Tag: trump

Truth: il social di Donald Trump è un flop
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Truth: il social di Donald Trump è un flop

Truth, il social di Donald Trump, è ufficialmente un flop. Lanciato il 21 febbraio 2022, ha perso il 93% dei nuovi utenti. Sin dal principio, in realtà, gli utenti sono stati davvero pochi rispetto alle aspettative. L'ex presidente aveva diversi followers su Twitter, così come lo è l'esercito che farebbe di tutto per lui, tuttavia i dati del Daily Beast ha comunicato che le installazioni dall’App Store di Apple sono crollate da 800 mila a 60 mila circa. Facciamo un salto nel passato. Siamo al periodo in cui Donald Trump fu bannato da tutti o quasi i social network. «Gli sconvolgenti eventi delle ultime 24 ore dimostrano chiaramente che il presidente Donald Trump intende utilizzare il tempo rimanente in carica per minare la transizione pacifica e legittima del potere al suo successore ...
Ungheria: Trump dà il suo sostegno al dittatore Viktor Orbán
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Ungheria: Trump dà il suo sostegno al dittatore Viktor Orbán

In vista delle elezioni che si terranno in Ungheria nel 2022, Donald Trump, ex Presidente degli Stati Uniti d'America, ha deciso di dare il proprio appoggio a Viktor Orbán, lo stesso che è lodato e ammirato dalla destra italiana, da Matteo Salvini a Giorgia Meloni. Insomma, non importa che tu sia un dittatore omofobo e transfobico che ha avuto il coraggio di censurare qualsiasi serie tv o film che abbia dei contenuti LGBT, sarai comunque sostenuto da tutti quelli che hanno passato due anni a piagnucolare per la dittatura sanitaria e per la censura per il famoso discorso di Giuseppe Conte in cui ha fatto "nomi e cognomi". Fonte: Web Non siamo comunque qui per parlare dell'Italia che, per una volta, non c'entra nulla. Oggi ci concentriamo su Donald Trump e su Viktor Orbán, che in ques...
Donald Trump lancia Truth Social: sarà disponibile dal 2022
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Donald Trump lancia Truth Social: sarà disponibile dal 2022

Fonte: Twitter Donald Trump ha annunciato il lancio del suo social network, Truth Social dopo essere stato bannato dai maggiori social network a Gennaio. Il nome scelto è Truth Social, una scelta curiosa, viste le accuse fatte all'ex presidente di avere detto e scritto nei suoi anni di presidenza una grande quantità di cose false e fuorvianti. In una nota del team suo dice che: il social network vuole essere un rivale “del consorzio dei media liberali e combatterà contro le società big tech della Silicon Valley”, colpevoli di avergli tolto la voce. Trump combatte la censura o si autopubblicizza con Truth Social? La piattaforma sarà disponibile in un primo momento per un numero limitato di utenti il mese prossimo, mentre poi dal sarà disponibile per tutti 2022. Dalle prime imma...
Il secondo discorso di Joe Biden sull’Afghanistan
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Il secondo discorso di Joe Biden sull’Afghanistan

Il primo discorso di Joe Biden sulla tragica situazione che sta vivendo l'Afghanistan non è piaciuto molto agli americani o agli alleati, tanto da far ricevere diverse critiche alla sua figura e portando persino Donald Trump a chiedere a Biden di dimettersi, ma era qualcosa che ci si poteva aspettare. Tuttavia, neanche il secondo è riuscito a convincere i cittadini, sebbene ci siano i soliti patrioti di Trump o Salvini che non accetterebbero alcuna dichiarazione fatta dal Presidente eletto degli Stati Uniti. Fonte: Twitter Facciamo un piccolo recap sul discorso precedente. La situazione in Afghanistan ormai è chiara a tutti e non c'è bisogno di sottolineare quanto grave sia, tuttavia se vi foste persi qualche tassello, sarebbe utile cominciare dalla domanda: chi sono i talebani? Pe...
Allarme bomba: cos’è successo ieri a Washington?
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Allarme bomba: cos’è successo ieri a Washington?

Per qualche ore ieri c'è stato terrore a Washington a causa di un allarme bomba per cui è stata evacuata la Biblioteca del Congresso americano, a Capitol Hill e in seguito anche la sede della Corte Suprema, che comunque è chiusa al pubblico per la pandemia. Dopo qualche ora la situazione si è risolta e per fortuna nel meglio, con nessun morto o ferito, ma il panico è stato tanto soprattutto perché si aggiungeva a quel che sta avvenendo in Afghanistan e non avremmo davvero potuto vivere un'altra tragica situazione. Vediamo quindi quello che è successo. Capitol Hill a inizio anno è stato il background delle rivolte dovute al passaggio della presidenza da Donald Trump a Joe Biden. Furono davvero ore di terrore che sono entrate nella storia, con delle persone che si rivoltavano contro ...
Trump dona la grazia a Steve Bannon e ad altre 73 persone
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Trump dona la grazia a Steve Bannon e ad altre 73 persone

Donald Trump ormai ha fatto i bagagli, ma, prima di lasciare definitivamente la Casa Bianca, gli è venuto in mente di perdonare Steve Bannon e altre 143 persone, che hanno quindi ricevuto clemenza. 70 condanne sono state commutate, mentre i provvedimenti sono stati in tutto 143. Quello che ha fatto più scalpore è stato quello di Bannon, suo ex consigliere accusato di avere incassato gran parte dei soldi donati dai cittadini per il famoso Build the Wall, il muro contro gli immigrati. A dare questo annuncio è stata la Casa Bianca, affermando che, poco prima di lasciare definitivamente la presidenza, «il Presidente Donald J. Trump ha concesso la grazia a 73 persone e ha commutato le condanne di altre 70». Tra le persone che hanno ricevuto la completa grazia c'è anche Tommaso Buti, un citta...
Censura e poteri forti nel 2021: parliamone
Opinioni attuali

Censura e poteri forti nel 2021: parliamone

Le cronache degli ultimi giorni in realtà già parlano da sole. Dopo i ban dai social di diverse personalità del mondo politico si fa presto a chiedersi – legittimamente – quanto e fino a che punto la libertà di espressione sia compromessa. Diverso è gridare alla censura. Censura? O forse regole? Senza impelagarsi in una nozione sincronica o diacronica di censura, è di più immediata comprensione cominciare invece con un esempio. Poniamo che ci sia una festa al quale tutti siamo invitati: oltre ai soliti riferimenti come orario e luogo dell’evento l’organizzatore richiede uno specifico dressing code perché la festa è a tema hawaiano. Tutti siamo quindi tenuti a rispettare tale prescrizione al fine della più generale riuscita della festa. Il signor X, invece, vuoi per inconsapevolezza vu...
Lisa Montgomery: la prima donna dopo 70 anni a morire per iniezione letale
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Lisa Montgomery: la prima donna dopo 70 anni a morire per iniezione letale

2021, Lisa Montgomery è la prima donna a essere uccisa con un'iniezione letale, per un omicidio che ha commesso nel 2004. È assurdo che, nel XXI secolo, in una democrazia, in uno stato sviluppato, la pena di morte sia ancora in vigore. Per quanto il crimine possa essere violento e atroce, la pena di morte è solo un omicidio perpetuato dallo Stato. Non è giustizia, ma vendetta. Questa mattina, mercoledì 13 gennaio 2021, l'amministrazione di Trump ha ucciso Lisa Montgomery con la pena di morte, facendola divenire la prima donna a essere giustiziata con la pena di morte dopo 70 anni. Tuttavia, al centro della vicenda non deve esserci il «una donna è stata uccisa con la pena di morte», ma «nel 2021 esiste ancora la pena di morte», ed è a dir poco scandaloso. Prima di Lisa Montgomery,...
Jake Angeli: davvero vogliamo vantare le sue origini italiane?
Opinioni attuali, Curiosità

Jake Angeli: davvero vogliamo vantare le sue origini italiane?

Nelle ultime ore abbiamo sentito parlare forse troppo dello sciamano, del tizio con una pelliccia addosso, delle corna e la faccia dipinta con i colori del vessillo USA. Appena lo abbiamo visto, ci è scappata una risata. Alcuni hanno pensato «certo che gli americani sono proprio strani», altri «e poi dicono che i Pride sembrano un circo», ma non appena è uscita la notizia delle origini italiane di Jake Angeli, questo il suo nome, il sorriso ci è scomparso dal volto. Tuttavia, in quest'articolo, non voglio parlare delle sue origini italiane. O meglio, sì, parleremo di Jake Angeli, chi è, cosa fa nella vita, cosa lo ha portato a essere uno dei terroristi più in vista durante quest'attacco al senato degli USA, ma voglio anche portarvi a ragionare su come lui, che probabilmente neanche è ma...
Convention democratica: Michelle Obama e gli altri interventi contro Trump
News dal mondo

Convention democratica: Michelle Obama e gli altri interventi contro Trump

Durante la convention democratica, l'ex first lady Michelle Obama ha tenuto uno dei suoi discorsi toccanti, parlando con il cuore in mano. Anche in quest'occasione, la donna si è schierata contro Trump, proponendo la sua preferenza per le elezioni del presidente degli Stati Uniti d'America del 2020. La convention democratica è stata la prima senza pubblico, a causa del Covid. Non c'erano applausi, non c'erano urla, non c'era sostegno, ma l'attrice Eva Longoria (l'attrice aveva già partecipato alla campagna elettorale di Barack Obama) che ha condotto la serata ha saputo cavarsela al meglio, sin dall'introduzione del tema. "We the People": «Siamo l’America unita dagli stessi valori che si ritrova per affrontare insieme l’elezione più importante della nostra vita. Un’epoca segnata dai morti...