatevi: basterà memorizzare per capire meglio.

Per scrivere questa rubrica adopererò il libro “Impariamo il polacco, manuale per principianti” di Bartnicka Barbara della casa editrice Wiedza Powszechna.

Prima di passare subito alle declinazioni, però, facciamo un breve excursus grammaticale.
Quello che bisogna ricordare, è che la lingua polacca non possiede articoli come avviene in italiano, quindi per dire “la statua”, diremo solamente “pomnik”.

Poi, un’altra cosa da sapere è che i generi grammaticali sono tre: maschile, femminile e neutro, quindi i nomi, gli aggettivi, i pronomi e anche i numerali si declinano in base al genere e al numero (singolare e plurale).

Casi grammaticali in polacco

Nominativo/Mianownik Soggetto
Genitivo/Dopełniacz Complemento di specificazione
Dativo/Celownik Complemento di termine
Accusativo/Biernik Complemento oggetto
Strumentale/Nardzędnik Complemento di mezzo/compagnia
Locativo/Miekscownik Complemento di stato in luogo
Vocativo/Wołacz Complemento di vocazione

Declinazioni

Mentre in latino abbiamo 3 declinazioni, ovvero maschile, femminile e neutra, in polacco abbiamo 4 declinazioni, ovvero:

  1. maschile;
  2. femminile;
  3. neutra;
  4. mista.

La quarta declinazione ci fa pensare un po’ al duale greco, ma in realtà non ha niente a che vedere, poiché questa viene utilizzata solo per alcuni sostantivi.

Declinazione maschile

 

impariamo-il-polacco-declinazioni-sostantivi

No, non pensate che sia finita qui. Non basta imparare queste desinenze per poter parlare in polacco, magari fosse così! Adesso avete bisogno di sapere che la declinazione cambia se il sostantivo è riferito a una persona, a un animale o a cose o nomi astratti.

Ma, oltre a ciò, bisogna anche prender nota delle eccezioni, perché alcuni sostantivi maschili inanimato hanno al genitivo singolare la desinenza -a, come negli animati. Alcuni di questi sostantivi sono:

but, scarpa; chleb, pane; czerwiec, giugno; dworzec, stazione; dziennik, giornale/diario; grudzień, dicembre; język, lingua; koniec, fine; lipiec, luglio e tanti altri, purtroppo scriverli tutti impiega molto tempo (soprattutto considerando che non ho una tastiera polacca).

Altri sostantivi maschili, invece, al genitivo singolare hanno la desinenza -u, come:

brat, fratello; pan, signore; pies, cane e altri ancora.

Alcuni sostantivi, invece, allo strumentale plurale hanno la desinenza -mi, come:

gość, ospite; koń, cavallo e altri.

Ci sono poi dei sostantivi che al locativo singolare hanno la desinenza in -u, come:

dom, casa; pan, signore; syn, figlio.

Infine, i sostantivi che indicano persone al nominativo plurale avranno la desinenza -owie, come:

kawaler, scapolo; profesor, professore e altri.

Declinazione femminile

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Alcune osservazioni anche sulla declinazione femminile: i sostantivi che terminano con una consonante, come marchew, carota; noc, notte o wieś, viaggio, hanno al nominativo plurale la desinenza -e, quindi rispettivamente marchwienoce e wsie.

Per quanto riguarda il termine signora, ovvero pani, il suo accusativo non sarà panię, ma panią.

Declinazione neutra

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Declinazione mista

Della declinazione mista fanno parte i sostantivi maschili che terminano al nominativo singolare in -a, come turysta, turista, o poeta, poeta, e in -o, come Fredro, che al singolare si declinano come se fossero dei sostantivi femminili e al plurale come se fossero maschili.

Di questa declinazione fanno parte anche dei sostantivi come sędzia, giudice e hrabia, conte, che al singolare seguono in alcuni casi la declinazione degli aggettivi (che vedremo fra due capitoli).

Sostantivi usati solo al plurale

Come anche in latino, ci sono anche in polacco dei sostantivi che vengono utilizzati solo al plurale, e sono:

  • plecy, schiena
  • okulary, occhiali
  • drzwi, porta
  • lody, gelato
  • rodzice, genitori
  • wakacje, vacanza
  • nożyczki, forbici
  • urodziny, compleanno
  • imieniny, onomastico
  • Włochy, Italia
  • Chiny, Cina
  • Ateny, Atene
  • usta, bocca
  • wrota, portone

Ovviamente queste sono alcune delle tante regole riguardanti i sostantivi, ma sono anche quelle essenziali per imparare il polacco. Nel prossimo articolo tratteremo i pronomi, essenziali per parlare e scrivere.

Do następnego spotkania! (Alla prossima!)

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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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