Perrie Edwards e il dolore degli aborti spontanei: “Non sono riuscita a godermi la gravidanza di Alanis”
Per molte donne la gravidanza è un periodo di attesa, emozione e scoperta. Per altre, però, può trasformarsi in un percorso segnato dalla paura. Lo sa bene Perrie Edwards, ex cantante delle Little Mix, che ha raccontato con grande sincerità come i due aborti spontanei subiti prima della nascita della figlia Alanis abbiano profondamente influenzato il modo in cui ha vissuto la maternità.
In una recente intervista, la cantante ha confessato di provare ancora oggi una certa tristezza ripensando a quei mesi. Non perché la gravidanza sia andata male, ma perché l’ansia e il timore di perdere nuovamente il bambino le hanno impedito di vivere pienamente un’esperienza che avrebbe voluto ricordare con serenità.
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TogglePerrie Edwards: “Ero costantemente sul chi vive”
Parlando della gravidanza della figlia Alanis, Perrie ha spiegato di aver affrontato quei mesi in uno stato di continua allerta. Ogni controllo medico diventava motivo di tensione e ogni appuntamento era accompagnato dalla paura che qualcosa potesse andare storto: «A ogni appuntamento, lo stomaco mi sembrava fare capriole. A ogni appuntamento non provavo piacere. E questo mi rattrista, perché adoro essere incinta. Adoro quella sensazione, adoro portare in grembo un bambino. Mi sento potente, mi sento intoccabile. È incredibile come ci si sente».
La cantante ha raccontato di aver cercato conforto soprattutto nel cibo, arrivando ad aumentare notevolmente di peso durante la gravidanza. Più che un semplice cambiamento fisico, era il riflesso di uno stato emotivo complesso, alimentato dal trauma delle perdite precedenti.

Quello che oggi la rattrista maggiormente è non essere riuscita a vivere la gravidanza con la gioia che avrebbe desiderato. Perrie ha infatti spiegato di amare profondamente la sensazione di portare un bambino in grembo e di considerarla una delle esperienze più potenti che una donna possa vivere: «Mi dispiace che durante la gravidanza non sia riuscita a godermela appieno fino alla fine, perché ero sempre sul chi vive».
«Mi sento forte, mi sento intoccabile», ha raccontato, descrivendo la maternità come qualcosa di straordinario. Proprio per questo prova dispiacere nel sapere che la paura abbia occupato gran parte di quel periodo, lasciando spazio alla serenità soltanto nelle fasi finali della gestazione.
Il rapporto con Jesy Nelson: “La amerò sempre, ma non voglio quella energia nella mia vita”
Durante l’intervista, Perrie ha affrontato anche un tema che continua ad attirare l’attenzione dei fan delle Little Mix: il rapporto con l’ex compagna di band Jesy Nelson. Negli ultimi anni non sono mancate speculazioni su una possibile riconciliazione tra le due artiste dopo l’uscita di Jesy dal gruppo. Perrie ha ammesso che, per un periodo, una parte di lei aveva preso in considerazione questa possibilità. Tuttavia qualcosa è cambiato dopo aver visto il documentario realizzato da Jesy.
Senza entrare troppo nei dettagli, la cantante ha spiegato di essersi sentita ferita e delusa, al punto da decidere di prendere definitivamente le distanze: «Se sono completamente trasparente, una parte di me voleva… fino al suo documentario. Poi un’altra parte di me si è ritirata di nuovo. Questa è la cosa: non sono una persona orribile, non ho un osso nel mio corpo, ma posso tagliarti fuori Se mi ferisci e mi deludi in un modo in cui non si può davvero tornare indietro, posso perdonare, ma non ti voglio nel mio spazio».
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Perrie ha parlato apertamente di un aspetto della propria personalità che sta imparando a comprendere anche attraverso la terapia. Ha spiegato di non essere una persona rancorosa, ma di avere la capacità di chiudere definitivamente certi rapporti quando si sente profondamente ferita.
Aggiunge: «Questa è la cosa che sto imparando in terapia: c’è la capacità e c’è la disponibilità. Ne ho solo una certa quantità che posso stipare – ho la mia carriera, la mia relazione, i miei amici, cose in corso… cose personali, cose pubbliche, tutto. Non ho più la disponibilità per qualcuno del genere nella mia vita. Potrebbe farmi sembrare una stronza, ma semplicemente non ho l’energia per questo. Per quanto la amerò sempre, non penso di poter gestire quell’energia nel mio spazio. Non puoi aggiustare le persone. Sono fisse nei loro modi – e chiaramente non pensano che ci sia qualcosa di sbagliato in quei modi – quindi pensi: ‘Okay! Tu fai te e io faccio me e finisce lì’».
Secondo la cantante, perdonare qualcuno non significa necessariamente permettergli di rientrare nella propria vita. Ha raccontato di aver imparato che tempo ed energie sono risorse limitate e che oggi preferisce dedicarle alla famiglia, alla carriera, agli amici e al proprio benessere personale.
Una nuova consapevolezza
Le parole di Perrie mostrano due aspetti molto diversi ma profondamente legati tra loro: da un lato il dolore spesso silenzioso che può seguire gli aborti spontanei, dall’altro l’importanza di proteggere il proprio equilibrio emotivo anche nelle relazioni personali.
Oggi la cantante sembra guardare al passato con maggiore consapevolezza. La nascita di Alanis ha rappresentato una gioia immensa, ma anche il punto di arrivo di un percorso segnato dalla paura e dalla perdita. Allo stesso tempo, la terapia le ha insegnato che non tutte le ferite possono essere sanate tornando indietro.
A volte, ha lasciato intendere Perrie, la forma più autentica di amore verso se stessi consiste proprio nel riconoscere quando è il momento di lasciare andare una persona, anche se si continua a volerle bene.
still a horrible situation but i'm glad it's official now that we were not the only ones who found that documentary oddpic.twitter.com/sw79F8qS1V
— amelia 🪽 (@shutupatrice) June 10, 2026
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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty





