Addio allo spin-off americano di Squid Game: Netflix cambia strategia e David Fincher esce dal progetto
Per anni è stato uno dei progetti più chiacchierati tra i fan di Squid Game: uno spin-off in lingua inglese affidato a David Fincher, destinato ad ampliare l’universo della serie sudcoreana più vista nella storia di Netflix. Ora, però, sembra che quel progetto non vedrà mai la luce.
Secondo quanto riportato in esclusiva da The Playlist, Netflix avrebbe deciso di interrompere definitivamente lo sviluppo di Heckler, il titolo provvisorio dello spin-off diretto dal regista di Fight Club, Gone Girl e The Social Network. Una scelta che segnerebbe un cambio di rotta nella strategia del colosso dello streaming.
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ToggleIl progetto di David Fincher non si farà
Le indiscrezioni su una versione americana di Squid Game circolavano già dal 2024. A scrivere la serie sarebbe stato Dennis Kelly, creatore dell’acclamata Utopia, mentre David Fincher avrebbe diretto il progetto.
L’idea iniziale era quella di raccontare una storia originale ambientata nel mondo di Squid Game, in lingua inglese e con produzione prevista nel Regno Unito, senza limitarsi a un semplice remake della serie coreana.
Secondo le fonti citate da The Playlist, però, dopo anni di sviluppo il progetto ha perso progressivamente slancio. Nel frattempo Fincher si è dedicato ad altri lavori e, con il cambio di priorità interne a Netflix, Heckler sarebbe stato definitivamente accantonato.
Netflix cambia strategia per il franchise
La decisione non significa necessariamente che Squid Game sia arrivato al capolinea. Anzi.
Stando alle indiscrezioni, Netflix avrebbe scelto una strada diversa rispetto a quella immaginata inizialmente. Invece di costruire un unico spin-off americano, la piattaforma starebbe valutando la possibilità di sviluppare più produzioni ambientate in Paesi diversi, adattando il format alle singole realtà nazionali.
Al momento non esistono annunci ufficiali su eventuali versioni francesi, norvegesi o di altri Paesi, ma l’idea sarebbe quella di rendere Squid Game un franchise internazionale, con storie autonome ambientate in contesti differenti.
E Cate Blanchett?
L’apparizione di Cate Blanchett nel finale della terza stagione aveva alimentato numerose teorie.
Molti spettatori avevano interpretato il suo cameo come un evidente collegamento allo spin-off americano, immaginando che l’attrice premio Oscar avrebbe guidato il nuovo progetto.

In realtà, già nei mesi scorsi il creatore della serie, Hwang Dong-hyuk, aveva smentito qualsiasi collegamento diretto. Secondo quanto riportato ora da The Playlist, il progetto di Fincher non sarebbe mai stato sviluppato pensando al personaggio interpretato da Cate Blanchett, né l’attrice sarebbe mai stata coinvolta ufficialmente.
David Fincher guarda già avanti
Con Squid Game ormai fuori dai suoi programmi, David Fincher è completamente concentrato su Le avventure di Cliff Booth, il film scritto da Quentin Tarantino che riporterà Brad Pitt nei panni dello stuntman visto in C’era una volta a… Hollywood.
Le riprese principali sono terminate, ma nelle prossime settimane il regista tornerà sul set per alcune scene aggiuntive e dei reshoot. Per questa fase, però, ci sarà un cambiamento importante dietro la macchina da presa: il direttore della fotografia Erik Messerschmidt è impegnato con The Batman – Parte II e verrà sostituito da Jeff Cronenweth, storico collaboratore di Fincher in film come Fight Club, The Social Network e Gone Girl.
Il futuro di Squid Game resta aperto

Anche se Heckler sembra definitivamente cancellato, il franchise creato da Hwang Dong-hyuk è tutt’altro che concluso.
Dopo il successo mondiale della serie originale e del reality Squid Game: The Challenge, Netflix continua a considerare il marchio uno dei suoi asset più importanti. La differenza è che, almeno per il momento, il futuro non passerà attraverso David Fincher.
Per i fan che speravano di vedere il regista alle prese con l’universo di Squid Game è sicuramente una delusione. Ma è anche il segnale che Netflix preferisce espandere il franchise in modo più ampio e internazionale, piuttosto che affidarlo a un’unica produzione in lingua inglese.
Resta ora da capire quale sarà il prossimo tassello dell’universo di Squid Game e se, in futuro, uno spin-off occidentale tornerà davvero nei piani della piattaforma.
Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, nuotare, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty






