Tag: ungheria

Ungheria: riconfermato Viktor Orbán ma non passa il referendum omotransfobico
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Ungheria: riconfermato Viktor Orbán ma non passa il referendum omotransfobico

In molti oggi festeggiano per la vittoria di Viktor Orbán che ottiene il suo 4° mandato consecutivo da premier in Ungheria, il 5° se teniamo in considerazione la presidenza 1998/2002. Festeggiano, nonostante Orbán sia un grande amico di Vladimir Putin e nonostante si siano schierati contro la guerra. Fa ridere, ma fa anche pensare molto. In ogni caso, se si festeggia l'omofobo Orbán, dall'altra parte a festeggiare è l'opposizione, in quanto l'omotransfobico referendum indetto dal Presidente convinto che la popolazione sia omofoba quanto lui, non è passato. Forse un po' siamo delusi da questa schiacciante vittoria, perché in fin dei conti speravamo che la sua vicinanza a colui che sta uccidendo tantissime persone, oltre anche al pensiero omotransfobico, avesse fatto svegliare l'Ungh...
Elezioni in Ungheria: l’opposizione cerca di avvicinarsi all’Unione Europea
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Elezioni in Ungheria: l’opposizione cerca di avvicinarsi all’Unione Europea

L'Ungheria è uno dei Paesi dell'Unione Europea che più si allontana dai valori europei, d'altronde l'abbiamo visto, prima che scoppiasse la guerra, con le diverse sanzioni che sono state stabilite per il Paese e per la Polonia in seguito a come hanno deciso di trattare, nonostante i vari ultimatum, le persone LGBT. Da quando, 12 anni fa, Viktor Orbán è stato eletto come Presidente, la situazione è nettamente peggiorata, ma adesso l'opposizione, con un'alleanza fra 6 partiti, ha deciso di provare a cambiare la situazione in meglio, in modo da potersi avvicinare nuovamente ai valori europei. Potrebbe anche interessarvi:Ungheria: a Budapest in migliaia contro le politiche omofobe di OrbanUngheria: referendum sulla legge anti-LGBTUngheria: la legge anti-LGBT è una tragica realtà «La...
Corte di Giustizia respinge il ricorso di Ungheria e Polonia sullo stato di diritto
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Corte di Giustizia respinge il ricorso di Ungheria e Polonia sullo stato di diritto

La Polonia e l'Ungheria vanno di pari passo, sono forse gli stati più alleati fra tutti quelli dell'Unione Europea. Entrambi ultra cattolici, entrambi anti LGBT, ed entrambi avevano presentato un ricorso contro il nuovo meccanismo riguardo l'erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto, ricorso che, per loro sfortuna, è stato respinto, per cui adesso i soldi del Recovery Fund, come anche quelli di altri aiuti economici da parte dell'Europa, sono per la Polonia e l'Ungheria un semplice miraggio. Facciamo un passo indietro, torniamo a quando la commissione europea ha avviato delle procedure contro la Polonia e l'Ungheria per le politiche anti-LGBT, procedure contro cui nessuno dei due stati ha tentato di andare incontro, restando sempre della propria opinione omofoba. ...
Ungheria: Trump dà il suo sostegno al dittatore Viktor Orbán
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Ungheria: Trump dà il suo sostegno al dittatore Viktor Orbán

In vista delle elezioni che si terranno in Ungheria nel 2022, Donald Trump, ex Presidente degli Stati Uniti d'America, ha deciso di dare il proprio appoggio a Viktor Orbán, lo stesso che è lodato e ammirato dalla destra italiana, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Insomma, non importa che tu sia un dittatore omofobo e transfobico che ha avuto il coraggio di censurare qualsiasi serie tv o film che abbia dei contenuti LGBT, sarai comunque sostenuto da tutti quelli che hanno passato due anni a piagnucolare per la dittatura sanitaria e per la censura per il famoso discorso di Giuseppe Conte in cui ha fatto "nomi e cognomi". Fonte: Web Non siamo comunque qui per parlare dell'Italia che, per una volta, non c'entra nulla. Oggi ci concentriamo su Donald Trump e su Viktor Orbán, che in ques...
Gergely Homonnay, scrittore e attivista LGBT morto a Roma, l’amica: “Aveva paura per la sua vita”
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Gergely Homonnay, scrittore e attivista LGBT morto a Roma, l’amica: “Aveva paura per la sua vita”

È stato ufficialmente aperto un fascicolo per «morte come ipotesi di altro reato» per Gergely Homonnay, scrittore ungherese e attivista della comunità LGBT, nonché convinto oppositore del governo di Orbán. Il 46enne viveva a Roma e da lì si occupava dei diritti delle persone omosessuali, finché il primo gennaio è stato trovato in fin di vita in un bagno turco in un circolo di San Giovanni a Roma circa alle 12:30, sebbene la notizia sia stata diffusa solo ieri. Non è tuttavia riuscito a sopravvivere. A trovarlo sono stati i dipendenti della struttura dove ha passato Capodanno. I carabinieri della compagnia di piazza Dante stanno indagando sulla morte e, intanto, il corpo è stato messo a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'autopsia presso il Policlinico di Tor Vegata. Al mom...
La Lega segue l’onda della Polonia e dell’Ungheria: dai libri anti-gender al carcere per la maternità surrogata
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La Lega segue l’onda della Polonia e dell’Ungheria: dai libri anti-gender al carcere per la maternità surrogata

Non ci diciamo fin troppo stupiti dalle ultime notizie che arrivano dal fronte Lega e soprattutto da Simone Pillon. Ancora una volta, non impariamo dal passato, ancora una volta gli errori degli altri non ci insegnano nulla. Nelle ultime settimane abbiamo visto la triste e tragica situazione che sta vivendo la Polonia, ma anche l'Ungheria non è messa molto meglio a livello di diritti umani. Sono ufficialmente gli stati più omofobi dell'Unione Europea, e speriamo che al più presto la commissione possa intervenire concretamente per salvare quelle persone. Intanto, però, la Lega cerca di seguire la scia dei colleghi ungheresi e polacchi in Italia. Facciamo un passo indietro. Cosa succede in Polonia? Lo scorso anno, quando la Polonia ha deciso di rendere ancora più restrittiva la legge gi...
Péter Márki-Zay è il candidato che sfiderà Orbán nel 2022
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Péter Márki-Zay è il candidato che sfiderà Orbán nel 2022

Viktor Orbán potrebbe avere un vero e proprio rivale: Péter Márki-Zay è il primo cittadino di Hodmezovasarhely e anche unico candidato dell'opposizione per le elezioni parlamentari dell'Ungheria del prossimo anno, in cui sfiderà niente poco di meno che Orbán, amico e idolo di alcuni politici italiani di destra. Péter Márki-Zay potrebbe divenire il Primo Ministro e, chissà, magari riuscirà a essere la luce alla fine del tunnel di un periodo buio dell'Ungheria, in cui ha preso persino un richiamo da parte dell'Unione Europea (insieme alla Polonia). Fonte: Twitter Prima di parlare di Péter Márki-Zay, facciamo un breve riassunto di quel che sta vivendo l'Ungheria, perché parliamo tanto di Polonia come stato più omofobo dell’Europa, ma l’Ungheria non è poi così diversa. Voglio parlare so...
Polonia si avvicina alla Polexit: la Corte costituzionale contro il primato del diritti Ue
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Polonia si avvicina alla Polexit: la Corte costituzionale contro il primato del diritti Ue

Vi abbiamo più volte parlato della situazione dei diritti umani e civili in Polonia. Abbiamo seguito la tragica situazione delle zone LGBT Free, con alcune regioni che hanno deciso di fare un passo indietro e altre invece che stanno tenendo duro. Abbiamo gioito quando l'UE, dopo diversi tweet (inutili) ha finalmente deciso di intervenire e ha dato una sorta di ultimatum al paese più omofobo d'Europa: o rispettate i diritti di tutte le persone a prescindere dall'orientamento sessuale, o non avrete il Recovery Fund. Eppure, nonostante tutto, la Polonia continua con l'omofobia e siamo quasi arrivati alla Polexit. Partiamo dal principio. Il problema omofobo in Polonia non è da sottovalutare e non lo è ormai da mesi, da più di un anno da quando è stata introdotta la Carta della Famiglia pol...
F1: Sebastian Vettel si schiera con la comunità LGBTQ+, ma poi scatta la squalifica
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F1: Sebastian Vettel si schiera con la comunità LGBTQ+, ma poi scatta la squalifica

Non serviva anche la squalifica di Sebastian Vettel per decretare che il GP d'Ungheria sembrava condannato già dalla prima curva: la frenata scellerata di Bottas e la manovra spericolata di Stroll hanno causato l'uscita di scena non solo dei colpevoli, ma anche di Leclerc, Norris e Perez, oltre ai danni riportati dalla vettura di Verstappen, secondo sfortunato incidente per la Red Bull, costretta a singhiozzare per i costi di riparazione che potrebbero portare a sforare il limite di spese consentito dalla FIA. Ma ancora prima dell'inizio gara i commissari della FIA avevano avviato un'indagine che ha dell'incredibile. Il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel si è ritrovato sotto inchiesta con la pretesa di aver violato il regolamento che impone il divieto di mostrare sim...
F1: bowling al GP d’Ungheria, squalifica per Vettel e caso Hamilton-Verstappen
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F1: bowling al GP d’Ungheria, squalifica per Vettel e caso Hamilton-Verstappen

Il GP d'Ungheria segna l'avvento della pausa estiva per la Formula 1, ma potrebbe non rivelarsi così serena come si prospettava in seguito agli eventi che hanno sconvolto questo Gran Premio. I dissapori tra Hamilton e Verstappen sembrano essersi inaspriti come conseguenza dell'incidente che gli ha visti protagonisti a Silverstone. Bottas e la sua scellerata frenata in prima curva hanno causato danni non solo alla classifica, ma anche al budget delle scuderie coinvolte. L'arroganza di Stroll senza precedenti segna la rovina per la corsa di Leclerc. Vettel ha festeggiato il suo secondo podio con casco, maglietta e mascherina a favore della comunità LGBTQ+ in segno di protesta contro l'operato disumano di Orbàn, ma il verdetto finale della FIA decide per la sua squalifica. Fonte: F1 ...