Euphoria 3×06 continua a costruire qualcosa di devastante attorno a Rue

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C’è una sensazione stranissima guardando questo sesto episodio di Euphoria: quella che la serie stia preparando lentamente qualcosa di profondamente tragico senza avere nemmeno più paura di mostrarcelo apertamente. Perché sì, tecnicamente Rue sopravvive anche questa settimana. Dopo il cliffhanger delirante dell’episodio precedente, con Alamo pronto praticamente a fracassarle la testa, Sam Levinson decide ancora una volta di lasciarla viva. Ma il problema è che ogni finale di episodio continua a costruire esattamente la stessa atmosfera: Rue sembra sempre una persona che sta vivendo i suoi ultimi giorni.

Non c’è più nemmeno il tentativo di suggerire una possibile stabilità. Tutta la stagione sembra muoversi come una lunghissima marcia verso qualcosa di inevitabilmente doloroso. E la cosa più inquietante è che ormai anche il pubblico sembra aver interiorizzato questa idea. Online moltissimi fan stanno dicendo apertamente di aspettarsi un finale devastante per Rue. Ed è difficile dar loro torto.

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Cosa è successo nel sesto episodio di Euphoria

Rue e Jules continuano ad amarsi nel modo più doloroso possibile

La parte emotivamente più devastante dell’episodio resta però tutto quello che riguarda Rue e Jules. Non perché succedano enormi colpi di scena tra loro, ma perché Euphoria continua a mostrarci una relazione che sembra incapace di esistere in modo sano. Jules appare sempre più persa, quasi intrappolata nell’idea di dover diventare continuamente la versione di sé che pensa possa piacere a Rue. È una dinamica che alcuni fan online stanno leggendo come profondamente triste: Jules non sembra sapere davvero cosa vuole per sé stessa, ma soltanto cosa potrebbe farla sentire ancora desiderata da Rue.

E il problema è che Rue, dall’altra parte, sembra ormai troppo traumatizzata, troppo distrutta e troppo vicina al collasso per riuscire davvero a costruire qualcosa con lei. La loro relazione continua quindi a esistere in una specie di limbo emotivo fatto di nostalgia, dipendenza affettiva e bisogno reciproco. Non sembrano due persone che stanno andando verso una guarigione. Sembrano due persone che si aggrappano disperatamente a quello che erano anni prima.

Ed è probabilmente questo che rende le loro scene così pesanti da guardare. Perché Euphoria non sta raccontando una storia d’amore romantica. Sta raccontando cosa succede quando due persone continuano ad amarsi anche dopo essersi ormai rotte a vicenda troppe volte.

Nate è completamente allo sbando, ed è quasi inquietante vedere quanto sia vuoto

Nel frattempo Nate Jacobs continua a essere uno dei personaggi più assurdi da osservare in questa stagione, ma non necessariamente in senso positivo. Per anni Nate è stato il “villain” manipolatore di Euphoria: controllato, pericoloso, imprevedibile. Adesso invece sembra completamente svuotato. Ogni scena con lui dà la sensazione di guardare qualcuno che non ha più alcun vero controllo sulla propria vita, nonostante continui disperatamente a voler apparire potente.

E online questa cosa sta facendo parecchio discutere. Molti fan sostengono che il personaggio sia ormai totalmente allo sbaraglio, quasi ridotto a una caricatura della sua stessa violenza. La cosa interessante è che Euphoria sembra voler mostrare Nate non più come un manipolatore invincibile, ma come qualcuno che sta lentamente collassando sotto il peso della propria identità tossica. Il problema è che la serie continua a oscillare tra momenti molto intensi e altri che sembrano quasi parodistici, rendendo difficile capire dove voglia davvero andare a parare con lui. E sinceramente? A due episodi dalla fine, questa sensazione di caos inizia a pesare.

