Spagna: proposta di legge per vietare le terapie di conversioni

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Un altro passo avanti in Spagna: dopo il divieto della caccia al lupo, anche la proposta di legge per vietare le terapie di conversione con multe che arriveranno fino a 150.000 euro! In questo modo, non solo gli omosessuali, ma anche i transgender, saranno più tutelati da tutti gli ossessionati religiosi che pensano di poter riparare un uomo o una donna che non sono eterosessuali (come è avvenuto in Polonia).

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Fonte: pexels

Irene Montero, capo del Ministero per le Pari Opportunità ha guidato quest’iniziativa e ha affermato che questa proposta di legge, che comprende anche delle proposte specifiche sulla violenza intra-genere nelle coppie dello stesso sesso, è ancora una bozza che, secondo quanto riporta EuroWeekly, definisce le terapie di conversione come «la pratica di metodi, programmi e terapie di avversione, conversione o contro-condizionamento», volta a modificare l’orientamento sessuale, l’identità di genere o l’espressione di genere delle persone.

Questa nuova legge, o meglio proposta di legge, mira a vedere questo tipo di terapie di conversione come una serie offesa ma anche come un crimine, anche se fatta con il consenso della persona o del loro tutore (nel caso di un minore). In più, farebbe anche quello che il DLL Zan farebbe in Italia: vieterebbe le discriminazioni in base all’«orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere o caratteristiche sessuali» con una pena che arriva fino a €10,000.

Ha anche l’obiettivo di vietare nelle scuole la presenza di libri di testo che «presentano le persone come superiori o inferiori in termini di dignità umana in base al loro orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere o caratteristiche sessuali». Sarà regolata anche la violenza nei confronti dello stesso sesso, dando alle vittime il diritto alla consulenza, all’iuto legale e all’assistenza «finanziaria, professionale, abitativa e sociale».

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Fonte: pexels

Questa legge proteggerà anche le persone intersessuale, ovvero quelle persone nate con gli organi riproduttivi sia maschili che femminili o quelle che «non corrispondono a nozioni socialmente stabilite di corpi maschili o femminili». I diritti delle persone transgender, con la proposta di legge per vietare le terapie di conversione, aumenterebbero, permettendo loro di autodeterminare la propria identità di genere dai 16 anni in su senza dover per forza modificare l’aspetto e le «funzioni del corpo attraverso procedure mediche, chirurgiche o di altra natura».

Terapie di conversione: la risposta sul web

Iniziamo dai cattolici. Scriviamo cattolici per generalizzare, ma lo sappiamo che non sono tutti degli omofobi convinti che l’omosessualità sia contro natura e soprattutto che sia da curare come se fosse una malattia. Cercando informazioni online sulla proposta di legge per vietare le terapie di conversione, mi sono imbattuta in un articolo i cui questa proposta veniva definita «follia».

In questo articolo si sottolineava come le «cure mediche per il “cambio” di sesso» siano finanziate con «denaro pubblico» mentre le «cure per il cambio di orientamento sessuale saranno vietate e penalizzate dalla legge, anche se le persone omosessuali lo richiederanno liberamente». Sarà forse perché l’omosessualità non è una malattia e non ha bisogno di essere curata?

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Fonte: pexels

Proprio di recente, su Tiktok ma anche sugli altri social, è diventato virale il video di un ragazzo omosessuale che è stato sottoposto alla terapia di conversione e il fatto che sia diventato un meme senza renderci conto della gravità della situazione fa un po’ pensare alla pseudo canzone di Giorgia Meloni estratta da un discorso omofobo e cattivo. Farsi una risata fa bene, ma fa bene anche contestualizzare e comprendere la gravità della situazione.

Oltre alla Spagna, anche in Australia, qualche giorno fa, le terapie di conversione sono state rese illegali. Questo 2021, se non consideriamo i femminicidi, la crisi di governo, il DDL Zan che continua a essere rimandato, non sta andando poi così male. Esiste una petizione online (che potete firmare a questo link) per vietarle anche in Italia tramite una legge. Ricordate che l’omosessualità non è una malattia, non siete contro natura, qualsiasi sia la vostra religione e il vostro credo.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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