Tag: rivolte

Kazakistan: cosa succede?
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Kazakistan: cosa succede?

È ufficialmente stato di emergenza in Kazakistan, dove i cittadini stanno manifestando da giorno contro l'aumento del prezzo del carburante deciso dal governo per eliminare il limite massimo al prezzo del GPL (gas di petrolio liquefatto). C'è comunque da sottolineare che il Kazakistan è un paese con un governo autoritario, per cui le manifestazioni sono più rare che mai, e quindi di per sé il fatto che ci siano delle proteste fa intuire quanto grave sia la situazione. Le manifestazioni sono iniziate sabato scorso in diverse province di Mangghystau, ma quelle che hanno causato più problemi e che hanno raggiunto un numero molto elevato di manifestanti (più di 5mila persone) sono state nella città più grande del paese, Almaty, dove sono state incendiate delle auto e ci sono stati degli s...
USA: figli e nipoti denunciano i parenti che hanno partecipato alla rivolta del 6 gennaio
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USA: figli e nipoti denunciano i parenti che hanno partecipato alla rivolta del 6 gennaio

Se pensavate che la storia delle rivolte di Capitol Hill fosse ufficialmente conclusa, preparatevi, perché non è così. In molti sono stati arrestati sul posto, altri sono stati riconosciuti tramite le foto e sono stati arrestati in seguito, altri ancora, come Jake Angeli, hanno chiamato l'FBI per farsi arrestare. Ma altri sono stati letteralmente denunciati dai propri familiari. E che se l'aspettava? In questo articolo vi parleremo della vendetta definitiva di alcuni dei familiari dei partecipanti alla rivolta di Capitol Hill del 6 gennaio che stanno denunciando sui social i propri parenti. Mamme, zii, fratelli, non appena un familiare lo riconosce, posta la foto e li chiamano terroristi. Avete presente quelle discussioni alle cene di Natale in cui c'è sempre lo zio razzista e omofobo? ...
PayPal e Airbnb si schierano contro le rivolte di Capitol
News dal mondo

PayPal e Airbnb si schierano contro le rivolte di Capitol

Negli ultimi giorni non si fa che parlare delle conseguenze della rivolta del 6 gennaio a Capitol Hill. Da profili bloccati sui social, a persone arrestate e adesso ci si mette persino PayPal, che ha preso la decisione di bloccare le raccolte fondi di GiveSendGo che mettono insieme donazioni per le proteste di Washington. Insomma, online la violenza non è consentita, né qualsiasi altra cosa che vada a favore di essa. Tutte le piattaforme, da Twitter a Facebook a PayPal stanno prendendo dei provvedimento dopo quanto successo al Campidoglio, dopo la rivolta che ha causato cinque morti e una pagina incommentabile della storia americana. Mentre in molti si lamentano di questo provvedimento, altri fanno notare che, essendo piattaforme private, devono pensare a salvaguardare anche se stes...
Melania Trump condanna le rivolte a Capitol Hill
Vip news

Melania Trump condanna le rivolte a Capitol Hill

Dopo giorni di silenzio, l'ex First Lady Melania Trump torna sotto i riflettori per parlare di ciò che è successo il 6 gennaio a Capitol Hill, la rivolta dei sostenitori del marito che l'hanno «delusa e scoraggiata». La dichiarazione, in cui condanna apertamente quelle violenze, che ritiene, in generale, non accettabili, sono state pubblicate sul sito ufficiale della Casa Bianca, in un testo in cui fa alcune considerazioni sull'anno passato. Nelle parole forti che Melania Trump ha usato per esprimere il suo rammarico nei confronti della rivolta, si legge però anche altro, come il suo ritenersi una vittima, poiché quest'attacco alle democrazia americana aveva portato molte persone, sui social e sui media, ad affermare «pettegolezzi salaci, attacchi personali ingiustificate e false ac...
Rivolta di Trump: quali sono state le conseguenze?
News dal mondo

Rivolta di Trump: quali sono state le conseguenze?

Negli scorsi giorni abbiamo assistito in diretta alla storia d'America, a una fetta di popolo che, sotto l'ordine di un Presidente che non vuole accettare la sconfitta e lasciare la Casa Bianca, ha dato inizio a una rivolta, facendo irruzione in senato. In queste rivolte si è distinto Jake Angeli, ma ci sono anche altre persone che hanno fatto parlare di sé. A distanza di giorni, però, ci chiediamo: quelle persone saranno punite? Sì, ovviamente sì. Immaginate se nessuno dei protagonisti delle foto che hanno fatto il giro del mondo non venisse arrestato, comincerebbe a passare l'idea che puoi benissimo irrompere a Capitol Hill, rivoltarti, fare selfie con la polizia (che già fa ridere così) e poi non ottenere neanche un'accusa. In realtà, già durante la rivolta la polizia aveva arrestato...
Jake Angeli: davvero vogliamo vantare le sue origini italiane?
Opinioni attuali, Curiosità

Jake Angeli: davvero vogliamo vantare le sue origini italiane?

Nelle ultime ore abbiamo sentito parlare forse troppo dello sciamano, del tizio con una pelliccia addosso, delle corna e la faccia dipinta con i colori del vessillo USA. Appena lo abbiamo visto, ci è scappata una risata. Alcuni hanno pensato «certo che gli americani sono proprio strani», altri «e poi dicono che i Pride sembrano un circo», ma non appena è uscita la notizia delle origini italiane di Jake Angeli, questo il suo nome, il sorriso ci è scomparso dal volto. Tuttavia, in quest'articolo, non voglio parlare delle sue origini italiane. O meglio, sì, parleremo di Jake Angeli, chi è, cosa fa nella vita, cosa lo ha portato a essere uno dei terroristi più in vista durante quest'attacco al senato degli USA, ma voglio anche portarvi a ragionare su come lui, che probabilmente neanche è ma...
Cos’è il 25esimo emendamento?
Curiosità, News dal mondo

Cos’è il 25esimo emendamento?

Nelle ultime ore, da quando Donald Trump ha fatto partire una vera e propria rivolta negli Stati Uniti, in particolare a Capitol Hill, che ha causato un totale di 4 morti e 52 arresti (ma considerando quante persone abbiano partecipato a queste rivolte, poteva andare peggio), abbiamo sentito parlare spesso del 25esimo emendamento, per cui in questo articolo ci soffermeremo su questo, avendo già ampiamente parlato delle rivolte e di Donald Trump. Noi italiani, che abbiamo visto in tendenza su Twitter #25thAmendmentNow, ci siamo chiesti: cos'è questo 25esimo emendamento? Ovviamente in molti, studiati nel settore, già sanno di cosa leggono, tuttavia altri, come è normalissimo per chiunque non si sia mai interessato all'argomento, non sanno proprio dove mettere le mani. Per cui questo p...
L’Italia in rivolta: le manifestazioni giuste ma nel modo sbagliato
News dal mondo

L’Italia in rivolta: le manifestazioni giuste ma nel modo sbagliato

L'ultimo DPCM ha creato non poco malcontento fra i cittadini e soprattutto fra chi ha dei negozietti, ristoranti o bar familiari. Così, il popolo italiano è sceso fra le piazze a manifestare, da Napoli a Roma a Torino, da nord a sud, peccato che ci siano i ragazzini incapaci di fare delle manifestazioni pacifiche che vadano a saccheggiare negozi o a incendiare qualsiasi cosa gli capiti davanti. Il nuovo DPCM, molto severo a causa dell'aumento dei contagi, viene definito da molti peggio del lockdown stesso, questo perché costringe le ristorazioni (pub, bar, ristoranti) a chiudere alle 18, potendo continuare a restare aperti solo con il servizio d'asporto, ma anche le palestre, le piscine, tutti i luoghi di sport sono costretti a chiudere le proprie porte. E questo, a molti cittadini, non v...