David Sassoli: addio al Presidente del Parlamento Europeo

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Oggi tutti parlano di David Sassoli, il compianto Presidente del Parlamento europeo che è morto a causa di una brutta malattia al sistema immunitario che lo aveva costretto in ospedale dallo scorso 26 dicembre. Aveva solo 65 anni, nato a Firenze con un padre che riesce a trasmettergli la passione per il giornalismo. Nella sua vita è stato un giornalista appassionato, che per tutta la sua vita ha cercato di combattere per il bene dell’Italia e dell’Europa. È anche stato il secondo Presidente del Parlamento Europeo italiano, e il fatto che oggi sia compianto persino da chi non ha mai condiviso le sue idee, fa capire molto della sua persona.

Twitter e tutti i social sono invasi da tweet in memoria di David Sassoli, una persona splendida che se n’è andata a pochi giorni dalla fine del suo mandato. Non stava passando un bel periodo: già lo scorso anno ha dovuto cancellare degli appuntamenti dai mesi di settembre a inizio novembre a causa di una polmonite dovuta al batterio della Legionella (lui stesso lo aveva spiegato in un video), ma poi pensavamo che tutto fosse passato. Finché ieri non siamo venuti a sapere del suo ricovero in un Ospedale in Italia e oggi della sua morte.

È successo tutto velocemente. Dalla notizia del ricovero a quella della morte non erano passate neanche 24 ore, per cui nessuno poteva pensare al peggio. A dare la notizia della sua morte è il portavoce, Roberto Cuillo: «Il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli è deceduto alle 1.15 dell’11 gennaio al Cro di Aviano dove era ricoverato in ospedale. Data e luogo dei funerali saranno comunicati nelle prossime ore», ha scritto su Twitter e, da quel momento, tutti hanno voluto lasciare un messaggio per il Presidente.

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«Dobbiamo avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue», aveva detto il 3 luglio 2019, il giorno in cui è divenuto ufficialmente il Presidente del Parlamento Europeo.

Ai microfoni di Rainews24, Cuillo lo ha voluto ricordare con alcune delle sue scelte: «Si è battuto per riavvicinare il Parlamento Europeo agli europei. Sassoli era un nativo democratico e ha cercato sempre di rappresentare questa identità nuova al Paese. Credeva fortemente nell’allargamento del fronte progressista anche su basi nuove politiche, culturali e sociali». Durante la sua vita è stato un giornalista per Il Giorno, occupandosi di politica ed eventi storici, divenendo poi inviato per il TG3 della Rai. Condurrà Cronaca in diretta e persino il TG1 delle 20, riuscendo a essere vicedirettore. Solo nel 2009 lascerà il giornalismo per dedicarsi alla politica.

David Sassoli era una grande persona, una persona giusta e generose. Parlando di immigrazione, ha criticato «l’egoismo di alcuni governi» che «indebolisce l’UE». «Le parole di Papa Francesco in Grecia sono state una boccata d’ossigeno. Voglio rassicurarlo però che in Europa non siamo tutti uguali. Se non c’è rispetto della vita non esiste l’Europa. E questo è il momento di passare dall’odio alla solidarietà responsabile», aveva detto. E noi vogliamo ricordarlo così, come una persona che ha sempre pensato a tutti, non lasciando indietro nessuno. Grazie, Presidente.

David Sassoli: il cordoglio dalle Istituzioni

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«La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo», ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, evidenziato come abbia «contribuito a rendere l’assemblea di Strasburgo protagonista del dibattito politico in una fase delicatissima, dando voce alle attese dei cittadini europei».

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, invece, ha parlato di David Sassoli Sassoli come un «uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato», definendo un «simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese europeo, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, della sua capacità di ascolto, del suo impegno costante al servizio dei cittadini». Conclude dando le condoglianze a tutti i suoi cari.

Anche Ursula von der Leyen, la Presidente della Commissione europea, si è detta «profondamente addolorata per la terribile perdita di un grande europeo e orgoglioso italiano», aggiungendo che David Sassoli è stato «un giornalista compassionevole, un presidente eccezionale del Parlamento europeo e, prima di tutto, un caro amico». Anche lei conclude con le condoglianze per la famiglia. «Riposa in pace, caro David», ha concluso.

Charles Michel, presidente del Consiglio UE, invece dice di essere «triste e commosso per l’annuncio della morte di David Sassoli. Europeo sincero e appassionato, il suo calore umano, la sua generosità, la sua convivialità e il suo sorriso ci mancano già. Condoglianze sincere alla sua famiglia e alle persone a lui vicine», mentre Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera Ue, definisce la scomparsa di David Sassoli un «grande dolore. Perdiamo un politico di valore ma soprattutto un amico, un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri, prima nel giornalismo e poi nelle istituzioni come presidente del parlamento europeo. Riposa in pace, caro amico».

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Anche il commissario Ue agli Affari Economici, Paolo Gentiloni, la definisce «una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare. Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace». «La morte del collega e amico David mi lascia sgomento e profondamente costernato. Con lui se ne va un Grande Presidente sia sotto il profilo politico che umano. Esprimo con affetto vicinanza alla sua famiglia. Riposa in pace David», scrive invece il vicepresidente del Partito popolare europeo, Antonio Tajani.

«Un profondo dolore. Ciao David», afferma invece il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Giorgia Meloni, presidente dei Conservatori europei e di Fratelli d’Italia, dichiara invece: «È mancato, nella notte, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Una gran brava persona, un avversario leale, un uomo onesto. A nome del partito dei Conservatori e Riformisti europei e di Fratelli d’Italia esprimo sincere condoglianze alla sua famiglia e alla sua comunità politica».

Il gruppo Lega al parlamento europeo: «Una notizia che ci rattrista. Esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di David Sassoli, stringendoci ai suoi familiari e alle persone care in questo doloroso momento», mentre Enrico Letta, segretario del PD: «Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza».

Luigi di Mario, ministro degli esteri, descrive David Sassoli come un «uomo brillante, altruista, al servizio delle Istituzioni. Amava il suo Paese e credeva fortemente nei valori europei. La morte del presidente David Sassoli ci addolora profondamente. Un grande abbraccio alla sua famiglia». Zingaretti invece parla della morte come una «notizia tristissima e dolorosa per tutti noi. Una comunità che lo ha amato, seguito e sostenuto in questi anni per la sua passione, capacità e dedizione».

I messaggi sul web

«Amavi il giornalismo, amavi la politica, eri antifascista e europeista. Quante discussioni, quanti ricordi, quante risate. Sono smarrita e incredula che te ne sia andato così presto. Un abbraccio a tutta la tua famiglia», scrive Tiziana Ferrario, giornalista. Un altro collega, Gerardo Greco, condivide un vecchio ricordo: «Mi ricordo un lunghissimo viaggio in treno in cui parlammo per ore di come cambiare il Tg1 e poi il mondo. Mi/ci mancherai». L’inviato per la Repubblica, Paolo Berizzi, gli augura «buon viaggio», ricordandolo come un «democratico, europeista, antifascista e antirazzista. I patrioti, quelli veri».

Alberto Matano, giornalista: «Che dispiacere. Ciao David, mi ricordo nella tua stanza al Tg1 la giacca sempre pronta per l’edizione straordinaria e i tuoi consigli preziosi per il mio primo servizio per Tv7. Noi eravamo tutti orgogliosi di te. Resta la tua lezione dì libertà e passione». Un altro collega, Andrea Purgatori, lo saluta con un «ciao, amico mio». Massimo Giannini, direttore de La Stampa, definisce David Sassoli invece il «volto pulito della politica, la forza gentile dell’Europa, il sorriso luminoso dell’amico».

Addio, David Sassoli, e condoglianze da tutto lo staff di Cup of Green Tea.

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