Elon Musk: “Putin è molto più ricco di me”, e l’idea di un nuovo social

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Sin dal primo momento Elon Musk, come molti vip o società, si è subito schierato dalla parte dell’Ucraina nel conflitto contro la Russia. Ad esempio, ha concesso la rete Star Link su tutto il territorio ucraino, in modo che non manchi la rete internet durante la guerra e, insieme a internet, che non manchi la possibilità di inviare informazioni e connessioni fra le persone. Adesso, invece, ha parlato di Putin, che secondo lui è molto più ricco di lui, e ha anche fatto un’insinuazione su un nuovo social. Che stia seguendo la strada di Donald Trump?

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Andiamo passo passo. In primis, a cosa mi riferisco con il social di Donald Trump? Siamo al periodo in cui Donald Trump fu bannato da tutti o quasi i social network. «Gli sconvolgenti eventi delle ultime 24 ore dimostrano chiaramente che il presidente Donald Trump intende utilizzare il tempo rimanente in carica per minare la transizione pacifica e legittima del potere al suo successore eletto, Joe Biden», scrisse Mark Zuckerberg su Facebook, annunciando l’estensione del «blocco che abbiamo messo sul suo account Facebook e Instagram a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane fino a quando la transizione pacifica del potere è completa.»

Arrabbiato per questa censura, si trasferisce insieme a tutti i suoi fedeli (tra cui anche Matteo Salvini) su Parler, che però dura poco in quanto il server non è riuscito a ospitare così tanti iscritti. Poi comunque è riuscito a tornare in campo, ma ormai era troppo tardi. Dopo ciò, l’ex Presidente comincia a parlare di un nuovo social, o meglio Blog (From the Desk of Donald J Trump), dove il protagonista indiscusso scriveva come se fosse una pagina di diario, ma nessuno poteva commentare. È possibile, però, condividere su altri social.

Tuttavia, a ottobre 2021, c’è la svolta: «Sono entusiasta di iniziare a condividere le mie idee su Truth Social», affermò Donald Trump, annunciando l’arrivo del suo nuovo social, Truth Social, che sarebbe arrivato proprio nel 2022. E quindi eccoci qui, dopo un anno, a parlare nuovamente di quest’idea di Trump, che ovviamente non sapremo se sarà fallimentare come il blog o se, invece, riuscirà a sbaragliare la concorrenza. In ogni caso, il social è ufficialmente online, al momento solo per l’Apple Store.

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Riguardo a Elon Musk, invece, è una storia un po’ più recente. Il vice primo ministro ucraino, Mykhailo Fedorov, ha scritto nella notte fra il 26 e il 27 febbraio a Elon Musk, tramite Twitter: «Elon Musk, mentre cerchi di colonizzare Marte, la Russia cerca di occupare l’Ucraina! Mentre i tuoi razzi rientrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano la popolazione civile ucraina! Ti chiediamo di mettere a disposizione dell’Ucraina le stazioni Starlink e di arrivare ai russi sani di mente affinché prendano posizione», ha scritto.

In pochissimo tempo, Elon Musk ha dato la sua disponibilità: «Il servizio Starlink è ora attivo in Ucraina. Altri terminal sono in arrivo». Cos’è Starlink? È un sistema che garantisce una connessione internet più veloce e stabile tramite più di duemila satelliti. Da quel momento i cittadini non dovrebbero più aver avuto difficoltà a comunicare fra loro e con i familiari, e la Russia non dovrebbe neanche più essere in grado di impedirlo (per farlo, dovrebbe colpire strutture fuori dall’Ucraina).

Elon Musk parla di Putin

Sappiamo che tutti, letteralmente tutti, classificano Elon Musk come l’uomo più ricco al mondo, con un patrimonio da oltre 270 miliardi di dollari. Tuttavia, lui non è d’accordo: «ritengo che Putin sia significativamente più ricco di me». In effetti, come avviene per tutti autocrati, è abbastanza difficile quantificare alla perfezione la ricchezza del presidente russo, quindi potrebbe aver davvero ragione. Si è anche espresso su altre questioni riguardando la guerra ucraino-russa.

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«Io penso che gli americani abbiamo fatto molto per l’Ucraina. Anche se non è così evidente. Fatto sta che dobbiamo impegnare seriamente. Non possiamo consentire che Putin prenda l’Ucraina. È una follia», ha scritto. Ha poi aggiunto, come riporta l’ANSA, riportando le parole di Elon Musk in un’intervista a Business Insider: «Voglio essere chiaro: non solo non si devono chiudere gli impianti nucleari, ma devono essere riaperti quelli che sono già chiusi».

Infine, su Twitter, ha fatto una considerazione. Il 25 marzo ha posto un sondaggio ai suoi follower (come ha fatto già in passato: Elon Musk chiede ai follower se dovrebbe vendere le azioni Tesla: la risposta è sì): «La libertà di parola è essenziale per una democrazia funzionante. Credi che Twitter aderisca rigorosamente a questo principio?». Il 70,4% dei suoi followers – e non – ha risposto di no. Lui, allora, commenta dicendo che «considerando che Twitter funge da facto da piazza pubblica, il mancato rispetto dei principi della libertà di parola mina fondamentalmente la democrazia», chiedendo poi cosa bisognerebbe fare. E qui, lancia una frecciatina: «abbiamo bisogno di una nuova piattaforma?».

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