Denise Pipitone: dal 2 dicembre sarà attivata la commissione d’inchiesta

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La storia di Denise Pipitone ormai è nel cuore di tutti gli italiani, e tutti sperano di conoscere la verità su quello che quel primo settembre 2004 è successo a una bambina di soli 4 anni. È una storia di intercettazioni che per la procura non sono mai affidabili, di persone centrali nell’indagine mai interrogate, di domande senza risposta. Ma adesso, dopo 17 anni dalla scomparsa della bambina, grazie all’intervento dell’Italia che ha chiesto aiuto alla politica, il 2 dicembre ci sarà la prima seduta per la Commissione d’Inchiesta sul caso Denise Pipitone.

Prima di parlare dell’argomento di oggi, voglio ricordarvi che qualche settimana fa è stato pubblicato l’age progression di Denise Pipitone aggiornato al 2021, e potrebbe essere davvero utile per cercare l’oggi 21enne in quanto è diverso da come tutti ce la siamo sempre immaginata (molto simile alla mamma, invece nella locandina la vediamo anche molto simile al padre, Piero Pulizzi). Piera Maggio invita a condividerla quanto più possibile, senza ritagliarla o modificarla:

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Il caso di Denise Pipitone è tornato sulla bocca di tutti, dai social ai programmi televisivi, da quando Olesya, una ventenne russa alla ricerca della sua mamma, ha contattato un programma russo. E subito la ragazza ci è sembrata la nostra Denise, scomparsa da 17 anni. Tuttavia, il gruppo sanguigno non coincideva con quello della bambina, per cui la storia si è chiusa in quel momento. O così si pensava. Perché qualche settimana dopo siamo stati avvisati della riapertura delle indagini sulla scomparsa della bambina, anche in seguito a tutti gli errori che sono stati fatti nel primo periodo.

Le indagini sono state piene di depistaggi, di bugie, di cose che non tornano, di intercettazioni che non funzionano solo con le persone indagate e qualche mese fa durante una puntata di Chi l’ha visto ci abbiamo aggiunto anche la mafia. Ma la madre di Denise Pipitone, così come tantissime persone che da anni cercano giustizia, vorrebbero solo che la bambina tornasse finalmente fra le braccia della sua famiglia che, per tutti questi anni, non ha perso la speranza e continua ad aspettarla. Ogni giorno ci sembra di essere più vicini alla verità ma allo stesso tempo non ci vogliamo illudere, e quindi non ci resta che, ancora, inesorabilmente, aspettare.

Negli ultimi mesi abbiamo seguito con tanto interesse non solo le indagini riaperte di recente ma anche le vecchie intercettazioni che non sono minimamente state prese in considerazioni all’epoca dei fatti. Abbiamo visto come il signor Battista Della Chiave non è stato minimamente ascoltato, con un’interprete ancora troppo inesperta che non è riuscita a comprendere quello che l’uomo davvero volesse dire. Oggi Denise Pipitone non è ancora a casa, ma speriamo che questa sia solo una situazione temporanea. Intanto leggiamo le ultime dichiarazioni da chi non ha mai smesso di cercarla per un solo giorno.

Denise Pipitone: aperta la Commissione d’Inchiesta sul caso

La notizia è stata data in diretta da Milo Infante all’inizio della trasmissione “Ore 14” su Rai 2, e subito la notizia ha fatto il giro d’Italia. Anche la madre della bambina, Piera Maggio, ha scritto un messaggio sui social: «Finalmente una commissione d’inchiesta sul caso Denise. Ringraziamo dal profondo del cuore tutti coloro che si sono interessati. Auspichiamo che si faccia chiarezza su tutta la vicenda. La figlia di tutti gli italiani, Denise Pipitone merita verità e giustizia».

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Proprio ieri avevamo visto sul volto dei genitori di Denise Pipitone la delusione dopo il processo contro l’archiviazione del caso, con il giudice che si è riservato per prendere la decisione che dovrebbe arrivare, speriamo, la prossima settimana. Durante Ore 14 però è stato spiegato che, anche se il caso non fosse archiviato, a indagare sarebbero le stesse forze dell’ordine che ne hanno chiesto l’archiviazione, non ritenendo abbastanza il materiale di prove nelle proprie mani.

