Jade Thirlwall delle Little Mix non canterà in Russia finché ci saranno le leggi omofobe

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Vi abbiamo parlato più volte delle Little Mix, in particolare vi abbiamo spiegato come siano impegnate nell’attivismo dal bullismo all’omofobia e, anche in questo caso, Jade Thirlwall, una delle tre cantanti della band (vi ricordo che una di loro ha abbandonato la band proprio di recente e c’è stato un dramma non da poco, se non avete letto a riguardo vi consigliamo Jesy Nelson e il suo addio alle Little Mix e Little Mix, Jesy Nelson e Nicki Minaj: cos’è successo?).

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Jade Thirlwall

Facciamo comunque un passo indietro e ricordiamo anche chi sono le Little Mix e cosa hanno fatto, con una particolare attenzione per la comunità LGBT. Perrie Edwards, Jesy Nelson, Leigh-Anne Pinnock e Jade Thirlwall erano quattro ragazze con la passione per il canto e che si erano presentate, singolarmente, all’edizione di X-Factor UK del 2011. Tuttavia, come è successo anche con i One Direction, le ragazze sono state inserite in una girlband che le ha portate a divenire il primo gruppo femminile a vincere il talent show.

A distanza di 9 anni, però, 9 anni in cui hanno fatto tanta strada e hanno fatto più volte sentire la propria voce dinnanzi a ingiustizie (dal bullismo, al body shaming, al razzismo), Jesy Nelson ha annunciato a dicembre scorso che avrebbe abbandonato le Little Mix, poiché tutto quello stress e quella pressione «stava avendo un costa sulla mia salute mentale». Questa è la lettera che ha scritto ai suoi “mixers” (così vengono chiamati i fan della band):

«A tutti i miei Mixer, gli ultimi nove anni con le Little Mix sono stati i più incredibili di tutta la mia vita. Abbiamo fatto cose che non avrei mai pensato fossero possibili. Dal vincere il nostro primo Bri Award a fare sold out alla North Greenwich Arena. Avere amici e fans in tutto il mondo, non vi potrò mai ringraziare abbastanza dal profondo del mio cuore per avermi fatta sentire la ragazza più fortunata al mondo. Voi mi avete sempre supportata e incoraggiata e non lo dimenticherò mai. 

La verità è che recentemente stare nella band ha davvero avuto un costo sulla mia salute mentale. Ho trovato molto duri la costante pressione e il mantenere le aspettative. 

Viene un tempo nella vita in cui abbiamo bisogno di reinvestire sul prenderci cura di noi stessi invece di focalizzarci sul rendere felici gli altri, e io sento che ora sono arrivata al punto di iniziare questo percorso.

Così dopo averci pensato molto e con il cuore pesante, vi annuncio che lascio le Little Mix.

Ho bisogno di passare del tempo con le persone che amo, facendo cose che mi rendono felice. Sono pronta a iniziare un nuovo capitolo della mia vita – non sono sicura di cosa succederà adesso, ma spero che mi supporterete ugualmente. 

A tutti i miei fan che sono venuti a vederci a ogni concerto, che hanno ascoltato le nostre canzoni e cantato a squarciagola, vi voglio bene, non avrei mai potuto fare tutto questo senza di voi.

Più di tutto voglio ringraziare voi, Jade, Perrie e Leigh-Anne per aver creato insieme i ricordi più fantastici che non dimenticherò mai. Spero che continuerete a realizzare i vostri desideri e a suonare la musica che amate. 

Con amore, Jesy x».

Prima di ciò, però, le Little Mix si sono impegnate molte volte in campagne di attivismo anche con la loro musica. Ad esempio, Secret Love Song, una delle loro canzoni più famose, è dedicata al tema dell’omosessualità e descrive al meglio quanto sia difficile, persino nel 2020, quanto sia difficile per una coppia non eterosessuale uscire allo scoperto, non solo accettare se stessi ma anche essere accettati dagli altri. Spesso gli omosessuali hanno paura a farsi vedere in giro con il proprio partner, spesso vengono picchiati e discriminati per chi sono. E le Little Mix lo descrivono al meglio.

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Jade Thirlwall delle Little Mix si rifiuta di cantare in Russia

In Russia sappiamo già che la situazione è molto tragica a causa dell’omofobia, così come lo è in tutti i paesi vicini. Le persone LGBT non sono viste come delle persone normali, non hanno dei diritti e sono considerati come una mera ideologia. In Russia non esiste libertà, per nessuno. Non esiste opposizione, non esiste chiedere o manifestare in piazza, sebbene sia consentito dalla Costituzione (ricordate la storia di Olga Misik, la ragazza di 17 anni che ha letto la Costituzione ai poliziotti, prima di essere arrestata?).

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Jade Thirlwall al Pride di Manchester del 2018

Per questo motivo, nel podcast con Jessie e Lennie Ware, Jade Thirlwall ha confessato di non voler andare in un posto come la Russia: «per esempio, una volta abbiamo tenuto un concerto a Dubai, nella mia mente o non ci vado o vado a fare una dichiarazione e do il mio cachet a un ente di beneficenza. Cambia da caso a caso. Non ho intenzione di andare in un posto come la Russia perché ovviamente non sono d’accordo con quello che sta succedendo lì», ha detto.

La cantante delle Little Mix ha poi aggiunto che nei paesi come la Russia dove la “propaganda” LGBT è vietata e ci sono tante violenze contro le persone queer, c’è comunque bisogno di alleati che facciano sentire la propria voce: «quei posti hanno bisogno di qualcuno che si presenti come alleato e sventoli quella bandiera, in modo che la comunità LGBT locale non si senta più così sola. Penso anche che come donna araba, sia molto importante per me e per i miei fan del Medio Oriente mostrare loro che possono avere qualcuno a cui guardare e rendersi conto che non sono soli».

Jade Thirlwall ha poi spiegato che la sua vicinanza alla comunità LGBT è da scovare nella sua infanzia, poiché sin da quando era bambina andava a spettacoli di Drag sebbene non capisse molto: «vedevo solo queste dive come Diana Ross e Cher e ne ero ossessionata. Associavo sempre Benidorm a questa terra magica dove tutti erano accettati. Ma poi tornavamo a casa e vedevo che era tutto diverso». Conclude parlando anche dell’omofobia e infine della mascolinità tossica:

«Molte persone sono disposte ad ascoltare, ma non lo comprendono e questo [l’omofobia, ndr.] è passato di generazione in generazione. Se tuo nonno viene educato all’omofobia, ovviamente suo figlio lo ascolterà, a meno che non sia gay. Quella mascolinità tossica si diffonderà attraverso varie generazioni fino a quando qualcuno non cercherà di cambiarla».

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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