Tag: dittatura

Nel 2021 sono stati arrestati 26 scrittori in Myanmar
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Nel 2021 sono stati arrestati 26 scrittori in Myanmar

Cosa sta succedendo a Myanmar? La situazione è più tragica di quel che si pensa, e soprattutto se ne parla troppo poco. Avete mai sentito parlare in tv della situazione? Se sì, è stata una situazione rara, ma considerando che secondo la ong PEN America, che ha pubblicato il Freedom to Write Index, è il Myanmar lo stato dove sono stati arrestati più scrittori (e non sono neanche i soli, basta andare contro il governo per finire in cella), la situazione dovrebbe essere più grave di quanto si pensa. Cercheremo di riassumere in breve quello che vi abbiamo spiegato già lo scorso anno e, per questo, vi invito a leggere l'articolo: Cosa sta succedendo a Myanmar?. A febbraio 2021 c'è stato un colpo di stato, in cui è stato ribaltato il risultato della Lega Nazionale Democratica alle elezioni s...
Americani accusano i russi di avere una lista di persone da uccidere: Mosca smentisce
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Americani accusano i russi di avere una lista di persone da uccidere: Mosca smentisce

La verità, probabilmente, la sapremo quando sarà troppo tardi. Gli americani hanno accusato i russi di avere una lista di persone ucraine da uccidere, una vera e propria kill list. In questa lista ci sarebbero persone gay, minoranze etniche o avversari politici. Diciamo che da un certo punto di vista non ci sembra troppo assurdo che un paese come la Russia, in cui ci sono leggi omofobe, in cui gli oppositori non vivono una bella vita, o non vivono affatto. Tuttavia, Mosca ha subito smentito questa notizia. Partiamo con una premessa. Chi è Alexei Navalny? Navalny è un oppositore del regime di Vladimir Putin, anzi. È il principale oppositore del Presidente della Russia, che al momento affronta diversi processi, uno iniziato proprio la settimana scorsa. Dopo essere stato condannato a tr...
Afghanistan: quattro donne sono state uccise con una trappola, tra cui anche l’attivista Frozan Safi
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Afghanistan: quattro donne sono state uccise con una trappola, tra cui anche l’attivista Frozan Safi

Abbiamo parlato diverse volte della tragica situazione che stanno vivendo le minoranze in Afghanistan da quando, lo scorso agosto, i talebani sono tornati al potere. In particolare, le persone più in pericolo solo la comunità LGBT e le donne, che dalla Sharia non sono visti di buon occhio. I primi non dovrebbero proprio esistere in quanto contro natura, le seconde invece dovrebbero semplicemente sottomettersi all'uomo, non lavorare, non studiare. Dovrebbero solo essere mogli e madri. Ma questo non va bene, non nel 2021. E purtroppo chi prova a lottare e a scappare, paga con la vita. Fonte: Twitter Abbiamo ascoltato con i brividi la conferenza stampa dei talebani pochi giorni dopo che sono saliti al potere. Una conferenza in cui dicono di essere cambiati, di voler rispettare i diritt...
No Green Pass Novara: l’organizzatrice Giusy Pace sospesa dal sindacato per aver «mistificato la tragedia di Auschwitz»
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No Green Pass Novara: l’organizzatrice Giusy Pace sospesa dal sindacato per aver «mistificato la tragedia di Auschwitz»

Siamo rimasti tutti sconvolti quando abbiamo visto quelle persone adulte no Green Pass di Novara, capaci di intere e comprendere, indossare delle tenute a righe con dei numeri, paragonandosi ai prigionieri, ai morti, alle vittime dei Lager nazisti, solo perché non hanno il Green Pass. Siamo rimasti sconvolti perché quella di Auschwitz è una tragedia che non si è più e non si dovrà mai e poi mai ripetere, dove delle persone sono state uccise solo in quanto ebree, o omosessuali. Non avevano scelta, era quello che erano e venivano uccisi per questo. Ecco il motivo fondamentale per cui i No-Green Pass che si paragonano a questa tragedia sono degli ignoranti, vergognosi che meritano una grande ripetizione di storia. In primis perché tutte quelle persone che sono morte non avevano neanc...
Péter Márki-Zay è il candidato che sfiderà Orbán nel 2022
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Péter Márki-Zay è il candidato che sfiderà Orbán nel 2022

Viktor Orbán potrebbe avere un vero e proprio rivale: Péter Márki-Zay è il primo cittadino di Hodmezovasarhely e anche unico candidato dell'opposizione per le elezioni parlamentari dell'Ungheria del prossimo anno, in cui sfiderà niente poco di meno che Orbán, amico e idolo di alcuni politici italiani di destra. Péter Márki-Zay potrebbe divenire il Primo Ministro e, chissà, magari riuscirà a essere la luce alla fine del tunnel di un periodo buio dell'Ungheria, in cui ha preso persino un richiamo da parte dell'Unione Europea (insieme alla Polonia). Fonte: Twitter Prima di parlare di Péter Márki-Zay, facciamo un breve riassunto di quel che sta vivendo l'Ungheria, perché parliamo tanto di Polonia come stato più omofobo dell’Europa, ma l’Ungheria non è poi così diversa. Voglio parlare so...
Patrick Zaki: oggi il processo dopo 584 giorni di detenzione
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Patrick Zaki: oggi il processo dopo 584 giorni di detenzione