Riguardo la Commissione parlamentare d’inchiesta, era stata già richiesta lo scorso maggio dai deputati Pd Alessia Morani e Carmelo Miceli. Il Presidente della Commissione Affari Costituzionali, l’onorevole Giuseppe Brescia, ha promesso ieri di portare avanti la richiesta sul caso di Denise Pipitone, e così è stato fatto: ieri la Commissione d’Inchiesta è stata calendarizzata al 2 dicembre.

«Credo che Piera si aspetti vicinanza e solidarietà a una mamma che da 17 anni non sa che fine abbia fatto sua figlia: questa Commissione potrebbe fare chiarezza sui tanti elementi di prova che non hanno ricevuto la giusta considerazione in questi anni, potrebbe far luce su ombre e incongruenze», ha detto a Fanpage.it la firmataria della proposta, l’onorevole Alessia Morani.

Adesso, quindi, la Commissione d’Inchiesta dovrà analizzare a fondo gli elementi di indagine degli ultimi 17 anni, stabilendo se siano stati fatti male o non fatti affatto. In tal caso, se questo derivi da una negligenza o da una volontà di farli male. Vedranno se delle prove sono state sottovalutate o non prese in carico. Molto probabilmente, come annunciato ieri da Milo Infante a fine trasmissione, nella puntata di oggi di Ore 14, verranno riviste tutte le prove contro una delle maggiori indiziate, Anna Corona, per cui potrebbe essere interessante seguirla.

🎀 FINALMENTE UNA COMMISSIONE D‘INCHIESTA SUL CASO DENISE. PRIMA SEDUTA GIOVEDI 2 DICEMBRE. Ringraziamo dal profondo del…

Pubblicato da Piera Maggio su Mercoledì 24 novembre 2021

La storia di Denise Pipitone

Vi invito a visitare il sito ufficiale creato dalla famiglia di Denise Pipitone per informarvi meglio su questa storia. Noi cercheremo di riassumere, toccando però tutti i punti fondamentali. Era il primo settembre 2004, una bella giornata in Sicilia e la piccola Denise di quattro anni giocava nel giardino con la sua cuginetta. In quella strada abita anche una zia, che la vede correre verso casa alle 11.45 circa. Ma Denise Pipitone a casa non è mai tornata. Da quel momento, iniziano le ricerche.

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Un mese e mezzo dopo la sua scomparsa, Denise Pipitone è avvistata a Milano con un gruppo di nomadi, un uomo, due donne e tre bambine. La donna parla una lingua straniera, mentre la bambina italiano, come si vede da un video registrato da una guardia giurata che intanto avverte le autorità che purtroppo arrivano troppo tardi. I carabinieri sono convinti che quella fosse proprio Denise Pipitone.

Da quell’ottobre 2004, nonostante i tanti appelli della madre, i presunti avvistamenti (insieme anche a molte persone che pensano di essere la piccola siciliana, tra cui Olesya) che non hanno mai portato a nulla, la mamma di Denise Pipitone, Piera Maggio, non ha mai perso le speranze, e noi ci auguriamo che prima o poi potrà abbracciare nuovamente sua figlia, e soprattutto avere la giustizia che merita.

A maggio 2021 la Procura di Marsala ha deciso di riaprire il caso di Denise Pipitone, scomparsa all’età di 4 anni proprio a causa degli ipotetici errori che ci sono stati nel corso degli anni, insieme a tutti gli ipotetici depistaggi. Al momento le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone sono ancora in corso e, dopo 17 anni, è stata perquisita la casa in cui un tempo abitava Anna Corona. Mercoledì 12 maggio l’avvocato Frazzitta, che si occupa del caso, riceve una lettera anonima in cui vengono svelati degli importanti dettagli per l’indagine.

In data 2 dicembre 2021 si apre la Commissione d’Inchiesta per stabilire se le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone siano state o no compromesse.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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