#54 – Impariamo il polacco: il caso dativo

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Più di due anni fa abbiamo parlato della declinazione dei sostantivi in polacco, in un modo un po’ approssimativo. Adesso, invece, parleremo caso per caso, vedendo degli esempi e scoprendo ancor di più sulla grammatica di questa complessa lingua. Per le prossime settimane, quindi, parleremo solo dei vari casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, strumentale, locativo e vocativo. Come vi dicemmo in passato, per chi ha frequentato un liceo e si è scontrato con la lingua latina, ricorderà un po’ meglio il nome di tutti i casi, mentre per gli altri basterà solo un po’ di impegno in più!

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Fonte: Pexels

Voglio evidenziare, prima di cominciare, che questa rubrica va ormai avanti da ben due anni, è stata infatti la prima rubrica di questo blog. Sebbene ci siano alcune eccezioni con dei termini legati a festività o eventi d’attualità, la maggior parte degli articoli parla proprio di grammatica, partendo con il primo, dove ci siamo approcciati al polacco con l’alfabeto e i digrammi, ma poi abbiamo continuato con le declinazione, le coniugazioni e tanto altro ancora! Trovate anche canzonifilm, e anche tanta cultura, e oggi iniziamo con le ricette di cucina!

Ai tempi utilizzavo il libro “Impariamo il polacco, manuale per principianti” di Bartnicka Barbara della casa editrice Wiedza Powszechna, mentre adesso sto usufruendo di diversi libri. Per diverse lezioni abbiamo usufruito di Basic Polish: A Grammar and Workbook di Dana Bielec (come in questa) o Oscar E. Swan – A grammar of contemporary Polish-Slavica (2002). Per queste lezioni bazzicherò fra più libri, ma prenderò spunto soprattutto da Polish for Dummies di Daria Gabryanczyk. Sinceramente mi trovo molto meglio con questi libri, sebbene siano in lingua inglese.

I casi in polacco

Facciamo prima una breve ripetizione dei casi che abbiamo in polacco e di quello che significano in italiano (lo ripeteremo in ogni lezione, così alla fine li imparerete solo leggendo, ma se vi annoia potrete direttamente passare al paragrafo “genitivo”):

Nominativo/MianownikSoggetto
Genitivo/DopełniaczComplemento di specificazione
Dativo/CelownikComplemento di termine
Accusativo/BiernikComplemento oggetto
Strumentale/NardzędnikComplemento di mezzo/compagnia
Locativo/MiekscownikComplemento di stato in luogo
Vocativo/WołaczComplemento di vocazione

I casi sono importanti in quanto in polacco non ci sono gli articoli come avviene in italiano o in inglese, quindi per dire “la statua”, diremo solamente “pomnik”, insomma come avviene in latino.

Il dativo

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Se il genitivo è il caso più utilizzato in polacco, il dativo è quello meno comune, tuttavia viene utilizzato in diverse occasioni. In primis, in latino come anche in altre lingue, il dativo esprime di regola l’oggetto indiretto / complemento di termine, ma è spesso retto da preposizioni per esprimere diverse altre funzioni. In polacco lo utilizziamo come

  • oggetto indiretto: quando vuoi dire che l’azione è per qualcuno o qualcosa – una costruzione che non esiste in polacco. Per esempio: Magda daje książkę Adamowi, ovvero Magda (soggetto) sta dando (verbo) il libro (complemento oggetto in accusativo) ad Adam (oggetto indiretto in dativo);
  • dopo altri verbi: alcuni verbi richiedono un oggetto indiretto in polacco, ma non in inglese, come dziękować (ringraziare), mówić (dire a qualcuno), odpowiadać (rispondere a qualcuno), płacić (pagare qualcuno), podobać się (piacere), przypominać (ricordare a qualcuno), życzyć (desiderare qualcuno);
  • espressioni impersonali (senza soggetto), come zimno/gorąco mi (fa caldo);
  • dopo le seguenti preposizioni: dzięki (grazie a), przeciwko (contro), wbrew (al contrario di).

Quasi tutti i sostantivi maschili prendono la fine -owi nel caso dativo. Solo pochi terminano in -u (Bratu, ojcu, chłopcu) (fratello, padre, ragazzo), che è il finale per la maggior parte dei nomi neutri. Gli aggettivi che si riferiscono ai nomi maschili e neutri usano la fine -emu. I sostantivi maschili che terminano in -a sono declinati come sostantivi femminili. I sostantivi e gli aggettivi femminili nel dativo hanno esattamente la stessa forma del caso locativo. Tutti i sostantivi plurali, a prescindere dal genere, finiscono in -om nel caso dativo. Gli aggettivi prendono la fine -ym o -im (dopo k o g).

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