Cassie cancella OnlyFans, ma il punto è che ormai non sa più chi è senza lo sguardo degli altri

La storyline di Cassie continua a essere una delle più discusse, e probabilmente delle più controverse, di tutta la stagione. Dopo settimane in cui la serie ha praticamente trasformato il suo account OnlyFans nel centro della sua identità pubblica, questo episodio mostra finalmente una svolta: Cassie decide di cancellare il profilo per inseguire una nuova opportunità lavorativa dentro LA Nights. Ma la cosa interessante è che la cancellazione dell’account non viene mai mostrata come una vera liberazione.

Anzi, l’impressione è quasi opposta: Cassie continua disperatamente a cercare validazione, solo spostandola da una piattaforma all’altra. Prima OnlyFans, ora Hollywood. Prima gli abbonati, adesso i produttori televisivi. E la scena sul set è probabilmente una delle più forti dell’episodio. Quando Cassie inizia praticamente a crollare emotivamente davanti alle telecamere, mescolando realtà e finzione mentre parla di Nate, Euphoria sembra finalmente ricordarsi che sotto tutta la costruzione fetish della stagione esiste ancora una ragazza completamente devastata psicologicamente.

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Il problema è che online moltissime persone continuano a criticare il modo in cui Sam Levinson sta scrivendo Cassie quest’anno. Tantissimi fan sostengono che il personaggio abbia perso tutta la complessità delle prime stagioni diventando quasi una caricatura costruita attorno all’immagine pubblica di Sydney Sweeney. Ed è difficile ignorare quanto questa critica stia diventando sempre più diffusa.

Maddy ormai sembra completamente trascinata nel mondo criminale di Alamo

Un’altra storyline che continua a diventare sempre più inquietante è quella di Maddy. In questo episodio la vediamo ormai collaborare apertamente con Alamo, entrando sempre di più dentro il suo mondo criminale quasi senza rendersene conto davvero. Ed è assurdo pensare quanto sia cambiato il personaggio rispetto alle prime stagioni, quando tutta la sua energia ruotava attorno alla popolarità, all’estetica, alle relazioni tossiche liceali e ai drammi sentimentali.

Adesso invece Maddy sembra muoversi in uno scenario completamente diverso, molto più pericoloso e adulto. La cosa inquietante è che Euphoria continua a mostrarla come se stesse quasi normalizzando tutto questo. Le conversazioni con Alamo hanno un’atmosfera stranissima: lui alterna fascino, minaccia e manipolazione continua, mentre Maddy sembra oscillare costantemente tra paura, attrazione e desiderio di sentirsi finalmente importante dentro qualcosa di più grande di lei.

E sinceramente? È una delle storyline che mette più ansia in assoluto in questo momento. Perché se Rue sembra avvicinarsi lentamente all’autodistruzione, Maddy invece dà l’impressione di stare entrando in un mondo da cui sarà molto difficile uscire viva o emotivamente intatta. E conoscendo Euphoria, il fatto che la serie stia costruendo tutto questo con così tanta calma probabilmente non è affatto un buon segno.

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Il vero problema è che Euphoria sembra continuamente sul punto di diventare qualcosa di enorme… senza mai riuscirci davvero

Questo episodio riassume perfettamente il problema della terza stagione: ci sono momenti bellissimi, devastanti, sinceramente potentissimi. Ma c’è anche una continua sensazione di dispersione narrativa. Le storyline sono troppe, i personaggi sembrano muoversi in direzioni diverse e ogni episodio dà l’impressione di preparare qualcosa di gigantesco che continua però a non arrivare mai davvero.

Eppure, nonostante tutto, Euphoria continua a essere emotivamente impossibile da ignorare. Perché anche quando è frustrante, anche quando sembra indulgente o completamente fuori controllo, resta una serie capace di creare immagini, relazioni e momenti che ti rimangono addosso per giorni. E in questo momento tutta la stagione sembra stare costruendo una sola enorme sensazione: che qualcosa di terribile stia arrivando.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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