Jake Angeli: davvero vogliamo vantare le sue origini italiane?

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Nelle ultime ore abbiamo sentito parlare forse troppo dello sciamano, del tizio con una pelliccia addosso, delle corna e la faccia dipinta con i colori del vessillo USA. Appena lo abbiamo visto, ci è scappata una risata. Alcuni hanno pensato «certo che gli americani sono proprio strani», altri «e poi dicono che i Pride sembrano un circo», ma non appena è uscita la notizia delle origini italiane di Jake Angeli, questo il suo nome, il sorriso ci è scomparso dal volto.

Tuttavia, in quest’articolo, non voglio parlare delle sue origini italiane. O meglio, sì, parleremo di Jake Angeli, chi è, cosa fa nella vita, cosa lo ha portato a essere uno dei terroristi più in vista durante quest’attacco al senato degli USA, ma voglio anche portarvi a ragionare su come lui, che probabilmente neanche è mai stato in Italia, viene chiamato da diverse testate giornalistiche italiano, mentre chi ci nasce ma ha la pelle nera viene comunque considerato straniero.

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Fonte: twitter

Chi è Jake Angeli?

Jake Angeli è un trentaduenne italoamericano che proviene dall’Arizona. Lo abbiamo notato in questi ultimi giorni a causa del suo copricapo di cuoio, delle corna e dei tatuaggi (ricordiamo soprattutto quelli con Valknut, Yggdrasil e il Mjölnir) che ricoprono il suo corpo, insieme alla bandiera americana dipinta sul viso. È, bene o male, divenuto il volto di questa ribellione causata da Donald Trump e dai suoi post sui social, tuttavia, anche in passato, ha partecipato a diverse manifestazioni a favore di Trump ed è divenuto popolare grazie al suo look da sciamano.

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Fonte: twitter

Quello che sappiamo di lui è che è un arduo sostenitore della teoria cospirazionista del QAnon. Chi è QAnon? È un utente anonimo che nel 2017, su 8chan (oggi 8kun) si è spacciato per un funzionario dell’amministrazione americana, affermando che Donald Trump stesse combattendo contro una sorta di cupola segreta colma di satanisti pedofili e composta da membri molto popolari del partito democratico e da star hollywoodiane. Insomma, sosteneva che Donald Trump fosse uno pseudo Captain America mentre tutta l’opposizione fosse l’Hydra.

Jake Angeli, come riportato dall’Arizona Republic, nel 2019 ha partecipato a Phoenix (che tra l’altro è la sua città natale quindi proprio nulla a che fare con l’Italia) a una marcia per il clima, sempre con il suo look estremo che tanto è piaciuto ai meme master, che hanno creato diversi meme su di lui. La marcia è stata simile a quelle di Greta Thunberg, attivista svedese che lotta costantemente per fare chiarezza sul cambiamento climatico.

Lo scorso anno, poi, Jake Angeli si fa portavoce di Q, che non è in alcun modo una citazione alla Fonte Q dei vangeli, ma all’utente di 8chan di cui abbiamo parlato prima. Sui cartelli dell’italoamericano si legge «Q sent me», ovvero “Q mi manda qui”, tanto che viene persino intervistato dai telegiornali e, proprio in quest’occasione, dona a Donald Trump e a Q la sua fiducia.

Grazie alla popolarità raggiunta con il suo abbigliamento da sciamano e anche grazie ad alcuni video postati online in cui vanta poteri sciamanici tramite cui viaggia in «dimensioni più alte» in cui il male non esiste, una sorta di Paradiso in cui solo chi possiede il terzo occhio aperto può accedere, nei mesi successivi lavora come attore e doppiatore.

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Fonte: twitter

Viene visto protestare anche durante le manifestazioni Black Lives Matter dello scorso anno, tanto che alcuni ritengono che sia un ANTIFA sotto coperturaTuttavia, il modo in cui ha interagito in queste ore con i funzionari alla sicurezza del senato, con gli agenti, il suo grande carisma e la sicurezza con cui si esponeva, rendono Jake Angeli una figura enigmatica, ma sempre un uomo che ha violato la legge, per cui, enigmatico o no, deve essere punito.

Riguardo l’irruzione a Capitol Hill, l’italoamericano ha dichiarato a NBCNews che «il fatto che abbiamo avuto un mucchio di traditori accovacciati in ufficio, che hanno messo le maschere antigas e si sono ritirati nel bunker sotterraneo, è già una vittoria». Al momento, Jake Angeli è nel mirino delle forze dell’ordine a causa del suo attentato al Senato, insieme a tutte le altre persone coinvolte.

Ora che sapete una parte della vita di Jake Angeli, ora che sapete che è un complottista come un altro, che può essere benissimo paragonato a chi crede che il governo, con il vaccino, voglia iniettarci il 5G o addirittura a chi sostiene che la terra sia piatta, davvero volete che sia associato all’Italia? E soprattutto, perché Jake Angeli che con l’Italia non ha rapporti, è italiano, ma chi ci cresce, per essere considerato italiano, deve prendere la cittadinanza?

Perché Jake Angeli viene chiamato italiano da diverse testate e persino sul web in molti si lamentano del suo essere italiano, quando lui di italiano forse avrà solo un parente? Insomma, è lo stesso discorso che abbiamo fatto con la nuova first-lady di origini siciliane, ma che da anni si fa anche con Lady Gaga o persino con Ariana Grande. Tendiamo sempre a lodare persone straniere che hanno una parentela lontana con l’Italia ma che di italiano hanno solo questo, mentre chi ci nasce o ci cresce ma ha la pelle più scura, per noi non sarà mai italiano.

Per cui, smettiamola. Smettiamola di dare la cittadinanza onorevolea chi non farebbe che mettere in ridicolo il nome dell’Italia, perché l’unica cosa che Jake Angeli ci ha dimostrato è che, in fin dei conti, ogni tanto la fuga di cervelli dall’Italia non è poi così male.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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