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Team Rocket unito contro l’ideologia di genere

Il Team Rocket sono i tre villain della serie animata dei Pokémon, amata da bambini, adolescenti e anche adulti. Al centro della storia ci sono Ash, Pikachu e i loro compagni, che hanno l’obiettivo di diventare i più grandi allenatori di Pokémon. Il Team Rocket, invece, cerca sempre di rubare i Pokémon e soprattutto Pikachu. Ma noi li amiamo proprio così.

Infatti, Jessie, James e Meowth, nonostante il loro essere cattivi e il loro cercare di mettere in difficoltà i protagonisti, non riescono proprio a essere quel tipo di villain che odi, non sopporti e speri sparisca al più presto come ad esempio avviene con Dolores Umbridge in Harry Potter.

Team Rocket

Anzi, i componenti del Team Rocket sono forse i nemici più amati da tutti, soprattutto quando, da adulto, riguardi la serie e ti rendi conto del messaggio di uguaglianza che trasmettono, soprattutto considerando che i Pokémon vanno in onda dal 1997, quando ancora la comunità lgbt+ non era apprezzata quanto oggi (con le dovute eccezioni).

Vediamo, allora, perché i Pokémon sono ufficialmente il miglior anime per bambini per quanto riguarda l’orientamento sessuale, il proprio modo di essere e le differenze di genere. Perché, ricordiamolo, se una bambina vuole giocare con le macchinine e i soldatini e non con le bambole, non c’è alcun problema, così come un bambino che vuole vestirsi dalla sua principessa preferita e vuole giocare con le bambole, non ha nulla di sbagliato.

Il Team Rocket abbatte l’ideologia di genere

È sbagliato vedere il Team Rocket come dei semplici nemici che cercano di separare Pikachu da Ash e di rubare tanti Pokémon, perché in realtà l’ideale che lasciano passare Jessie e James è quello di essere chiunque loro si sentono di essere, che è normalissimo che un uomo possa e voglia indossare un tutù e che una donna può invece indossare un abito considerato da uomo.

Team Rocket

Il Team Rocket non ha mai paura di dimostrarsi per ciò che realmente sente di essere, infatti c’è proprio un episodio in cui Jessie confessa di preferire un look maschile, mentre James preferisce abbracciare il suo lato femminile.

E infatti nei loro travestimenti vediamo molto spesso James indossare una gonna e interpretare la parte della donna, mentre Jessie indossare un pantalone e recita l’uomo. Insomma, non importa se sulla carta i due siano rispettivamente uomo e donna, perché questo non li blocca dall’indossare quel cavolo che gli pare ed essere a proprio agio con ciò.

Un’altra puntata molto importante per combattere l’ideologia di genere è quella in cui il ragazzo sfoggia un seno prosperoso e, all’affermazione di Misty in cui si riteneva convinta che James fosse un uomo, lui risponde con un sonoro “E quindi? Finché sono bellissimo, non importa”.

E dobbiamo anche parlare della stanzetta d’infanzia di James: con un arcobaleno dipinto sui muri. Il ragazzo quindi non ha mai avuto paura di dimostrare chi è davvero, non ha mai tentato di risultare più mascolino, perché si sente a proprio agio con se stesso e, facendo ciò, sprona anche i bambini che ne hanno bisogno a non farsi influenzare in alcun modo da ciò che la società ha stabilito.

Team Rocket

Tuttavia, mentre c’è chi vede nella rappresentazione del Team Rocket come lgbt+ una caratteristica positiva, c’è chi non è d’accordo.

Team Rocket: lgbt+ fatti passare come nemici?

Da una parte abbiamo dei bambini che potrebbero sentirsi ispirati da Jessie e James a indossare quel che vogliono e a non giocare con dei giochi solo perché sono maschiettifemminucce, dall’altra però potremmo avere dei bambini che identificano un ragazzo che indossa una gonna e una ragazza che preferisce indossare abiti da uomo come delle persone cattive.

Team Rocket

Non sarebbe una novità che il cattivo nei cartoni sia in realtà un personaggio descritto come effeminato (tra l’altro avveniva anche nel cinema italiano del dopoguerra, dove i nazisti venivano rappresentati come gay effeminati e pervertiti), perciò molti bambini potrebbero correre questo rischio.

In fin dei conti non dovremmo stupirci che i bambini, con la loro fantasia, cerchino di trovare nella vita reale i personaggi dei loro cartoni, nello stesso modo in cui spesso identificano una ragazza con i capelli blu in una fata.

Quindi: come dovremmo vedere il Team Rocket? Come alcuni dei primi personaggi che hanno portato sullo schermo la comunità lgbt+, o come dei personaggi che hanno contribuito a rovinarla?

Voi cosa ne pensate? Dobbiamo lodare i Pokémon perché nel 1997 hanno introdotto in uno degli anime che poi sarebbe diventato il preferito di molti bambini oggi adulti dei personaggi apertamente lgbt, o dobbiamo considerarlo solo uno dei tanti che fa vedere la comunità lgbt+ come degli antagonisti?

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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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