Vatican Girl: la storia di Emanuela Orlandi diventa un documentario su Netflix

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Dopo la storia di Yara Gambirasio, di Denise Pipitone e quella di Sarah Scazzi, anche un’altra delle parti più buie della storia dell’Italia diviene una serie tv su Netflix. Stiamo parlando del caso di Emanuela Orlandi, la “ragazza con la fascetta“, scomparsa da ormai 37 anni quando aveva solo 15 anni. Il suo è un caso non risolto, con tantissime piste ma nessuna certezza e che, in qualche modo, include anche il Vaticano: per questo motivo la serie tv si chiamerà Vatican Girl.

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Sul caso di Emanuela Orlandi ci sono state diverse ipotesi, dall’allontanamento volontario da casa all’attentato a Giovanni Paolo II, dallo scandalo IOR e il caso Calvi alla Banda della Magliana, finendo con la pedofilia. Tuttavia, non sappiamo quale di queste teorie sia quella che cela la verità. Il caso è stato anche collegato alla scomparsa di Mirella Gregori, una quindicenne scomparsa il 7 maggio dello stesso anno a Roma. Nessuna delle due è stata mai ritrovata.

Tra l’altro ne abbiamo parlato nuovamente di recente, dopo quasi 40 anni dal rapimento di Emanuela Orlandi, in quanto c’è stata una rivelazione da parte dell’ex procuratore di Roma Giancarlo Capaldo, all’epoca titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela mentre era ospite al programma “Atlantide” di La7. Capaldo, in quest’occasione, ha affermato di conoscere delle informazioni molto importanti sulla “trattativa segreta” portata avanti dal Vaticano.

Cos’è questa trattativa? Siamo tra il 2011 e il 2012, sotto il papato di Benedetto XVI, Joseph Ratzinger, quando la Chiesa viene colpita dallo scandalo di Enrico “Renatino” De Pedis, boss dell Banda della Magliana ucciso nel 1990 in via del Pellegrino, a pochi passi da Campo de’ Fiori, nella basilica di Sant’Apolinnare. A riaccendere le luci, però, fu in particolare una telefonata anonima al programma “Chi l’ha visto?”, in cui si proponeva di riaprire la tomba dell’uomo per controllare chi fosse sepolto nella cappella e a indagare sul “favore” che De Pedis aveva fatto per meritarsi di essere seppellito lì.

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Trovate più info qui: Emanuela Orlandi: si torna a parlare della 15enne scomparsa nel 1983 e Emanuela Orlandi: il verbale della confessione di Salvatore Sarnato, “è stato mio figlio”

La scomparsa di Emanuela Orlandi diventa una docuserie

«Mia sorella Emanuela è scomparsa ormai da 37 anni», così inizia il trailer di Vatican Girl, che arriverà su Netflix il 20 ottobre e che parlerà del caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, risalente al 1983. In Italia è uno dei casi più noti, proprio a causa di tutte le piste che sono state seguite e, nonostante ciò, ancora non c’è un vero e proprio colpevole. Soprattutto, però, nelle indagini sono incluse delle teorie sullo stesso Vaticano, e anche degli atti terroristici che, tuttavia, come ascoltiamo nel trailer, sarebbero solo dei depistaggi.

Quando Emanuela Orlandi è scomparsa aveva 15 anni, era figlia di un funzionario del Vaticano, commesso alla Prefettura della casa pontificia. Viveva nel Vaticano. Aveva telefonato a casa da una cabina telefonica dicendo che avrebbe tardato a rientrare perché non arrivava l’autobus e raccontando di essere stata avvicinata da un uomo che le aveva offerto di lavorare per distribuire volantini della linea di cosmetici Avon. Tuttavia, la ditta negherà di avere programmi di distribuzione di volantini. Emanuela, poi, quel bus non l’avrebbe mai preso, e da quel momento non avremmo più avuto sue notizie. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

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Vatican Girl, prodotta dalla società di inglese RAW, è composta da quattro episodi e gira principalmente intorno a due aspetti: da una parte ricostruisce il giorno della scomparsa, dall’altro si focalizza sulla pista vaticana. È scritta e diretta da Mark Lewis e vede la partecipazione di Pietro Orlandi, fratello di Emanuela e del giornalista investigativo Andrea Purgatori che da anni si occupa del caso. Al Corriere della Sera Purgatori ha detto che «il tempo in qualche caso aiuta, perché un’amica di Emanuela ha deciso per la prima volta di rivelare un segreto di cui lei la mise al corrente».

Il segreto ruoterebbe intorno all’interesse sessuale di un altissimo prelato, che avrebbe approcciato la ragazza all’interno delle Mura vaticane e «turbato moltissimo Emanuela proprio alla vigilia della sua scomparsa», spiega il giornalista. Quindi una pista di pedofilia, che speriamo non possa essere l’ennesimo buco nell’acqua. Per dei genitori, per una famiglia, non sapere che fine abbia fatto la propria figlia, sorella, cugina, sorella, è quello che di peggiore possa esserci.

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