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Sydney Sweeney non è pronta a dire addio a Cassie: «C’è ancora tanto da raccontare»

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Con la terza e ultima stagione di Euphoria, il personaggio interpretato da Sydney Sweeney ha concluso il proprio percorso narrativo. Dopo anni di drammi, amori tossici, crisi esistenziali e momenti diventati iconici nella cultura pop, la storia di Cassie Howard è arrivata ufficialmente al capolinea. Eppure, se per il pubblico è arrivato il momento di salutare Cassie, per l’attrice americana lasciarla andare sembra essere molto più difficile.

In una lunga intervista rilasciata a Variety, Sweeney ha raccontato il legame profondo che continua a sentirsi con uno dei personaggi più complessi e controversi della televisione contemporanea. Un ruolo che non solo le è valso una candidatura agli Emmy, ma che ha contribuito a trasformarla in una delle attrici più richieste della sua generazione: «Non credo che sarò mai completamente soddisfatta di dove è finita Cassie», ha ammesso.

«Perché sento che c’è ancora molto da raccontare. Ma mi sento così con tanti miei progetti. Everything Sucks! era una serie di una sola stagione che ho fatto quando avevo 18 anni, e a volte mi sveglio e penso: chissà se potremmo tornare tutti insieme. Non credo che questa sensazione svanirà mai. Continuerò sempre a chiedermi cosa sta combinando Cassie nell’universo di Euphoria», conclude.

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La fine di Cassie Howard

La terza stagione di Euphoria ha mostrato una Cassie molto diversa da quella conosciuta nelle prime puntate della serie. Non più soltanto l’adolescente insicura e disperatamente alla ricerca di approvazione, ma una giovane donna alle prese con problemi decisamente più adulti.

Nel corso degli otto episodi finali, il personaggio affronta il matrimonio con Nate Jacobs, una grave crisi economica familiare e persino una carriera su OnlyFans per cercare di sostenere le difficoltà finanziarie della coppia. Una traiettoria narrativa che ha portato Cassie a confrontarsi con alcune delle sue paure più profonde, senza però riuscire davvero a liberarsene.

Secondo Sweeney, il punto centrale del personaggio è rimasto invariato fino alla fine: la ricerca costante di amore e approvazione. «Purtroppo Cassie non sa davvero cosa sia l’amore», ha spiegato l’attrice. «È cresciuta senza avere un modello sano di relazione e ha passato tutta l’adolescenza a essere trattata come un oggetto. Questo ha influenzato profondamente il modo in cui vede sé stessa e gli altri».

Uno degli aspetti più discussi della stagione è stato proprio il rapporto tra Cassie e Nate, interpretato da Jacob Elordi. Per anni i fan si sono chiesti se quella tra i due fosse davvero una storia d’amore oppure soltanto una pericolosa ossessione. Per Sydney Sweeney la risposta è più sfumata: «Penso che Cassie amasse Nate a modo suo», ha raccontato. «Ma non credo che sapesse distinguere l’amore dalla dipendenza emotiva. Era così coinvolta da non riuscire più a vedere chiaramente la situazione».

Il matrimonio, che sulla carta avrebbe dovuto rappresentare il coronamento di tutti i sogni di Cassie, finisce invece per evidenziare le fragilità della coppia. Durante la cerimonia, il personaggio crolla emotivamente quando scopre la gravità dei problemi economici di Nate. Un momento che, secondo l’attrice, rappresenta perfettamente il conflitto interiore di Cassie: il desiderio di apparire felice agli occhi degli altri e la consapevolezza che la vita che ha costruito potrebbe essere basata su un’illusione.

La scena gigante che ha fatto discutere

Tra le sequenze più commentate della stagione c’è stata quella ispirata al classico cinematografico Attack of the 50 Foot Woman, in cui una gigantesca Cassie attraversa Los Angeles distruggendo tutto ciò che incontra. Una scena surreale che ha generato discussioni online e che alcuni spettatori hanno interpretato come una provocazione gratuita.

Per Sweeney, invece, si tratta di una delle rappresentazioni più efficaci del personaggio. «L’ho trovata folle e divertente», ha spiegato. «È una metafora perfetta di ciò che Cassie sta vivendo. Vuole essere amata, vuole essere ammirata e per ottenere quello che desidera è disposta a distruggere tutto ciò che la circonda, anche sé stessa».

Una descrizione che riassume perfettamente il fascino tragico di Cassie Howard, da sempre sospesa tra vulnerabilità e autodistruzione.

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L’amicizia con Maddy resta il vero amore della sua vita

Se la relazione con Nate ha dominato gran parte della trama, per Sydney Sweeney il legame più importante della serie è sempre stato un altro: quello tra Cassie e Maddy. Nel corso della stagione finale, infatti, le due riescono finalmente a trovare una sorta di fragile equilibrio dopo anni di tradimenti, rancori e incomprensioni.

«Cassie ha bisogno di Maddy e Maddy ha bisogno di Cassie», ha dichiarato l’attrice. «Quella è probabilmente la forma più autentica di amore che Cassie abbia mai avuto nella sua vita».

Un’affermazione che conferma quanto Euphoria abbia sempre raccontato non soltanto storie romantiche, ma anche amicizie intense e spesso complicate.

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Le critiche, la sessualizzazione e il confine tra fiction e realtà

Nel corso degli anni, Sydney Sweeney è diventata uno dei volti più discussi della televisione contemporanea. Le scene di nudo, il personaggio di Cassie e la crescente popolarità dell’attrice hanno spesso generato dibattiti accesi sui social. Un fenomeno che, secondo Sweeney, rivela una contraddizione interessante.

«Non so se riesco a esprimerlo bene, ma ho sempre trovato molto interessante come le persone analizzino il modo in cui Cassie viene trattata nella serie, e poi facciano la stessa cosa con me nella vita reale. Senza rendersi conto che nella serie i coetanei di Cassie la sessualizzano, ma noi faremo lo stesso nella vita reale», ha osservato.

L’attrice ha spiegato di sperare che, con il passare del tempo, il pubblico possa guardare Euphoria con maggiore distanza e comprendere meglio il significato delle sue scelte narrative. «A essere onesta, a volte è duro, ma spero che forse tra qualche anno, quando le persone si saranno distaccate dalla follia e dal clickbait dei social media, qualcuno che si sieda a guardare tutto con calma, facendo un’analisi approfondita, penserà: “Forse avevamo tutti torto, su tutta la linea”».

Un addio che non sembra definitivo

Nonostante la conclusione della serie, Sydney Sweeney ammette di non riuscire a smettere di immaginare cosa stia facendo Cassie nell’universo di Euphoria. L’ultima immagine del personaggio è particolarmente significativa: Cassie osserva una fotografia insieme a Nate e lascia scivolare una lacrima. Un finale malinconico che suggerisce come, nonostante tutto, sia ancora intrappolata nelle stesse dinamiche da cui aveva cercato di fuggire.

«Ha ottenuto tutto ciò che pensava di volere», ha spiegato l’attrice. «Ma in realtà è tornata esattamente al punto di partenza».

Forse è proprio questa la ragione per cui Cassie continua ad affascinare il pubblico. Non è un personaggio facile da amare, né da giustificare. È imperfetta, contraddittoria e spesso frustrante. Ma proprio come accade con le persone reali, è impossibile smettere di chiedersi cosa succederà dopo. Anche ora che la sua storia è ufficialmente finita.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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