Viaggiare da soli: è possibile?

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Nell’ultimo anno mi sono trovata molto spesso a viaggiare da sola. Per viaggiare, intendo anche il semplice fatto di dovermi spostare dall’Italia alla Croazia e viceversa, passando dal piccolo monolocale in cui vivo per l’Erasmus a casa mia in Italia. Tuttavia, non pensate che anche questo sia semplice. Ogni viaggio va studiato alla perfezione cercando anche di pensare al peggio, a cosa potrebbe andare di sbagliato (i ritardi, ad esempio, che ti fanno perdere le coincidenze). Visto che ieri, tornando in Croazia, tutto quello che poteva succedere di sbagliato è successo, ho deciso di darvi qualche consiglio.

Vi racconto prima della mia esperienza, proprio perché oggi non ci sarà la rubrica Erasmus visto che sono tornata solo stamattina e non avrei nulla da raccontare. Il mio viaggio è iniziato alle 22:45 da Gioia Tauro, direzione Roma. Ho scelto Itabus perché, sinceramente, quando l’ho preso per andare in Abruzzo mi sono trovata davvero divinamente e quindi mi son detta: perché no? Alla fine avrei dovuto viaggiare di notte quindi avrei tranquillamente dormito e, una volta svegliata, sarei stata a Roma. Seh, illusa.

Poi, in realtà, Itabus aveva gli orari migliori per non farmi rischiare di perdere l’aereo. Tecnicamente avrei anche avuto degli sconti ma ovviamente nel periodo in cui le persone si muovono (prima e dopo Natale e Capodanno), li rendono non usufruibili. Comunque, com’è andatoil viaggio? La verità è che ho dormito malissimo non solo perché l’autista è stato con le luci accese e la radio per tutta la notte, ma anche perché il ragazzo seduto accanto a me si prendeva tutto lo spazio del mondo. Poi c’è anche da aggiungere che qualcuno russava.

Insomma, il viaggio non è iniziato nei migliori dei modi, ma poi mi son detta: che altro può andare di sbagliato? Dio evidentemente l’ha presa come sfida perché letteralmente non è andato niente bene in questo viaggio della speranza. Riesco ad arrivare tranquillamente all’aeroporto di Fiumicino, che è davvero immenso e l’ho amato da impazzire. Ho fatto due volte la fila per il check-in perché la prima era troppo presto e mi hanno rispedita a casa. 20 minuti di anticipo, ma alla fine ci sta, sono le regole.

A questo punto ancora positiva, mangio un Kinder Bueno e sono ancora pronta a viaggiare. Fatto il check-in vado a fare tutti i controlli, e tutto va benissimo. Mi siedo in un posto immenso con tante sedie e approfitto della presa, scrivendo un po’ per il blog. L’aereo sarebbe dovuto partire alle 14:20 e, al check-in, mi avevano detto che l’imbarco sarebbe iniziato alle 13, quindi avevo un po’ di tempo considerando che non erano neanche le 12.

Verso le 12.30, un po’ annoiata, decido di farmi un giro e vado al gate, che scopro distare una quindicina di minuti da dove mi trovavo. Mi guardo un po’ intorno, guardo cose che non comprerò perché costano fin troppo. A proposito di ciò, poiché alle 15:45 sarei dovuta arrivare in Croazia (anche prima, considerando che non era la prima volta che faceva quella tratta), avevo deciso che avrei mangiato direttamente al Mlinar a Zagabria dove le cose non costavano troppo. Ed è qui, proprio nel momento in cui arrivo al Gate E37, che inizia il mio peggior viaggio. Vi lascio direttamente le mie storie su Instagram:

Nel mio caso, quindi, ho perso il bus delle 19 (scelto comunque con tre ore di distanza dal mio arrivo, proprio perché avevo pensato “casomai l’aereo fa qualche minuto di ritardo“, ma mai avrei pensato a tre ore) e quindi ho dovuto aspettare tutta sola fino alle 2 di notte, aggiungendo €15 al mio viaggio per cambiare il biglietto dalle 19:00 alle 02:00. Non è stato un viaggio piacevole, sebbene organizzato da me alla perfezione. Questo per dirvi che le sventure possono capitare, ma questo non deve vietarvi di viaggiare. Ora passiamo ai miei consigli.

Viaggiare da soli: qualche consiglio utile

Fate una lista

Sarà la mia ansia o la mia passione per le liste, ma prima di viaggiare è molto utile fare una lista con tutte le cose che vi servono, in particolare in questo periodo di pandemia (ricordate che il sito ufficiale è Viaggiare Sicuri): documenti, tamponi, Green Pass o Super Green Pass, e ancora vestiti in base al clima, cibo (questo dipende anche se viaggiate o no in aereo), eventuali cambi, biglietti, abbonamenti, e anche cosa visitare. Dovete letteralmente organizzare il viaggio prima ancora di partire, pensando anche a cosa potrebbe andare male.

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Fonte: FreePik

Non viaggiare pesante

Questo è un consiglio che dovrei dare soprattutto a me stessa, ma una valigia pesante, in particolare da sola, è un grande problema perché ti rallenta, ti causa disturbi ed è difficile trasportarla. Quindi, quanto più possibile, cerca di portare giusto lo stretto necessario. Ovviamente questo diventa difficile se devi stare mesi nel posto in cui vai, ma anche in questo caso pensaci e prendi in considerazione di farti spedire un pacco, in modo da non dover tenere tu il peso delle scarpe o del cibo.

La powerbank

Se io ieri non avessi avuto con me la mia powerbank sarebbe stato un macello. Ovviamente il problema non si sarebbe presentato se l’aereo non avesse fatto tardi, ma poiché ho avuto quest’imprevisto, senza la powerbank non sarei riuscita a mostrare il mio biglietto alle 2 di notte per viaggiare con il Flixbus, poiché c’era il wifi ma non c’erano prese. Per cui prendete in considerazione di portarne uno con voi, in particolare se utilizzate spesso il cellulare e quindi non ci mette troppo a scaricarsi. In caso contrario, portate sempre una copia cartacea dei biglietti e dei documenti).

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Fonte: FreePik

Chiedi informazioni

Non avere paura di chiedere aiuto: se non trovi un posto, se non capisci come acquistare qualcosa, se chiedi alle persone del luogo. So che è difficile soprattutto all’estero perché non tutti masticano l’inglese, ma eventualmente potreste tradurre tramite Google Translate o Reverso Context e chiedere e farvi dare tutte le informazioni di cui avete bisogno. Volendo potete anche chiedere se ci sono eventuali app (per spostarvi nelle grandi città vi consiglio di installare Moovit) dove acquistare biglietti o seguire le corse.

Non pensateci troppo

Anche questo è un consiglio che dovrei dare a me stessa quando decido di viaggiare da sola, ma intanto lo dico a voi: state sereni, tutto si risolve. La prima volta che sono venuta in Croazia ho scoperto che la casa dove avrei dovuto vivere non esisteva, e stavo malissimo, ma poi tutto si è risolto nel meglio. Allo stesso modo ieri tutto è andato male, ma almeno ho trovato una waiting room. Per ragionare e trovare una soluzione a eventuali problemi serve essere lucidi, per cui fate un grosso respiro e tranquillizzatevi. Il mental breakdown lo avrete quando sarete a casa.

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Fonte: Pexel

Detto ciò, buon viaggio a tutti! Non vergognatevi a viaggiare e fare una vacanza da soli, perché potrebbe essere la miglior esperienza che farete in tutta la vostra vita.

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