Telegram: tiriamo le somme sul revenge porn

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All’inizio del 2021, ho scritto un articolo parlando dei canali e dei gruppi Telegram stracolmi di revenge porn. Alla fine ho scritto, forse un po’ speranzosa, «chissà se, nel 2021, riusciremo a liberarci di questi dannati canali e gruppi, se le persone dietro riceveranno la dovuta pena (il revenge porn in Italia è reato, ricordiamolo) e se Telegram, invece che tutelare anche chi non tutela gli altri, riuscirà a divenire un social migliore e soprattutto più sicuro per tutti». Per cui, arrivate al 30 dicembre 2021, tiriamo un po’ le somme: Telegram ha smesso di tutelare i criminali o ci sono ancora delle ragazze vittime inconsapevoli di revenge porn?

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Fonte: FreePik

Vi rispondo subito: no, Telegram non ha assolutamente fatto niente per migliorare, tantomeno lo hanno fatto gli utenti della piattaforma che addirittura si vantano di essere invincibili. Forse si è intervenuti di più per eliminare i canali in cui si vendevano dei Green Pass fasulli (giustamente, sia chiaro) piuttosto che quelli in cui la vita di molte ragazze, alcune anche minorenni – ricordiamolo – veniva rovinata per sempre.

Perché quando finisci su un canale in cui tutti ti vedono nuda, in cui tutti commentano le tue foto, in cui tutti ti degradano, non finisce lì. Vivi con la costante paura che qualcuno ti riconosca, che qualcuno si senta il diritto di farti o dirti qualcosa solo perché eri su quel canale.

Ma di cosa si prova a finire su un canale, a essere vittima di revenge porn, a essere considerata carne di macello da parte di persone, lo abbiamo già spiegato sempre all’inizio di quest’anno e non voglio ripetermi troppo. In questo articolo voglio fare proprio il punto della situazione, e purtroppo il punto della situazione non vede alcun minimo miglioramento, se non il contrario, poiché proprio oggi, scorrendo la mia homepage su TikTok, mi è uscito un video di una ragazza che raccontava di essere finita su un canale Telegram con una foto modificata, quello che chiameremo fake porno, poiché sono delle foto normalissime che però vengono modificate in maniera erotica.

@vivianasacco

Allo schifo non c’è mai fine…

♬ original sound – Sub to my YouTube please

Voglio anche farvi sapere che persino io, nel corso dell’anno, ho visto le mie foto su un altro profilo. Erano foto semplicissime e normalissime, foto di outfit, completamente vestita, che venivano utilizzate da quest’utente per “ottenere attenzioni” da parte di ragazzi che poi acquistavano dei “nudes” da questa persona che aveva il mio volto e il mio corpo, ma le foto che vendeva non erano mie e chissà di chi! Che poi, bastava vedere la differenza del tipo di corpo per comprendere che le foto nude non erano le mie, ma il senso è che qualcuno si è spacciato me e ha mandato delle foto piccanti. Ed è bastato questo a farmi sentire a disagio.

È bastato questo a farmi capire che non era cambiato proprio niente, che Telegram era ancora un posto non sicuro, che il mondo e la nostra società non è ancora un posto sicuro per le ragazzine, per le ragazze, per le donne, per le persone. È bastato per farmi comprendere che nessuno ci protegge, e che non c’è giustizia alcuna. Perché quando qualcuno mi ha contattato per farmi sapere quel che succedeva con le mie foto, quando le persone hanno capito che quello era un profilo fake, quello è scomparso e probabilmente ha ancora le mie foto e chissà se non lo ha fatto ancora, su altri social! E la giustizia dov’è?

Telegram: alla fine dell’anno nulla è cambiato

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Fonte: FreePik

In verità non mi aspettavo che Telegram cambiasse, perché Telegram non cambierà mai. Le FAQ che possiamo leggere dall’applicazione sono chiare e di scandali ne sono successi parecchi, se non hanno cambiato le proprie regole fino a oggi, non lo faranno in un futuro prossimo. Il problema, quello che davvero deve cambiare, è la società e la mentalità. Perché, come tra l’altro è successo anche su Tumblr, se elimini un’applicazione, ne sbuca fuori un’altra dove gli utenti si uniranno per fare le stesse identiche cose. Finché non cambiamo la mentalità, non ha neanche senso buttare giù le piattaforme.

A novembre circa si è parlato nuovamente di questo problema grazie a un servizio proposto dalle Iene, ma come al solito c’è stato uno scandalo mediatico, se n’è parlato per due, forse tre giorni, e poi è tornato nuovamente nel dimenticatoio. Se delle persone hanno segnalato i canali, se delle ragazze hanno temuto di essere finite in quei canali entrando e cercando le proprie foto, poi tutti se ne sono nuovamente dimenticati, fino a che non ci sarà il prossimo scandalo. Perché sì, ci sarà. Non è per essere cattiva, ma sono solo realista.

Nell’inchiesta delle Iene abbiamo addirittura ascoltato le giustificazioni assurde da parte del creatore del gruppo. Un uomo che ha una sorella, una madre, una fidanzata, e si vergogna persino di dire alle donne della sua vita di quello che fa, ma non ci pensa due volte a rovinare la vita ad altre ragazze, molte dei quali pensano persino al suicidio. Non penso ci sia bisogno di ricordarvi la storia di Tiziana Cantone, la ragazza napoletana di cui è stato condiviso un video molto intimo e che è finito persino in televisione, senza proteggere in alcun modo la sua persona (c’erano persino dei gadget sulla sua tragedia!) e che ha finito per uccidersi.

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Fonte: FreePik

Alla fine del 2021 non possiamo dire che la situazione è migliorata in alcun modo. Possiamo dire che le ragazze sono più consapevoli, che ci sentiamo anche più protette se sappiamo chi sono i nostri carnefici, più che altro perché la mentalità, rispetto a quella che c’era ai tempi di Tiziana, è molto migliorata. Adesso abbiamo persino una legge che dovrebbe darci giustizia. Ma la giustizia non è mai abbastanza, perché intanto la nostra vita è rovinata per sempre. Proprio qualche settimana fa vi ho raccontato la storia di GirlsDoPorn, dove ragazze venivano costrette ad avere rapporti e poi quei video venivano inviati a tutti i loro contatti.

Alla fine del 2021, non è cambiato niente. Abbiamo un nuovo modo con cui le ragazze vengono umiliate (il già citato fake porno), abbiamo sempre dei canali, forse un po’ più nascosti, su Telegram o su altre piattaforme in cui le ragazze vengono utilizzate come merce di scambio, abbiamo ancora delle persone che danno la colpa alle ragazze o, ancora peggio, non si rendono conto della gravità della situazione. Chissà se nel 2022 riusciremo a sconfiggere questo fenomeno o se, ancora una volta, lasceremo che delle persone guadagnino sul corpo di donne e minorenni, a volte anche bambine.

Autore

  • Giulia, 23 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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