Non si devono spegnere i riflettori sul caso di Patrick Zaki, soprattutto in questi giorni in cui lo studente dell'Università di Bologna che era tornato in Egitto per passare del tempo con la sua famiglia si prepara a essere processato dopo 584 giorni, dopo più di un anno e mezzo di detenzione. Negli scorsi mesi avevamo parlato di lui perché lo Stato italiano aveva deciso, con 208 voti favorevoli, nessun contrario e 33 astenuti (tutti di Fratelli d'Italia), di conferire al ragazzo la cittadinanza italiana. Al Senato si presentò anche la senatrice a vita Liliana Segre, felicissima di poter dare una mano al ragazzo che da più di un anno è prigioniero. Patrick Zaki Ormai non dovrebbe esserci nessuno che non conosce la storia di Patrick Zaki, ma per chi non lo sapesse riassumiamo in bre...
Prima conferenza stampa dei talebani: «non ci vendicheremo con nessuno. I diritti delle donne saranno tutelati dalla Sharia»
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Prima conferenza stampa dei talebani: «non ci vendicheremo con nessuno. I diritti delle donne saranno tutelati dalla Sharia»

I talebani hanno ufficialmente rilasciato la prima conferenza stampa, in cui cercano di rassicurare, di far capire che sono cambiati e non cercano vendetta né guerra, hanno persino citato i diritti delle donne, confermando quello che era stato affermato in precedenza: «non ci saranno discriminazioni». Tuttavia, come abbiamo già detto, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, per cui le varie nazioni devono prendere queste parole con le pinze e intervenire quanto prima per assicurarsi che tutte le persone che si trovano e si troveranno ancora in Afghanistan siano sane e salve. Non convincono molto il web o i politici. C'è chi si chiede, dopo questa conferenza stampa: «perché non possiamo fidarci di loro?», urlando persino al pregiudizio. Tuttavia, considerando quel che hanno fatto da...
Afghanistan: ultime news e i messaggi dalla politica italiana
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Afghanistan: ultime news e i messaggi dalla politica italiana

La situazione in Afghanistan è tragica e per questo ci rattrista vedere quanto molte persone continuino a ignorare quel che sta succedendo proprio in questo momento. Noi vi abbiamo già cercato di raccontare cosa stanno passando tutte quelle persone, così come abbiamo cercato di spiegarvi chi sono i talebani e soprattutto come aiutare le persone afghane in questa circostanza, tuttavia adesso vediamo anche le dichiarazioni dei nostri politici. Cosa stanno dicendo e soprattutto cosa stanno proponendo di fare per migliorare la situazione? Prima di ciò vi aggiorniamo sulle ultime news. Nell'articolo precedente ci siamo fermati a quando è stato proclamato Emirato islamico dell'Afghanistan, con la dichiarazione di un miliziano che ha affermato dal palazzo presidenziale che «il nostro Paese è ...
Alexei Navalny accusato di altri reati, rischia ancora 3 anni di carcere
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Alexei Navalny accusato di altri reati, rischia ancora 3 anni di carcere

Vi abbiamo già raccontato della triste storia di Alexei Navalny, che si trova a essere all'opposizione nella dittatura russa. Perché, se vivi in una dittatura non puoi neanche permetterti di dire qualcosa contro il tuo dittatore, non puoi esprimere la tua opinione in pubblico se non conforme a quella comune. E infatti la storia dell'unico leader anti-Putin non è finita, perché è stato accusato di aver fondato «un'organizzazione no-profit - ovvero la FBK o Fondazione Anti-Corruzione». Alexei NavalnyFonte: Twitter Alexei Navalny è un avvocato leader dell’opposizione contro Vladimir Putin (che potrebbe restare alla presidenza fino al 2036) e anche un attivista anti-corruzione che il Wall Street Journal descrive come «l’uomo che Vladimir Putin teme di più». E infatti, dopo essere stato ...
Bielorussia e il grave problema della libertà: attivista trovato morto, atleta olimpica ha paura di tornare
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Bielorussia e il grave problema della libertà: attivista trovato morto, atleta olimpica ha paura di tornare

Ve la ricordate lo splendido servizio sui Maneskin del programma bielorusso in cui si vantava della libertà e della superiorità della Bielorussia (e della sua dittatura)? Ebbene, quella stessa Bielorussia è di nuovo sotto i riflettori, o meglio, non lo è così tanto e dovrebbe esserlo ancor di più, perché il problema della libertà in quel Paese è di una gravità che non deve e non può essere sottovalutata. Un attivista bielorusso, Vitaly Shishow, è stato trovato morto in un parco in Ucraina. Krystsina Tsimanouskaya, velocista bielorussa rifugiatasi nell'ambasciata polacca in Giappone, teme per la sua sicurezza. Svetlana Tikhanouskaya, leader dell'opposizione, invita gli esiliati a star attenti alla propria vita. Scrivo queste parole con le lacrime agli occhi perché è assurdo che nel 202...