Tag: meloni

Fratelli d’Italia non vuole Matteo Salvini: è amico di Putin
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Fratelli d’Italia non vuole Matteo Salvini: è amico di Putin

Il passato filorusso di Matteo Salvini continua a perseguitarlo. Sembra che il governo di Giorgia Meloni non voglia fra le sue file l'ex ministro dell'interno, sebbene abbia già ricevuto l'ok del Consiglio federale per avere un ruolo nel prossimo esecutivo di centrodestra. La sua colpa? Essere amico di Putin, tutta la storia del passato filorusso e, in particolare adesso che persino Zelensky ha mandato le sue congratulazioni a Giorgia Meloni dicendo di essere pronto a collaborare, avere un Salvini che è stato umiliato in Polonia per quella maglia da fanboy di Putin, sembrerebbe ridicolo. Dear @ZelenskyyUa, you know that you can count on our loyal support for the cause of freedom of Ukrainian people. Stay strong and keep your faith steadfast! 🇮🇹🇺🇦— Giorgia Meloni 🇮🇹 ن (@GiorgiaMe...
Il Parlamento Ue condanna l’Ungheria, Lega e FDI votano contro
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Il Parlamento Ue condanna l’Ungheria, Lega e FDI votano contro

Il Parlamento Europeo ha ufficialmente condannato l'Ungheria, in quanto definita una «minaccia sistemica» ai valori europei e un'«autocrazia elettorale», chiedendo quindi l'intervento della Commissione e del Consiglio perché attivino tutte le misure previste dall'articolo 7 dei trattati europei. Tuttavia, Lega e Fratelli d'Italia, partiti di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, si oppongono schierandosi dalla parte di chi considera l'omosessualità alla pari della pedofilia e che pretende di far ascoltare il battito del feto prima di un aborto. Siamo stupiti del fatto che Lega e Fratelli d'Italia si siano schierati dalla parte di omofobi e sessisti? Beh, ovviamente no. Intervistato a 24 Mattina Estate su Radio 24, Matteo Salvini ha detto qualche settimana fa che «la legge più avanzata p...
Orbán critica gli Stati Ue con “razze miste”: ecco cosa ha detto l’alleato di Salvini e Meloni
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Orbán critica gli Stati Ue con “razze miste”: ecco cosa ha detto l’alleato di Salvini e Meloni

Parliamo chiaro: Viktor Orbán è il primo ministro ungherese, ma è anche un fortissimo alleato di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, e questo dovrebbe farci tanto capire che tipo di persone sono loro, perché quella delle "razze miste" è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Orbán nel corso della sua carriera si è sempre dimostrato omofobo, transfobico e razzista, per cui stupirsi adesso per quest'ultima dichiarazione è cadere dalle nuvole. Il premier ungherese non ha mai neanche cercato di non sembrare non razzista e non omofobo. Vediamo comunque la storia sin dall’inizio. L’Ungheria, tanto difesa dalla destra in Senato durante le discussioni sul DDL Zan, è colpevole di aver abolito qualsiasi film, serie tv o cartone in cui è presente un personaggio LGBT, come se eliminarli ...
Berlusconi: «Morisi aveva solo il difetto di essere gay», «Salvini o Meloni premier? Non scherziamo»
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Berlusconi: «Morisi aveva solo il difetto di essere gay», «Salvini o Meloni premier? Non scherziamo»

C'è agitazione nel centrodestra italiano. Tra Meloni che fa tardi alla conferenza di Bernardo e Salvini che decide di andarsene, Berlusconi che non ritiene i due adatti a divenire Premier (poi ha smentito, ma il direttore de La Stampa con cui ha avuto la chiacchierata si è già detto disposto a dimostrare tutto), solo l'abbraccio fra il leader della Lega e quella di Fratelli d'Italia fa tornare la serenità. «Non stiamo insieme per interesse, non come la sinistra che occupa le poltrone solo per evitare che il centrodestra vada al governo», ha detto Giorgia Meloni. Il presidente Berlusconi ha passato un brutto periodo in ospedale, ma adesso sembra essere tornato nel pieno delle sue energie. Tra l'altro proprio qualche giorno fa ha festeggiato il suo 85esimo compleanno, e in quest'occ...
Torino: padre paga un picchiatore per rompere le mani al figlio gay e chirurgo
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Torino: padre paga un picchiatore per rompere le mani al figlio gay e chirurgo

Non succede nel 1500, non succede in America, non succede in un paese lontano e magari arretrato. Avviene in Italia, a Torino, nel 2017. Un padre, un genitore, assolda un picchiatore per rovinare la vita a suo figlio. Cos'avrà mai fatto? Ha ucciso qualcuno? Ha il vizio del gioco? Si droga? Ha stuprato qualcuno? No (e non sarebbe giustificabile neanche in questi casi), è, semplicemente, gay. Poi raccontiamo la bella storiella in cui il DDL Zan non serve perché non c'è un problema di omofobia in Italia. Le mani di un chirurgo sono come le mani di un pianista: preziose, fondamentali, per cui distruggerle, rompere ogni singolo dito, significa metter fine alla sua carriera, o comunque complicarla e non poco. Il pensiero che persino un padre, che dovrebbe amarti e proteggerti a qualsiasi cost...